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Quali possibili sviluppi si aprono sul mercato per i Celtics dopo il taglio di Brendon Wallace, con due slot a roster ancora da riempire ?
La notizia non è di quelle che fanno tremare i polsi ad una squadra che ha un record di 20 vinte e 2 perse e guarda tutti dall'alto del primo posto in classifica: Brandon Wallace non è stato confermato alla scadenza del suo rinnovo, prevista per il 20 dicembre.
La notizia acquista una certa rilevanza nella misura in cui Ainge ha dichiarato che la Boston vuole "maggiore flessibilità nel roster", lasciando così due posti liberi per eventuali acquisizioni. Che Ainge si voglia muovere, soprattutto in vista di nuovi arrivi possibilmente da buyout mi sembra abbastanza evidente. Boston ha mostrato in questo avvio di stagione una panchina molto più solida di quello che molti di noi si aspettavano, con House, Posey, il recuperante Allen e Big Baby sicuri protagonisti. Alcune cose potrebbero sicuramente essere migliorate, vista soprattutto la pessima condizione fisica di Pollard, unico vero cambio di Perkins nella posizione di centro e l'assenza di un 1-2 che possa coprire Rondo e Ray Allen, nel caso il recupero di Tony Allen non andasse per il meglio.
Piccole cose, "problemi" di una squadra che non può certo considerare archiviata la regular season a dicembre con la bellezza di 60 partite alla post season ma che non può nascondersi dietro ad un dito: deve puntare al titolo e pensare che questo è l'anno giusto. Il record finale non conterà o conterà fino ad un certo punto.
Molti addetti ai lavori si sono giustamente chiesti se la mossa "minore" del taglio di Wallace porti a cambiamenti nell'immediato o semplicemente a un risparmio economico. Dal mio modesto punto di vista Ainge si vuol tenere più posti in roster liberi per eventuali acquisizioni o scambi: Wallace non sarebbe tornato utile che a tempi lunghi e ora come ora la parola d'ordine è vincere subito.
Il mercato dei free agent al momento offre giocatori che possono risultare interessanti per i bisogno di Boston. L'impressione è che Ainge si sarebbe mosso in quella direzione se ne avesse avuto la volontà e avrebbe chiuso con alcuni di questi già quest'estate (vedi il caso di Patterson) e che quindi i vari Earl Boykins, Gary Payton, Tarence Kinsey, Anfernee Hardaway per quel che riguarda le posizioni di play e guardia, Chris Webber, Dale Davis, la vecchia conoscenza Olowokandi e Jackie Butler per quella di ala grande/centro, siano giocatori che sarebbero potuti arrivare facilmente a Boston ma che evidentemente non rientrano nei piani dell'ex 44 biancoverde.
Discorso al solito a parte per PJ Brown, giocatore concupito da tutta la lega che conta per il titolo di quest'anno ma che per ora non lancia segnali dal suo ritiro dall'attività agonistica. Peraltro, se il nostro ci ripensasse è probabile che Phoenix avrebbe una parola in più rispetto agli altri.
Giocando a fare i gm, provo a vedere quali potrebbero essere i giocatori che arriverebbero a Boston o con un eventuale scambio o attraverso un buyout. Per quanto riguarda i buyout le previsioni sono sempre difficili e gennaio resta un mese importante, visto che i valori in campo divengono chiari e spesso giocatori di livello in scadenza di contratto vengono scambiati e poi rilasciati per accasarsi in squadre con ambizioni da titolo. Altro caso è quello di giocatori con contratti lunghi che, trovandosi in una squadra in ricostruzione, decidono di trattare un buyout per poter accasarsi presso una squadra che garantisca loro una chance per il titolo.
Alcuni giocatori rientrano in queste categorie e potrebbero interessare Boston: Lorenzen Wright ha il contratto in scadenza e potrebbe essere preso da Boston con facilità e andrebbe a coprire il ruolo di centro di riserva. Sempre nel reparto lunghi ci sono voci di un imminente buyout di Malik Rose ma qui si rientra nella categoria dei free agent di cui parlavamo inizialmente: scarso o nullo interesse da parte di Boston. Interessante la situazione di Minnesota dove i giocatori in odore di buyout o di scambio sono numerosi (Ratliff, il vecchio amico Antoine, Gerald Green): un Ratliff sano farebbe estremamente comodo ad ogni squadra NBA ma è difficile scommettere sulla durabilità di un giocatore che oramai non gioca da anni.
A Seattle gioca uno di quelli che di certo cambieranno maglia, o a gennaio o alla fine dell'anno: anche qui siamo di fronte a uno di quelli che spostano e che Boston accoglierebbe a braccia aperte: quel Kurt Thomas difensore e rimbalzista sopraffino in scadenza di contratto a giugno che tanto manca ai Phoenix Suns di quest'anno per difendere contro i centri di peso. Anche qui qualche possibilità per Boston ma impressione che Dallas e San Antonio possano mettere lo zampino sul giocatore se fosse scambiato a inizio del nuovo anno e poi rilasciato. A Seattle gioca anche quel Delonte West che potrebbe far molto comodo a Boston come cambio sia per Allen che per Rondo e che potrebbe essere ripreso anche per poco.
Continuando ad andare verso ovest, arriviamo al "PJ Brown dei piccoli" ovvero quel Sam Cassell al quale in estate Garnett ha inviato chiari segnali di fumo e che potrebbe lasciare i Clippers prima della scadenza del suo contratto a giugno. Cassell ha lanciato segnali di amore per Denver e George Karl per la prossima stagione ma non è detto che uno degli obiettivi per rinforzare la panchina di Boston non sia proprio lui.
Questi potrebbero essere gli obiettivi per la deadline di febbraio di Boston. Staremo a vedere se Ainge saprà stupirci come nell'estate da poco trascorsa. La mia personale impressione è che una paio di giocatori arriveranno di sicuro e anche qualche scambio minore potrebbe andare in porto. Credo che arriverà un giocatore di spessore e di esperienza per i lunghi mentre nel back court Boston, se non arriva un Cassell, punti sui giocatori che ha e che tanto bene stanno facendo.
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