Michele Pulcini
ha scritto:
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| Priorità assoluta: tenere Shaq nei primi tre/quattro minuti senza che perkins si carichi di falli, com'è stato fatto nella prima partita. Se ci riusciamo, poi Shaq è più stanco e incide meno, Wade senza di lui diventa "umano" e gli altri fanno meno paura, compreso Ricky davis, con noi sempre un ex dal dente più che avvelenato. Loro hanno il secondo peggiore attacco della lega (statistica inficiata dall'assenza iniziale di Wade), ma la seconda migliore (inutile dire ci ha la prima) come punti subiti; percentuale concessa? .443, tra i migliori dieci (noi sempre primi); differenziale ai rimbalzi? molto male, terzultimi con -3,86 (ancora noi primi, unici sopra a 5); recuperi difensivi? noni e noi terzi. Insomma, sarà per l'assenza di Wade, ma statisticamente non una grande squadra e il record parla chiaro, anche se hanno vinto 3 delle ultime 5, compresi i Rockets la settimana scorsa con Wade e Shaq di nuovo incisivi, ma sconfitti da Orlando nel derby, concedendo il 56% al tiro. Forse sarebbe meglio provare ad alzare il ritmo (Rondo pensaci tu) soprattutto quando Shaq è in campo e allargare il campo come già parzialmente fatto nel primo incontro. Let's go Celtics! |
Teti
ha scritto:
| Curioso. Non mi espongo in pronostici perché credo che tutto sarà deciso da piccoli momenti... dobbiamo essere bravi a leggere la partita e ad aggiudicarci i momenti importanti. Saluti |
Stefano Papa
ha scritto:
| Si vede la partita queata sera da qualche parte? |
Tozzy
ha scritto:
| In P2P ci dovrebbero essere 2 canali che la trasmettono.... |
Christian Spazian
ha scritto:
| Causa cena di classe potrò postare i canali dove si vede la partita solo al mio ritorno. A dopo. |
Leonardo Ancilli
ha scritto:
| Notte importante per la vetta dell'est, Magic ospiti dei Suns (su sportItalia) e noi a Miami. Per noi gara dura, il record di Miami è falsato dall'assenza di Wade anche se chiaramente la squadra non è al massimo, però con un front line con Zo Shaq e Haslem non c'è da scherzare. Le energie ci dovrebbero essere, secondo me sarà importante servire con continuità Garnett in post sia per dare il via da li ai giochi degli altri sia per le sue conclusioni che potrebbero portare a qualche fallo di troppo i lunghi di Miami, e qui servirà pure Perkins. |
Christian Spazian
ha scritto:
| La partita si può dividere in due parti: la prima comprende i primi 3 quarti, in cui i Celtics hanno dominato e chiuso con ben 22 punti di vantaggio. Grande gioco, ottima circolazione di palla, Pierce stellare, Rondo assistman incredibile. La seconda parte comprende l'ultimo quarto, in cui una difesa furiosa degli Heat ci ha quasi fatto rischiare la sconfitta. Solo un pò d'imprecisione da parte loro ed un minimo di ritrovo del tiro da parte nostra ci ha permesso di portare a casa la vittoria. Abbiamo segnato un canestro dal campo dopo 5 minuti e 41 secondi dall'inizio del quarto. Mi dispiace ripetermi, ma insisto col dire che a noi serve un play esperto che sappia cosa fare quando la palla scotta: Rondo andrebbe bene ma è giovane, House non è un play e la coppia Allen-Pierce non può fare il play per più di un paio di azioni a gara. Rondo ha fatto degli assist veamente eccellenti ed avrebbe meritato più dei 6 che risultano a tabellino, ma non si può tentare un solo tiro, fatto tra l'altro perchè si è trovato di fronte al canestro e se non avesse depositato dentro sarebbe stato da sparargli. Infine cercasi il vero Ray Allen, se lo trovate fatemi un fischio, perchè questo è la brutta copia dell'originale. 3 su 17 dal campo è vergognoso. Detto questo, siamo una squadra comunque forte, abbiamo portato a casa la vittoria e se perdiamo lo facciamo solo se gli avversari giocano la partita della vita e noi contemporaneamente non siamo al nostro meglio. Se fossi un tifoso avversario tremerei dalla forza dei Celtics, perchè se arriva un play esperto che gestisca i finali di gara e se Allen ritrova il tiro non vedo squadre in grado di batterci al momento. |
Leonardo Ancilli
ha scritto:
| Stanotte secondo me è arrivata l'ennesima dimostrazione di forza / convinzione / determinazione, di cui magari noi non avevamo bisogno ma molti altri si. Sopra quasi di 30 a fine terzo quarto, gara mai un minuto in discussione, Wade tenuto a percentuali ridicole, Davis pure, e per me questo era un bell'esame di maturità. Chiaramente a questa squadra manca ancora una "velocità da crociera" in cui mettersi a gara vinta senza subire furiose rimonte talvolta pericolose. Comunque siamo 13-2 e le prossime tre sembrano alla nostra portata (Cavs in casa, @Phila e Toronto in casa), quindi avanti così, un novembre chiuso 13-2 primi nella lega e con due gare di vantaggio sulla diretta concorrenta ad est (che in ottica playoff non è neppure la più pericolosa), è una situazione che se qualcuno l'avesse proposta a fine ottobre gli avrebbe fatto prendere subito del folle ! Poi l'NBA è un posto strano e la New York che noi abbiamo sotterrato vince con i positivi Bucks di questo periodo. Però intanto Orlando cade a Phoenix e a questo punto il premio del mese va al Doc, mentre numeri alla mano LeBron si prenderà quello del miglior giocatore, ma nessun problema, L'UBUNTU mette in conto anche il fatto di rinunciare a queste cose per i BigTree |
Andrea Del Vanga
ha scritto:
| Grande prova.Le prossime tre sono ampiamente alla nostra portata. Speriamo di prendere ulteriormente il volo.Miami e' un campo difficile e a parte clamorose sorprese ai playoff ci andranno. Piuttosto continua il mistero Allen. Come mai tira cosi' male? Qualche problema fisico?Avete qualche notizia? Io invoco sempre un 1-2 per farlo rifiatare un po' di piu'. Ci servirebbe un giocatore modello-Delonte e dietro saremmo a posto anche per i playoff. |
Christian Spazian
ha scritto:
| Per me Ray Allen deve solo avere più confidenza con la nuova squadra, ci vuole tempo. |
Meisk
ha scritto:
| Bella vittoria in trasferta, con una squadra alti e bassi che però può sempre essere periclosa...e vedo che li abbiamo zittiti fin da subito. Capitolo Rondo: sono d'accordo con Tranquillo che fa una netta differenza tra il Rajon del TD Banknorth Garden, e quello da trasferta. Fuori casa prende sempre pochissimi tiri (a parte ad Orlando dove poi non si è preso quelo decisivo) mentre in casa ormai viaggia sempre in doppia cifra e mette molti canestri dai 5-6 metri; secondo me è questione di tempo, e la fiducia la troverà in tutte le gare e non solo in casa. Allen tira male? beh noi continuiamo a (stra)vincere anche quando lui fa 3/17....non è uno che passa molto tempo su quelle percentuali, quindi aspettiamolo con calma e tornerà ai suoi livelli. Ora sotto con la rivincita verso i Cavs, che però ieri senza Lebron hano perso di 10 a Toronto (26 del mago senza Bosh....) e il Re è dato "questionable" per i problemi al dito. Preferirei tornasse per vendicarci appieno! |
DNGMRZ
ha scritto:
| tranquillo gli strizza il culo e gli strizzerà ancor d a giugno.. allen tira male ? ma se tira col 41,6% ? http://www.nba.com/celtics/stats/ siam forti !!! |
Andrea Del Vanga
ha scritto:
ho l'abitudine di essere ottimista quando le cose vanno male (e in questi ultimi anni ce ne e' stato molto bisogno e di essere cauto quando le cose vanno bene (in questo momento poi vanno STRA-bene). nelle ultime 10 partite Allen viaggia al 34% e gioca 40 minuti a partita. Vi ricordo che a Cleveland Allen ha sbagliato 2 liberi consecutivi, cosa che credo non gli capitasse dal tempo delle medie. Per me sono 2 bei segnali d'allarme. Non voglio fare la Dallas della situazione. Spero Ainge se ne accorga, visto che Rivers non mi sembra troppo lungimirante sull'argomento. |
Christian Spazian
ha scritto:
| Ma ti sembra una buona percentuale il 41%? Dovrebbe essere almeno il 48-50%. |
Alessio
ha scritto:
| Allen è evidente che sta tirando malissimo però, se non erro, è la terza di fila che nel /- risulta il migliore dei celtics... qualcuno mi spiega quella che dovrebbe essere una palese contraddizione??? |
Andrea Del Vanga
ha scritto:
| Io ho due dubbi sulle difficolta' al tiro di Allen (che per il resto pero' sta giocando sicuramente bene, dimostrando di non essere solo un realizzatore): stanchezza per troppi minuti giocati e ruolo non chiaro. Mi sembra che giochi in una maniera un po' diversa per lui e che il suo gioco ne risenta. credo sia un mix di queste due cose. La classe del giocatore e' tale che il secondo non e' un problema ma una questione di tempo. Sul lato fisico/stanchezza credo ci sia qualcosa di piu' perche' nelle ultime partite gli ho visto sbagliare tiri non da lui. |
Michele Pulcini
ha scritto:
| Direi che lo sbandamento finale o rimonta Heat non cambiano la osservazioni che tiro fuori dalla partita senza averla vista, cioè loro partono come al solito appoggiandosi a Shaq che segna nei primi due possessi e prende un rimbalzo difensivo, però poi commette due infrazioni per 4 punti di Allen e segna il successivo canestro dopo altri 4 minuti ed esce sul 16 pari a 4 dalla fine del quarto. A quel punto parziale di 15/9 per noi senza Perk e KG. Nel secondo quarto il break con Shaq in campo e andiamo sopra di 20 con i due nostri lunghi titolari in campo. Alla fine del terzo quarto sopra di 22 e bruttissimi i primi 6 minuti dell'ultimo quarto con un solo punto fatto. Ripeto, non l'ho vista, ma immagino un calo di concentrazione e un poco di fatica comprensibile dopo tre quarti alla grande. Va bene così, messaggio a tutti, si vince in trasferta anche le partite sulla carta difficili, Orlando perde a PHX e non c'è davvero dubbio chi siano i migliori a Est nel mese di novembre, 13/2, avremmo firmato tutti e le due sconfitte di misura, un vero sogno. Ora rivinciata contro i Cavs, LBJ in campo o no. |
alexkain
ha scritto:
| Allen dopo garnett è stato il giocatore determinante fino ad ora per boston, fatica un po al tiro perchè per il tipo di gioco che facciamo ci sono pochi giochi con lui in uscita dai blocchi(fondamentale in cui è il n.1 NBA) dovendosi spesso creare il tiro da solo , inoltre a mio parere adesso sta giocando tanto xkè continua a essere il miglior marcatore sulla palla che abbiamo in rooster e quindi deve spesso spendere molto a livello difensivo sui vari Wade, Bryant, etc... |
Leonardo Ancilli
ha scritto:
| Il problema del play evidentemente non deve essre ritenuto tale da Ainge e Rivers, visto che a spasso c'è ancora tale Earl Boykins uomo che potrebbe tranquillamente viaggiare in doppia cifra di punti e sui cinque assist con minutaggi sui 25-30 minuti. Proprio in questi giorni il suo agente che in estate chiedeva per il suo assistito la MLE pluriennale, ha detto che adesso sarebbe pure disposto ad accettare il minimo salariale da una squadra che gli dia la possibilità di giocare per l'anello garantendogli un po di spazio per poi cercarsi il pluriennala la prossima estate. Trattasi di serenata sotto la camera di Danny Ainge ? ![]() |
Alberto
ha scritto:
| Stavolta mi tolgo il prosciutto dagli occhi e guardo cosa non va: 1) - Ray Allen gioca troppo, forza troppo, porta palla troppo. Non è vero che non ci sono giochi per lui perchè contro gli Heat ha avuto tanti tiri smarcatissimo e li ha sbagliati. Cuoriosa un'azione in cui ha tirato tre volte di fila, dopo rimbalzi in attacco nostri, completamente libero e ha sbagliato di brutto. Purtroppo non credo sia un momento no ma piuttosto è in crisi mentale oltre a giocare troppi minuti. 2) - Vorrei che Doc fosse meno Phil Jackson e più Pat Riley mi spiego: Quando subiamo rimonte come quella di ieri lui ha il dovere di tenere in tensione la squadra anche sopra di 28 punti. Ho l'impressione, confermata da tutte le partite che ho visto, che siano soltanto i giocatori che si caricano ma mai il coach che da una scossa nei momenti in cui si deve far sentire. Nei Playoff se rimane questo atteggiamento rischiamo grosso ma molto grosso. 3) - Servono un play e un lungo e qui ho fiducia cieca in Ainge se non altro per quello che ha fatto in estate. 4) - Non sono convinto per niente che i Big 3 debbano riposarsi per forza. Ho visto giocatori nella lega giocare più di 40 minuti a stagione per tutta la loro carriera ma non li ho mai visti stanchi quando giocavano i Playoff. I professionisti come Garnett, Pierce, Allen sanno come comportarsi dentro e fuori dal campo e si mantengono sempre in forma (Garnett su tutti) senza straviziare e quindi se hanno un minutaggio elevato non credo ne risentano quando la stagione si farà più importante. Se in ogni partita in cui prendiamo un discreto vantaggio il Doc comincia a centellinare i minuti dei 3 inevitabilmente ne risentono i meccanismi della squadra perchè questa è stata costruita su di loro e il resto senza di loro è difficile che regga sempre il confronto contro gli avversari. Ultimamente non mi piace che Garnett venga tolto intorno a fine 1° quarto e resta a sedere di continuo fino a 2° quarto inoltrato. Secondo me toglie ritmo a lui e sopratutto alla squadra (Blocchi per Ray Allen du tutti perchè se non li fa lui chi altri li fa? E qui si torna al punto 3 sul lungo in più (PJ BROWN?))che di lui ha un grandissimo punto di riferimento. Certo che le partite come quella contro i Knicks che dopo 2 quarti sono già finite aiutano il Doc nell'intento di far riposare i 3 ma come regola base mi piacerebbe che i 3 avessero un minutaggio fisso (escluse eventualità di carico falli naturalmente) di riposo per i primi 2 quarti e poi dentro fino alla fine della partita garbage time esclusi. Vorrei che i 3 avessero almeno 40 minuti di media. |
Celtic Soul
ha scritto:
| Bè ma non si può dire:"devono giocare 40 minuti!". Occorre analizzare il rendimento dei 3,le loro condizioni fisiche,la loro età ecc. Per esempio è chiaro che Ray Allen risente di un minutaggio così elevato,lo dicono le sue prestazioni.Mi pare lapalissiano che dei 3 sarebbe quello da far giocare di meno invece che quello da far giocare di più. Ray sarebbe da far giocare sui 35 a partita.Garnett,cyber-corpo e Paul,più giovane, possono giocare anche più,37,38.Non scordiamoci che questi hanno fame.La loro voglia di vincere non sarà oscurata dalla stanchezza.L'adrenalina ti fa passare pure gli acciacchi.Già me lo vedo KG,da tre anni fuori dai playoff,con gli occhi della tigre. UNA DOMANDA A TUTTI:non trovate che PAUL sia troppo grosso?Non mi piace.Quello è un tipo di fisico molto più soggetto ad infortuni rispetto ad un corpo longilineo. Gradirei molto vedere Pierce con 4 0 5 chili di meno. |
Alberto
ha scritto:
| Il minutaggio elevato di Ray Allen è dovuto al fatto che Rivers lo impiega alcuni minuti da Play punto e basta. Lo ripeto fino allo sfinimento che non deve mai e poi mai portare palla oltre la metà campo ne lui ne tantomeno Pierce. Finchè non arriva un altro play, se mai arriverà, preferirei che Rondo e House avessero più minuti. |
nordovest
ha scritto:
| Quell'incontro di boxe lo ricordo bene perché lo vidi in diretta in televisione. Chavez mise kot Meldrick Taylor a pochi secondi dalla fine dell'ultimo round quindi la sirena non salvò il pugile americano. L'arbitro decise che Taylor non avrebbe potuto continuare anche se mancavano pochissimi secondi: decisione ingenerosa ma, regolamento alla mano, impeccabile perché anche un solo colpo potrebbe mandare in coma un pugile che non sta bene. |
Michele Pulcini
ha scritto:
| Tanti discorsi interessanti, finalmente, su alcuni dei quali, come al solito, non sono d'accordo. Pierce: non è assolutamente sovrappeso, giusto a settembre dichiarò di aver perse alcuni chili e di essere quasi vicino al peso con cui arrivò dall'università; ingrossato muscolarmente? non ho questa impressione e, se devo giudicare dai suoi 1c1 che sono spesso un rebus per i difensori, la sua agilità mi pare buona, piuttosto critico di lui i tiri liberi, nei quali non mi pare affidabile (partita con i Pacers a parte). Allen: sbaglia molti tiri, vero, oggi è sul 42% dal campo con il 37% da tre, ma in carriera? Ha tirato con il 44,5% e il 39,6 da tre, quindi meglio, ma non così tanto meglio. Sempre in carriera ha giocato 37 minuti abbondanti a negli ultimi cinque anni a Seattle sempre molto sopra i 38: se vogliamo risparmiargli 3/4 minuti in ottica PO mi pare giusto, ma ricordiamoci che il suo sostituto, Tony Allen, deve ancora recuperare bene dall'infortunio, infine in merito al suo portare palla, beh, ho già scritto altrove che non mi pare che qualche minuti di trasporto del pallone a inizio azione sia simile a un playmaking alla Nash con 15 secondi di palla in mano e difensore addosso. Garnett: solo nel suo primo anno ha giocato meno minuti, quindi Rivers con lui lavora bene dal punto di vista riposi; anche l'idea di levare due tra PGA alla fine del primo quarto mi suona bene e mi pare una logica seguita quasi sempre per i tre, con Pierce spesso l'unico dentro con la second unit, forse per un discorso di maggiore familiarità con loro (Rondo, Scal, TAllen). Rivers: cosa significa che deve tenere in tensione la squadra? Il quintetto dentro fino alla fine? Urlacci con i sostituti se sbagliano qualcosa? Il primo break con Miami c'è stato senza Garnett, mentre nell'ultimo quarto il quintetto era in campo; da parte loro mi pare umano un rilassamento, avevano vinto di 45 la sera prima, poi volo immediato e arrivo alle 4 di mattina a Miami, sei sopra di 28 dopo tre quarti, non ti rilassi un attimo? Se proprio devo trovare qualcosa che mi piace meno, direi che a volte Rondo rinuncia ancora a qualche tiro, forse per andare più sul sicuro di un passaggio a un (supposto) migliore tiratore, anche a scapito di arrivare a fine 24 secondi. |
Leonardo Ancilli
ha scritto:
| Secondo me il problema di Ray Allen ammesso che lo sia, è solo una questione di feeling, di fiducia, sia chiaro per uno come lui è molto più naturale segnare in ritmo magari in uscita da un blocco con l'avversario che ti soffia addoso, che non magari quando ti ritrovi in mano un rimbalzo lungo con tre metri di spazio e devi tirare fuori ritmo. Che mettere in moto Allen sarebbe più complicato che mettere in moto gli altri due era ovvio, però bisogna vedere tutto, ossia a me sembra che Ray Allen sia "mostruosamente" migliorato in penetrazione, perchè ai Sonics non penetrava mai, quindi non escluderei che per ora si stia allenando molto in quella direzione, soffrendo un po al tiro. Sul peso di Pierce mi sembra che a fine ottobre sia stato pesato 104,5 ossia solo due chili più di quando arrivò da Kansas 9 anni fa, quindi direi che ha lavorato bene in estate e chiedergli di scendere ancora ha poco senso visto che poi quando vai dentro uno buona dose ti muscoli ti aiuta a non subire troppo i colpi. Sui minutaggi elevati, non trattiamo i BigTree come gente da geriatria, voglio dire sono sui 30 anni ma stanno bene, il problema del passare degli anni è che ti porta ad accumulare peso e quindi perdere in reattività e velocità, ma non mi pare decisamente il caso del PGA, visto che KG supera appena i 100 chili nonostante sia 2,11, e che PP e Allen stanno benone e sono tirati al meglio. Giusto non sfiancarli, ma tenerli sotto i 35 minuti a gara serve pure a meno visto che comunque per ora devono conoscersi nei dettagli sui 28 metri. |
| < Prec. | Pros. > |
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e di essere cauto quando le cose vanno bene (in questo momento poi vanno STRA-bene). nelle ultime 10 partite Allen viaggia al 34% e gioca 40 minuti a partita. Vi ricordo che a Cleveland Allen ha sbagliato 2 liberi consecutivi, cosa che credo non gli capitasse dal tempo delle medie. Per me sono 2 bei segnali d'allarme. Non voglio fare la Dallas della situazione. Spero Ainge se ne accorga, visto che Rivers non mi sembra troppo lungimirante sull'argomento.




