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Calendario facile ? No grazie ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Leonardo Ancilli   
lunedì 31 dicembre 2007
Cerchiamo di smontare un luogo comune che non ha nessuna cittadinanza dopo un terzo di stagione regolare.

Non è bastata neppure la batosta rifilata in nottata ai Lakers per mettere a tacere i tanti, troppi analisti o columnist del mondo che ad ogni vittoria dei Celtics continuano ad alzare l'asticella, rimandando ogni cosa alla "prossima" perchè per ora i Celtics hanno avuto un "presunto" calendario facile.

Proviamo quindi ad analizzare la cosa per capire se siamo forti o meno (attenzione non dico i migliori con cinque piste di vantaggio sui secondi), insomma in grado di lottare per il titolo. Secondo alcuni per capire il nostro reale valore bisogna per forza affrontare altre squadre perchè quelle affrontate fino ad oggi erano facili, tesi che non torna proprio, nell'NBA di facile non c'è nulla. Andiamo quindi un attimo a vedere le nostre dirette avversarie se hanno perso solo negli scontri diretti tra loro oppure hanno avuto quei passaggi a vuoto che noi non abbiamo avuto. Prendiamo quindi in esame tutte le sconfitte delle cinque squadre che ad oggi sono accreditate di lottare per il titolo e vediamo da dove provengono le loro sconfitte.


Detroit : @CHI, @POR, @LAL, @SAC, UTA, CHI, @HOU
Dallas : @ATL, @POR, @IND, @MIL, POR, @NOR, @SAS (Privi di Duncan), DEN, @TOR, @UTA, CLE
Phoenix : LAL, @ATL, @GSW, HOU, @MIN, MIA, @NOR, @DAL, @LAL,
San Antonio : @HOU, @DAL, @SAC, @GSW, @LAL, PHX, @MEM, TOR.

Quindi basta fare due conti per vedere che delle sconfitte delle presunte contender pochissime vengono da scontri diretti, nessuna per i Pistons quindi calendario facile anche per loro, una sola per Dallas però contro gli Spurs privi di Duncan, quindi calendario facile pure per loro, una per i Suns quindi calendario facile anche per loro, una per San Antonio, quindi calendario facile anche per loro.

Quindi la differenza l'hanno fatta le sconfitte contro squadre di livello inferiore, cosa che i Celtics sono stati bravissimi ad evitare, e non sto a ricordare che delle nostre tre sconfitte, una è arrivato in overtime e nelle altre due abbiamo avuto in mano il tiro della possibile vittoria, insomma più che i Celtics abbiamo rischiato di essere i Patriots.

La verità è che dopo due mesi di gare il calendario non può avere un peso specifico così alto meno vorrebbero farci credere i detrattori dei Celtics.

Commenti (6)add comment

Michele Pulcini ha scritto:

  Ti abbraccio Leo, siamo sempre sulla stessa lunghezza d'onda.

Aggiungo che, a questo punto, mi pare che avremo le seguenti trasferte che potremmo definire impegnative: Detroit (5/1), Orlando (27/1), Cleveland (5/2), Denver (19/2), GS (20/2), PHX (22/2), Portland (24/2), SA (17/3), Houston (18/3), Dallas (20/3), NO (22/3),Chicago (1/4) e credo che per un paio il temine "impegnative" sia anche generoso.
Sono in tutto 12, penso che sia realistico pensare che ne potremmo vincere 6.

In casa dobbiamo affrontare impegnandoci davvero Dallas (31/1), SA (10/2), Cleveland (27/2), Detroit (5/3) e PHX (26/3) e posso aspettarmi due incidenti di percorso, perchè, finora, SA fuori casa è 5/6 (solo 11 giocate fuori casa, contro le 18 casalinghe, calendario difficile il loro?), Dallas 6/8, PHX 13/6, quindi in trasferta cambia molto.

Conclusione, anche se il difficile secondo molti deve ancora arrivare, giocando come abbiamo fatto finora, è ragionevole credere che ci possono aspettare circa 8/9 sconfitte.

Il tutto, ovviamente, escludendo infortuni e rallentamenti di fine stagione in vista dei PO: non cerchiamo certo di battere il record dei Bulls, l'obiettivo è ben altro.
commento inserito alle 15:24 del 31 dicembre 2007

DNGMRZ ha scritto:

  il campionato è lungo.
godiamoci il momento sperando che continui fino al termine della stagione, e stiamo sereni.
buon 2008 a tutti !
commento inserito alle 15:37 del 31 dicembre 2007

Angelo ha scritto:

  Chi sostiene che dopo 30 partite si possa parlare di calendario facile, o non conosce l'NBA o è in malafede. Questo non è il campionato di serie A, dove quando l'Inter affronta una "piccola", schiera giocatori migliori in 10 ruoli su 11, più una panchina che potrebbe sostituire i titolari di tre quarti di squadra avversaria. Nel mondo del basket statunitense, anche le formazioni con i peggiori record mettono in campo uno o più campioni più qualche altro comprimario che, se in forma, può portare a casa la partita. grazie al salary cap, inoltre, spesso, le panchine di queste squadre sono almeno a livello paragonabile a quello delle più forti. Charlotte, da noi faticosamente battuta e ultima arrivata nel campionato NBA, può schierare Okafor e Richardson, non proprio due pippe, più un Wallace che potrebbe giocare titolare in metà delle franchigie...e questo si può ripetere per quasi tutte le formazioni in lizza (Seattle con Durant e Szczerbiak, Minesota con Jefferson e Walker, per citarne due delle peggiori).
Per tornare al mondo calcio, immaginiamo un Siena che può schierare 4 campioni contemporaneamente in campo, più una serie di cambi all'altezza degli avversari...non sarebbe più così scontato, credo. Se a questo aggiungiamo che si gioca almeno 3 volte la settimana, appare evidente come le argomentazioni di chi predica "calendari facili" siano quantomeno pretenziose.

Ora scappo che devo vedere UNA partita
commento inserito alle 15:56 del 31 dicembre 2007

Christian Spazian ha scritto:

  Le giustificazioni dei detrattori-ad-ogni-costo stanno raggiugnendo livelli impensabili per una persona sana di mente, ma mi sto facendo un sacco di grasse risate.

Consiglio di non prendersela troppo, siamo fortissimi. smilies/grin.gif
commento inserito alle 18:53 del 31 dicembre 2007

tiber48 ha scritto:

  Credo che la questione del calendario facile sia venuta fuori dai nostri avversari sfruttando una inesatta valutazione di partenza, che considerava l'Est molto inferiore all'Ovest sulla base dei risultati degli ultimi anni.
In effetti finora la differenza non è così marcata. E poi è proprio ad Ovest che ci sono le squadre più deboli. Minnesota, Memphis e Seattle sono dietro persino a quei derelitti dei Clippers. Ad Est solo NY e Miami sono a quei livelli.
Calendario facile: con Memphis gli Spurs hanno già giocato 4 volte, Houston e New Orleans 3. Se poi riescono a perderne una la colpa è loro. Si dirà hanno già giocato così tanto con i poveri Grizzlies perché sono nella stessa Division. E allora a noi perché non hanno messo i Knicks 4 volte nelle prime 30, tanto per darci un po' di slancio iniziale? In che division gioca New York? Credo sia solo tutta invidia.
commento inserito alle 23:14 del 31 dicembre 2007

stefanopt ha scritto:

  Penso ceh un record come quello dei Celtics parli da solo: si inizia a pensare possa battere il record dei Bulls di MJ in regular season! (o avevano anche loro un calendario facile?) Certo è che a questo punto il Nostro campionato inizia a Maggio nei Playoff che rispetto alla regular sono un'altra cosa ma affrontarli con il (possibile) miglior record è da disprezzare? In ogni caso contro le corrazzate dell'ovest (Spurs, Dallas, Phoenix..) abbiamo da giocare in totale una 10ina di partite: le altre partite non contano? Forse semplicemnte i Celtic stanno sorprendendo in positivo!...Forti si ma così forti ve lo sareste immaginato?..io no però intanto me la godo!..che gli altri si rodano...
commento inserito alle 10:16 del 01 gennaio 2008

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