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Come previsto Boston vince facilmente contro i cerbiatti di Milwaukee. Dopo una prima parte di gara giocata in scioltezza, nel terzo quarto Boston stringe le maglie in difesa e per Milwaukee è buio pesto.
RECAP
Avete presente quando il gatto gioca col topo? Quando il povero topo è in trappola ma non sa d’esserlo ed il topo ci gioca facendogli credere di avere qualche possibilità di scamparla? Ecco, scambiate il topo con i Bucks ed il gatto con i Celtics ed avrete un quadro completo della cronaca della partita.
Ma andiamo con ordine.
Inizio imperioso dei Celtics che piazzano subito un 13 a 7 che potrebbe segnare subito la partita, ma poi qualche errore di troppo dei biancoverdi permette ai Bucks di recuperare momentaneamente lo strappo, anche se Boston chiude comunque in vantaggio il quarto in vantaggio di 4punti: 25 a 21.
Dopo 11 minuti di gioco Kevin Garnett è già in doppia cifra di punti, ma poi fa giocare la squadra e conclude la partita con soli 15 punti totali, conditi però con 7 rimbalzi e 4 assist. Chi si lamenta dei pochi rimbalzi c’è da dire che è stato in campo solo 29 minuti, di più era inutile visto la facilità con cui Boston ha regolato la contesa.
Dopo 1 minuto dei secondo quarto Rajon Rondo segna il suo ottavo punto a referto. Non ne segnerà più per la prima metà di gara, ma nella seconda parte della serata ne mette a segno più che altrettanti concludendo con 17 punti, ad 1 dal record stagionale. Ha privilegiato la conclusione personale al far girare la squadra? Nient’affatto, perché a referto scrive anche 8 assist. Durante la partita è stato facile notare come ha raggiunto un’intesa coi compagni che ci sognavamo ad inizio campionato, dosando in modo corretto assist e punti.
Se nel primo quarto Garnett e Rondo hanno tirato la carretta, nel secondo quarto ci pensa Paul Pierce a mandare avanti la baracca. Per lui a metà gara 14 punti, ma sono solo il preludio ad un bilancio complessivo di ben 32 punti. C’è da notare come Pierce, Garnett e Rondo abbiano segnato nella prima metà di gara ben 34 dei 46 punti totali dei Celtics.
All’inizio del terzo quarto Boston rientra in campo decisa a chiudere l’incertezza del punteggio in equilibrio e stringe la maglie delle difesa e trova un buon ritmo in attacco. Risultato: 32 a 15 per i Celtics e partita in archivio. In questo quarto Tony Allen riesce ad abbellire le sue statistiche e chiude la contesa in doppia cifra.
L’ultima parte del terzo quarto e l’ultima frazione di gioco è pura accademia, con vari minuti a disposizione per Powe e Pruitt, i quali riescono a mettere a segno ben 7 punti ciascuno.
Da segnalare inoltre che fino a 2 minuti e 37 secondi dalla fine della gara i Celtics erano stati quasi perfetti dalla linea dei 6 metri e 25, con un ottimo 25 su 26, poi Powe e Davis fanno scendere questa percentuale.
Se proprio vogliamo trovare una nota negativa dobbiamo guardare nella scarsa produzione di Kendrick Perkins: solo 2 tiri, di cui uno a segno e magro bottino anche sotto le plance con solo 5 rimbalzi.
Come? Non ho parlato di Ray Allen? In effetti Ray è fuori per una scavigliata, non sembra nulla di grave, ma al momento non si sa quando potrà rientrare. Comunque non si è sentita la sua mancanza data la modestia dell’avversario ma soprattutto per la forte intesa che i Celtics hanno già raggiunto e che gli hanno permesso di sopperire bene alla mancanza di Ray.
PREVIEW
Dopo aver sfiorato il 60% di vittorie (7 vinte, 4 perse), i Milwaukee Bucks hanno avuto un calo abbastanza profondo che li ha portati ad un bilancio attuale nettamente inferiore al 50%. Sicuramente il loro posto attualmente è adeguato al loro livello di gioco, vederli in testa alla loro Division ancora per molto tempo sarebbe stato molto strano a giudicare dal talento che appare sfogliando la lista del loro roster.
Per come stanno giocando i Celtics attualmente, la vittoria non dovrebbe sfuggire alla franchigia di Beantown e se continueranno finora, vincendo tutte le partite con squadre palesemente inferiori, dovremo ritoccare ancora il record attuale aggiungendo una W alle 18 finora ottenute.
Al capitolo infortuni Milwaukee ne ha un paio di poco conto, mentre i Celtics sperano di rivedere in campo almeno uno dei due centri fermi ai box. Sia Perkins che Pollard sono day-to-day, ovvero la loro presenza in divisa di gioco è incerta, probabilmente la decisione verrà presa durante la loro mattinata (ricordo che nella costa est americana le 8 di mattina sono per noi le 2 del pomeriggio).
Serata che dovrebbe essere una facile vittoria dunque, anche se nell’NBA nulla è facile, in attesa di arrivare ad un finale di anno molto caldo fin dalla prossima domenica, dove si affronteranno in sequenza Toronto in Canada, poi Detroit, Chicago ed Orlando in casa ed infine la prima trasferta ad ovest con Sacramento, Seattle, Utah ed i Lakers. Personalmente sarei contento se Boston se ne uscisse con un bilancio minimo di 5 vittorie e 3 sconfitte.
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