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New Jersey Nets - Boston Celtics 82 - 71 PDF Stampa E-mail
Scritto da Giampaolo Scaglione   
mercoledì 24 ottobre 2007
Ancora una sconfitta, però rimane in panca il nostro fantastico trio assieme a Perkins.

2008_0z_nj.jpgLa scena è l’IZOD Center, ovvero la Meadowlands Arena opportunamente ribattezzata: i Nets meditano di andare via da lì entro due anni, destinazione Brooklyn.Un ritorno alle origini in piena regola, insomma.

Intanto, 9.352 spettatori vanno a godersi il replay di New Jersey-Boston, sospesa per ‘impraticabilità del parquet’ del DCU Center di Worcester, cinque giorni fa. Pierce, Ray Allen e Kevin Garnett non ci sono e anche Jason Kidd rimane fuori. I Green fanno a meno anche di Perkins e presentano Leon Powe nello spot di center nello starting five.

Alla fine del primo quarto, il punteggio dice 25-19 per i padroni di casa, trascinati da Richard Jefferson (sette punti), mentre Boston è tenuta a galla da Glen Davis: 7 punti per un “Big Baby” particolarmente in forma e con molti minuti a disposizione. I Celtics colmano il gap in apertura di secondo periodo (25-25 dopo due minuti e spiccioli) ma subiscono un parziale di 9-2 immediatamente dopo: +7 Nets, dunque, ma Boston non ci sta e chiude il primo tempo in vantaggio (43-41) anche grazie a un buon momento di Tony Allen. In apertura di terzo periodo sale in cattedra Vince Carter: i New Jersey torna autorevolmente in vantaggio e chiude il quarto avanti di sette punti sugli avversari (60-53). Glen Davis e soci si arrendono poco dopo, allorché lo sloveno Bostjan Nachbar risponde con due tiri piazzati all’ultimo tentativo di rimonta dei Celtics, che viene operato da uno dei due ex di turno, Eddie House (l’altro è Brian Scalabine). “La partita che si giocò due volte” finisce 82-71 per i Nets: se non proprio con soddisfazione reciproca, sicuramente con pochi rimpianti da ambo le parti.  2008_0z_nj2.jpgPoiché è difficile immaginare i Celtics edizione 2007-08 senza il trio Pierce-Garnett-R.Allen, trarre conclusioni da questa sesta partita di pre-season è utile solo in relazione ai Nets, che sembrano piuttosto in forma, come è lecito attendersi da una squadra ormai rodata, i cui elementi fondamentali ‘risalgono’ ormai a una generazione fa, dal punto di vista cestistico (stesso discorso per il nuovo Big Three, naturalmente). La sorpresa sono i 21 punti (1 in più di quanti ne mettono a referto Scalabrine, Posey e Powe in totale) di Glen Davis: 6/10 dal campo, 9/9 dalla lunetta – almeno in questo non assomiglia al suo conterraneo Shaquille O’Neal – 6 rimbalzi e 3 stoppate sono il bottino di una buona serata, per il ventunenne da Louisiana State. Da dimenticare, invece, la prestazione di Rajon Rondo: in cabina di regia è molto più efficiente Tony Allen (9 assist e 10 punti, l’unico a sfiorare la doppia-doppia), mentre Eddie House non sfigura.  

Appuntamento a venerdì con la sfida tra i Green e i Cleveland Cavaliers, al TD Banknorth Garden, che chiude la pre-season degli uomini di Doc Rivers.

Commenti (20)add comment

Christian Spazian ha scritto:

  Se devo essere sincero non capisco il motivo per cui i tre vengono tenuti fuori, dovrebbero invece giocare il più possibile... bah.
commento inserito alle 08:33 del 24 ottobre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Nella settimana dei C's a Roma ho avuto il piacere e l'onore di conoscere Mike Gorman e di cenare anche con lui, grazie al nostro amico Fabio Anderle.
Ascoltare le telecronache della partite con la sua voce è ora ancora più piacevole, vista la competenza e l'equilibrio della persona.

Nel corso della gara con i Knicks lui e Heinshon sottolineavano che l'intesa del primo quintetto è ormai notevole, mentre ancora c'è da lavorare sul secondo quintetto, aspetto normale, perchè avranno pensato prima alla chimica tra i tre super.

In quest'ottica la partita di ieri, provando a lungo Davis, Allen, Scal e House, cioè il nucleo della panchina: non mi pare siano stati spazzati dai Nets, che hanno dato 32 minuti a Carter e 24 a Jefferson, i loro lunghi non hanno dominato i nostri e li abbiamo comunque tenuti al 41% dal campo.

Se poi aggiungiamo che anche ieri abbiamo sparacchiato un orrido 4/19 da tre, il quadro è completo, ma credo che la partita sia stata molto utile nell'ottica di cui sopra e per rispondere a Christian.
commento inserito alle 09:33 del 24 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Il discorso che fa Michele o meglio Gorman è chiaramente il punto caldo del momento, ossia il problema non è di certo l'intesa tra Allen Garnett e Pierce (troppo talento perchè non venga naturale), ma l'integrazione con il resto della squadra. Se i tre sanno sempre quale è la scelta giusta tra loro, purtroppo hanno bisogno di capire dove dare la palla a Posey, dove e quando darla a Tony Allen, con che tempi darla a Perkins, come aprire il campo alle penetrazioni dei compagni eccetera, e non sarà di sicuro una passeggiata e ci vorrà molto tempo.

Per il resto gara come al solito da prendere con le molle, però sono estremamente curioso di vedere Big Baby all'opera perchè i numeri sono importanti soprattutto le stoppate che per un giocatore di quella stazza con dei cm tutto sommato non adeguati agli standard del ruolo, sono un bel vedere.

Intanto mi sono visto la gara o meglio la mezza gara contro i Nets con dei Celtics bruttini all'opera anche se nel primo quarto con i tre in campo la gara era tutto sommato sotto controllo nonostante medie al tiro altamente rivedibili, e la gara contro Phila dove francmente spesso siamo andati alla deriva, ma allo stesso tempo è anche vero che nell'unico momento in cui Ray Allen ha premuto sull'accelleratore ha rimesso i Celtics in gara in pochi secondi (KG e PP assenti), comunque Phila per me non è così male come la descrivono in molti, e se il rookie Jason Smith conferma le buone cose viste contro di noi, non saranno certo quella squadra materasso accredita da molti.

Dopo queste gare direi che il problema di fondo è che spesso tanti buoni tiri non vanno dentro e forse è il minore dei mali, comunque in linea di massima la qualità dei tiri presi è buona, si vedono poche forzature e le palle perse sono contenute. Difensivamente andiamo bene, salvo la gara con Phila gli avversari sono stati tenuti a basso punteggio. Comunque c'è da lavorare molto e nei primi due mesi non saranno tutte rose e fiori, bisognerà fare molta attenzione a non perdere gare contro squadre di basso livello magari per un approccio soft alla gara, quindi sta al Doc tenere alta l'asticella della tensione.
commento inserito alle 09:48 del 24 ottobre 2007

DNGMRZ ha scritto:

  diciamo che arrivano buone indicazioni dalle 2° linee celtiche.
in fondo a loro mancava solo jason kidd. jefferson nachbar e sopratutto carter c'erano eccome.
avanti così.
commento inserito alle 10:08 del 24 ottobre 2007

nordovest ha scritto:

  Tony Allen efficiente?! E' vero che ha fatto 10 punti e 9 assist (e 6 recuperi) ma ha tirato 2-15 dal campo...

commento inserito alle 10:44 del 24 ottobre 2007

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Indicazioni contrastanti da questa partita, e almeno dai numeri. Allen in campo 42 minuti, con 9 assist e 6 recuperi (ottimo segno) ma 2-15 al tiro e 6 perse. Powe 14 minuti in campo e 4 falli.Ottimo Davis che sta emergendo come qualcosa di piu' di un'opzione dalla panchina. Le 3 stoppate fanno ben sperare ma la sua resistenza fisica e la sua attitudine difensiva sono sempre un problema, anche se in attacco si sta decisamente rivelando come un fattore. Alla fine buona prova, con Scalabrine, Posey e House che danno il loro contributo.
commento inserito alle 12:13 del 24 ottobre 2007

giu_se_ppe61 ha scritto:

  come possiamo lamentarci di questa squadra? Siamo seri: il materiale è buonissimo, le possibilità quasi infinite. Ovviamente questo non vuol dire che non ci sono più problemi ma, insomma, si ragiona in termini di gestire il gruppo e la rotazione nel miglior modo possibile per esprimere al meglio un potenziale tecnico che quest'anno è davvero notevole e che, secondo me, ha un solo sostanziale punto debole, cioè il ruolo di play. Insomma, quest'anno la barca per navigare c'è, ora si tratta di pilotarla nel modo giusto verso l'approdo, che è, al minimo, disputare una stagione da veri protagonisti. Chi deve dare risposte adesso è tutto lo staff tecnico e prima di tutto Rivers. Il mio ex "nemico" Ainge ha fatto un buon lavoro.
commento inserito alle 12:36 del 24 ottobre 2007

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Ma secondo voi Ainge sta guardando anche ai tagli di fine training camp delle altre squadre (tipo Houston)?
commento inserito alle 13:00 del 24 ottobre 2007

Cristiano ha scritto:

  per Andrea : secondo me, no ! Per come mi sembra costruita la squadra,direi che,se si aggiunge un tassello,deve essere un ''fattore'' che,al livello richiesto (ossia 15-18 minuti di impatto), possa ''spostare''. E nn credo che ci sara un lungo o un play a questi livelli,nei tagli di...Minnesota,Bobcats e via dicendo. Secondo me l'unico giocatore ''disponibile'' che potremmo prendere adesso e' PJBrown,mentre ammetto la mia ignoranza sul caso-Cassel (come mai e' libero ???). Altrimenti, a mio
avviso, Ainge si rimettera' eventualmente sul mercato a tardo inverno
commento inserito alle 14:36 del 24 ottobre 2007

legend79 ha scritto:

  please danny dacci P.J.Brown ne abbiamo bisogno come il pane. più del vice play per me
commento inserito alle 14:39 del 24 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Cassell non è libero, ma è nell'ultimo anno di contratto con i Clippers, nei giorni immediatamente seguenti all'infortunio di Elton Brand si era parlato della possibilità di una sua cessione oppure di un buyout con i Clippers per uscire dal contratto, ma recentemente lo stesso Cassell ha detto che rimarrà ai Clippers e che il prossimo anno da FA gli piacerebbe giocare a Denver con Iverson.

Riguardo ai tagli a meno di buyout in play e in centro dubito troveremo qualcosa, però il fatto che si voglia lasciare un slot libero sta li a ricordarci che forse qualche trattativa in corso c'è, visto che Pollard per ora non gioca, che le condizioni di Tony Allen non sono al massimo, quindi rimanendo in 14 c'è pure il rischio che qualche sera non ci siano dodici sani da roster.
commento inserito alle 14:57 del 24 ottobre 2007

Christian Spazian ha scritto:

  Personalmente credo che sia più importante l'integrazione tra i 3 e gli altri componenti della squadra che tra tutti gli altri giocatori del roster tranne i 3.

So che è pratica comune far rifiatare saltuariamente i migliori giocatori in squadra nella pre-season, ma in questo caso non credo che sia una buona idea.

Spero di sbagliarmi.
commento inserito alle 14:57 del 24 ottobre 2007

Alberto ha scritto:

  Christian, su questo argomento con me sfondi una porta aperta.
E' dallo scorso anno che lo dico.
Prima c'era necessità di far giocare il più possibile assieme i nostri giovani che dovevano formare il nucleo base della squadra, adesso c'è una squadra formata da 3 superstar che, oltre all'intesa tra di loro che può essere anche a buon punto, devono trovarla con il resto dei giocatori che faranno parte attiva della squadra e delle varie rotazioni.
Io avrei preferito che Rivers avesse affrontato le amichevoli come fossero gare vere con il quintetto base e le rotazioni che farà in stagione regolare.
Sicuramente i minuti dei Big 3 sarebbero dovuti essere sui 28/30 di media non di ma la squadra, forse, sarebbe cresciuta.
Io non sono un coach e questo è il mestiere di Rivers, che viene pagato profumatamente per questo, ma rimango perplesso.
commento inserito alle 15:46 del 24 ottobre 2007

legend79 ha scritto:

  la stagione è lunga giusto per me non spremere i 3 adesso. siamo per fortuna a est e non a ovest. ciò vuol dire che(almeno per me) è altamente improbabile non entrare nelle prime 8 alla fine della regular season. la concorrenza è di molto inferiore quindi non dobbiamo partire già con la squadra rodata perchè sennò rischi di non fare i playoff. questo ci consente di usare i primi mesi per trovare amalgama e fare tutte quelle riflessioni che servono sulla squadra(manca il vice-play,manca un lungo,TA va bene-non va bene). poi c'è sempre febbraio e visto che l'intenzione è quella di partire con 14 giocatori a roster.... secondo me dobbiamo sfruttare il fatto di stare a est per non spremere i nostri. personalmente penso che già cosi a est siamo i più forti quindi per me arrivare 8 o 1 nella griglia playoff non fa differenza. in finale a est per me ci andiamo noi.per vincere il titolo già quest'anno invece ci manca qualcosa. quindi se restiamo cosi come siamo fino alla fine il mio pronostico è:sconfitta in finale nba
commento inserito alle 16:41 del 24 ottobre 2007

Meisk ha scritto:

  Ma vogliamo parlare dell'ultimo scambio?
Minnesota diventa un po' meno celtics2 perchè hanno ceduto Davis e Blount a Miami, in cambio di....vediamo un po'....Antoine Walker!!!

ahahahahahah

che bello non avere più nessuno di questi tre....
commento inserito alle 21:42 del 24 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Certo al povero Al Jefferson che sta disputando una preseason irreale mettono accanto un più rompi.... dell'altro, prima Blount adesso Ciccio Walker.
commento inserito alle 23:24 del 24 ottobre 2007

Andrea Del Vanga ha scritto:

  scambio per me che ha senso per tutte e 2 le squadre. Blount con Shaq potrebbe pure essere utile e Davis i suoi punti li mette sempre. McHale si prende 1 paio di contratti in scadenza e 1 prima scelta. Walker potrebbe anche dimostrarsi piu' utile degli altri 2 in un contesto come Minnesota, visto che se non altro il carisma non gli e' mai mancato.
commento inserito alle 23:49 del 24 ottobre 2007

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Ma le voci che circolano in rete, su siti e forum di tifosi bostoniani, su un eventuale ritorno di Walker a Boston dopo eventuale buyout di Minnesota? Pensate possa essere vero?
commento inserito alle 00:06 del 25 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Dio ce ne salvi da un ritorno di Walker, a noi manca un centro che difenda, non un ala piccola che scassi i "maroni". poi chiaramente se Ainge e Rivers lo redimono alla causa benissimo, mi mi permetto di avere i miei bravi dubbi sulla cosa conoscendolo bene. Potrebbe tornare più uitile un Doleac se tagliato di lui per come la vedo io, ammesso poi che Doleac sia integro e non a pezzi chiaramente.
commento inserito alle 08:24 del 25 ottobre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Ciccio Walker? Per carità, quest'anno poi è Pierce che deve procurargli i biglietti per vedere i PO tra il pubblico .......
commento inserito alle 09:19 del 25 ottobre 2007

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