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Power Ranking #4 PDF Stampa E-mail
Scritto da Leonardo Ancilli   
luned́ 10 dicembre 2007
Podio immutato con Celtics, Spurs e Suns nell'ordine. Da segnalare il buon momento di Golden State, Indiana e Atlanta. in calo le quotazioni dei Rockets.

bos_25px.gif 1) Boston Celtics (17-2): Prosegue la marcia dei Celtics che dopo la sconfitta in Overtime a Cleveland, aprono una striscia di sei vittorie consecutive. Calendario non impossibile, ma la vittoria tutto sommato facile a Chicago è di quelle significative visto che in molti davano i Bulls come i favoriti ad est, e che gli stessi Bulls erano reduci da quattro vittorie nelle cinque precedenti gare. In attesa di test più attendibili contro le grandi dell'Ovest dei Celtics stupisce il fatto che non hanno perso gare apparentemente semplici come spesso succede alle grandi in novembre, ma soprattutto la tremenda forza d'urto tra le mura amiche.

sas_25px.gif  2) San Antonio Spurs (17-3) : a notizia è che Duncan si è infortunato (nulla d grave fortunatamente), ma stando ai risultati nessuno se ne è accorto, perchè è salito in cattedra il professor Ginobili spazzando letteralmente via i sogni di Dallas e Utah che pensavano di aver vita facile contro gli Spurs senza il loro numero 21. San Antonio lancia un segnale che terrorizza tutta l'NBA perchè è evidente l'intenzione di voler giocare a tutta per prendersi il miglior record della lega. La vera notizia è che questi Spurs ormai sono talmente automatizzati che riescono a vincere gare importanti anche senza Duncan. Il popolo degli speroni ha tremato quando Duncan è caduto male contro Portland facendo temere il peggio, ma fortunatamente Duncan salterà solo qualche gara più per precauzione che per reale necessità. In un ovest livellato come non mai, gli Spurs sembrano già in clima playoff.

pho_25px.gif 3) Phoenix Suns (16-5) : I ragazzi di D'Antoni proseguono per la loro strada anche se talvolta come a Minnesota saltano fuori problemi evidenti che si riproporranno sicuramente in tarda primavera. Il reparto esterni gira come un orologio, sotto qualche piccola crepa c'è come dimostrano i 32+20 di Al Jefferson nella sconfitta rimediata a Minnesota. Manca chiaramente un difensore in post, ma più in generale una panchina più lunga anche perchè le primavere di Nash sono ormai sopra i 30 da un pezzo, e non lo si può certo spremere così per altri quattro mesi di regoular season. Il tutto è più che sufficiente con il 90% delle squadre NBA, ma quel 10% deve essere un campanello di allarme da non trascurare.

orl_25px.gif 4) Orlando Magic (16-5) : La sconfitta interna contro Indiana va interpretata, bisogna capire se è solo un episodio, oppure se per i Magic inizia a porsi il problema di come le avversarie si adeguano su Dwight Howard. Il numero 12 dei Magic sta vivendo una stagione ai limiti dell'irreale iniziando a scomodare paragoni importanti come i primi David Robinson o Shaq, ma strada facendo per i Magic sarà cruciale trovare altre risorse dal resto della squadra. Per ora tanto di cappello ad una squadra che in molti tra cui il sottoscritto non avevano neppure pronosticato ai playoff in sede di pronostici prestagionali.

noh_25px.gif 5) New Orleans Hornets (14-7) : Chris Paul continua a martellare le difese di tutta la lega, ponendosi come uno dei play più difficili da marcare perchè potenzialmente in una sera può ucciderti con 15 assist o con 30 punti. Il resto della squadra è bello solido, rotazione non lunghissima, che alla lunga potrebbe costare qualcosa. In grande spolvero un Peja Stojakovic recuperato al 100%, e Tyson Chandler che si candida per un posto nei primi due quintetti difensivi della lega.

det_25px.gif6) Detroit Pistons (14-6) : I soliti Pistons svogliati e apatici di fine anno, come ormai da consuetudine nell'era Saunders, Detroit parte con la presunzione che la loro gara inizia dopo l'half time. Spesso il tutto è più che sufficiente per portarle a casa, ma ormai i passi falsi sono sempre dietro all'angolo. perdono per la seconda volta in un mese e mezzo contro i non irresistibili Bulls di questo inizio di stagione. la sensazione è che se il reparto degli esterni è ancora da corsa, quello dei lunghi è "al gancio" soprattutto nelle serate in cui Rasheed vota "scheda bianca" e non sono poche.

uta_25px.gif 7) Utah Jazz (13-8) : Sicuramente l'attacco più armonico di tutta la lega, ma in difesa ci sono diverse cose da registrare. Carlos Boozer fa suo il premio del giocatore del mese di novembre, Deron Williams continua a stupire tutti per la doppia dimensione dentro fuori non comune a tutti i play di ultima generazione, ma le grandi partite di Utah spesso e volentieri coincidono con le buone prove difensive di Andrei Kirilenko. Da segnalare con Corey Brewer sempre più tosto sui due lati del campo.

dal_25px.gif 8) Dallas Mavericks (13-8) : I Mavs sono sulle, montagne russe, obbiettivamente il record piange, la sconfitta a san Antonio contro gli Spurs privi di Duncan peserà moltissimo per il resto della stagione, così come quelle interne contro Denver ma soprattutto quella contro i Wizard privi di Arenas. Squadra che obbiettivamente dovrebbe avere una rabbia unica al mondo e che invece sembra sempre in attesa degli eventi, con un nowitzki lontano parente di quello che poco più di sei mesi fa venne incoronato MVP. Così oltre i difetti cronici della mancanza di gioco in post e di una lucidità assolutamente assente nei momenti topici, si aggiunge una mancanza di cattiveria assolutamente non prevista alla vigilia. Cuban sarebbe sulle tracce di Kidd per cui sarebbero stati offerti Harris Terry e spiccioli probabilmente l'offerta migliore sul tavolo dei Nets. Giorni cruciali in merito.

den_25px.gif 9) Denver Nuggets (13-8) : Squadra capace di tutto e il contrario di tutto, in 24 ore dilapida un vantaggio enorme a LA, subendo una sconfitta pesante e poi va a vincere a Dallas. Iverson sembra ringiovanito di 2-3 anni, Kenyon martin sta lavorando duro e sembra poter ritornare un giocatore importante per questi Nuggets, Camby a rimbalzo è una forza, Anthony ha tutte le carte in regola per vincere l'MVP, solo che questi sono tutti dei grandissimi singoli, ma di concetti di squadra coach Karl non ne trasmette uno che sia uno. La difesa "allegra" per andarci piano fa il resto. Squadra che in una singola serata può battere tutti, ma che in una serie di playoff ad ovest difficilmente farà strada.

lal_25px.gif 10) Los Angeles Lakers (12-8) : In attesa di evoluzioni sul "futuro di Kobe", i Lakers stanno decisamente ingranando. Andrew Bynum sta salendo di colpi e nelle ultime gare sta mostrando pure importanti progressi difensivi. Kobe sembra quello migliore ossia un occhio ai compagni e meno personalismi, ma soprattutto tanta difesa dura nei momenti che serve e un kobe che difende al massimo per i Lakers cambia tutto. Anche loro con un occhio sul mercato, intanto hanno rinnovato coach Phil Jackson (non esattamente gratis), che sicuramente non è rimasto per sviluppare i giovani.

gsw_25px.gif 11) Golden State Warriors (11-9) : Dopo la partenza disastrosa i Warriors sembrano decisamente in carreggiata, una bella serie di vittorie e gare convincenti, intervallate da sconfitte che ci potevano stare. Hanno portato i frizzanti Magic di questo periodo al supplementare, e poi è arrivata la sconfitta con i Lakers. Squadra che soffre tremendamente le squadre che gli tolgono il contropiede. Nelson dal canto suo ha già messo da parte Belinelli, puntando su una rotazione molto stretta. Sotto le plance oltre e Biedrins si sta mettendo in mostra un ottimo Al Harrington autore di una prova difensiva di spessore contro i Rockets e Yao Ming.

tor_25px.gif 12) Toronto Raptors (11-10) : Dovevano essere grandi protagonisti ad est, ma tra infortuni, confusioni assortite, scelte tecniche ai limiti dell'assurdo faticano a stare sopra il 50% ad est. I recenti infortuni di Bargnani TJ ford e Bosh non hanno aiutato, ma è abbastanza sintomatico il fatto che con un impiego più massiccio di Calderon per i Raptors sono arrivate alcune vittorie, mente con TJ Ford in campo la squadra tende a smarrirsi. Intanto Jamario Moon si candita come uno tra i più autorevoli candidati per il primo quintetto di rookie, non male per un undrafted in una stagione in cui c'è in campo una delle classi di rookie più attese di sempre.

ind_25px.gif 13) Indiana Pacers (10-10) : Sicuramente meglio di quanto non ci si aspettasse da loro, visto oltretutto che Jermaine O'Neal è lontano dalla forma e pure voglioso di cambiare aria. però la squadra reagisce bene, attacca in modo fluido e in difesa si fa rispettare. I problemi però sorgono fuori dal campo, Jamaal Tinsley è stato coinvolto in una sparatoria fuori del solito "Night Club" in cui lo scorso anno Stephen Jackson aveva trovato sorte analoga, e questa volta Larry bird ha tuonato chiaramente che su certe cose non si può soprassedere.

hou_25px.gif 14) Houston Rockets (11-10) : Prima o poi qualcuno ci dovrà pure spiegare perchè una squadra che roster alla mano potrebbe essere la migliore della lega, fatica a stare sul 50% di vittorie. E se in passato i problemi sembravano venire dal supporting cast di Yao e TMac, quest'anno il dito è puntato invece su loro due. il cinese tatticamente potrebbe essere un arma totale, ma in più di una occasione è stato messo in crisi da gente di 20-25 cm in meno di lui, che allontanandolo dal canestro finisce per dimezzargli il suo potenziale. Per TMac il discorso è diverso, la schiena è quello di un sessantenne e ormai non può reggere i ritmi che impone il calendario NBA.

was_25px.gif 15) Washington Wizard (10-10) : Chi si aspettava dei Wizard remissivi dopo l'infortunio di Gilbert Arenas è rimasto profondamente deluso, l'imperativo sembra "resistere" in attesa del ritorno del "profeta". Antonio Daniels per ora ci mette una pezza in cabina di regia, Butler e Jamison in attacco, la panchina non è lunghissima e soprattutto sotto spesso manca qualcosa. Attenzione al rookie Nick Young da USC, perchè oltre ad essere un personaggio di "culto" nell'ambiente ha tanto basket nelle mani, e presto potrebbe pure guadagnarsi il quintetto base.

atl_25px.jpg 16) Atlanta Hawks (9-10) : Finalmente Atlanta sembra avere le carte in regola per uscire dal tunnel quasi decennale in cui si è cacciata. Vittorie spesso sofferte, dove la classe degli esterni si fa sentire, ma questa è una squadra che la butta tutto sull'atletismo, ma che pian piano sta pure imparando a giocare di squadra. La svolta sembra essere stato l'arrivo di Al Horford, recentemente nominato rookie di novembre per l'est e titolare di una media rimbalzi impressionante per un rookie. Per ora parte dalla panchina, ma il quintetto base è alle porte. ora si attende l'altro rookie Acie Law che sta dando i primi segnali importanti.

cle_25px.gif 17) Cleveland Cavaliers (9-12) : L'infortunio di LeBron ha fatto crollare il mondo. I Cavs erano riusciti pure a battere i celtics in una combattutissima gara finita in Overtime, ma nella gara successiva un problema al dito di LeBron ha chiuso la saracinesca, facendo diventare i Cavs un boccone ghiotto per chiunque gli sia passato davanti. In attesa del ritorno di James e quindi del ritorno alla vittoria (siamo a quota sei sconfitte consecutive), vanno segnalati il rientro di Larry Hughes, e la fine dell'odiosa telenovela Varejao che aveva firmato con Charlotte un offerta poi pareggiata da Cleveland.

njn_25px.gif 18) New Jersey Nets (9-12) : Alle prese con un nuovo caso Kidd. Jason salta una gara e si da il via ad una autentica "riffa", in verità si trattava solo di emicrania (e noi ci crediamo). La verità è che i Nets complice anche qualche infortunio di troppo non sono riusciti ad evitare la solita partenza a rilento di tutti gli anni, e che forse questa volta Kidd non se la sente di rincorrere tutto l'est per quattro mesi senza alzare mai il pedale dell'acceleratore, vista anche l'età. Sempre più sorprendente il rookie Sean Williams. Squadra comunque ad un bivio.

por_25px.gif 19) Portland TrailBlazers (8-12) : Gli Oden - less vanno avanti per la loro strada, Brandon roy e LaMarcus Aldridge hanno in mano le redini della squadra, il rookie of the Year in carica sta facendo bugiardi tutti quelli che al suo arrivo nell'NBA erano pronti a scommettere su di lui come un giocatore con ristretti margini di progresso. Aldridge ha mostrato impressionanti progressi non tanto nei numeri, quanto nel gioco. in poco più di una stagione si è creato dei movimenti sicuri in post basso che non aveva al college, a rimbalzo rimane una presenza importante. Buoni segnali anche da Outlaws e Webster mentre il resto della gioventù a roster è troppo altalenante nel rendimento.

mil_25px.gif 20) Milwaukee Bucks (8-11) : Dopo la folgorante partenza, i Bucks tornano nel mondo reale e arrivano sconfitte a grappoli e tornano in bella evidenza i limiti ben noti ma forse troppo in fretta dimenticati nel buon novembre giocato dai Cerbiatti. La difesa è quella che è e quando l'attacco non gira alla perfezione nove volte su dieci arriva la sconfitta. Serve chiaramente un lungo che difenda sul serio, magari dare un po’ più di spazio a Gadzuric potrebbe non essere male, perchè la coppia Bogut / Yi fa diventare l'area dei Bucks una autentica "Ghost Town".

phi_25px.gif 21) Philadelphia Sixers (7-13) : Importante rivoluzione, via il GM Storico Billy King al suo posto Ed Stefanski ex Nets. Ma le novità potrebbero non finire qui, il coach Mo Cheeks è praticamente "Day to Day" mentre si aspettano a breve altre trade, con il playmaker Andre Miller primo indiziato per la cessione peraltro da lui richiesta. In campo i soliti coriacei Sixers che provano a giocarsela con tutti, ma i limiti del roster sono troppo marcati per illudersi che si possa correre per i playoff.

lac_25px.gif 22) Los Angeles Clippers (7-12) : Lenta ma inesorabile la discesa dei Clippers, che dopo gli infortuni a lungo termine di Brand e Livingston si sono ritrovati pure a combattere con l'assenza di un Sam Cassell decisamente inspirato, affidando la propria cabina di regia  alla coppia Knight Dickau che con tutto il rispetto non è il massimo delle garanzie nell'NBA. Dopo una buona preseason delude ancora il rookie Al Thorton. L'unica nota lieta viene da un Chris Kaman che in difesa e a rimbalzo sta mostrando doti mai viste con accanto Elton Brand.

sac_25px.gif 23) Sacramento Kings (7-12) : Squadra che al momento sembra più interessata al mercato che non al campo dove comunque qualcosa di buono si vede. La coppia Bibby Artest farebbe volentieri le valigie, meglio se con destinazioni separate, sembra ci sia un timido interesse di Miami, ma non si va oltre. Il campo offre pochi spunti, il solito Kevin Martin, un Beno Udrih sicuramente non atteso (soprattutto da Popovich) a questi livelli e poco altro. Si aspetta lo start della ricostruzione, anche se poi sarebbe utile sapere come mai è stato firmato il pluriennale di Mikki Moore a cifre non esattamente di saldo.

chi_25px.gif 24) Chicago Bulls (6-12) : Sulla spinta di un Andres Nocioni decisamente in palla, sembravano aver imboccato la strada giusta per uscire dal tunnel in cui si sono andati a cacciare a novembre, e la vittoria a Detroit sembrava il trampolino di lancio per la consueta rincorsa dei Bulls verso i playoff, ma nemmeno 24 ore più tardi è arrivata a domicilio una brutta sconfitta con i Celtics che ha riportato tutti alla triste realtà, che ci racconta di Deng e Gordon ben lontani dai loro standard, di un tyrus Thomas che dopo gli entusiasmi iniziali è ai margini della rotazione e di un Hinrich assolutamente irriconoscibile. Roster stanco, forse di Skiles ?

cha_25px.gif 25) Charlotte BobCats (7-12) : Il buon momento dei Bobcats sembra essersi esaurito in fretta. D'altronde per i ragazzi di Sam Vincent le frecce all'arco sono relativamente poche e le assenza per la stagione di Sean May e Adam Morrison hanno di fatto reso inesistente una panchina di per se corta. Ci si aspettava molto da Emeka Okafor che in estate aveva rifiutato un contratto importante dicendo che si meritava un contratto come quello dato dai Magic a Dwight Howard scelto prima di lui nel draft del 2004, ma il rendimento dei due al momento è lontano anni luce.

mem_25px.gif 26) Memphis Grizzlies (6-14) : Lottano ogni gara ma i limiti sono evidenti. Si è ormai capito che c'è la volontà di cedere Gasol (Bulls in prima fila tra gli interessati), e questo potrebbe portare a qualche grosso sconvolgimento a roster. Segnali positivi da qualche giovane, il play Kyle Lowry sta confermando quanto di buono fatto intravedere nello scorcio di stagione giocato l'anno scorso prima dell'infortunio, così come Rudy Gay che sicuramente si sta affermando come un grande attaccante. Tracce ormai perse invece della quarta scelta assoluta allo scorso draft Mike Conley Jr.

sea_25px.gif 27) Seattle Sonics (5-16) : Lasciamo stare le L e le W dei Sonics, quelle in questa stagione contano poco o nulla. sta di fatto che Kevin Durant ha nelle mani un basket per palati fini come non si vedeva in un rookie da anni. Ha già messo a segno cose importanti, deve trovare ritmo e imparare a selezionare meglio i tiri, ma venti punti di media con un raddoppio si ogni possesso giocato sono una cifra da urlo. Il resto dei Sonics rimane un cantiere aperto, l'altro rookie Jeff green alterna buone cose a altre meno buone, ma sembra l'uomo adatto da affiancare a Durant. reparto lunghi un po’ enigmatico che potrebbe dare molto di più tant'è che quando reggono botta con gli avversari arriva anche la vittoria.

nyk_25px.gif 28) New York Knicks (6-13) : Semplicemente indecifrabili, ma la sensazione chiara è che la misura è ormai colma da tempo anche per la proprietà. Dopo l'assurda debacle a Boston, con Isiah quasi "out" la squadra reagisce bene, con qualche buona prova che illude tutti, e poi puntuale arriva un altro scossone con il -30 rimediato in casa da Philadelphia, in cui il quintetto base ha segnato in totale quanto Nate Robinson da solo. La coppia Randolph Curry in attacco è accettabile, ma in difesa al limite dell'improponibile. Poi ci sarebbe pure il "caso Marbury", ma se entriamo in questi meandri si rischia di "fare notte". Playoff ormai un sogno, anche se siamo solo a metà dicembre.

mia_25px.gif 29) Miami Heat (5-15) : Nulla da fare nemmeno il ritorno di Dwayne Wade ha scosso i patetici Heat di questo inizio di stagione. il calo di Shaq è evidente, magari lui cerca pure di gestirsi, ma più di venti minuti di qualità fatica molto a darli. ormai il mirino sembra più spostato a ipotetiche trade per provare a dare a Shaq un ultimo assalto all'anello, anche se al momento il solo pensare a Miami ai playoff, appare blasfemo.

min_25px.gif 30) Minnesota TWolves (3-15) : A Minnesota ci sono tre giocatori su cui sono puntati i riflettori, il primo è Al Jefferson che recentemente ha rifilato un 32+20 ai Suns, che per i Wolves è valso una bella vittoria, il secondo è Corey Brewer che in novembre è stato assolutamente deludente, ma che recentemente ha trovato più spazio dimostrandosi un rimbalzista inaspettato, e il terzo è Randy Foye per ora out per infortunio e che sembra pronto al rientro. Le buone notizie quindi ci sono. il resto del roster francamente conta poco o nulla, e per il record L/W non ne sarà di certo fatto un dramma in ottica lotteria.

Commenti (22)add comment

Celtic Soul ha scritto:

  Chi sono quelli in cima alla lista? smilies/grin.gif
Ah,i Celtics.
... smilies/grin.gif
commento inserito alle 23:30 del 10 dicembre 2007

Celtic Soul ha scritto:

  Io odio i PHOENIX SUNS.
Non mi piace nemmeno vederli giocare.
Difendono peggio dei Warriors a tratti.
Li trovo irritanti.
Se sono convinti che questo tipo di gioco li portetà da qualche parte:AUGURI.
I Jazz invece mi piacciono molto.
Su Nowitzki non sono daccordo.Credo che si stia risparmiando per i playoff.Nel frattempo credo che Josh Howard sia definitivamente esploso e occhio a non sottovalutarlo.
Gli Spurs,bè li vedo sempre belli tosti.Sono campioni in carica ed ogni sera che scendono sui parquet americani fanno capire perchè.Popovich è il miglior allenatore NBA.
I Pistons sono un'incognita.Non riesco a capire se siano distratti,svogliati,vecchi oppure semplicemente concentrati sulla post season.Vedremo.Hamilton secondo è un giocatore che vedo in calo.Billups sempre fortissimo,ma sta lui farsi perdonare i black out delle due stagioni passate.Sheed,giocatore che vale 100 e rende 70.Prince lo reputo un difensore sopravvalutato.
commento inserito alle 23:45 del 10 dicembre 2007

Christian Spazian ha scritto:

  Oltre ad avere un gioco non adatto a vincere il titolo NBA (anche se può essere piacevole guardarlo), Phoenix ha anche una dirigenza col braccino corto che di fatto ha impedito alla squadra di poter puntare seriamente al titolo. Ormai, con Nash avanti con l'età e l'ultimo danno della dirigenza questa estate, il titolo a Phoenix se lo possono scordare con questo ciclo.
commento inserito alle 08:39 del 11 dicembre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Il bello dei Power Ranking è che bastano le partite di una notte per dare scossoni importanti: Orlando perde in casa con Atlanta e allora forse la sconfitta con Indiana non era casuale, complice una brutta percentuale al tiro e scarsa aggressività a rimbalzo d'attacco (D12 solo 1 e 14 punti); Miami sbanca PHX e risale dopo due W consecutive, mentre i Suns confermano i grossi problemi sotto canestro e in generale difensivi, consentento agli asfittici Heat 117 punti con i 58% al tiro e forse la migliore partita dell'anno a Shaq, urgono provvedimenti in Arizona.
Il terzo scossone della notte è per i Rockets che riescono a perdere anche a Phila senza difendere (i Sixers 51%) e con Yao ancora a 11 tiri: Adelmann, svegliati, la tua squadra è a 11/11 e fuori dai PO!
commento inserito alle 09:26 del 11 dicembre 2007

Piero ha scritto:

  2 indizi fanno 1/2 prova... Orlando inizia a sgonfiarsi! Gira che ti rigira e senza voler attirare la sfiga mi sa che Miami si becca l'8 posto ad est... Spero tanto facciano ancora un piccolo sforzo ed arrivino settimi. I Rockets sono veramente incredibili... rischiare di non andare ai playoff con quel roster è follia ma andare ad individuare i colpevoli di questo fallimento credo sia ancora più difficile. Se io fossi un dirigente di Houston penserei seriamente a scambiare Yao (Okafor, Bogut contorno o anche Ben Wallace altro) perchè mi sa che così non vanno da nessuna parte. Dati alla mano New Orleans mi sembra la sorpresa più sorpresa di tutte ma anche qui ci sono dei precedenti di "sgonfiaggio" nel finale di stagione.
commento inserito alle 10:40 del 11 dicembre 2007

Meisk ha scritto:

  Il dato che sorprende è che le due sconfitte di Orlando sono arrivate con squadre non irresistibili, nota che fa crescere ancor di più i meriti dei Celtics di questo inizio stagione.
Gli Hawks vedono davvero la luce in fondo al tunnel, merito sicuramente di Horford ma anche di un Josh Smith in costante crescita in tutte le statistiche, miglior stoppatore della lega (3.6) niente male per un 2.06 che blocca tutto di atletismo e quasi nulla di posizione.
Spurs impressionanti con un Ginobili da MVP, mentre concordo anch'io che gli Hornets sono una piacevole sorpresa con Paul che sta dimostrando parecchio delle alte aspettative che tutti avevano.
Infine non ricordo una caduta così netta di un MVP da una stagione con l'altra, Nowitzki a tratti è irriconoscibile, partite con meno di 10 tiri a sera e la leadership che si sta spostando nelle mani di Josh Howard: faccio molta fatica a pensare che sia tutto calcolato, forse la serie con Golden state ha lasciato molti più strascichi del previsto
commento inserito alle 11:09 del 11 dicembre 2007

Celtic Soul ha scritto:

  Sconfitta per i Suns nella notte.Godo.Corrono corrono e fanno tirare gli altri con percentuali irreali.Masochisti e poco lungimiranti.
I Magic non mi avevano mai convinto fino in fondo e mi pare che si stiano realmente sgonfiando.Giudizio rimandato.
Piano a parlar male di Nowitzki.Ne ha messi 36 se non sbaglio stanotte,tirando 14 su 26 con 3 su 5 da tre.Io trovo che stia giocando molto intelligentemente.Si sta gestendo condividendo la leadership con J.Howard,che ormai è entrato nell'olimpo dei supergiocatori.Forte in entrambi i lati del campo.
commento inserito alle 11:19 del 11 dicembre 2007

Cristiano ha scritto:

  ho scritto 47 righe di personalissime...cag...in altro loco nel Sito...per poi accorgermi che avrei dovuto farlo qui. Vabbe'...:-)))
(comuqnue chi vuole sogghignare sulle mie...vada su ''non solo Celtics'' !
Un commento ai Suns,riprendendomi a Christian e CelticSoul : ''corrono,corrono''...
si e' vero, pero' segnano 110 e ne prendono 105;tirano con il 49,4% e subiscono il 46%,danno 28 assist e ne''subiscono'' 20. Dunque il loro gioco paga almeno a livello RS. Non dimentichiamo che Nash e Hill sono ''vecchi'', e che Marion ha passato i 30 : cio' legato al fatto (e chi ha giocato a basket,lo sa bene), che correre in attacco e' meno faticoso che difendere forte. In risposta a Christian : secondo me,proprio per quanto sopra, i Suns escono altamente vincenti dallo ''scambio'' Hill per K.Thomas (che' tanto, neppure lui,contro Duncan avrebbe potuto fare tanto...). Ultima cosa : dove arriveranno ? Beh, nn sono una squadra di grandi tradizioni (a memoria,1 finale negli anni 70 -contro di noi-,ed una negli anni 90)...dunque arrivano dove sono arrivati negli ultimi due anni. Tanto,non dimentichiamoci,che l'Anello lo vince une squadra sola...tutte le altre...nn sono arrivate da nessuna parte. E sorvolo sul fattaccio di SA-Phoenix dell'anno scorso...altrimenti probabilmente oggi Nash avrebbe un Anello di piu' al dito
commento inserito alle 11:50 del 11 dicembre 2007

Meisk ha scritto:

  Ok che stanotte Dirk ha segnato tanto, ma la mia era un'impressione generale confortata dai numeri che ho guardato adesso: ha abbassato di 3 punti la media rispetto all'anno scorso, e soprattutto non è più una sentenza oltre l'arco, tira col 31% da tre ben 10 punti percentuali in meno rispetto alla stagione scorsa, percentuale più bassa in carriera eccetto il primo anno.
Ripeto secondo me non è amministrazione, ma il giocattolo che si sta rompendo...poi magari mi sbaglio e vinceranno il titolo giocando in crescendo....
commento inserito alle 12:30 del 11 dicembre 2007

Giovanni ha scritto:

  Anche Ray Allen ha calato la pecentuale di tiro rispetto allo scorso anno. Meno male che in difesa e' immenso..
commento inserito alle 13:35 del 11 dicembre 2007

Massimo Tasselli ha scritto:

  Orlando secondo me sarà da si da rivedere più avanti, ma non mi pare destinata a ridimensionarsi troppo. Sui Rockets onestamente sono senza parole, domenica Yao è scomparso di fronte al nulla dei Raptors, TMac lo conosciamo, capace di tutto e di più (ma se la schiena stesse bene?); devo confessare però che non sono così stupito di vedere una squadra di Adelman in queste condizioni...
commento inserito alle 14:11 del 11 dicembre 2007

paolo ha scritto:

  Bell'analisi forse i SAS meritano ancora il primo posto visto quello che hanno fatto anche senza Duncan, per adesso mi sembrano gli unici veramente in grado di poterci impedire la vittoria finale. Segnalo solo un refuso Brewer di Utah non è Corey ma Ronnie.
commento inserito alle 14:21 del 11 dicembre 2007

tiber48 ha scritto:

  Siamo davanti e va bene così, ma la RS è lunga. Anche l'anno scorso eravamo primi nell'Atlantic, ma poi vinse Toronto e....Anche nella Southeast, Orlando era prima e Miami sparita, ma poi gli Heat vinsero la Division e per i Magic niente playoffs.
Aspettiamo, infortuni e trades potrebbero risultare determinanti. Arriviamo almeno a metà stagione e poi cominciamo a sentirci più sicuri. A quel tempoavremo fatto un primo viaggetto ad Ovest. Per parlare di prospettive di posizioni nei playoff meglio attendere di aver giocato 60 partite. Certo se ci troveremo 45-15, non sarebbe male, anche se alla 18a vittoria in RS, preferisco senz'altro il 17° titolo.
Sembra l'annata buona: Red Sox, Patriots e persino i Bruins vanno bene, solo Boston College e UMASS, sembrano non partecipare.
commento inserito alle 15:21 del 11 dicembre 2007

tiber48 ha scritto:

  Oops! Errata corrige al mio post. L'anno scorso i Magic i playoffs li hanno fatti, ma non hanno combinato niente, fuori subito e di corsa.
commento inserito alle 17:56 del 11 dicembre 2007

Piero ha scritto:

  Francamente se non capitano eventi eccezionali - leggasi infortuni gravi e contestuali di 2 componenti del PGA (mi tocco) - arrivare alla 60esima con un record 45-15 mi sembra pessimistico oltremodo (significa 28 -13 nelle prossime 41). Personalmente avevo pronosticato 60 W prima dell'inizio della stagione considerando un inizio non così buono e, soprattutto, la presenza ad alti livelli di squadre che invece stanno andando alla deriva (Bulls e Heat su tutti). Non vorrei essere troppo ottimista ma non mi stupirei di un record tipo 68 - 14 o giù di lì.
commento inserito alle 18:04 del 11 dicembre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  2 indizi fanno una prova ? non so ma i Suns hanno prima perso contro Jefferson e poi contro Shaq e Co. La mia sensazione dopo aver visto Miami Phoenix è che se gli avversari dei Suns resistono alla tentazione di spedire in panchina i propri lunghi a costo di giocare 4 contro 5 in difesa, poi in attacco questa cosa paga dividendi importanti, e quando gli avversari dei Suns trovano un lungo da cavalcare per D'Antoni la faccenda si complica di brutto. Stanotte quel volpone di Riley ha tenuto duro evitando di andare con Haslem in mezzo e Zo e Shaq seduti e alla fine ha avuto ragione, anche perchè Amare in difesa è veramente poca cosa.

Su Orlando tutto previsto, ripeto molto meglio di quanto non si pensasse e fino ad oggi hanno giocato benissimo, ma chiaramente sono "fuori giri", e poi lo dico da tempo, noi ci abbiamo perso giocando male e loro bene se non benissimo, però alla fine abbiamo pure tirato per vincere. Domanda chi deve preoccuparsi noi o loro ?
commento inserito alle 19:23 del 11 dicembre 2007

Cristiano ha scritto:

  Intanto nella notte (ma sono in OT ?), i Warriors di Max smilies/grin.gif
hanno battuto i Duncan-less. Un'altra squadra da corsa,che ovviamente nn vincera' il titolo,ma che dara' filo da torcere a tutti a Ovest.
Su Phoenix sono d'accordo con Leo : con un centro...stanziale,sono in grossa difficolta'. Sta di fatto che di veri centri ce ne sono pochi, che Dallas (altra pretendente alle Finals) non ne ha ed in fondo neppure gli Spurs.
Ultimo appunto sui miei ''cocchi'' di orlando : io non li vedo ''fuori giri''. Probabilmente stanno ricalcando i Raptors della stagione scorsa (squadra discreta,Est non fortissimo,pochi infortuni e tutto che gira bene), pero' in fondo hanno il miglior lungo della Lega (guardando queste 20 partite,ovviamente), 2 ali atipiche di 6.10 che bombardano da fuori e danno una buona mano ai rimbalzi, un play discutibile ma che chiama 12 punti e 6 assist a partita,ed un contorno modesto ma di rendimento. Insomma...abbastanza per non scendere sotto il 4o posto a Est
commento inserito alle 08:24 del 12 dicembre 2007

DNGMRZ ha scritto:

  una finale warriors-celtics sarebbe una cosa grandissima.
la storia in campo.
commento inserito alle 09:00 del 12 dicembre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Et voilà, gli Spurs perdono la prima senza Duncan, perchè GS (scarsi, vero quando ne hanno presi 20 da noi?) tiene Ginobili a cifre mediocri, forza 21 perse e non si impressiona per la partita della vita di Bonner (lo ricordo in Sicilia).

Prende forza il FIRE SLOAN per la quarta L di seguito, stavolta più grave perchè in casa e i Blazers erano anche senza Aldridge e qualcosa in effetti deve esserci, in più stanotte vanno a PHX dove troveranno i Suns poco felici, gara da vedere!

Certo che i Suns in difesa fanno davvero finta e mi dispiace che Dantoni non riesca a insistere in questo, poi criticavamo Rivers che almeno aveva un gruppo di ragazzini!
commento inserito alle 09:10 del 12 dicembre 2007

Christian Spazian ha scritto:

 
sorvolo sul fattaccio di SA-Phoenix dell'anno scorso...altrimenti probabilmente oggi Nash avrebbe un Anello di piu' al dito (Cristiano)


Non concordo, per me non avrebbero vinto lo stesso.
commento inserito alle 10:31 del 12 dicembre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  La sconfitta di San Antonio contro i Warriors non fa testo, perchè qualsiasi squadra senza il top player perde 2 gare su tre se va bene, anzi bravi Spurs a vincere contro Dallas e Utah senza Duncan, e questo senza nulla togliere ai Warriors, magari però "come sempre" andrebbe un po rivalutata la "spazzolata" che avevamo rifilato a loro tempo fa, dove forse più che demeriti altrui c'erano tanti meriti nostri.

Sui Suns c'è una cosa curiosa, ossia contro le squadre con i lunghi forti come Shaq Yao Garnett Duncan, paradossalmente difendevano meglio due stagioni fa quando Amare era out e Diaw in grande spolvero, che oggi, ora il problema è proprio Amare che in difesa è osceno, contro Mami in diverse occasioni è rientrato prima lui di Shaq ... il che è tutto dire. in attacco nessun problema per i Suns, ma la difesa poi ai Playoff è una cosa da cui non puoi prescindere.

Mi convince poco anche Dallas, perchè Nowitzki se possibile gioca ancora più lontano dal canestro e in difesa è una discreta palla al piede, io credo che Dallas fino a quando Nowitzki non si decide a mettersi a giocare in post spalle a canestro, non avrà grandi chance di vincere il titolo. Adesso sembra che potrebbe arrivare Kidd in cambio di Harris e uno tra Stackhouse e Terry, ma non credo cambi molto se Dirk opera a sette metri dal canestro.

La sconftta più pepata della notte è quella di utah in casa contro Portland priva di Aldridge, questa fa male, ad ovest tolti gli Spurs, ci sono cinque sei squadre che si stanno scannando di brutto, e per me se agli Spurs diamo pure il vantaggio del campo l'ovest non inizia neppure ai playoff.

Il grande pregio dei Celtics direi che è il fatto che per ora non hanno persop partite "resunte facili", altrove 3-4 sconfitte simili ce l'hanno tutti sulla coscienza.
commento inserito alle 10:49 del 12 dicembre 2007

DNGMRZ ha scritto:

  gli spurs sn forti ma di sicuro una finale contro di noi vinta x 4-0 se la sognano (oltretutto pure con i cavs non avevano di sicuro dominato in 8 contro 1)
commento inserito alle 11:10 del 12 dicembre 2007

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