Home arrow Archivio arrow Articoli arrow Approfondimenti arrow Gli Assistenti Del Doc
Gli Assistenti Del Doc PDF Stampa E-mail
Scritto da Giampaolo Scaglione   
mercoledì 12 dicembre 2007
Menzione d'onore per i magnifici sette dello staff tecnico dei Celtics: il bruciante avvio di stagione di Pierce e compagni è anche e senz'altro merito loro. C'è chi si occupa della difesa, chi dei lunghi, chi di condizione fisica: gli uomini di Rivers sono in buone mani.

Le luci della ribalta non si posano quasi mai su di loro, e nemmeno le telecamere. È un peccato, perché sono gli uomini dai quali possono dipendere molte cose. La vittoria e la sconfitta, prime fra tutte: perchè i risultati sono un lavoro di squadra. In sette profili, il coaching-staff dei Celtics.

Armond Hill – Nato a Brooklyn nel 1953, si mette in evidenza a Princeton University, un college molto prestigioso, che ha dato un solo giocatore alla Hall of Fame, ’Dollar Bill’ Bradley, pruitt_hill400300.jpgHill è, all’epoca, un point-guard di buone prospettive. Il suo maestro di basket è Pete Carril, uno che a fine carriera potrà vantare ventotto stagioni alla guida dei Lions e la paternità della ‘Princeton Offense’, una tattica di attacco basata su numerosi passaggi, movimenti senza palla e di taglio a canestro, utile anche a frenare le squadre avversarie, specie se dotate di maggior talento atletico. A onor del vero, le squadre di Carril brillano anche per efficacia in difesa. Hill è la nona scelta assoluta al Draft 1976 – a selezionarlo sono gli Atlanta Hawks – e giocherà nella Lega per otto stagioni, toccando anche Seattle, San Diego e Milwaukee. La sua carriera da allenatore inizia alla Lawrenceville School  (New Jersey) a metà degli anni Ottanta. Nel 1991, Hill torna a Princeton, da assistente del maestro Carril; quattro anni dopo, viene assunto come head coach alla Columbia University: le otto stagioni da lui trascorse alla guida del team della prestigiosa università newyorkese sono avare di soddisfazioni. Nel 2003, al termine di una stagione da 2W-25L (0-14 contro i team della Ivy League), Hill viene licenziato: in 104 anni di storia, nulla del genere era mai accaduto ai Tigers. È ai Celtics dal 2005.

Kevin Eastman - È il responsabile dello sviluppo dei giocatori e ha il compito di allenare i giocatori più giovani del roster di Boston. Alle spalle non ha un passato da giocatore a livello pro: ha studiato e giocato a pallacanestro alla University of Richmond per poi esordire come assistente allenatore nel 1978 per la sua alma mater. È stato head-coach a North Carolina e Washington State, inaugurando nel 1999 il suo Kevin Eastman Basketball Campus.kevin_point.jpg Il suo primo incarico ai Boston Celtics risale al 2004: a lui si deve la pubblicazione degli Youth Basketball Drills, documento che è possibile consultare digitando www.nba.com/celtics/news/CoachEastmanDrills.html. Dopo una breve parentesi alla guida della Skills Academy della Nike, Eastman è tornato a Boston. Il suo (delicato) compito è sempre quello: potenziare i fondamentali e i movimenti con e senza palla dei giocatori meno esperti, tra i quali ad esempio c’è Rajon Rondo ma anche qualche riserva di gran pregio come Glen Davis

Clifford Ray – È l’unico assistant coach dei Celtics ad aver vinto un titolo Nba da giocatore. Era il 1975 e i Golden State Warriors guidati da Rick Barry entravano nell’albo d’oro della Lega rifilando un secco 4-0 ai Washington Bullets alle Finali Nba. Ray era il center di quella squadra: 9.4 punti, 10.6 rimbalzi e 1.4 stoppate a partita in quell’anno (in regular season). La sua carriera da pro era iniziata nel 1971 ai Bulls, che lo avevano selezionato al terzo giro del Draft (quarantesima scelta assoluta): il ragazzo da Oklahoma University mostrò ben presto le sue buone doti di difensore e rimbalzista, che gli valsero un posto nel Nba All-Rookie Team del 1972. Ray è uno dei non molti giocatori che hanno disputato almeno 10 stagioni da pro ad aver totalizzato complessivamente più rimbalzi (6953 in 784 partite per una media di 8.9 a gara) che punti in carriera (5821 per 7.4 in media a partita): dopo il suo ritiro dai parquet Nba, avvenuto nel 1981, Cliff ha intrapreso una fortunata carriera da assistant coach. È arrivato ai Celtics nel 2006 e si è preso subito cura di Al Jefferson e Kendrick Perkins. Ray è socio di Robert Parish nella conduzione di un training camp riservato ai big men del gioco: i due furono compagni di squadra per quattro stagioni ai Warriors, prima che Chief entrasse alla corte di Auerbach.   

Tom Thibodeau – È l’assistente di Rivers che si occupa a tempo pieno della fase del gioco fondamentale per creare una squadra di successo: la difesa. tim_thibodeau.jpgLa sua carriera da assistente allenatore inizia a Salem State, college che si trova a poche decine di chilometri da Boston; il suo primo incarico da head-coach nella NCAA è datato 1984. Il grande salto nella Lega risale al 1989: Tom siede accanto a Eric Musselman nel coaching-.staff dei Minnesota Timberwolves, nel loro anno d’esordio nella Nba. Il suo nome inizia a circolare tra gli addetti ai lavori quando sono i Knicks a chiamarlo a sé: a New York inizia un sodalizio professionale con Jeff Van Gundy che darà i propri frutti negli anni a venire, quando i due si ritroveranno a Houston e riusciranno a costruire la miglior difesa nella storia della franchigia texana. 

Ed Lacerte è il preparatore atletico dei Celtics dal lontano 1987: la sua esperienza di fisioterapista ne fa un punto fermo nello staff tecnico biancoverde da più di vent’anni. Nel 1992 è stato athletic trainer della nazionale di pallacanestro Usa alle Olimpiadi del 1992, al seguito di Larry Bird.

Bryan Doo e Walter Norton sono i due specialisti che seguono in palestra gli uomini di Rivers, alla ricerca della miglior forma fisica possibile. Prima di essere assunto dai Green, Doo ha fondato la Optimal Fitness a Waltham, il sobborgo a ovest di Boston sede dello Sports Authority Training Center, la ‘casa’ dei Celtics. Norton è stato un giocatore di football a livello di college: oggi è un affermato professionista nel campo della preparazione e riabilitazione fisica. Ha lavorato anche con i New England Revolution (soccer) e per il team di hockey su ghiaccio della Boston University. 

Commenti (6)add comment

Alberto ha scritto:

  Grazie dell'articolo che ci illumina maggiormente sui personaggi che lavorano fuori dai riflettori.
commento inserito alle 21:21 del 18 dicembre 2007

Giovanni ha scritto:

  In pratica Doc ci mette solo la presenza smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 22:39 del 18 dicembre 2007

Christian Spazian ha scritto:

  Doc fa la parte più difficile, tratta coi giocatori e "mette a loro agio".
commento inserito alle 22:41 del 18 dicembre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  A dire il vero Doc in attacco li allena da se smilies/wink.gif
commento inserito alle 23:37 del 18 dicembre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Ridicolo solo pensare che non ci sia collaborazione stretta e programmazione tra Rivers e i suoi assistenti: chiunque abbia esperienza sa bene che il lavoro si programma sulla carta, poi gli assistenti possono avere i loro personali esercizi e/o condurre la parte di allenamento specifica, come ai tempi faceva Dan Peterson a Milano con Franco Casalini, però l'impostazione del lavoro tecnico e le decisioni di base (in difesa proteggiamo l'area o la riga di fondo?) sono prese a tavolino.

Ciò detto, credo che il lavoro dello staff di supporto a Rivers sia ottimo: avendoli visti in azione a Roma in palestra posso dire che tutti hanno i loro spazi e specificità, grazie alla grande esperienza di ognuno e aggiungerei a loro anche Dave Wohl, quest'anno spostato più in assistenza a Ainge dopo la partenza di Wallace, ma che è spesso con la squadra.

Non sottovalutiamo anche l'importanza di Lacerte, un grandissimo personaggio, sempre con il sorriso e presidente dell'associazione dei trainer dell'NBA, e di Norton e Doo, che conducono personalmente tutta la parte atletica del gruppo e che vedete sempre dietro la panchina durante le partite (Doo è il piccoletto con tratti somatici asiatici).
commento inserito alle 09:20 del 19 dicembre 2007

paolo ha scritto:

  OT Abbiamo tagliato Brandon Wallace, chi sa spiegarmi perchè? Aveva un biennale, se non ricordo male, e 14 in roster, che stia per arrviare qualcun'altro?
commento inserito alle 12:26 del 19 dicembre 2007

Scrivi commento
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.

busy
 
< Prec.   Pros. >

Accedi al sito

Sondaggi

Vota il miglior Celtics di sempre
 

Cerca nel sito

Ultimi commenti

James Posey va a New Orleans
Boston ci provo ad essere ottimista ma.. qualche nome? ci hai contagiato tutti con questo "senza se ...
Mercato Rionale NBA
Da domani si riprende il ritmo solito degli articoli, ma è sicuramente utile sdrammatizzare un pò ...
2007-08 NBA Champions: Danny A...
xlegend mi son dimenticato una cosa che sembra stupida ma non lo è.quanto bacino d'uttenza ha bosto...
2007-08 NBA Champions: Danny A...
xlegend quando scrivi così mi fai cadere,eh nò se nò si fanno male(stò scherzando).quando io dic...
2007-08 NBA Champions: Danny A...
Non mi è chiaro in cosa non concordi con me, Michele, ma va bene così. Essere sempre d'accordo è ...
James Posey va a New Orleans
xmichele pulcini non mettermi anche mè trà i pessimisti,perchè io ancora prima che arrivasse kg,a...
2007-08 NBA Champions: Danny A...
xmichele pulcini sai la differenza che c'è tra ainge(eppure 2 eerori li commessi)e gli altri vincen...
James Posey va a New Orleans
Torno ora dalle ferie e trovo la brutta notizia della partenza di Posey. Ho letto con interesse tutt...
James Posey va a New Orleans
Per gli "Ottimisti" fate qualche nome ;D Io al momento non vedo chi potremmo prendere in saldo.
Mercato Rionale NBA
Dear Angel, fantastico articolo!Sei un fenomeno! High five per te Doc! ;D Scherzare su argomenti tri...