Leonardo Ancilli
ha scritto:
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| Non sono molto f'accordo sul minutaggio dei tre così basso, chiaramente bisogna stare sotto i 40, ma non è gente da pensione, sono professionisti nel pieno della carriera che si sanno ammnistrare al meglio. Le cifre citate da Michele parlano da sole, sui Big Three c'è poco da aggiungere, però su questo Rondo c'è molto da parlare, atteso solo come difensore sta dando un buon contributo sia in fase di impostazione sia a livello di conclusioni, ed ha solo 21 anni. mi sbilancio di play giovani così bravi ce ne sono pochissimi, avra la possibilità di crescere accanto a gente di grandissimo livello, poi magari tra qualche lustro i Celtics saranno suoi ! Il miglior play dei Celtics da dopo Dennis Johnson. |
Cristiano
ha scritto:
| Michele, se mi permetti (detto da uno che adora se statistiche,ed ha la sipponenza di saperle leggere...almeno a livello basket), un ottimo articolo, reso...ancor piu' serio, dall'ultima frase.Nel nostro caso,sono statistiche positive,perche'sinonimo di buona distribuzione di onori,oneri,minuti e..statistiche,appunto (ad esempio...un KG che prende ''solo'' 10,5 reb a partita...per me non e'assolutamente niente di preoccupante). Pero' queste statistiche sono riscontrabili anche,nel caso inverso,ossia franchige che per debolezza, o infortuni hanno messo assieme 20 quintetti diversi in 22 partite, senza cavare un ragno dal buco...pero' ci sono 8 giocatori con piu' di 20 minuti e 8 punti ad alzata. Il basket...e lo sport in generale, per fortuna ha qualcosa che va ancora di la' sia delle statistiche che perfino degli untangibles... |
Christian Spazian
ha scritto:
Stiamo riscrivendo praticamente tutti i record, questa squadra sta meravigliando anche i più ottimisti, mi sa che ci sarà da divertirsi anche a giugno. ![]() |
Cristiano
ha scritto:
| si Christian...sai che sono ''scaramanticamente'' pessimista, ma credo che questa squadra sia davvero forte. E cio' che piu' mi sta piacendo, e' proprio la NON ricerca dei ''numeri'' da parte del PGA,cosa che permette ai vari Rondo,House,Posey ecc. di assurgere a protagonisti di volta in volta,sentwndosi a mio avviso,parte importante del ''meccanismo'' e nn solo piccoli ingranaggi. |
Piero
ha scritto:
| Concordo, il Rondo di queste 20 gare è il miglior play del dopo DJ. Certo che la concorrenza non è stata granchè... |
nordovest
ha scritto:
| Kenny Anderson era un ottimo play. |
Alberto
ha scritto:
| Con una stagione come questa è DOVEROSO vincere il titolo quest'anno perchè se poi non arriva subito ho paura che l'UBUNTU che stiamo ammirando ad ogni partita si possa spezzare senza dimenticare altri fattori come l'età di molti. Non dimentichiamoci della stagione del titolo degli Heat e delle due (compresa questa) successive. |
Michele Pulcini
ha scritto:
| Gli Heat sono un esempio lontano dal nostro, perchè l'anno precedente a quello dell'anello erano andati a un infortunio di Wade dal titolo. L'importanza di provarci subito è più legata al fatto che, a oggi, non ci sono avversarie imbattibili, forse solo gli Spurs sono a un livello superiore, mentre tra un altro anno non sappiamo cosa potrà succedere, LBJ o altri potrebbero salire di livello con le loro squadre. Quindi l'occasione è da prendere subito, infortuni permettendo. |
Alberto
ha scritto:
| E' vero Michele, ma è anche vero che il motto "15 strong" lanciato da Riley a inizio stagione e preso alla lettera dai suoi giocatori si sbriciolò l'anno seguente dove gli Heat, per ammissione stessa di Riley, non avevano più la forza e la concentrazione mentale per lottare ancora per il repeat. |
Michele Pulcini
ha scritto:
| Dai, Alberto, Riley può raccontarti quello che vuole, la verità è che Shaq voleva dimostrare di essere capace di vincere un anello senza Kobe ed era in missione. Ottenuto l'anello le motivazioni non c'erano più e l'età (per uno col suo fisico) non fa sconti. |
Piero
ha scritto:
| Concordo con Michele. A Miami c'erano delle testine quadre - leggasi Ciccio Walker e Payton - che erano difficilmente gestibili una volta compiuta la missione. Il discorso di Shaq è quello che ha già fatto Michele, adesso Posey se ne è andato a vincere il titolo da un'altra parte (mi tocco), Kapono anche via ma non conta. Haslem è buono ma è il terzo/quarto del quintetto... Insomma ci hanno provato e ci sono riusciti al secondo tentativo, il terzo non credo sarebbero riusciti a metterlo a segno (cioè in finale) per via dell'età e del logorio, indipendentemente dalle motivazioni. In cuor mio penso però anche che sono stati in un certo senso fortunati con l'infortunio di Wade al primo anno di Shaq a Miami, perchè altrimenti in finale avrebbero trovato gli Spurs forse migliori di sempre (4-3 ai Pistons del Brown di "I love you guys") il che è ben diverso dal trovarsi Dallas che, chissà come, li ha buttati fuori l'anno dopo. |
serfuoco
ha scritto:
| Se posso intromettermi, sul minutaggio dei BIG spererei in non un ulteriore abbassamento, non vorrei perdessero troppo la 'chimica' (molte volte sono freddi nel tiro, esempio le percentuali Ray Allen) eppoi vorrei ricordarvi che i play offs sono un'altra cosa. Chicago - Miami o Washington, magari al primo turno, non mi fanno già dormire |
Leonardo Ancilli
ha scritto:
| Alla fine i titoli si vincono con rotazione di 8-9 uomini, andare oltre significa inserire troppe variabili rischiose. Il quintetto è OK, House e Posey come panchinari vanno alla grande, Allen ultimamente sembra sulla via del recupero. Considerando che Posey gioca molti minuti da 4 e che all'evenienza Scal ci può stare per qualche scampolo di gara, manca solo un lungo, se Big Baby prosegue così nel suo percorso di crescita siamo quasi a posto, anche perchè sul mercato dei lunghi non vdo molto di meglio se non arriva qualche buyout eccellente. Sul titolo di Miami io continuo a chiedermi se sono loro che l'hanno vinto oppure qualcun'altro che lo ha perso da se ! |
Alberto
ha scritto:
| Il titolo Miami l'ha vinto e meritatamente. Avrebbe dovuto disputare anche la Finale l'anno prima ma l'infortunio a Wade mandò tutto all'aria e comunque arrivarono a giocarsela fino all'ultimo tiro a gara 7 e in casa. I Mavs si sono suicidati? Non credo perchè le partite di solito durano 48 minuti e nella NBA vince sempre e solamente chi è più forte. Non ho ricordanze diverse. Anche i Blazers del 2001 erano in vantaggio sui Lakers di 15 punti all'inizio del 4° quarto e gli stessi Blazers nel 92 buttarono via lo stesso vantaggio in gara 6 a casa di Jordan & C. e poi tutti sappiamo come finì. |
Enzo Mugnolo
ha scritto:
| bravo Michele. as usually condivido tutto... ROTAZIONE: a mio avviso, ci manca solo un play esperto in grado di difendere e portar palla (il Lindsey Hunter della situazione); potrebbe materializzarsi in Gary Payton a Febbraio, ma aggiungere allo spogliatoio un figura del genere potrebbe avere effetti dannosi sull'accettabile equilibrio raggiunto. ma basterà poco a trovare quello giusto. la rotazione ad 8-9 (Leo docet) è più che sufficiente. non dimentichiamoci, inoltre, che ai 9 (starting five posey, davis, house, tonyallen), possiamo aggiungere degli specialisti: un n° 4 tiratore (Scala) ed un "corpo" (Pollard) da opporre per qualche manciata di minuti agli eventuali lunghi avversari dotati di peso e centimetri (Shaq, Duncan, ecc...). Io confido molto in Posey (da 6° uomo, può benissimo guadagnarsi un minutaggio da starter (32 min a PP, 32 a Ray Allen e 32 a Posey, ad esempio)) e BigBaby (sul quale mi vanto di averne invocato la scelta di Ainge in un mio commento al mock di Gerry), palesemente pronto per affiancare KG o dargli fiato per qualche minuto da subito. Non mi aspetto di concludere la RS con un 85% di record. Mi auguro di mantenere la prima posizione fino alla fine. Aspettiamoci un calo in corrispondenza dei primi viaggi SERI ad ovest (finora, forse, il calendario ci ha dato una mano), ma non cerchiamo il pelo nell' "ovulo": i C's sono una contender! alzi il dito chi lo avrebbe pensato quando tankeggiavamo lo scorso anno (GRAZIE AINGE, GRAZIE TANKING)!! GO C'S! GO ICP! |
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