Home arrow Archivio arrow Articoli arrow Approfondimenti arrow Doc Rivers nominato coach del mese
Doc Rivers nominato coach del mese PDF Stampa E-mail
Scritto da Leonardo Ancilli   
lunedì 03 dicembre 2007
Primo significativo riconoscimento per l'incredibile avvio di stagione dei Celtics. Per Coach Rivers arriva il premio di allenatore del mese per la Eastern Conference.

Un record di 13-2 (86,2%), 8-0 al Garden, questo il biglietto da visita per Coach Doc Rovirs che si porta a casa in modo inequivocabile il premio di coach del mese per l'est (Popovich per l'Ovest), sembra lontano anni luce il record di 18 sconfitte consecutive con cui I celtics 06-07 si iscrissero nella storia biancoverde dalla parte sbagliata.

Nessuno dei Big Tree invece ce la fa a vincere il premio del giocatore del mese, Pierce e Garnett sono nominati ad est ma il premio finisce giustamente a Dwight Howard, mentre pre l'ovest  il premiato è Carlos Boozer.

Per i rookie premi scontatissimi per Al Horford di Atlanta ad Est e per il fenomeno Kevin Durant di Seattle ad Ovest.

 

Commenti (33)add comment

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Complimenti al Doc premio strameritato, adesso andiamo per il bis a Dicembre smilies/wink.gif
commento inserito alle 23:44 del 03 dicembre 2007

Gerry Donato ha scritto:

  Pensa te come sta finendo in basso questa lega... smilies/grin.gif Doc, molla questo premio e lascialo al Ministro della Difesa Thibodeau, che mi sta entusiasmando per come fa muovere questi ragazzi nella nostra metà campo.

Ma d'altronde è lo stesso Rivers che gli riconosce i meriti: "Abbiamo aggiunto ovviamente giocatori difensivi, ma Tom è letteralmente fondamentale per noi. L'anno scorso non siamo mai riusciti a curare la fase difensiva, ma quest'anno curiamo ogni singolo dettaglio con la sua energia e precisione maniacale. Io gli ho detto di cosa avevo bisogno, e lui l'ha fatto".

In questo modo abbiamo una buona configurazione dello staff tecnico. Rivers come suo solito non aggiunge nulla, ma mi sta piacendo perchè lascia giocare i 3 e riesce a coinvolgere gli "altri", persino troppo in partita visto che siamo "solo" in Autunno.

Mi preoccupa solo quella dichiarazione di Ray Allen, in cui dice che non abbiamo tendenze e cambiamo di partita in partita. Prima o poi arriverà invece il momento di allenare ogni singolo possesso, e dovremo farci trovare pronti con una gamma solida di soluzioni.
commento inserito alle 01:06 del 04 dicembre 2007

Alberto ha scritto:

  Complimenti a Rivers ma condivido in pieno ciò che dice Gerry specialmente le ultime due righe di Ray Allen.
Quando arriveranno i Playoff Rivers dovrà mettere molta farina del suo sacco e francamente questo mi lascia perplesso perchè ora come ora non lo vedo affatto bene in confronti di playoff contro Riley-Brown-Popovich.
Io comunque il voto lo avrei dato a Stan Van Gundy che ha ribaltato gli Orlando Magic da squadra insignificante a una vera forza della NBA e i meriti non gli si possono negare perchè, rispetto allo scorso anno, i Magic hanno Lewis in più e niente altro.
Il mio non è il solito anti-Rivers ma un'analisi semplice e distaccata dall'essere tifoso dei Celtics.
commento inserito alle 09:08 del 04 dicembre 2007

giu_se_ppe61 ha scritto:

  se è un premio rivolto a tutto lo staff tecnico, è meritato soprattutto per la difesa, che è migliorata in maniera impressionante. Non è poco sapere che se anche le cose non girano sempre nel modo giusto in attacco (e capita), si può comunque contare su una difesa che in qualche modo rimedia. Io sono della scuola "senza difesa non si arriva fino in fondo" e la considero la nostra assicurazione per il futuro. Bravo Rivers per essersi preoccupato di migliorare questa fase del gioco.
commento inserito alle 09:11 del 04 dicembre 2007

Piero ha scritto:

  Complimenti a Rivers ed a tutto lo staff tecnico. Volendo approfondire il concetto espresso da Gerry circa il fatto che Rivers "come suo solito non aggiunge nulla" bisogna anche tener conto che "di sicuro non ti toglie niente" e cioè riesce a coordinare e dirigere assistenti e giocatori cercando di farli esprimere al meglio. Questo modo di allenare è molto distante da quanto predicato da Larry Brown o per certi versi Riley e molto vicino a Phil Jackson e può non piacere però bisogna anche dare a Cesare ciò che è suo: questo premio Rivers lo ha vinto meritatamente ed il miglior record della lega non era per niente scontato solo per il fatto di allenare PGA. Anche Van Gundy era senza dubbio meritevole della vittoria ma, se la politica conta ancora qualcosa, non credo fosse possibile dare il premio di miglior giocatore ed di miglior allenatore nello stesso team che è dietro ai Celtics come numero di vittorie. Se continua così a dicembre vincono Garnett e Van Gundy...
commento inserito alle 09:29 del 04 dicembre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Benissimo, allora quando i Celtics sono 14/2 il merito è di tutto lo staff tecnico, quando, come l'anno scorso, ci sono state invece solo 24 W con una marea di infortuni i cartelli erano per licenziare Rivers e non lo staff tecnico: ma non vi pare una contraddizione? Gigantesca, a mio parere.

Se Phil Jackson sceglie bravi assistenti, allora lui è il coach geniale che gestisce il gruppo, mentre se Rivers vuole fortemente Thibodeau allora poi è il buon Tom quello bravo e basta.

Invece la verità è che l'NBA è una lega nella quale gli allenatori non gestiscono più tutto da soli e Rivers, con intelligenza, ha impostato il lavoro in difesa e in attacco con lo staff e poi Thibodeau ha messo sul campo le idee, ma ricordiamoci che se la difesa è così buona, molta parte del merito è dei giocatori, perchè quest'anno abbiamo Rondo, Garnett, Perkins, Posey e Pollard, mentre ricordate chi c'era l'anno scorso? E non venitemi a raccontare che Thibodeau avrebbe ottenuto gli stessi risultati con Jefferson e Telfair.

La mia conclusione è che l'inizio ottimo, incredibile e al di sopra di ogni nostra attesa è merito di tutti, in primis dei giocatori e della loro voglia e attitudine.
La lega deve attribuire il premio ed è normale che siano premiate le squadre vincenti, non a caso Boston e SA con i migliori record, quindi Rivers, perchè, non dimentichiamolo, le nostre vittorie sono arrivate con margini quasi sempre molto elevati, perchè le nostre cifre di squadra sono molto superiori a quelle di Orlando e perchè le nostre due sconfitte sono state di strettissima misura.

Migliorerà Rivers ai PO? Chissà, per ora mi accontento dei miglioramenti visti finora rispetto alle molte perplessità di solo tre mesi fa: abbiamo vinto i quattro BtB giocati (lui in teoria era incapace di gestirli), abbiamo vinto i finali punto a punto (tranne Cleveland e Orlando, ma forse Pierce non ha eseguito bene il gioco disegnato) con un paio di chiamate ottime della panchina (Pierce contro Miami) e la gestione dei minuti, infortuni permettendo, mi pare intelligente.
Siamo tutti d'accordo che il cantiere è ancora aperto e che dovrebbero arrivare circa 25 sconfitte nella RS, quindi cosa volere di più?
commento inserito alle 09:33 del 04 dicembre 2007

Meisk ha scritto:

  Il premio di miglior allenatore del mese va sempre al coach della squadra che in quel periodo ha avuto il miglior record....quindi Rivers e Popovich: la NBA non fa discorsi del tipo "van Gundy ha una squadra più debole sulla carta, quindi forse è più bravo di Rivers..." va col record e basta.
Sul giocatore invece cerca una squadra vincente, e trova i più dominanti: chi più dominante di Howard?

E' comunque giusto dare i meriti a Rivers per questo inizio, anche se l'anno scorso perdevamo perchè andavano in campo giocatori scarsi, e quest'anno vinciamo perchè ci vanno tanti fenomeni e gli altri sono molto motivati a far bene.
Banalità estrema per dire che contano mooooolto di più i giocatori dell'allenatore
commento inserito alle 09:50 del 04 dicembre 2007

Alberto ha scritto:

  Se arrivassero 25 sconfitte in regular season, infortuni permettendo, resterei molto ma molto deluso.
Non continuiamo a nasconderci perchè siamo una squadra da minimo 60 vittorie e finale NBA complesa soltanto per la qualità dei giocatori che abbiamo in rosa.
Il 14-2 è frutto della difesa in primis ma anche di ottimi giochi in attacco che però ultimamente abbiamo eseguito meno bene vuoi per stanchezza vuoi perchè gli altri coach hanno preso le dovute contromisure.
Ecco se Rivers con il suo staff saranno capaci di smussare tutti gli angoli allora diventeremo imbattibili e nessun record ci sarà precluso.
Come fece capire Ainge in estate quest'anno non ci sono più scuse e io lo condivido in pieno.
commento inserito alle 09:59 del 04 dicembre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Alberto, io scrivo di 25 sconfitte perchè a inizio anno i pronostici quasi unanimi ci attribuivano 55 W e, quindi 27 L.

A me pare che anche in attacco abbiamo giocato benino e il rapporto assist/canestri (siamo terzi nella lega) lo dimostra.

Servirà ancora tempo e lavoro, dubito che chiunque possa diventare imbattibile in questa lega e soprattutto in RS e sarebbe inutile cercare record, l'obiettivo è diverso.
commento inserito alle 10:27 del 04 dicembre 2007

Alberto ha scritto:

  Michele certo che l'obiettivo è il titolo ma a memoria non ho mai visto una squadra vincere il titolo con un record sotto le 57 W.
commento inserito alle 10:34 del 04 dicembre 2007

nordovest ha scritto:

  Houston vinse il titolo del 1995 con un record inferiore alle 57, credo addirittura inferiore alle 50. Comunque anch'io avrei dato il premio a Stan Van Gundy, Orlando è per me una sorpresa enorme, non nego che li vedevo addirittura a rischio playoff invece stanno giocando bene anche mezze figure tipo Bogans e Dooling.
commento inserito alle 11:23 del 04 dicembre 2007

Movy Apicella ha scritto:

  beh, su Orlando anch'io ho preso fino adesso una cantonata pazzesca, anche se per me ai playoffs conterà molto di più l'incapacità di giocare spalle a canestro in controllo di Howard che non il suo atletismo debordante.
Però mi prendo anche la soddisfazione che titolo o non titolo a me Riley pare sempre di più un gran motivatore (dissi anche allora che vinse facendo esaltare il carattere di grandi campioni che giocavano però già in un sistema di tutto rispetto) ma come coach e GM è davvero pessimo da anni a questa parte.
Van Gundy a me parve un grande allenatore e signore, poi se vogliamo fare gli americani dividiamo tutto in Losers e Winners senza sfumature di grigio, altrimenti consideriamo che con gli assistenti giusti e nella giusta situazione Rivers possa dare tanto soprattutto per quanto riguarda l'aspetto caratteriale e di spirito di squadra.
commento inserito alle 11:38 del 04 dicembre 2007

Movy Apicella ha scritto:

  Va detto però Michele che quella Houston che anhc'io pronosticai campione soprattutto per contrasto a un editoriale di Peterson che la dileggiava, era una squadra vecchia (quindi si riposò in regular) ma esperta e vincente e piena di motivazioni (la voglia di dare un titolo a Drexler).
commento inserito alle 11:48 del 04 dicembre 2007

tiber48 ha scritto:

  Senza andare nella notte dei tempi campioni con meno di 57 W: Heat 05-06 52W; Pistons 54W; Lakers 00-01 56 W. Come finale preferirei battere Golden State 4-2, così festeggiamo in casa.
commento inserito alle 13:58 del 04 dicembre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Conoscete tutti Peter May? Se lo leggete da qualche tempo sul Globe avrete senz'altro presente che in passato non è stato tenero con Ainge, soprattutto, e con Rivers, di conseguenza, salvo doversi pentire recentemente (e ci mancherebbe).
Mi ha quasi sorpreso, di conseguenza, l'articolo di oggi, che mi pare però un giusto riconoscimento di quanto fatto finora dalla squadra.
Inizia con qualche cifra che vi riporto testualmente:

"This year's Celtics are No.1 in field goal defense at 40.5 percent. Only one other team, Orlando, was as low as 43 percent entering last night's games. That's a Grand Canyonesque divide. The Celtics are No. 1 in points against, more than 4.5 points better than the Spurs, for years the gold standard (and still pretty good, by the way).
The Celtics have the top 3-point field goal defense (Orlando is next) and their win-loss differential of 13.5 points is well ahead of anyone else. Just to put it in perspective, the 72-win Chicago Bulls had a differential of 12.2 and the 1971-72 Lakers, who won 33 straight, had one of 12.3. The 1985-86 Celtics, for my money still the best team in NBA history, had one of 9.4."

Per poi proseguire con qualche altra:

"The defense has been astonishingly good at TD Banknorth Garden, where the last two visiting teams have scored 59 and 70 points (and Cleveland needed a flurry of late 3-pointers to reach 70). Maybe the first night set the stage, when the Wizards set an NBA record by going 0 of 16 from international waters. We've seen Denver trail by 39 at the half and the Knicks lose by 45.

The Celtics are beating opponents at home by the stunning average of 20.3 points a game. Opponents are shooting 38 percent and averaging 80.4 points in the Garden. In four of the nine games, the Celtics have never trailed, and no opponent has had as much as a 10-point lead at any time over the nine games."

E terminare con una dichiarazione di Ainge su Rivers che mi pare l'apoteosi di quella che è la mia idea da tempo su di lui

"Ainge said he is not surprised by the play of Kevin Garnett. ("I knew Kevin would transform our defense.") He said he is not surprised by the extras brought to the table by James Posey. ("I knew about his intangibles.") He said he is happy that coach Doc Rivers finally has players who listen to - and buy into - his constant harping on defense, defense, and more defense.

"It's an emphasis," Ainge said. "Doc has been preaching that ever since he's been here. But he always had those young teams, and it's a lot easier with veterans. We felt we needed to be a good defensive team to be a good basketball team. Offensively, we come and go. But, so far, defense has been our constant."

Se lo scrive addirittura Peter May, forse è davvero così.
commento inserito alle 14:24 del 04 dicembre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Rivers metita questo premio punto, non ha senso girare la palla sugli assistenti, perchè allora quando lo vince Phil Jackson andrebbe dato a Tex Winter tutte le volte visto che il triangolo lo ha inventato lui, oppure ai tempi dei Kings doveva andare a Carrill.

Io dove finiscono i meriti del Doc e cominciano quelli dei vari Thibodeau, Ray, Doo, Norton e compagnia non lo so, difensivamente siamo cresciuti molto merito di gente forte sul campo merito di Thiboudeau, però poi in attacco Rivers li allena da se, e i Celtics che dovevano essere un cantiere aperto hanno già una discreta gamma di soluzioni affidabili (ma sicuramente migliorabili), tant'è che nei finali scottanti le abbiamo portate quasi tutte a casa.

Sui limiti presunti o veri di Rivers nei playoff anche io ho brutti ricordi, la serie contro Indiana 05 con qualche passaggio a vuoto evitabile e una gara sette giocata senza la dovuta cattiveria, e qualche svarione ai Magic evitabile, però non aveva per le mani il materiale umano che avrà quest'anno, quindi anche li speriamo che i miei dubbi siano infondati.

Trovo però curioso il fatto che spesso per denigrarlo in TV tirino fuori che prende quello schema da l'allenatore X, quello dall'allenatore Y e quello dall'allentaore Z, ma perchè scusate gli altri che fanno ? Popovich ha spesso replicato schemi visti nei Rockets di Olajuwon, chi cavalca la Princeton Offense scopiazza cose vecchie di trenta quaranta anni, il triangolo con modi più rudimentali lo giocavano alcune squadre anni 50-60 (anche i celtics di Auerbach) mettendo un passatore nella linea dei liberi, due lunghi sulla linea di fondo con un piede dentro e uno fuori dall'area e due esterni dietro, e allora lo giacavano pure da fermi o quasi, insomma nel basket non c'è da inventare più nulla e quel poco lo inventano i santoni del college che hanno materiale umano più duttile per apprendere cose "estreme", oggi nell'NBA è tutto uno scopiazzare schemi in qua e in la adeguandoli a migliori giocatori che hai.

Capitolo Orlando / Van Gundy. Io ad inizio anno non davo molto credito ai Magic, per me Lewis è un sopravvalutato, però non pensavo che Howard fosse la reincarnazione dello Shaq di Orlando o qualcosa di simile, adesso però per loro sarà cruciale vedere come strada facendo si adegueranno le difese su Howard, se si sceglierà di negargli le ricezioni (come fecero i Celtics negli ultimi due qaurti), se si preferisce lasciarlo in 1 Vs 1, coprendo meglio le linee di passaggio e negando gli scarichi e i tiri facili per gli esterni. Mi sembra che per ora un po tutti hanno giocato contro i Magic prendendoli un po come la squadra che fino allora aveva sempre vinto un po per caso ma che alla fine nessuno credeva così forte. Contro di noi tutti quest'anno giocano la gara della vita e da ora in poi dopo il 4-1 con cui rientrano dall'ovest anche per loro sarà più dura, e ci sarà meno gente che parte in "folle".

Poi in ottica playoff loro per me hanno un paio di Missing Link (cit) più evidenti dei nostri, e tra un Nelson e un Rondo io mi tengo 100 volte Rajon perché in difesa ci prova con tutti, mentre una ipotetica sfida Nelson vs Billups o Nelson Vs Kidd la vedo molto più sbilanciata per i suoi avversari. In più ai playoff nei finali scottanti servono esterni forti che mettano dentro i tiri che contano e tra Allen / PP e Bogans / Turgoglu, mi pare la differenza sia bella marcata !

Vediamo con noi il 23, quello è il DDAy del prossimo mese, ma sono fiducioso, perché ad Orlando con loro bene o benissimo e noi male abbiamo quasi vinto.
commento inserito alle 16:13 del 04 dicembre 2007

DNGMRZ ha scritto:

  i magic son forti ma non tanto da arrivare nelle prime 2 posizioni...
i pistons han continuità...
i cavs dipendono tutto da lebron.
li mettodietro a queste.
penso a un finale con detroir x noi
commento inserito alle 16:57 del 04 dicembre 2007

Gerry Donato ha scritto:

 
Trovo però curioso il fatto che spesso per denigrarlo in TV tirino fuori che prende quello schema da l'allenatore X, quello dall'allenatore Y e quello dall'allentaore Z, ma perchè scusate gli altri che fanno? (Leo)


Mamma mia, d'accordissimo! L'ho sentito anch'io dal duo di Sky e mi è sembrato un grossolano tentativo di riprendersi al cospetto del record attuale, dopo aver detto di tutto in questi anni nei confronti di Rivers.
E' un controsenso, come se nel basket ogni coach inventasse qualcosa: lo stesso Mike Brown è a sua volta andato in finale l'anno scorso giocando alla Popovich.

Poi c'è chi ci mette di più e chi di meno, e la separazione del capo allenatore dal suo staff è totalmente impossibile nella NBA attuale. Non a caso erano anni che invocavo uno specialistà della difesa (quello che fu Harter per O'Bri e Larry) ed uno con grande identità offensiva (addirittura Carrill). Thibodeau l'anno scorso non ci portava ai playoff, ma come minimo avrebbe migliorato la difesa di squadra ed individuale più di quanto è stato, no?

Sta storia di Ainge, riportata da Peter "Michele" May ( smilies/wink.gif ), per cui ora i veterani ascoltano il Doc e l'anno scorso i giovani no, la leggo semplicemente come una fesseria per mille ragioni.

Dici bene Piero secondo me, con questa configurazione di assistenti Rivers può fare quello che gli riesce meglio, ovvero il grande "coordinatore e gestore di uomini", facendosi amare da tutti (e ribadisco: Rivers come coach è anche meglio di Bird!) senza dare quella identità - non richiesta al momento - alla squadra. Sia nel bene che nel male.
Non mi fascio la testa a Dicembre in funzione playoff, però non vorrei finire come Johnson e Saunders nei commenti estivi 2007 dei tifosi di Dallas e Detroit.
commento inserito alle 17:15 del 04 dicembre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Molti sono stati quelli che in questi anni hanno criticato Rivers per qualunque cosa negativa avvenisse attorno alla squadra, dalla preparazione, agli infortuni, alle rotazioni, alla gestione dei BtB, al traffico di Boston, fino alle tempeste di neve.

La verità è che ha DOVUTO allenare un gruppo di ragazzi spesso appena usciti dal liceo e che non sapevano neanche fasciarsi bene le caviglie (Jefferson) perchè la visione (poi realizzata) di Ainge lo richiedeva: non è che i ragazzi non ascoltassero Doc, il problema è che lo sentivano, ma non erano in grado di applicare le richieste per loro carenze di gioco dovute alla giovane età e scarsa esperienza e questo vale in difesa, ma anche per il "limitato playbook" che secondo qualcuno Rivers adottava: ma come, non sono in grado di chiamare un blocco e gli vogliamo insegnare il Princeton offense? Carrill neanche si sarebbe seduto in panchina un anno fa, mentre quest'anno Thibodeau ha ringraziato a salutato i Washington Wizards e si è accordato con i Celtics.

Ora, lungi da me beatificare Rivers, il quale non sarà il migliore in assoluto oggi, come non era un anno fa quel fesso da licenziare in tronco solo perchè metteva in campo quintetti con età media 20 anni!
commento inserito alle 17:39 del 04 dicembre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

 
Mamma mia, d'accordissimo! L'ho sentito anch'io dal duo di Sky e mi è sembrato un grossolano tentativo di riprendersi al cospetto del record attuale, dopo aver detto di tutto in questi anni nei confronti di Rivers. (Gerry)


Ecco secondo me il vero limite che deve separare il professionista ben pagato e quindi obbligato ad una analisi serena dal tifoso da "una botta di boxscore e via" (perchè già dei tifosi che si vedono le gare certe cose sono inaccettabili) è questo, ossia il fatto che l'X allenatore in questo caso Rivers non sia adatto a gestire una determinata cosa (ossia i giovani) non vuol necessariamente dire che non sia in grado di gestirne un'altra (ossia un roster navigato traboccante di talento).

Io sono un di quelli che ha Rivers con i giovani di mezzo ha risparmiato poco o nulla, perchè al tempo vedevo cose che non mi sembravano logiche, ossia troppa prudenza con alcuni giovani (Perkins e Jefferson), troppa fiducia a prescindere con altri tipo Telfair, una difesa obbiettivamente latitante e altre cose.

Premesso che i risultati dei nostri ex giovani altrove mi fanno persino rivalutare l'operato del Doc in merito visto che tolto Jefferson il resto della nostra ex beata gioventù è totalmente latitante, il fatto che Rivers non fosse il tutore adatto con i giovani non impedisce che non possa essere l'uomo giusto per gestire questi qua, anzi per ora i risultati sono dalla sua, erano in molti a scommettere su dei Celtics poco oltre il 50% a novembre e invece i bocconi amari e i rospi da ingoiare si sprecano.

E questa storia dello scopiazzamento, peraltro molto caldeggiata anche su ESPN anche da Simmons se non erro, è solo un patetico tentativo di giocare a nascondino dietro alle proprie opinioni passate, perchè a nessuno piace mettersi in discussione, quindi molto meglio continuare a grattare il fondo del barile anzichè ammettere le cose come stanno.

Parlando poi di scopiazzamenti allora i signori in oggetto mi dicano se sono i Nets ad aver copiato i Kings, oppure i Kings ad aver copiato Washington, oppure Washington ad aver copiato i Nets, visto che tutte e tre queste squadre con varianti più o meno marcate giocano allo stesso modo.
commento inserito alle 17:48 del 04 dicembre 2007

Gerry Donato ha scritto:

 
Molti sono stati quelli che in questi anni hanno criticato Rivers per qualunque cosa negativa avvenisse attorno alla squadra, dalla preparazione, agli infortuni, alle rotazioni, alla gestione dei BtB, al traffico di Boston, fino alle tempeste di neve. (Michele)


Non a torto! Doc Rivers, inverno 2006/primavera 2007: "Non ci sto capendo molto. Ci alleniamo e facciamo tutto apparentemente bene, ma poi i risultati non arrivano e non miglioriamo, e sono il primo a non sapere il perchè. La colpa non può che essere mia."

A dimostrazione che l'uomo vale.

Era da licenziare in tronco perchè ha sbagliato e non ha allenato bene quel gruppo, è il modo che non andava, specie alla luce di quello che era il presunto progetto e risultati a parte.
Continuo a chiedermi quale allenatore dell'attuale lega, con questi nostri assistenti attuali, avrebbe un record così diverso dal 14-2, anche arrivando questa estate. Per altro qui non c'era da continuare un processo di costruzione, poichè la squadra è nata a Roma 2007.
Così come giustamente si può chiedere chi l'anno scorso avrebbe avuto record migliore. Zero controprove, quindi qua la mano e forza Celtics! smilies/cheesy.gif

Isiah Thomas arrivò ad un passo dalla finale NBA con grande record, oggi è uno zimbello.
Byron Scott ne fece due, ma è sempre considerato un brocco.
Sam Mitchell è considerato il peggiore di tutti, ma detiene il premio di miglior coach.
Saunders allena ed allena, ma è odiato a Detroit e si dice che non sappia allenare nei playoff.
Addirittura adesso c'è già chi sostiene che Phil Jackson non sia poi questo grande allenatore, ma deve tutto agli assistenti ed a Winter.

Ci sono allenatori diversi e squadre diverse: il segreto è scegliere quello giusto per quella giusta. E vai sempre e comunque dove ti portano i giocatori.

EDIT: letto postumo il post di Leo: d'accordo su tutto!
commento inserito alle 18:07 del 04 dicembre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

 
Isiah Thomas arrivò ad un passo dalla finale NBA con grande record, oggi è uno zimbello.
Byron Scott ne fece due, ma è sempre considerato un brocco.
Sam Mitchell è considerato il peggiore di tutti, ma detiene il premio di miglior coach.
Saunders allena ed allena, ma è odiato a Detroit e si dice che non sappia allenare nei playoff.
Addirittura adesso c'è già chi sostiene che Phil Jackson non sia poi questo grande allenatore, ma deve tutto agli assistenti ed a Winter. (Gerry)


Guarda che questo lo scrivevo io uno o due anni fa, mentre tu eri quello che non voleva Rivers e basta, come se Popovich avrebbe potuto fare meglio.
Invece Rivers ha fatto quello che poteva, con i suoi errori, come ogni coach fa, ma anche con la paziente crescita di Jefferson, Perkins, Gomes e West, che hanno permesso a Ainge di portarsi a casa Allen e Garnett e non venirmi a raccontare che è solo merito di Clifford Ray!
Cosa avrebbe potuto fare di così tanto meglio con quel gruppo? Vincere l'anello o migliorare i giovani più di quanto ha fatto? Non lo so, di certo lo abbiamo tenuto a con lui siamo 14/2, il modo che non andava? Cosa significa? Nulla, perchè il NON presunto progetto mirava a quello che, puntualmente, è avvenuto questa estate, diamo via i ragazzi per le superstar (in più abbiamo tenuto Rondo e Perkins, ma qui il merito è di Ainge).

L'unico punto sul quale concordo è che ci sono allenatori adatti a una squadra piuttosto che a un'altra, Rivers è stato sufficiente prima e spero sia molto buono adesso, ma da questo a ritenere fallimentari le sue precedenti annate tanto da ritenere ancora oggi fondato il licenziamento la strada è molto lunga.
commento inserito alle 18:19 del 04 dicembre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Secondo me poi ad alto livello un fattore primario per un coach è la qualità delle tue stelle, perchè è indubbio che ci sono giocatori che ti cambiano la vita (cito al volo Nash, Garnett, LeBron, Duncan, Shaq, Kidd), mentre ce ne sono altri che pur bravissimi fino ad un certo punto ti ci portano ma poi da li in poi però non danno la sensazione di darti quella sicurezza che serve in momenti topici, gente come Nowitzki per capirsi.

E questo ad esempio a Chicago sta segnando le sorti di un allenatore glorificato in passato e sulla graticola ora ossia Skiles. E' chiaro che tutti i giovani dei Bulls sono buonissimi, ma nessuno sposta di brutto, e così pian piano il giocattolo si incrina e lo Skiles pronostaicato non più di un mese fa come possibilissimo Coach of The Year adesso è sulla graticola e secondo qualcuno pure a rischio di taglio. Ecco per una valutazione corretta bisognerebbe capire qualce è il vero Skiles, ossia quello che ha ipervalutato i suoi giovani, oppure quello a cui alle prime difficoltà è scappato di mano lo spogliatoio ?
commento inserito alle 18:58 del 04 dicembre 2007

Celtic Soul ha scritto:

  I premi e riconoscimenti NBA sono ridicoli.non hanno senso.
Mitchell,che è palesemente un imbecille,è coach of the year,penso non ci sia da aggiungere altro.
commento inserito alle 00:41 del 05 dicembre 2007

Gerry Donato ha scritto:

  I fatti, caro Michele, ti danno certamente ragione.
Non so quanto possa aver inciso la mia passione ed il non aver mai personalmente vinto un titolo NBA (sono Celtics dal 1990) in questi anni di giudizi negativi su Ainge prima e Rivers poi, o ancora quanta ragione potessi effettivamente avere, ma alla luce di come sono andate e di come stanno andando le cose la tua posizione era corretta e poco contano le mille eccezioni che potrei ancora portare a favore della mia antica posizione.

Tempo fa, in un blog titolato "Fine del tunnel? Fire Rivers!" concludevo dicendo:
Il tutto vivendo sempre nell’utopia che un giorno nel mio cuore si possano aggiungere anche tali Danny Ainge e Doc Rivers. Ma quel giorno, ahimè, è ancora al momento molto, troppo lontano.


Bene, forse quel giorno sta arrivando. E come ho sempre ripetuto, non avrei certo avuto problemi ad ammetterlo ma anzi non potrei esserne più felice.
commento inserito alle 02:34 del 05 dicembre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Come ho difeso Rivers, adesso mi pare che definire Mitchell "un imbecille" sia una affermazione un minimo forte, per uno che ha fatto molti anni da giocatore e viene stimato molto da Garnett che lo ha avuto come suo padre putativo nei primi anni di NBA.

In assoluto non mi sembra che tra di noi ci siano Hall of Famer della NBA o ex giocatori o allenatori con anni di esperienza laggiù, quindi preferisco, ma è una convinzione assolutamente personale che capisco sia difficile condividere per qualcuno, evitare di insultare nell'ignoranza delle situazioni contingenti.
Posso fare un'eccezione solo per Isaiah Thomas e per il suo owner che si meritano di tutto, ma il lavoro degli altri deve essere rispettato, anche perchè Colangelo ti pare anche lui un imbecille a tenersi un allenatore imbecille?
commento inserito alle 09:03 del 05 dicembre 2007

Piero ha scritto:

  Trovo interessante l'argomento "Rivers non è buono per i giovani ma va bene per gestire una squadra di veterani in RS (per i PO non ci sono precedenti)" - scusate il concentrato di pensiero ma credo centri il problema -: concordo ed anzi mi feci promotore quest'estate di questo pensiero, ma trovo ancor più interessante il fatto che tutti i giovani che abbiamo dato via - eccetto Jefferson, ma lì c'è tanto talento offensivo - non stiano esaltando i tifosi delle loro squadre... Non sarebbe forse giusto chiedersi se anche nella valorizzazione dei giovani Rivers non è stato così malvagio? Altrimenti non si spiegherebbe questa debacle pressochè totale se non con l'incapacità dei suoi colleghi di Minnesota e Seattle.
commento inserito alle 09:58 del 05 dicembre 2007

Alberto ha scritto:

  Attenzione a scaricare i nostri ex giovani perchè, come dite voi, solo Jefferson è una stella ma lo stesso Rivers ha faticato tantissimo a farlo giocare quindi non gli darei troppi meriti nell'aver valorizzato i giovani anzi ci penserei due volte prima di sbracare.
Lo stesso Gomes non sta andando maluccio e West sta dando lo stesso apporto solo che Seattle è più acerba dei Celtics dello scorso anno.
L'unica incognita è Green che ancora non sappiamo se esploderà o sarà solo una meteora.
Quindi Rivers non è che ha fatto miracoli nel valorizzare ragazzi che non sono nessuno perchè non è vero che non valevano niente.
Il grosso merito lo darei ad Ainge per la trade che ha fatto.
Un giorno potremo dire se, BigAl a parte, gli altri erano brocchi o no.
commento inserito alle 12:38 del 05 dicembre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Alberto se consideri che i nostri giocani hanno tutti un anno in più di NBA alle spalle (e questo nei primi anni conta tantissimo), e che di spazio ne hanno quanto ne vogliono (almeno in linea teorica), la delusione è palese, le cifre di Gomes sono in netta discesa, nonostante sia il meno peggio escluso Jefferson, West l'ho visto due tre volte e sta diventando un giocatore di rottura dalla panchina ma cifre alla mano il calo è evidente, Telfair non lo commento neppure, e Green per Wittman conta quanto il due di picche quando briscola è fiori.

Poi bravo Rivers o no si giudica male, però a questo punto il sospetto è lecito.
commento inserito alle 17:19 del 05 dicembre 2007

Alberto ha scritto:

  Leonardo però la nostra squadra era in fase di crescita, con un Pierce in e la ricostruzione era cominciata da 3 anni.
A Minny non c'è un veterano, sono tutti giovani e quest'anno hanno cominciato a ricostruire con Jefferson che è la pietra angolare.
Lascia stare Telfair che è tutto fuorchè un giocatore di basket.
commento inserito alle 17:59 del 05 dicembre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Il fatto che nopn ci sia un beterano però per i giovani da un certo punto di vista è meglio in modo che hanno più spazio, e Greem ad oggi è palesemente l'ultimo della rotazione 2-3 di Minnesota, mentre da noi c'è chi parlava di un possibile All Star.

Gomes sta giocando bene, una delle due W di fatto l'ha propiziata lui con due tre giocate decisive nel finale, ma numeri alla mano a Boston giocava meglio, comunque io la prossima estate lo aspetto, mezza MLE per qualche anno è per lui !
commento inserito alle 23:33 del 05 dicembre 2007

Piero ha scritto:

  Anch'io aspetto Gomes al varco anche se, in tutta franchezza, preferirei che esplodessero Powe o Davis in modo da avere un 4 con migliori caratteristiche tecniche e/o atletiche, del resto era già evidente che il culmine Ryan lo ha già raggiunto.
commento inserito alle 09:41 del 06 dicembre 2007

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Credo che Powe non finira' l'anno con i Celtics. Se dalle altre squadre arriveranno tagli e/o giocatori interessanti in qualche scambio minore Leon mi sembra il primo della lista tra i partenti.
In quanto alla vostra discussione sui giovani si possono dire molte cose. West e' capitato in un bel manicomio di squadra giovane, con il leader e uomo franchigia che e' un ventenne e un parco lunghi inesistente. Jefferson sta andando bene come ci aspettavamo. Per ora la delusione maggiore e' Gomes. Telfair e Green hanno problemi di testa e non tecnici e quindi e' difficile giudicarli. Per me il loro talento c'e' ed e' notevole (Green e' uno che puo' fare 15 punti in un amen in Nba ma ha bisogno di qualcuno che gli spieghi per filo e per segno il gioco...credo proprio che 1 anno o 2 di Europa lo possano trasformare in un giocatore devastante).
commento inserito alle 09:59 del 06 dicembre 2007

Scrivi commento
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.

busy
 
< Prec.   Pros. >

Accedi al sito

Sondaggi

Premio Red Auerbach: terza settimana 2008-2009
 

Cerca nel sito

Ultimi commenti

RECAP: Boston vs New York 110 ...
Per me una vittoria in casa contro NY così non è qualcosa da festeggiare. Le vittorie con i Cavs, ...
RECAP: Boston vs New York 110 ...
Caro Serfuoco, sarà pure la peggiore difesa NBA, ma è anche il migliore attacco con un record di 6...
RECAP: Boston vs New York 110 ...
Ci hanno fatto 101 punti. Sono allenati da D'antoni. Mi meraviglierei se non fossero un forte attacc...
RECAP: Boston vs New York 110 ...
Abbiamo giocato al gatto con il topo. Francamente tanti tanti complimenti a D'Antoni, la sua mano su...
RECAP: Boston vs New York 110 ...
Serfuoco, per me confondi la soddisfazione per una partita che tutti sapevamo non facile, con l'otti...
RECAP: Boston vs New York 110 ...
Tutto questo ottiminismo per aver superato NY mi sembra eccessivo. Se Scal non segna un improbabile ...
RECAP: Boston vs New York 110 ...
Stavolta faccio lo sborone e mi cito nei commenti pseudo goliardici di ieri nella querelle della sos...
RECAP: Boston vs New York 110 ...
vittoria importante, a maggior ragione con l'assenza di KG. benissimo Leone, Perk e Rondo (non avrò...
RECAP: Boston vs New York 110 ...
Partita atipica, in tutti i sensi. vuoi per l'assenza di KG, vuoi per il tipo di squadra affrontata....
RECAP: Boston vs New York 110 ...
D'Antoni è da coach of the year se va di questo passo (Leo) Beh, hanno avuto un calendario tutto s...

Syndicate