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Il mestiere più difficile nell'NBA ? Sicuramente l'allenatore. Un Blog per porsi delle domande, poi tra quelche giorno un nuovo blog per provare a dare le risposte.
Giusto quindi porsi il problema di come allenare star viziate, strapagate e talvolta pure presuntuose, a detta di molti semplicemente inallenabili.
Da cosa nasce l questo mio Blog ? Semplicemente da due cose. La prima è una intervista a PJ Carlesimo rilasciata la scorsa estate appena dopo essere stato nominato Head Coach dei Sonics, la seconda è la presa visione di un documento in DVD che è un vero e proprio "cult" che ogni appassionato di NBA ma soprattutto di Celtics non può non vedere, ossia "Red on Roundball" DVD Tributo dedicato dall'NBA al "maestro" Red Auerbach.
L'intervista di Carlesimo (di cui purtroppo non ritrovo il link) è una di quelle cose che ti lascia da pensare, infatti al neo coach dei Sonics fu chiesto dai Media se intendesse forgiare i Sonics del futuro come una squadra prettamente difensiva, uscendo lui da un lungo periodo a fianco di Coach Popovich nel sistema di San Antonio.
La risposta fu eloquente, ossia "A San Antonio la squadra non è pensata come una squadra difensiva, ma come una squadra che con utilizzo al meglio dei fondamentali limita al massimo gli errori" .
Appunto i "fondamentali" ossia ilfilo portante del DVD di cui sopra, tant'è che Auerbach notoriamente non aveva un playbook enciclopedico ma un set di giochi molto limitato, lo stesso playbook limitato per cui ad esempio in passato abbiamo spesso criticato il nostro attuale Coach Doc Rivers.
Quei fondamentali che in una NBA tecnicamente impoverita, con troppa gente arrivata senza saper giocare a basket, se sfruttati al meglio già possono essere un fattore. Il saper portare un blocco nei tempi giusti, oppure una corretta tecnica di tiro o un semplice dai e vai possono portare a risultati molto più importanti di un playbook alto come un volume della Treccani, tipo quello di Jeff Van Gundy a Houston della passata stagione, quello con cui Rafer Alston si addomentava alla terza pagina, "battuta" dell'anno pronunciata da Fabio a Roma in ottobre ma tremendamente vera, in quanto in una lega "anarchica" come l'NBA nessun giocatore si ricorderà mai tutto quel malloppo di roba.
E qui ritornamo a San Antonio dove secondo una recente statistica in questo avvio di stagione circa il 42% dei giochi offensivi degli Spurs parte da una situazione di Pick N'Roll alto, quindi quasi un gioco su due, da li in poi ovviamente la differenzapiù che le varianti a questo schema, la fa la qualità delle esecuzioni da parte dei singoli.
La domanda che è giusto porsi è allora questa ? Per andare in alto in NBA serve di più la corretta applicazione di un set di giochi tutto sommato limitato, oppure un insieme infinito di giochi che punto ovviamente sulla non conoscenza di questi da parte dell'avversario a costo di eseguirli in modo non corretto ?
A voi la parola nei commenti, poi dopo le feste con un nuovo Blog proverò a trarre qualche conclusione. intanto sotto vi metto alcuni estratti di "Red on Roundball" presi da Youtube.com, per chi volesse vedere il filmato in versione integrale chieda in mailing list oppure al sottoscritto.
"Red on Roundball" - Drills w/ Pistol Pete Maravich
"Red on Roundball" Corner Position w/ Maravich and Erving
"Red on Roundball" - Shooting - Larry Bird
"Red on Roundball" - Alley Oop w/ Maravich & Thompson
"Red on Roundball" - Rick Barry underhand free throw
"Red on Roundball" - Pistol Pete Maravich - Passing
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