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RECAP: Boston vs Philadelphia 113-103 PDF Stampa E-mail
Scritto da Giampaolo Scaglione   
mercoledì 05 dicembre 2007

I 76ers onorano la storica rivalità con i Celtics ma l'orgoglio non basta: Pierce e compagni vincono al Wachovia Center con grande autorevolezza. Determinante l'apporto dei giocatori in panchina: Posey è ormai per tutti il Sixth Man di questi Green. Bene anche House e Tony Allen.    

RECAP 

I Celtics tornano dalla Pennsylvania quindicesima vittoria su diciassette gare - la sesta in trasferta - e miglior record della Lega, anche se Boston è la franchigia che ha disputato meno partite tra tutte le capolista di Division.

Ma per i Green non è stato facilissimo prevalere sui Sixers, che ieri sera non hanno avuto timori reverenziali di fronte ai (molto) più quotati avversari e hanno deciso di giocarsela alla pari: almeno per il primo quarto, tale comportamento ha pagato i suoi bravi dividendi.

Dopo dodici minuti, infatti, il boxscore indicava infatti un bel 32-26 a favodavisperdepalla-s.jpgre dei padroni di casa, accreditati di un rotondo 73.7% dal campo. Paul Pierce e soci riescono tuttavia a tenersi a galla senza strafare, mentre si vedono cose abbastanza divertenti: nei secondi finali del primo periodo, House tira e sbaglia da tre punti, insegue e cattura il proprio rimbalzo e serve Glen Davis, che non trattiene e perde il pallone. Il numero 11 tuttavia non si arrende e ferma la transizione di Philadelphia andando a commettere fallo su Iguodala.

Tutti segnali che saranno debitamente presi in considerazione da Doc Rivers e collaboratori nell'intervallo. Neanche Rondo non è nella sua forma migliore e tocca quindi a Pierce assumere la regia in attacco: in compenso, Tony Allen sembra avere una gran voglia di fare: è un suo three-pointer a raffreddare gli entusiasmi di Philadelphia – che a 8:54 dalla fine del secondo periodo è avanti di 11 – e a iniziare virtualmente la rimonta dei Green. Il primo tempo si chiude sul 57-52 per i 76ers: la coppia Miller-Iguodala ha totalizzato 33 punti (19 il primo, 14 il secondo).

Durante l’intervallo Rivers e collaboratori spiegano ai loro giocatori che si può e si deve fare di più – anche se cinque punti di svantaggio si dimostreranno un’inezia da recuperare – e Boston riesce finalmente a compattarsi attorno al Big Three. Il resto della partita sarà appannaggio della squadra ospite al Wachovia Center (quasi sedicimila gli spettatori presenti) con il trio Posey-House-T.Allen, che almeno per una sera sono il Big Bench. I tre mettono insieme i 40 punti che, contro i Sixers e molte altre squadre, possono fare la differenza tra una vittoria ‘in scioltezza’ e una da buzzer beater.

Partita da incorniciare per James Posey, dunque: non solo 17 punti e 5 rimbalzi ma anche una grande interpretazione del ruolo di Sixth Man, che è tenuto in gran conto nell'ambiente biancoverde più che altrove. Il numero 41 è finora venuto incontro alle aspettative di chi lo ha voluto tra i Green: in fondo, si tratta pur sempre dell'unico giocatore dei Celtics che abbia vinto un titolo Nba.   

Philadelphia si è battuta con onore, anche se non è riuscita a contenere Boston nel momento in cui Pierce e soci hanno deciso di far propria la gara: nel terzo e nel quarto periodo si è assistiti a una vera e propria prova di forza da parte dei Green, che hanno riscattato in pieno la prestazione opaca dei primi ventiquattro minuti, in cui hanno concesso francamente troppo agli avversari.

I Celtics saranno di scena domani sera al Garden contro Toronto: i Raptors sono sul 10W-9L e ieri sera hanno perso (123-136) in casa dei Suns. 
 

PREVIEW

I Green tornano in campo stasera al Wachovia Center di Philadelphia: dopo una settimana ad alta tensione (quattro partite, tre viitorie e una sconfitta), gli uomini di Doc Rivers  - pochi giorni fa eletto Allenatore del Mese doc227-s.jpgper la Eastern Conference - affronteranno un avversario da 5W-12L, in piena crisi di gioco e risultati ma non certo privo di motivazioni.  

Ai vertici della (gloriosa) franchigia della Pennsylvania c’è, da ieri, Ed Stefanski, che ha ricevuto l’incarico di presidente e general manager: una decisione a sorpresa da parte della proprietà dei Sixers, maturata peraltro dopo la sconfitta in casa contro Atlanta. A tremare è la panchina di Maurice Cheeks, al quale non basteranno i gloriosi trascorsi da giocatore nei 76ers di Erving per sopravvivere all’inaspettato allontanamento di Billy King dalla stanza dei bottoni: la gara di stasera potrebbe essere un’ulteriore e ultima prova di appello per Cheeks, ed è questo l’unico fattore di rischio per Pierce e compagni.

In casa Celtics sono state tratte incoraggianti conclusioni sulle prime quindici partite dell’anno: il bilancio vinte/perse è molto buono, l’infermeria è vuota, tutti dimostrano di credere nel progetto di Danny Ainge. Da oggi al 23 dicembre sono previste nove partite, di cui solo tre fuori casa: poi, grand-tour a Ovest per chiudere in bellezza il 2007. In totale, tredici sono le partite che Boston dovrà affrontare da qui a fine anno. Non sarà uno scherzo: rispettivamente il 19 e il 23 dicembre sono in programma al Garden le sfide contro Detroit e Orlando, attuali capolista nelle Central e Southeast Division. Non è pertanto escluso che il minutaggio di alcuni giocatori che fanno parte del supporting-cast biancoverde prenda quota: primo fra tutti, Glen Davis: l'esterno da Louisiana State è ormai sulla rampa di lancio, anche se nel coaching-staff ci si è affrettati a smorzare gli entusiasmi nati su di lui dopo la vittoria di domenica contro i Cavaliers. Il ragazzo ha lavorato e lavorerà sotto la guida di Clifford Ray, uno degli assistenti di Rivers ed ex-giocatore di rango: era lui il center dei Golden State Warriors campioni del mondo nel 1975.

Boston è ormai la franchigia da battere: Danny Ainge ha rilasciato un'intervista al Globe in cui ha puntualizzato che che l'arrivo di Kevin Garnett ha dato senz'altro un impulso decisivo per migliorare la fase difensiva della squadra, che l'anno scorso era inguardabile sotto tale aspetto. A nessuno sfugge che la stagione è ancora molto lunga, ma i Green sono partiti con il piede giusto, preservando l'imbattibilità interna e fornendo prove assai convincenti anche lontano dal Garden. A fine mese ci saranno senz'altro nuovi spunti di discussione, anche perché (sarà anche una coincidenza...) l'ultimo match dell'anno è un bel Celtics-Lakers a Los Angeles: i buoni auspici non vengono mai soli.   

  

Commenti (45)add comment

Michele Pulcini ha scritto:

  Partita davvero facile, ma solo sulla carta, perchè in questa stagione solo Seattle e Minnesota non sembrano in grado di vincere, mentre ogni sera vediamo qualche sorpresa, come ieri i Jazz che perdono con Sacramento subendo un parziale nell'ultimo quarto di 43/30!

Concentrati, soprattutto all'inizio per uccidere la partita e poi dare riposo ai titolari e minuti alla panchina, non credo in una partita della vita dei giocatori per salvare la panchina di Cheecks, piuttosto temo la possibile voglia di fare bella figura contro i primi della classe per giocare tranquilli le prossime partite.
Dalembert è in un buon momento di forma, 10 punti, quasi 11 rebs e quasi tre stoppate nelle ultime quattro gare, e con Evans fanno una coppia pericolosa sotto canestro, mentre Igoudala non gioca bene ultimamente, ma contro Pierce ha sempre fatto partitoni.

Let's go Celtics!
commento inserito alle 14:18 del 05 dicembre 2007

Christian Spazian ha scritto:

  Per chi soffre d'insonnia può guardarla su League Pass.

La ritengo molto facile, è sufficiente solo impegnarsi.
commento inserito alle 15:29 del 05 dicembre 2007

Celtic Soul ha scritto:

  A me non pare una partita così semplice.
Affronteremo una squadra che vorrà vincere a tutti i costi.
Temo sempre l'orgoglio.
Secondo me ci faranno faticare,poi credo/spero la spunteremo nel finale.
commento inserito alle 16:54 del 05 dicembre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Suqadra giovane ma coriacea, però se giochiamo come sappiamo non dovrebbero esserci particolari problemi, ma guai ad abbassare la guardia.
commento inserito alle 17:22 del 05 dicembre 2007

nordovest ha scritto:

  Pronostico: vinciamo 97-85 con 30 punti di Ray Allen.
commento inserito alle 18:00 del 05 dicembre 2007

Movy Apicella ha scritto:

  le trasferte NBA sono sempre durissime specialmente se affronti una squadra con la quale ti lega/divide una rivalità storica, se sei la prima della classe e se la squadra avversaria si accoppia tremendamente bene con te.
Io la voglio vincere DECISAMENTE, ma dubito sia una passeggiata.
commento inserito alle 18:33 del 05 dicembre 2007

Fish ha scritto:

  la ritengo sicuramente piu' facile rispetto alla trasferta di chicago di sabato. da vincere in fretta con minuti in piu' per la panchina.
commento inserito alle 20:09 del 05 dicembre 2007

Dimitri ha scritto:

  In linea di massima la dovremmo vincere, e anche abbastanza facilmente.
Però nell'arco dei 48' non si sa mai.
commento inserito alle 22:47 del 05 dicembre 2007

Massi76 ha scritto:

  Partita sembra agievole ,ma' pero' meglio guardarla smilies/tongue.gif
oltre la leaugue pass, ci sono altri modi per vederla?
commento inserito alle 00:33 del 06 dicembre 2007

junior84 ha scritto:

  sorry. ho letto male. cé solo toronto
commento inserito alle 01:07 del 06 dicembre 2007

Celtic Soul ha scritto:

  primo quarto finito.non era quella facile?
garnett sempre più assente a rimbalzo.mah.
commento inserito alle 01:38 del 06 dicembre 2007

Celtic Soul ha scritto:

  Io dico:se Ray mette i tiri e Kevin prende i rimbalzo vinciamo di 30.
Non a caso cosa è successo contro i knicks?
Il fatto che vinciamo lo stesso vuol dire che siam davvero forti.
commento inserito alle 01:40 del 06 dicembre 2007

luca9 ha scritto:

  Sto KG proprio una delusione... quand’è che lo scambiano alla pari con T. Chandler che gli fa vedere lui come tirare giù un po’ di rimbalzi?
commento inserito alle 08:56 del 06 dicembre 2007

Celtic Soul ha scritto:

  ma che c'entra,che c'entra?
Garnett è superiore.Ma se non noti che la sua minore efficenza a rimbalzo potrebbe essere un problema non voui bene ai Celtics.
commento inserito alle 09:20 del 06 dicembre 2007

Meisk ha scritto:

  Le partite di basket e soprattutto i giocatori non si giudicano dai boxscore: quelli servono per capire, intuire come è andata, chi ha fatto meglio e chi ha fatto peggio: per giudicare bisogna vedere le partite! La provocazione di Luca9 mi sembra azzeccata...
Abbiamo forse sottovalutato gli avversari in partenza, salvo poi aggiustarla senza troppi patemi, Posey e House hanno incarnato alla perfezione il loro ruolo; sono contento anche che Big baby stia entrando piano piano in rotazione, non può che essere buon segno per lui e per la stima che hanno in lui.
PS Scalabrine trilione.... smilies/grin.gif
commento inserito alle 09:38 del 06 dicembre 2007

Christian Spazian ha scritto:

  Ho appena finito di vederla e devo dire che i Celtics hanno giocato seriamente solo un quarto d'ora nella seconda parte della gara, e hanno vinto facilmente. Come da pronostico è stata una vittoria facile, vinta con autorevolezza, come fanno le grandi squadre.

Posey autentico mattatore, fa (quasi) sempre la cosa giusta al momento giusto: un tiro da tre, una poalla recuperata, un blocco.
Purtroppo Ray Allen continua a litigare col ferro.
commento inserito alle 09:52 del 06 dicembre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Leggo in rete interessanti valutazioni.

Un nostro pessimo inizio, con Phila che nel primo quarto tira il 74% e alla fine del primo tempo il 60%, con Rondo in grossa difficoltà contro Andre Miller che a metà gara ha 19 punti, 6 assist e 5 rebs, altro che Iverson.
Poi cambia la musica: attenzione, perchè, se ci fate caso, molto spesso nel terzo quarto cambiamo marcia e la cosa non è isolata, ma è la dimostrazione che nell'intervallo lo staff tecnico (per carità non solo Rivers, ci mancherebbe) riesce a fare quegli adattamenti che tanto ci preoccupano.
E' successo con Phila (31/23 il terzo quarto), era successo con i Cavs (21/11 il terzo quarto).
Sale intensità difensiva e complessiva, con i titolari e Posey che chiudono molto meglio i buchi difensivi e nell'ultimo quarto avviene quello che subivamo un anno fa: ricordate? per tre quarti in partita, poi gli altri vincevano, ecco quest'anno siamo noi a vincere e Tony Allen ha portato palla per gran parte dell'ultimo periodo in modo dignitoso senza forzature.
Limitato Miller a soli 7 punti nel secondo tempo e i Sixers a complessivi 46 contro i 57 del primo, sono serviti 12 assist di Pierce e buone prove dalla panchina per Posey e House (in due 7/13 da tre) e decenti 14 minuti di Davis in un'altra partita vera, nella quale è stato importante limitare a 11 le palle perse e tirare molto bene i liberi (23/26).

Si vince così in trasferta durante la RS, i minuti di Allen e Garnett sono stati 35 per la tranquilklità di tutti e una rotazione a 9 di tutto rispetto, alla faccia di chi riteneva non ci fosse nessuno dopo PGA.

Adesso sotto Toronto.
commento inserito alle 10:05 del 06 dicembre 2007

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Ottima vittoria, soprattutto per il contributo della panchina. Ottima rotazione di 9 giocatori. Phila e' 1 avversario tutt'altro che facile, soprattutto contro di noi. Quest'anno nella Nba non ci sono squadre materasso, con l'esclusione forse di Minnesota e Seattle (ma che non giocano proprio ad Est). Posey cruciale (anche la rimonta di Miami e' stata fermata da 1 sua azione difensiva), House tornato a tirare da par suo. Continua a preoccupare Ray Allen. Speriamo sia una di quelle crisi che hanno ogni tanto i tiratori...ma la cosa inizia ad essere prolungata.
commento inserito alle 10:10 del 06 dicembre 2007

alexkain ha scritto:

  Critiche a Garnett assurde, in una partita dove gli avversari tirano col 55% dal campo è ovvio che possa capitare che nessun giocatore va in doppia cifra a rimbalzo, oltre tutto i nostri problemi non sono certo stati a rimbalzo quanto nel fatto che rondo è stato un po troppo "portato a scuola" da andre miller (terzo avversario di rondo che fa il season high contro di noi, gli alti 2 Kidd e Ford) nei primi 2 quarti, dove tra l'altro quello che ci ha tenuto in partita è stato propio il buon KG, poi per fortuna nel terzo PP si è ricordato di essere in campo e ha fatto vedere di cosa è capace facendo pendere l'ago della bilancia dalla nostra parte... Ray Allen invece non pervenuto,oltre tutto adesso sta forzando moltissimo, ora il Doc (visto che è allenatore del mese) potrebbe provare a costruire un paio di giochi in più per lui per fargli fare un paio di tiri in più in ritmo in modo da cancellare questo momento negativo che sta passando...
commento inserito alle 10:15 del 06 dicembre 2007

Piero ha scritto:

  Big Baby è l'unico con plus/minus negativo (a parte Scal con minutaggio ridotto)... Spero si tratti di una coincidenza. Ray Allen sta tirando male, ma per tutta la sua carriera lo ha fatto divinamente e sono sicuro si riprenderà in fretta, tra l'altro fosse per me i suoi canestri da fuori dovrebbero valere il doppio per lo stile e la classe del suo tiro.
commento inserito alle 10:45 del 06 dicembre 2007

Movy Apicella ha scritto:

  Delle Statistiche:

1 Il plus minus è una Corrazzata Potemkin!!!
2 Ieri guardando la partita si rifletteva che Dalembert da' 2.2 stoppate a partita, Garnett è ai minimi storici. Con Garnett ogni tiro è un'impresa, con Dalembert abbiamo battuto il record di 2 più 1 in entrata.
3 Dopo 15 minuti avevamo 3 rimbalzi totali! Perchè loro stavano tirando con l'80%!!! Se vogliamo valutare le statistiche le valutiamo tutte insieme.

Della Partita:

1 Rondo non è un difensore di contenimento, è però un tremendo pressatore. Nessuno è perfetto e accettiamolo, se la squadra avversaria inizia l'azione 4 secondi dopo, se siamo i primi nelle palle rubate è gran parte merito suo, poi subisce le penetrazioni altrui (ma in realtà è bravo a portarle sull'aiuto poi se sono abili a segnare buon per loro).
2 Rondo fuori non segna il jumper, è non è un buon segno.
3 Spero sinceramente Ray Allen non sia in crisi mentale. Quelli che contano davvero li mette sempre, ma mette SOLO quelli e così non va.
4 Davis è umorale (giovane) fa una cosa buona e ne fa 3 di seguito, ne fa una sbagliata e va in palla, bene inserirlo in rotazione, ma non esaltiamolo troppo.
5 T.Allen non è un giocatore di basket.
6 Doc crede poco in Perkins, contro le front line vere non vorrei lo pagassimo.
commento inserito alle 11:11 del 06 dicembre 2007

Tozzy ha scritto:

  TRRRRIIIILIONEEEE!!!!!!
commento inserito alle 11:37 del 06 dicembre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Ecco servito il piatto per chi si lamentava che la panchina non porta apporto valido, posey c'è ma era scontato House conti alla mano è uno dei dieci migliori panchinari dell'NBA intera, Tony Allen finalmente benino, se quando ha recuperato dall'infortunio ci offre 20 minuti dell'intensità che ha dato in altri momenti in passato siamo un pezzo avanti, Davis bene ma è un rookie e temo che ai playoff non sarà facile tenerlo in campo a lungo, aspettiamo Pollard e Scal per ora un po evanescenti, anche se il primo spesso ha fatto nuoni minuti diensivi.

Che Phila non fosse un crostino facile si sapeva, poi mi sa che lo scossone alla dirigenza ha provocato una bella reazione e che la rivalità l'hanno sentita molto più loro dei Lakers.

Sui rimbalzi di Garrnett mi arrendo, ma come si fa a criticare una cosa del genere, mi pare evidente che a Boston Garnett non ha bisogno di fare tutto da solo (in fin dei conti è venuto proprio qui per questo), e che essendoci altri rimbalzisti ben al di sopra degli standard per il ruolo, il conteggio si abbassa, tanto più in gare in cui di rimbalzi ce ne sono meno di 30 a causa delle percentuali di tiro.

Però guardando bene le partite si può dominare in tanti modi, e difensivamente Garnett lo fa alla stragrande, ritorno sulla gara contro i Knicks dove nei primi due quarti nonostante numeri scarsi, ha letteralmente spaccato in due la gara con giocate di assoluto livello, solo che quelle giocate non finiscono nei boxscore e quindi "scatta l'allarme rosso", ma è un falso allarme, tant'è che a san Antonio dei numeri di Duncan importa poco o nulla, sono molto più interessati alle W e direi che ci riescono benino. Poi si sa se certe cose le fai a San Antonio sei un ganzo se le fai a Boston sei un fesso, storia vecchia come il mondo.

Intanto siamo 15-2 e sarà bene tenere alta la tensione perchè i Pistons si sono decisamente messi in carreggiata nelle ultime due settimane, ma anche perchè San Antonio che vince senza Duncan contro Dallas è un "grido" preoccupante, e per ora la cosa migliore da fare è assicurarsi il miglior record della lega, poi si vedrà, quindi ben vengano vittorie tutto sommato facili con panchina in gran spolvero e numeri dei Big Tree un attimo mosci, l'unico numero che ci interessa è il "17" il resto è fuffa ... UBUNTU a tutti !
commento inserito alle 11:58 del 06 dicembre 2007

Alito Pesante ha scritto:

  Ray Allen...un pò di riposo e una massaggiatrice personale con due tettone così...vedrai che torna presto in carreggiata....
commento inserito alle 12:09 del 06 dicembre 2007

Celtic Soul ha scritto:

  Analizzando le prestazioni di Ray Allen l'anno passato notai come rispetto agli anni precedenti stesse tirando peggio,ma molto di più,il che non è un buon segno.
Evidentemente con l'età che avanza fatica di più ad entrare in ritmo.
Poi vabè gli si fa portare palla...
commento inserito alle 14:10 del 06 dicembre 2007

Celtic Soul ha scritto:

  E' chiaro che il problema è stato Rondo e non Garnett.
Ma è ALTRETTANTO chiaro che saranno le grandi prestazioni di Garnett che ci potranno portare al titolo.Che vi aspettate che ai playoff decida le partite Rondo?
Non giudico GARNETT dai boxscore.
LA MIA GRANDE RISERVA SU GARNETT CONSISTE NELLA PAURA CHE SIA ARRIVATO TROPPO TARDI AI CELTICS PER PORTARLI AL TITOLO.LA MIA PREOCCUPAZIONE ANSIOGENA è CHE STIA INVECCHIANDO.Quindi voglio cercare di capire se il suo calo in certi fondamentali del gioco sia dovuto a determinate dinamiche e meccanismi di squadra o ad un deterioramento della sua efficenza atletica,che da ultimo potrebbe impedirgli di fare quel salto di qualità che tutti ci aspettiamo da lui,nei PLAYOFF.
Basta,sapete che CELTIC SOUL ha questa paura relativamente a Garnett,fine.
Garnett è uno dEI miei giocatori preferiti,figuriamoci se voglio criticarlo,così tanto per criticare.
Semmai gli rimporvero di non aver avuto il corraggio di provare a muoversi prima da Minnie,invece di ammuffire lassù in culo ai lupi.
Fosse venuto ai Celtics due anni fa si sarebbe potuto aprire un ciclo di diversi anni.
Invece,mettiamoci pure in testa che qui le chances da titolo le avremo per due,massimo tre anni,non di più.
commento inserito alle 14:22 del 06 dicembre 2007

Meisk ha scritto:

  Bene, allora quello che qua un po' tutti ti stanno dicendo è che l'efficienza atletica di Garnett non si vede dai rimbalzi nel boxscore! E' ancora un giocatore super-dominante, l'ho visto a Roma dal vivo e me lo hanno confermato tutte le partite che ho visto in tv...forse è il giocatore della sua età più lontano dalla pensione, altro che calo di efficienza atletica...
commento inserito alle 14:42 del 06 dicembre 2007

Piero ha scritto:

  Complimenti a Movy per la citazione di rimando della "Corazzata Potemkin", che immagino presa a prestito non tanto dal capolavoro di Eisenstein quanto dal giudizio fantozziano. In effetti le statistiche lasciano il tempo che trovano ed i "giocatori da statistica" tipo Ricky Davis non sono mai stati dei vincenti però nel caso di Davis il dato mi è saltato all'occhio. Concordo con i tuoi giudizi su Tony Allen e Rondo. Per quanto riguarda la fiducia del Doc su Perkins non capisco da cosa nasca questa tua idea... In definitiva il minutaggio e le rotazioni sono quelle che si pensava prima dell'inizio della stagione e non mi sembra che il suo apporto sia stato scarso, men che meno "morbido" (vero il contrario).
commento inserito alle 14:47 del 06 dicembre 2007

Dimitri ha scritto:

 
primo quarto finito.non era quella facile?


Beh, se giocando così abbiamo vinto di 10 direi di sì, era proprio quella facile smilies/grin.gif

5 T.Allen non è un giocatore di basket. (Movy)


Verissimo, mi ha fatto questa impressione sin dalla partita di Roma ma pensavo che dovesse recuperare la condizione dopo il grave infortunio.
Ora, se a dicembre ancora non dà buoni segnali possiamo anche "preoccuparci" seriamente.
commento inserito alle 15:02 del 06 dicembre 2007

DNGMRZ ha scritto:

  non vi vine il dubbio che i big three si stiano semplicemnte risparmiando?
han vinto quasi tutte le partite....
vedono che basta 1 di loro in forma a turno x battere il 75% delle squadre NBA, non è possibile che si stiano risparmiando ?
anche duncan in stagione regolare non fa mai sfracelli ( a prte il suo ginocchio... ;-) )
commento inserito alle 15:06 del 06 dicembre 2007

dazo98 ha scritto:

  a) Ray Allen è vecchio: fategli portare meno la palla e che il Doc crei uno o due giochi per liberarlo più facilmente al tiro, e vedrete quanto è vecchio. Il tiro non si perde con l'età e Ray è un'atleta fisicamente e mentalmente sano.
2) Tony Allen pronto ai primi di Dicembre? Che non sia un fenomento lo si sapeva, ma una buona riserva sì. Certo, pensare che dopo quell'infortunio uno si riprenda con 2 mesi fra allenamenti e partite è folle. Se và bene un giudizio su di lui lo si può dare solo alla fine di Febbraio.
3) Scalambrine conferma quello che ho sempre pensato: giocatore strapagato e inutile. Giocatori del suo livello ce ne sono a decine in giro per l'Europa.
4) L'unico dubbio per Pollard è a livello fisico: se stà in piedi si è visto che quando ha giocato i rimbalzi li ha presi e ha difeso forte. Quello che tutti si aspettavano da lui.
5) Su Garnett preferisco non commentare: se si critica lui, allora è inutile parlare di basket. Facciamo allora un forum sul campionato di palla avvelenata.
commento inserito alle 15:16 del 06 dicembre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Quindi 15-2 è un sogno ... Però voglio fare un attimo il pignolo ossia Perkins è forse anzi sicuramente il giocatore dei primi 7 (quintetto Hose e Posey) che ha più bisogno di giocare, per trovare ritmo prendere fiducia e via discorrendo e invece nelle ultime gare vedo che spesso non gioca neppure due quarti, e non credo che a 23 anni abbia bisogno di risparmiarsi. Qui spero che il Doc osi un attimo di più magaro a costo di rischiare qualcosa, perché poi per come siamo messi ora ai PO avrai bisogno di 30-35 minuti di Perkins in campo, e la ruggine di dosso se la dovrà essere tolta allora, non credo Davis pur barvo che sia possa per allora essere riciclato a minutaggi pesanti e Pollard va centellinato perché magari averlo in campo in momenti caldi sarà cruciale.

A Rivers piace molto Posey da 4 e KG in mezzo, però nel lungo termine non la vedo come una soluzione continuativa, anzi dico che se Tony Allen non riprende, posey dovrà servire da cmbio per PP e Ray e sotto bisognerà inventarsi qualcosa.

PS : NY vince ancora, non è che il nostro 55 di qualche giorno fa forse era tanto merito nostro, e liquidare il tutto "ma con i Knicks non conta" è un ragionamento troppo semplicistico ? Insomma perché continuare a non vedere meriti dove ci sono ?
commento inserito alle 15:27 del 06 dicembre 2007

Massimo Tasselli ha scritto:

  Non ho visto la partita perciò mi astengo dal giudicare, mi limito a dire che una gara vinta in questo modo senza che ci sia l'impressione di dover strafare per battere una rivale storica con disperato bisogno di vittorie non sia da deprezzare. Per ora la propensione di RA alle brutte percentuali mi pare ancora non preoccupante, Posey non lo scopriamo ora, House in media direi che fa (bene) quello che ci si aspettava da lui. Davis per me ha un discreto futuro già da questa stagione, ma essendo rookie è chiaro che
- ogni tanto avrà bassi fisiologici
- ci sarà sempre qualcuno con esperienza che se lo cucina e gli fa fare magre
Io continuo a dire che vedremo la nostra pasta vera quando incontreremo qualcuno dell'ovest che conta.
Opinione personale: KG in questa lega prenderà 15 rimbalzi a sera finchè ne avrà voglia...
commento inserito alle 16:43 del 06 dicembre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

 
Opinione personale: KG in questa lega prenderà 15 rimbalzi a sera finchè ne avrà voglia... (Massimo Tasselli)


... direi di si, ma diciamo che in questa nuova vita cestistica predilige vincere più gare possibile gregandosene dei numeri personali, poi vediamo chi esce più contento dalla nottata il trio dei grandi numeri di Denver (Iverson 51, Melo 26, Camby 20 rb), oppure il PGA Tour con cifre modeste smilies/grin.gif
commento inserito alle 17:36 del 06 dicembre 2007

ivanskoro ha scritto:

  E' la prima volta che scrivo da un po' di tempo a questa parte, noto che dopo ogni vittoria si vuole sottolineare soltanot le cose negative dei Celtics, e questo francamente non lo capisco . I dati 15W e 2L danno ragione alla squadra ma sembra che tutti vogliano vedere solo i dati negativi. Per essere tifosi che da 5 o 6 anni a questa parte non si vedevano cosi tante vittorie siete un po' troppo critici. Io sono contentissimo dei risultati e sinceremante alle statistiche individuali non guardo molto perche se si confrontano i singoli negli scorsi anni ci sono delle diffrenze dovute a altri fattori.
Ciao
commento inserito alle 18:00 del 06 dicembre 2007

nordovest ha scritto:

  Giampaolo: con Toronto giochiamo in casa.
commento inserito alle 18:48 del 06 dicembre 2007

Alberto ha scritto:

  15-2 e il record dei record si avvicina.....
Come ha detto Michele dopo l'intervallo si cambia marcia.
Ecco, da quando seguo la NBA (1980) ho sempre visto le grandi squadra cambiare marcia nel terzo quarto e vincere quasi sempre.
La regular season è così ma solo per chi vuole vincere l'anello e noi siamo stati costruiti per questo obiettivo.
Non si possono giocare 82 partite intense ogni quarto e di solito basta un grande 3° quarto e un buon 4° per vincere le partite "facili".
Leggo di un KG vecchio perchè tira giù pochi rimbalzi?
Ma stiamo scherzando?
Prima di tutto ne tira giù 11,30 e nella lega non ce ne sono tanti specie se abbinati a una ventina di punti, poco meno di un paio di stoppate e 5 assist ad allacciata di scarpe, ma sopratutto ad una grande difesa ogni sera ed un'intensità inimitabile.
Sul discorso di Perkins che ha fatto Leonardo mi trovo pienamente d'accordo e qui vedo il solito vizietto del Doc nelle sue rotazioni "fissate" ma sopratutto si vede confermato il fatto, già visto e stravisto lo scorso anno, che Rivers non ama giocare con due lunghi e preferisce giocare per gran parte della partita con soltano uno.
Anch'io ho paura che Perkins arrivi ai Playoff arrugginito e non mi va bene per niente.
Comunque sia anche stanotte nessuno che ha fatto 35 e passa punti, la somma totale dei punti dei Big 3 non arriva ai 60, ci sono tanti giocatori che segnano, che smazzano assist (PP 12!), che tirano giù rimbalzi che recuperano palloni.
Questo è lo spirito dei Celtics da sempre e Danny Ainge ce lo ha riportato.
UBUNTU!!!!!!!!!!!!!!!!
commento inserito alle 19:18 del 06 dicembre 2007

Celtic Soul ha scritto:

  Meisk,ho CAPITO,ma non mi pare d'aver scritto:MENO RIMBALZI=GARNETT FINITO.
Non vedo tutte le prtite,ne vedo alcune.
Quelle che ho visto mi hanno mostrato un Garnett meno aggressivo a rimbalzo,non c'entrano i boxscore.
Poi,visionando i boxscore quando non vedo le partite noto semplicemente che Garnett è ai minimi in carriera per rimbalzi catturati.Non è un problema,ora come ora,ma se vado col pensiero ad una ipotetica finale con gli Spurs mi spaventa l'idea che KG possa concedere qualche rimbalzo offensivo di troppo a Duncan,per dire.
Sono un tifoso,mica un giornalista,esprimo valutazioni si,ma anche paure,timori,dubbi.
ARGOMENTO CHIUSO.
Forza Celtics!
commento inserito alle 22:30 del 06 dicembre 2007

Celtic Soul ha scritto:

  RAGAZZI,ma non è che di questo passo ci ritroviamo i Bulls al primo turno(noi primi,loro ottavi)?
Spero proprio di no.
commento inserito alle 22:32 del 06 dicembre 2007

DNGMRZ ha scritto:

  i bulls non valgono nulla.
al nostro livello pistons e magic.
gli altri dietro...
se poi ci si preoccupa di una squdra che forse ai playoff non ci va nemmeno, è meglio che andiamo a casa.
commento inserito alle 22:46 del 06 dicembre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Celtic Soul scusa se riapro un attimo l'argomento Garnett, però Alberto sopra secondo me ha centrato il punto ossia, per una volta lasciamo stare i numeri di Garnett e guardiamo come difende su ogni singolo possesso. Una intensità del genere a Minnesota non ce la metteva da tre anni, ci sono state molte gare in cui ha veramente diviso la gara in due con due quarti difensivamente perfetti, dove ha cancellato dal campo gente che va per i venti di media.

Io Garnett lo vedo ancora lontano dall'invecchiamento anche perchè se da una parte ha 31 anni dall'altra non ha ne problemi di peso ne problemi di velocità e reattività visto che sembra un ventenne per energia, credo il calo di numeri sia fisiologico quando passi da una realtà perdente ad una vincente.

Leggevo proprio ieri sul sito di ESPN, che se per il titolo di MVP l'NBA per una volta contemplasse anche la fase difensiva il premio a KG glielo possono dare già da ora, perchè in questo momento il miglior giocatore sui due lati del campo è lui, poi visto che l'NBA negli ultimi tre anni ha premiato l'MVP solo per l'attacco il premio andrà giustamente a LeBron, però KG se lo meriterebbe in pieno per come ha cambiato i Celtics, per la mentalità trasformata, e per l'approccio difensivo che ha trasmesso a tutti, e i rimbalzi in calo di fronte a questa situazione francamente sono l'ultimo dei problemi di fronte ad un 15-2.
commento inserito alle 23:10 del 06 dicembre 2007

Christian Spazian ha scritto:

  Come ho già avuto modo di dire, sia nei commenti che nel report settimanale, l'infortunio di Tony Allen al legamento crociato è un fattore fisico fino all'ottavo-decimo mese, poi è tutto un fattore psicologico, il problema è che questo fattore è il più difficile da risolvere.

Volete vedere il miglior Tony? Se ce la farà, lo rivedremo la prossima stagione, questa gli serve per riprendersi.
commento inserito alle 00:14 del 07 dicembre 2007

Cristiano ha scritto:

  un po' di giorni che non posto...ricominciamo con le...cattive abitudini :-)
Intanto in pieno OT (???) : AUGURI LARRY !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Garnett e le cifre : a me (a noi) deve interessare il bilancio dei Celts, non quanti
rimbalzi prende KG,quanti punti segna HGG o quanti assist mette Rondo. Non siamo i Lakers che si eccitano per i 40elli di Kobe. E comunque,scusate, KG gioca circa 3 minuti e mezzo meno che la media degli ultimi anni. ora in 3 minuti e mezzo e' presumibile che prenda 1 rimbalzino (visto che ne prende piu'di 11 in 36 minuti)...dunque la media sarebbe 12,3...che e' la sua media abituale.
Non mi preoccupa neppure HGG : sta tirando male,e' vero,ma nn mi sembra che le medie basse siano dovute a problemi fisici...dunque, nn vedo di cosa preoccuparsi. Qualcuno qui sopra ha detto che ha R.Allen ha messo i 2 tiri importanti,ed ora che inizi a mettere anche gli altri. Al limite...invece, va bene cosi' : se il resto della squadra ci porta ad essere in parita' a 20 secondi dalla fine...e lui mette la bomba della vittoria...perfetto !
Un ultimo commento in relazione a Perk (post di Leo) : hai ragione,a mio avviso...pero' non dimenticherei che l'hanno scorso Perk ha avuto parecchi problemi,e soprattutto che e' l'unico vero centro che abbiamo. Dunque,a prescindere dall'eta'...vale per lui lo stesso discorso che per gli altri : perche' fargli giocare 6-7 minuti in piu'...se nn servono.
Occhio, in negativo, a Rondo : gia' parecchie guardie hanno fatto dei partitoni contro di lui. Anche questo nn conta molto (se l'avversario di Rondo ne fa 55...e noi vinciamo,va bene lo stesso)...pero' e' vero che da Rajon,in difesa ci si puo'attendere di piu'. E forse gli mancano aiuti difensivi...dunque propongo il
piu' classico dei ...FIRE RIVERS :-))))))))))))))))))))
commento inserito alle 08:35 del 07 dicembre 2007

Giovanni ha scritto:

  Mi son perso qualcosa su Tony Allen? Ero rimasto alla ginocchiata alla coscia
commento inserito alle 11:01 del 07 dicembre 2007

Celtic Soul ha scritto:

  Io Tony Allen lo vedo come una grande risorsa per i Celtics.Metti che si ritrova in primavera?...
Dai Tony ti vogliamo in forma per Pasqua smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 11:11 del 07 dicembre 2007

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