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Si ipotizzava un inizio di stagione in sordina, difficoltoso e con difficoltà di amalgama, invece i Celtics ci hanno sorpreso un po’ tutti dimostrando che vogliono fare sul serio fin da subito, niente stagione di “rodaggio”, si punta immediatamente al piatto più ricco.
In estate i Celtics sono stati gli autentici mattatori del mercato NBA e chi ha un minimo di sale in zucca non ha potuto non riconoscere le magie del general manager Danny Ainge.
Molti però fin da subito hanno iniziato ad avere dei dubbi sulla prima stagione NBA dei nuovi Celtics e si dava per scontato che la prima stagione sarebbe stata di “rodaggio”. Opinione legittima, anche noi avevamo dei dubbi che la nuova formazione avrebbe avuto un inizio anche solo soddisfacente.
Poi è arrivato Perkins che ha risposto, a domanda diretta se teme che le prime 10 partite siano 1-9, ovvero una vittoria e 9 sconfitte, con un lapidario: “semmai saremo 9-1”. Le reazioni alla sua dichiarazione sono state molteplici.
Qualcuno ha iniziato col prenderlo in giro per essere troppo ottimista, ma di certo la domanda era decisamente pessimista. Obiettivamente sarebbe stato difficile immaginare sia un 1-9 che un 9-1 prima dell’inizio della stagione, per due motivi semplici: troppo forte la squadra nel caso più positivo e troppo nuova nei suoi componenti nel caso più negativo. Alla fine tutti più o meno concordavano con un bilancio sul 50%, oscillando tra il 40% dei pessimisti ed il 60% degli ottimisti.
Subito dopo la trade però quello che verrà chiamato di lì a poco PGA Tour ha iniziato a mandare segnali molto incoraggianti sulla collaborazione, sulla fiducia reciproca e sull’evitare il protagonismo fine a sé stesso. Un segnale incoraggiante che ha convinto alcuni, ma non tutti.
In seguito è iniziata la preseason, e qui dalle parole il PGA Tour ha fatto seguire i fatti: collaborazione, intesa ed affiatamento sono sembrati molto più presenti anche delle più rosee previsioni dando segnali molto positivi. Certamente il lavoro era ancora tanto, ma qualche scalino che conduce ad un'intesa perfetta è stato saltato a piè pari.
Forte è stata l’attesa per la prima partita, tutti gli occhi del mondo che segue l’NBA non voleva vedere i campioni in carica (San Antonio), la forza nascente dell’est (Chicago), le texane da contender (Dallas e Houston), la nobile non ancora decaduta (Detroit) e le vicissitudini del sopravvalutato losangelino. No, tutti gli occhi erano rivolti verso il New England, tutti erano curiosi di vedere se i Celtics sarebbero riusciti ad incanalare nella giusta direzione tutto il talento che si ritrovano in casa.
Consapevole di questo, Arenas ha avuto la brillante (dal suo punto di vista) idea di fare dichiarazioni bellicose alla vigilia della prima partita. Oddio, poteva benissimo dirle quelle cose e di certo ha cercato visibilità dove ce n’era pure troppa, il problema è che un risultato negativo si sarebbe ritorto contro in modo inesorabile. Detto, fatto, vittoria del Celtics con un +20 che non ammette repliche.
La mattina dopo gli osservatori si sono guardati l’un l’altro chiedendosi: ma sono veri questi? Washington è stata veramente spazzata via inesorabilmente? Si, è tutto vero, la prima è andata ben oltre le previsioni.
La seconda partita è stata contro Toronto, sentita molto in Italia per i noti elementi dello Stivale nella franchigia canadese. Vittoria sofferta al supplementare, ma pur sempre vittoria.
Le successive 5 partite sono state più o meno agevoli e hanno sconquassato gli equilibri NBA: ora i Celtics sono temuti da tutti.
L’ottava vittoria è arrivata dopo un furioso recupero da parte di una Miami con un recuperato Wade e la sconfitta contro Orlando è stata quasi una liberazione per togliere un po’ di pressione ai Celtics.
Le vittorie che si sono succedute dopo la sconfitta contro Orlando hanno fatto capire che i Celtics ci sono, vogliono dare una scossa alla franchigia più blasonata della Lega e rifiutano quello che si diceva in pre-season.
No signori miei, questa stagione non sarà di rodaggio, i Celtics proveranno a conquistare il bottino più importante fin da subito, quindi mettetevi comodi e gustatevi questa stagione, l’obiettivo sarà la vittoria finale, i Celtics non vogliono nulla di meno!
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