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Boston Celtics Vs Philadelphia Sixers 78 - 96 PDF Stampa E-mail
Scritto da Leonardo Ancilli   
domenica 21 ottobre 2007
Anche i Celtics tirano il fiato. Contro i Sixers Rivers lascia in borghese Garnett Perkins e Pierce, e gioca una partita dando larghi spazi ai giocatori al margine della rotazione.        

Dopo alcuni test tutto sommato attendibili anche i Celtics si allineano al clima "festoso" della preseason, dando spazio alle seconde linee e lasciando turni di riposo ai titolari.

ppkg_in_borghese.jpgLa Cronaca 

Kevin Garnett, Paul Pierce e Kendrick Perkins (oltre a Scot Pollard) recitano il ruolo di spettatori non paganti, il Doc vara un quintetto con Leon Powe da centro, Brian Scalabrine in ala grande, James Posey in ala piccola, Ray Allen e Rajon Rondo rispettivamente in guardia e play. 

Philadelphia risponde con quattro quinti del quintetto base sul Parquet, con il Rookie Jason Smith a sostituire l'assente Delambert.

Si capisce da subito che per i Celtics non è la serata giusta, Philadelphia da subito macina più gioco di fronte ai Celtics farragginosi in attacco, e fallosi in difesa. Philadelphia allunga già a metà primo quarto sotto la saggia regia di Andre Miller  e le conclusioni di Willie Green.

Il primo quarto si chiude già sul +10 per i Sixers. Il secondo quarto prosegue sulla falsa riga del primo Sixers ancora in doppia cifra di vantaggio, con tanti viaggi in lunetta e Celtics a rincorrere con il fiatone, con Posey che è l'unico che in attacco trova un minimo di continuità

Ad inizio terzo quarto l'unico sussulto della partita per i biancoverdi, Ray Allen gioca qualche minuto da Ray Allen mettendo tre canestri in due minuti servendo un assist per una tripla di Posey e la gara si riapre in pochi minuti. E' il momento migliore dei Celtics che grazie a due liberi di Ray Allen impattano sul 60 pari. Ma la gara dei Celtics finisce li, Rondo sbaglia un paio di tiri e Sixers scappano di nuovo trascinati da un ottimo Rodney Carney.

Quarto periodo come da consuetudine con rotazioni estreme, con l'ottimo Jason Smith che si mette in bella evidenza per i Sixers. 

Il migliore

Conti alla Mano Ray Allen che nell'unico momento in cui ha spinto sull'accelleratore ha rimesso i Celtics in gara in pochi minuti, il tutto con una serata non delle migliori al tiro.

Il peggiore 

Eddie House. E' li per tirare e segnare e un 2/9 non è certo un bel biglietto da visita. Non giudicabili Manuel e Wallace assolutamente evenescenti nella loro permanenza in campo. Brutto segnale in vista dei tagli.

L'eccezione 

16 minuti, 9 punti e 5 rimbalzi per Glen Davis, cifre di tutto rispetto per uno di cui in questi giorni si parla di un possibile destinatario per l'NBDL.

Le statistiche 

Nonostante una larga sconfitta vanno evidenziate le "sole 14" perse, lo scorso anno in preseason eravamo su cifre infinitamente superiori. 

 

Commenti (7)add comment

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Prima sconfitta stagionale, un disatsro Fire Rivers smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif

Scherzi a parte siamo ufficialmente in preseason a tutti gli effetti, PP e KG in tribuna, e rotazioni allargate.
commento inserito alle 10:08 del 21 ottobre 2007

Christian Spazian ha scritto:

  Aggiungo che non ha giocato nemmeno Perkins.

Evidentemente c'è bisogno di avere dei riscontri con dei giocatori. Non mi è piaciuta la percentuale al tiro (38%), anche Ray Allen si è adeguato alla squadra (5 su 13).
commento inserito alle 11:11 del 21 ottobre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Sono combattuto tra ritenere inutili queste partite senza due tra i tre big (per rotazioni decise a tavolino) e quindi senza possibilità di provare gli altri in un contesto di squadra significativo, e la necessità di fare esperimenti e di non rischiare infortuni inutili.

Certo che è una "moda" comune a molti (vedi questa pre season di Miami, per esempio) e allora un senso lo avrà, ma senza tre del quintetto è ovvio che molti meccanismi non esistono più.
commento inserito alle 14:15 del 21 ottobre 2007

Andrea Del Vanga ha scritto:

  L'ho vista in diretta.Pessima prova dei nostri, a parte 1 bella reazione di orgoglio nel terzo quarto con annesso recupero e pareggio.Preoccupante l'apatia offensiva dei nostri giocatori chiave dalla panchina (Posey e House). Di House si sa che si accende e si spegne in continuazione, Posey, viste anche le altre partite, mi sembra abbia perso 1 po' di mano.Rondo 1 po' in confusione in attacco ma ha tirato 1 po' piu' del solito.Bene 1 paio di spunti alla sua maniera di Tony Allen ma la condizione e' ancora, come e' ovvio, approssimativa. Ray Allen in serata tranquilla e poco presente nel gioco celtico. Buoni per il poco tempo visti in campo Pruitt e Davis.Per Phila buona prova di Smith(ma noi si e' giocato senza centro), Green e Igoudala, che ha dimostrato 1 sicurezza e 1 forza in campo notevoli.
commento inserito alle 14:19 del 21 ottobre 2007

Alberto ha scritto:

  Bah! Rivers lo scorso anno si permetteva di usare la preseason per fare esperimenti inutili invece di insistere sul quintetto base e su quei giocatori che avrebbero fatto la squadra e ne avevano un bisogno immenso vista la giovane età.
Quest'anno ha uno squadrone ma che deve ancora conoscersi e amalgamarsi al meglio e ti lascia in tribuna 2 big Perkins (ma perchè anche KP? Boh).
Fino a prova contraria i Celtics, a differenza degli Heat-Spurs-Pistons ecc., devono diventare una squadra e, a mio modesto parere, non si possono permettere di "riposare".
NON RILASSARTI TROPPO DOC PLEASE!
commento inserito alle 15:17 del 21 ottobre 2007

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Hai ragione Leo su Davis.Con i pochi punti che ci stanno arrivando dalla panchina, con Tony Allen ancora lontano dal dare un contributo decente, e con il poco aiuto che Garnett e Perkins hanno sotto, Davis credo sia destinato ad avere un ruolo importante nei Celtics di quest'anno, giocando da ala grande e avendo gia' ora punti nelle mani.Ovviamente deve migliorare, e molto, a livello atletico, difensivo e stare attento a fare falli sciocchi. Fuori dalle 3 stelle mancano ai Celtics giocatori capaci di crearsi un tiro (Posey, Scalabrine e House sono ottimi sugli scarici ma no a difesa schierata). Per questo sara' decisivo il recupero di Tony Allen e l'inserimento di Pruitt e Davis, che nel nostro roster mi sembrano gli unici in grado di crearsi un proprio tiro.
commento inserito alle 15:48 del 21 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Tornando a test un attimo pi attendibili vista la gara con i Knicks : beh che dire, a me perlomeno nel primo quarto i Knicks non sono neppure sembrati tanto arrendevoli, ci provavano sul serio, con i soliti loro limiti di un gioco monotono come pochi ossia palla in post e poi si vede, senza uno straccio di rotazione e i tre sul perimetro sempre fermi, però non sembravano certo una squadra venuta a fare una passeggiata. Il vero problema è che i limiti ci sono Randolph e Curry in attacco sono forti ma in difesa fanno pietà, Marbury teoricamente sarebbe in scioltezza il miglior playmaker al mondo come talento e di gran lunga, ma poi la testa è quella e alla fine il piccolo Rondo gli ha fatto vedere i sorci verdi in diverse occasioni con un passo incrociato clamoroso (c'è anche su youtube) dove lo ha lasciato immobile sul posto.

Sui nostri poco da dire, con i tre in campo la qualità dei tiri presi è sempre altissima sia per esecuzioni sia per iniziative proprio (segnalo due penetrazioni di Ray Allen sotto pressione da stropicciarsi gli occhi, giusto per ribadire che etichettarlo come solo tiratore è estremamente riduttivo).

Tre le cose curiose a livello tattico mi piace molto quando Pierce e Allen si mettono su un lato con la palla (spesso con Pierce in post basso), KG in post basso sull'altro lato, a quel punto con Allen con palla in mano KG sale in post alto la difesa gli collassa addosso e sul lato di pierce e Allen si apre il campo e da li in poi il loro immenso talento porta sempre a tiri eccellenti sia dal perimetro che in penetrazioni uno contro uno. Forse la cosa più semplice del mondo, ma anche la più indifendibile, magari Buffa darà consigli su come fare :-)

Per chi dice che Rondo è un dubbio io vorrei segnalare il ratio tra Assist e perse che per un che gioca a mille all'ora come lui è clamoroso, ha una lucidità nelle scelte da trentacinquenne sono che non sta un secondo fermo e la sua dinamicità muove di continuo la difesa cosa fondamentale per le rotazione e i movimenti dei tre. Benone Perkins anche in aiuto (l'anno scorso molto peggio soprattutto come tempi e reattività) anche se il vizietto di muoversi sui blocchi fatica a perderlo, e li gli arbitri NBA non perdonano nulla.

Sulle riserve che comunque hanno fatto bene lascio in sospeso perché vanno valutate con almeno 1 o due dei tre in campo. House grande finalizzatore, ma tende troppo a fermare l'azione quando è pressato, li Rivers ci deve lavorare. Comunque è un 40 di preseason, che non sarà il test più affidabile del mondo ma non è neppure l'opposto ossia la differenza tra le due squadre c'è e si vede bene, nonostante Marbury in estate parlando dei Celtics professasse un laconico "No Fear" .... saluti Stephon :-)
commento inserito alle 16:37 del 21 ottobre 2007

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