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Power Ranking #1 PDF Stampa E-mail
Scritto da Leonardo Ancilli   
martedì 16 ottobre 2007
Primo appuntamento con il Power Ranking di ICP. Power Ranking prestagionale, Dallas, San Antonio e Phoenix le favorite per l'Ovest, Boston, Detroit e Cleveland quelle dell'est. Appuntamento ogni due martedì su ICP per i prossimi Power Ranking.

 

dal.gif 1) Dallas : L'anno della verità punto. Dopo aver gettato alle ortiche una finale quasi vinta due anni fa, e essere malamente affondata davanti all'uomo che l'aveva plasmata ossia Don Nelson in una serie ai limiti dell’irreale, Dallas non ha più scuse deve vincere e basta. Basterebbe solo l'aspetto motivazionale a metterla davanti a tutti in sede di pronostico, poi c'è un roster comunque con pochi uguali, con gli innesti di due veterani come Eddie Jones e Trenton Cassell, anche se i due problemi principali della passata stagione sembrano ancora irrisolti, ossia la mancanza di lucidità in cabina di regia nei momenti caldi, e l'assenza di un gioco spalle a canestro in cui rifugiarsi per Dirk Nowitzki, che notoriamente quando la palla scotta finisce per operare fuori della linea da tre punti. Se soprattutto questo secondo punto sarà risolto per Dallas i favori del pronostico sono obbligati.

sas.gif 2) San Antonio : Secondi dietro a Dallas più per scaramanzia che per altro visto che gli Spurs non hanno ancora mai vinto un titolo negli anni pari e  non hanno mai centrato un back to back. Per il resto la solita corazzata di sempre, che avrà il compito di gestirsi al meglio le proprie energie in stagione regolare, per poi dare tutto ai playoff. Da questo punto sarà cruciale tutelare al massimo il minutaggio di Duncan fino ad aprile e cercare in qualcun'altro un buon apporto sotto le plance. Non attendetevi una stagione regolare al massimo, ma poi ai playoff partono sempre in pole position indipendentemente del bracket.

pho.gif 3) Phoenix : Estate che ha lasciato tutti di stucco, con un caos tremendo e tanti giocatori rimasti male dall'operato del neo GM Steve Kerr. Amare di fatto era già stato ceduto per avere KG e sembra che il ragazzo non abbia propriamente gradito.Marion è stato al centro di troppe trattative per non avere il sospetto che Kerr non ha provato a cederlo, quindi anche qui da verificare l’aspetto motivazionale, visto che è anche in scadenza di contratto  Ceduto Kurt Thomas a Seattle in uno scambio a solo sfondo salariale, ma quando una franchigia è ad un soffio dal titolo e si mette a fare i conti anziché reperire sul mercato quello che manca è sempre un brutto segno. Attesi ad un grande Stagione Regolare, senza un difensore di post degno di tale nome sarà difficilissimo che abbattano squadre come San Antonio e Dallas in una serie di playoff.

bos.gif 4) Boston : Assoluta regina del mercato 2007 con gli arrivi di Ray Allen e Kevin Garnett e James Posey. In un est ancora ben al di sotto dell'altra conference, i Celtics non possono non essere indicati come contender, nonostante una chimica tutta da trovare, un asse play centro da verificare, e un coach ancora a zero serie vinte nei playoff. I nomi non saranno tutto, ma almeno qualcosa vogliono dire, almeno in sede di pronostici impensabile che non accreditargli come obbiettivo minimo 55 W in stagione regolare, in un est senza un padrone fisso da ormai quasi un decennio.

det.gif 5) Detroit : Un anno in più per tutti, e la consapevolezza che questa squadra sotto la gestione Saunders ha accumulato delle lacune mentali ormai evidenti, un approccio troppo soft alle gare, e la difficoltà di incanalarle come si vorrebbe nel proseguo delle gare stesso. I Pistons al top sarebbero logicamente i netti favoriti della conference, ma ormai i limiti sono evidenti. Più che una svolta tecnica servirebbe una botta d'orgoglio perchè questa potrebbe essere l'ultima chance di titolo per l'attuale gruppo. Però se a maggio i Pistons sono quelli “giusti” diventano chiaramente i favoriti per la finale.  Rotazione lunghi un po stretta, sarà chiave il ruolo di Maxiell a livello di difesa.

hou.gif 6) Houston : Torna Steve Francis dopo che anni fa era stato il principale incriminato sul fatto che Yao riceva pochi palloni giocabili, chissà come andrà adesso visto che di mezzo c'è anche tale McGrady che i suoi tiri li vuole. Per l’ormai cronico buco in ala grande, è stato fatto arrivare Luis Scola, giocatore con grinta e determinazione da vendere che se si adatta in tempi brevi potrebbe essere finalmente l’uomo giusto da affiancare a Yao Ming. Nuovo coach l'esperto Adelman che sicuramente darà una svolta offensiva alla squadra rispetto a quanto fatto da Van Gundy negli anni passati. Ma chiaramente tutto ciò conta poco o nulla di fronte alla schiena scricchiolante di McGrady e a ginocchia e caviglie di Yao, perchè se loro stanno bene e Francis capisce che da lui ci si aspetta l'esatto contrario di quanto facesse nella sua precedente vita a Houston, la cosa si fa interessante .. però quanti "se".

cle.gif 7) Cleveland : Finalista uscente dell'est. praticamente immobile in estate. Si punta molto sulla crescita tecnica di Daniel Gibson per colmare le lacune in regia e sull'energia di Varejao sotto le plance. Ma il fattore principale per poter di nuovo ambire alla finale sarà il completo recupero del secondo violino Larry Hughes. Ovvio che San "LeBron" dovrà fare sia pentole che coperchi soprattutto ai playoff. Ottima struttura di squadra, ci sono ancora lievi margini di crescita, ma molte delle concorrenti ad est si sono rinforzate, comunque scommettere contro LeBron è sconsigliato a tutti.

uth.gif 8) Utah : perso Fisher per motivi personali e rimpiazzato con il duo Price / Hart, gli splendidi Jazz visti ai playoff potrebbero perfino crescere ancora soprattutto se il russo Kirilenko starà finalmente alla larga da guai fisici. Attenzione al duo Ronnie Brewer / Morris Almond che sembrano giocatori perfetti da mettere accanto a quello che ormai è l'indiscusso leader della squadra ossia Deron Williams, anche perchè i due sono ottimi difensori e come attaccanti si fanno rispettare. Di grande qualità la batteria dei lunghi.

chi.gif 9) Chicago : In teoria sono la squadra con più solidità, con più gruppo con più fame difensiva, insomma con tutte le carte in regola per vincere la conference, ma appunto c'è un però : a questa squadra manca palesemente un “go tu guy”, ma soprattutto un uomo da post basso che produca in attacco e alleggerisca la pressione sugli esterni rendendo la squadra meno dipendente dal tiro da tre punti. I rinforzi arrivati in estate sono buoni, Joe Smith e Noah saranno utilissimi alla causa, ma non risolvono di una virgola i problemi strutturali evidenziati negli scorsi playoff, e con una front line da 20-25 punti al massimo pensare alla finale è una mezza utopia indipendentemente dalla bontà del resto della squadra.

njn.gif 10) New Jersey : Roster esperto e smaliziato, torna Krstic a cui viene affiancato Magloire per  formare una frontline che rispetto a quelle del loro recente passato è un lusso da cinque stelle. Anche qui non mancano gli interrogativi, Kidd ha ormai scollinato le 35 primavere e ginocchia e caviglie sono notoriamente fragili, Carter fresco di rinnovo potrebbe sedersi un attimo. Se riescono ad evitare le partenze a rilento nei primi due mesi, come fatto nelle ultime due stagioni, poi trovarli in forma nei playoff potrebbe essere cosa poco gradita per tutti.

den.gif 11) Denver : Se ne facciamo un fattore di talento dovrebbero essere in top3 ad ovest, Iverson è un ex MVP che ha ancora qualcosa da dare, Anthony è un possibile MVP del futuro, sotto con il difensore dell'anno (Camby), il promettente Nenè e il rientrante Kenyon Martin non dovrebbero avere particolari problemi. Ma i Nuggets degli ultimi anni però si sono sempre scontrati con un equilibrio tattico mai trovato, per di più lo spogliatoio è di quelli che vive di equilibri fragilissimi e affidato ad un coach umorale come Karl questo non aiuta di certo. Troppo talento per stare fuori dai playoff, troppo lontani dal concetto di squadra per sperare in qualcosa di più di un primo turno.

mia.gif 12) Miami : Il paradiso dei "se", Shaq è probabilmente di fronte all'ultima stagione e "se" riesce a trovare salute e condizione, avrà motivazioni da esportare, "se" Wade torna quello della stagione del titolo e "se" il supporting cast regge botta poi ai playoff potrebbero essere una brutta bestia da domare per tutti, ma come appena letto i "se" sono veramente tanti. Ci sta di tutto da un ritorno in finale ad un viaggio inatteso in lotteria. In pronosticabili.

tor.gif 13) Toronto : Squadra uscita in modo trionfale dalla stagione regolare e con le ossa a pezzi dalla serie di playoff giocata, dove il leader Chris Bosh è stato surclassato dai lunghi dei Nets notoriamente la peggior frontline della lega al tempo, cosa sicuramente poco carina per uno che è al massimo salariale. Un paio di arrivi (Delfino e Kapono) per colmare in qualche modo il buco in guardia, e la crescita di Bargnani dovrebbe dare ancora margini di crescita alla squadra, che però si potrebbe trovare di fronte all'anno dilemma di come gestire la coppia Bargnani Bosh, a detta di tutti praticamente inconciliabili sulla metà campo difensiva. In attacco giocano a memoria ed eseguono alla grande, playoff sicuri, per qualcosa in più serve uno step difensivo in più.

lal.gif 14) LA Lakers : i tanti malumori di Kobe Bryant durante l'estate hanno il loro fondamento non ha caso Kobe ha fatto l'impossibile per portare Garnett a Los Angeles e poi ci ha provato pure con Jermaine O'Neal. La squadra così com'era ha dei palesi limiti che non saranno certo risolti dal ritorno di Fisher e dall'arrivo del super promettente rookie Javaris Critterton. Si punta sulla crescita di Andrew Bynum, sul talento di Odom, ma la sensazione è che per ambire a qualcosa di più di quaranta vittorie Kobe sarà costretto troppe volte a mettersi in proprio e sappiamo che questo non sempre porta a vittorie. Abbastanza preoccupante  il buco sotto le plance, reparto assolutamente inadeguato per la corazzata Western Conference. Però a conti fatti senza la marea di infortuni della seconda parte di stagione forse avrebbero sfiorato le 50W, quindi un minimo di credito verso di loro in ottica playoff c’è, anche se la spada di damocle dei malumori del 24 rischia di far precipitare il tutto da un momento all’altro.

nor.gif 15) New Orleans : Nonostante i molti problemi fisici dello scorso anno per Stojakovic ma anche per Chris Paul avevano ben impressionato per buona parte della stagione. E' lecito quindi scommettere su una loro buona stagione, dati gli arrivi di Morris Peterson e del rookie Julian Wright uno che potrebbe essere molto più adatto a giocare in NBA rispetto al college. Ci si aspettano inoltre progressi da Armstrong per dare una mano sotto le plance.

gsw.gif 16) Golden State : Quali sono i veri Warriors quelli titubanti di inizio stagione o quel rullo compressore che ha tritato Dallas ai playoff ? Squadra indecifrabile che peraltro dovrà fare a meno di uno dei migliori giocatori del recente passato come Jason Richardson. Attenzione al rookie Brandan Wright e al nostro Belinelli che in quel tira e fuggi potrebbero andare a nozze. Chiaramente poi tutto inizia e finisce con il Barone se lui sta bene ed ha le giuste motivazioni bene, altrimenti la squadra finisce dritta in lotteria.

nyk.gif 17) News York : Come insieme di talento ovviamente si meriterebbero il titolo di contender, ma poi c'è il resto e mettere insieme questi Knicks sembra impresa ardua per chiunque. Il neo arrivo Zach Randolph e Eddy Curry sembrano fatti apposta per pestarsi i piedi, entrambi ottimi giocatori spalle a canestro, entrambi pessimi difensori, entrambi latitanti nel tiro dalla lunga. Servirebbe un play che distribuisse palloni al millimetro e con continuità, ma all'appello rispondo Marbury e Nate Robinson notoriamente gente che pensa prima per se che ai compagni. Aggiungete al tutto la totale mancanza di tiratori continui dall'arco per allargare l'area ai due lunghi, e la notevole presenza di ali sottodimensionate e di penetratori e il cocktail è servito. Il tutto senza sviscerare il lato umano dello spogliatoio dove la cosa sarebbe complicata persino per Freud. Indecifrabili come tutti gli anni.

orl.gif 18) Orlando : Erano nella loro estate chiave a livello salariale ed hanno praticamente venduto la città a tale Rashard Lewis uno che a Seattle non era neppure la prima opzione offensiva, insomma si sono viste manovre migliori. Squadra che comunque può annoverare tra gli adepti uno dei migliori lunghi dell'NBA Dwight Howard che perlomeno dovrebbe garantire futuro, che ha qualche buon giovane tra le proprie fila, ma che in un est che si sta livellando sembra un po' al di sotto di quelle che si giocheranno i primi posti della conference.

sac.gif 19) Sacramento : Semplicemente ne carne ne pesce, ciclo finito palesemente da un paio di anno, cap ingolfato e rifondazione ben lontana dall'essere varata. Si presentano al via con poche chance di playoff, senza un giovane di riferimento per il futuro (assolutamente folle il contratto dato a Kevin Martin), e con un roster svogliato e problematico, dove in molti (Bibby Miller e Artest) farebbero carte false per andarsene. L’unico motivo di attenzione era il promettentissimo rookie Spencer Hawes, giocatore anni 60 con un bagaglio tecnico eccellente, come non si vedeva in un lungo da tempo immemorabile, che però rischia di non giocare per tutta la stagione.

was.gif 20) Washington : Il treno buono per loro sembra essere passato, Arenas entra nell'ultimo anno di contratto e la sensazione che voglia andarsene al più presto dalla capitale è netta. Per il resto la squadra è praticamente la solita, grande talento offensivo, e la peggior difesa NBA, un cocktail che ad est potrebbe pure garantire i playoff, ma con i potenziamenti di Boston e New Jersey, e le crescite di Toronto e Chicago, una eventuale qualificazione ai playoff va salutata come un punto di arrivo e non un fallimento.

ind.gif 21) Indiana : Classica squadra nel limbo, ossia con alle spalle un ciclo palesemente finito, ma ancora lontana dalla coraggiosa scelta di rifondare sul serio. Il front Leader Jermaine O'Neal ha fatto capire a chiare lettere che vorrebbe emigrare altrove, ma per ora è sempre li forse perchè di offerte veramente allettanti non ne sono arrivate. Si punta molto sulla crescita di Danny Granger, sul fattore esperienza, ma il buco in cabina di regia è inquietante per una squadra che storicamente ha fatto delle esecuzioni offensive il punto di forza. Squadra che comunque se trova le giuste motivazioni potrebbe essere ostica da affrontare per chiunque in una singola gara, ma alla lunga le lacune strutturali ed emotive del roster verranno fuori.

phi.gif 22) Sixers : in piena ricostruzione, ma non così male come si potrebbe pensare. La seconda parte della scorsa stagione lascia un leggero ottimismo, a cui va aggiunto Thaddeus Young scelto al draft, giocatore che se ne facciamo un fattore di talento pure nell'ultimo draft forse dopo Durant e Oden era quello che ne aveva di più. La batteria dei lunghi è inadeguata anche per la Eastern conference e se Delambert non si inventa una stagione importante sono dolori seri. Molto meglio il pacchetto degli esterni veramente ben strutturato. Resta da capire se i buoni Sixers visti nel dopo Iverson la passata stagione erano solo frutto di una reazione emotiva oppure c'è dell'altro.

sea.gif 23) Seattle : Reduci da una autentica rivoluzione che ha visto partire i primi due giocatori del recente passato Ray Allen e Rashard Lewis e con un cambio di coach in opera. Arriva il super rookie Kevin Durant, insieme ad un altra scelta altissima come Jeff Green, che saranno inseriti accanto ad un trio di play (Ridnour West Watson) che dovrebbe dare una discreta lucidità, e una batteria lunghi tutto sommato discreta, con il vecchio Kurt a fare da chioccia a tanti giovani promettenti. Attenzione a Robert Swift che in questo contesto potrebbe essere una delle sorprese della stagione. Sicuramente il progetto di ricostruzione più accattivante di tutta l’NBA, serve solo tempo, ma la sensazione è che questa squadra andrà per la sua strada senza stare a pensare al draft 2008.

lac.gif 24) LA Clippers : Praticamente in tanking dai primi di agosto, un record ! Scherzi a parte,  Brand fuori fino a febbraio nelle ipotesi più ottimistiche, Shaun Livingston out per la stagione e con carriera a rischio, per i Clippers la stagione è tutti in salita. Bisognerà grattare in fondo al barile cercando risorse in giocatori che nel passato erano di complemento come Chris Kaman, oppure Mobley. Diverse situazioni di mercato da chiarire come Magette e Sam Cassell. Attenzione al rookie Al Thorton che avrà tanto spazio e potrebbe stupire tutti con il suo atletismo e il suo gioco.

atl.gif 25) Atlanta : solita squadra piena di giocatori potenzialmente devastanti ma dal ruolo ambiguo. Mancavano palesemente un playmaker e un centro e dal draft hanno scelto in quella direzione, Acie Law non è certo un play alla Stockton ma è la classica Combo, e questo tipo di giocatori nell'NBA notoriamente a meno di fenomeni inattesi fatica sempre molto a dare ritmo alla squadra. Per lo spot di centro arriva Al Horford  bicampione NCAA con Florida, giocatore di indubbio impatto difensivo e dagli ottimi fondamentali, ma anche lui molto distante dal concetto classico di centro (anche a livello di cm). Per il resto la solita frizzante gioventù ammassata negli ultimi anni, che avrebbe tanto bisogno di essere inquadrata e allenata con modi più classici di quanto visto nell'ultimo biennio.

mil.gif 26) Milwuakee : Ingiudicabili lo scorso anno a causa di una autentica pandemia di infortuni scoppiata in spogliatoio, aggiungono al proprio roster l'enigmatico cinese Yi uno che ha fatto l'impossibile per non andare da loro. Reparto esterni di buon valore, ma sotto scattano i dubbi. Bogut ha deluso senza mezzi termini, Villanueva ha saltato tutta la stagione o quasi, aggiungiamoci il cinese e abbiamo tre giocatori a mezzo tra il ruolo di ala grande e quello di centro tutti con scarsissime attitudini difensive.

mem.gif 27) Memphis : La splendida Memphis di un paio di stagioni fa sembra scomparsa in un amen. Non saranno certo gli arrivi del bravo Conley Jr, dell'enigmatico Milicic e di Navarro a risollevare le azioni di una squadra che sotto le plance tolto Pau Gasol è vicina al nulla. C'è da lavorare e molto Conley è acerbo e avrà bisogno di tempo, Navarro è un rookie e impiegarlo in play potrebbe essere rischioso. Sotto i riflettori il secondo anno Rudy Gay atteso al ruolo di prima punta. Stagione comunque difficile per tutti dai nuovi dirigenti ai giocatori.

cha.gif 28) Charlotte : Una passo alla volta i Bobcats vorrebbero crescere, hanno tanto talento a roster, un nuovo coach, e un Jason Richardson voglioso di rivalsa dopo il brusco scaricamento da parte di Golden State. Ma i destini della squadra del North Carolina passano tutti per lo stato fisico di Emeka Okafor, se l'ex Uconn trova una stagione serena a livello fisico possono pure inventarsi una corsa ai playoff, senza si fa dura, perchè il resto dei lunghi lascia molto dubbi. Da rivedere con attenzione Adam Morrison assolutamente deludente nella stagione da rookie.

por.gif 29) Portland : Anno zero se ce ne è uno, ma perlomeno a Portland partono con un roster che assomiglia tanto a quello che dovrebbe essere il roster del futuro. Con Oden in mezzo chiaramente tutto si complica per gli altri, ma la grandezza del GM dei Blazers è stata quella di affiancargli due giocatore molto forti ma diversi da loro come Aldridge e Frye che con l'ex Ohio State formeranno una delle più promettenti front line mai viste. Oden però sarà ai box per l’intera stagione e quindi Portland in attesa del suo ritorno diventa un laboratorio aperto, con tanto di sguardi maliziosi al draft 2008. Brandon Roy sarà chiaramente il punto di riferimento in attacco. Da verificare lo spot di play dove c'è veramente tanta carne al fuoco e dove si preannuncia una lotta fratricida tra tanti buoni giovani.

min.gif 30) Minnesota : Dopo 12 anni non ci sarà nessuno con il 21 sulle spalle. KG è altrove da fine luglio e chiaramente si rifonda da zero. Ma McHale ha fatto le cose in grande avendo già a roster molti giovani di indiscusso valore (Randy Foye, Corey Brewer, Ryan Gomes, Gerald Green Craig Smith ma soprattutto Al Jefferson) da cui ripartire e una situazione salariale tutto sommato flessibile che permetterà già dalla prossima estate di essere aggressivi sul mercato dei Free Agents e di rifirmare alcuni giovani in scadenza. Per quest'anno poco da chiedere ad una stagione che sarà usata solo per lavorare sui singoli.

Commenti (17)add comment

Prentiss ha scritto:

  Ottima analisi!

Personalmente direi

1) San Antonio

2) Boston vincente su Phoenix e perdente su San Antonio

3) Phoenix vincente su San Antonio e perdente con Dallas

4) Dallas perdente con San Antonio

5) Houston se la gioca contro San Antonio

Risultato?
I play-offs più belli dei 20 anni??
Sulla carta credo proprio di si.
commento inserito alle 08:33 del 30 ottobre 2007

Cristiano ha scritto:

  dico troppe sciocchezze, avendo argomenti sui quali discutere. Evito di dirne a bocce forme, quando tutto e' ancora da scoprire. A Est ce se la DOVREBBE giocare fra
Detroit (in calo,ma sempre pericolosi in primavera), NewJersey (che a mio avviso hanno il quintetto base piu' forte ed omogeneo della Lega...peccato che nn abbiano gli altri 7 uomini...), noi, ovviamente, ed una...incognita che io vedo uscire dal duo Miami-Chicago.
Ad Ovest...secondo me si sbraneranno in 10, arriveranno alla Semi-finale gia' morti...si ri-sbraneranno in Semi-finale...e chi arrivera' a giocarsi il Titolo...sara' sulle ginocchia. Il che' nn vuol dire che l'Anello nn torni ad Ovest,comunque. Dico SanAntonio, per innata antipatia per Dallas. E poi c'e' la D'Antoni-Band : tutto vero quanto scrive di loro qui sopra Leo,e vero anche che la cessione di KThomas potrebbe farsi sentire...pero' se (ed e' un enorme ''SE'') Hill sta bene, loro hanno un quintetto base devastante ed il grosso atout (che l'anno scorso non avevano !!!!) di far partire Diaw dalla panchina.
Allez...la cag..ta finale : Boston-Miami 4-2 S.Antonio-Phoenix 4-3
e la finale...chiediamo lumi al grande Red :-)
commento inserito alle 09:10 del 30 ottobre 2007

stefanopt ha scritto:

  ma non sarebbe meglio dividere il power ranking tra est e ovest? ....che ce ne frega a noi di essere dietro a dallas, san antonio e phoenix tanto nei play off ne incontreremo solo una....sono troppo ottimista?
commento inserito alle 13:01 del 30 ottobre 2007

tiber48 ha scritto:

  Noi primi ad Est, ovviamente OK. Lakers troppo in alto, non li vedo ai playoff (non so quanto conti l'avversione che ho per loro) Anche le quotazioni di New York e Phila, mi sembrano esagerate. E non mi trovo d'accordo con l'idea di una sola squadra della Southeast in post-season. Minnesota sarà davvero all'ultimo posto?
Western ancora più forte, anche se due gemme gliele abbiamo portate via. Ma come arriveranno le squadre Ovest al momento decisivo? Molto dipenderà dal tipo di equilibrio che ci sarà tra le tre texane. Ne potrà approfittare Phoenix? E fino a che punto reggerà nei playoffs? E Utah saprà ripetersi? Credo qualcosina in più per Denver.
Spero che Bosox e NE ci facciano da battistrada e Boston sia sempre al top.
commento inserito alle 13:04 del 30 ottobre 2007

DNGMRZ ha scritto:

  l'importante è che si massacrino tra loro ai playoff le squadre dell'ovest.
sperando magari in qualche squalifica di uno dei tanti teppisti provocatori degli spurs....non credo poi che duncan potrà riposare nella stagione regolare in attesa dei playoff.....il rischio di finire indietro nella griglia c'è eccome.
x quanto riguarda noi, vorrei il 1° posto ad est .ma sopratutto non voglio infortuni. immagino uno stagione regholare strepitosa x garnett e PP. e dopo una stagione in sordina rispetto agli altri 2,dei playoff stratosferisci x RAY ALLEN !
commento inserito alle 13:18 del 30 ottobre 2007

nordovest ha scritto:

  Allora:
troppo in basso Atlanta (che secondo me farà i playoff ai danni dei Magic o di Washington) e Milwaukee; in particolare, il commento di Leo sui Bucks non mi convince, dice che Bogut e Villanueva l'anno scorso hanno deluso, ok ma non mi interessa tanto sapere come sono andati l'anno scorso quanto ciò che faranno nei prossimi mesi e, credetemi, proprio Bogut e Villanueva saranno l'arma in più di una squadra che lotterà per un posto nei playoff. Vedo male Detroit, secondo me è inferiore ai Bulls, non ha margini di miglioramento e vincerà meno di 50 partite. Una nota: Morrison si è rotto, quindi dovremo aspettare ancora per vedere se è un campione o uno splendido incompiuto, per i Bobcats sarà una stagione difficile, la prima con qualche responsabilità vera.
A ovest vedrei più in basso Sacramento e pure i Lakers, anche i Jazz mi sembrano sopravvalutati. Anche qui non mi interessa sapere che l'anno scorso i ragazzi di Sloan hanno spopolato, credo invece che stavolta faranno tanta fatica a ripetersi. Secondo me Seattle merita più del 23mo posto, la metterei almeno al numero 17.
Il mio ranking:
1 san antonio
2 houston
3 boston
4 dallas
5 phoenix
6 chicago
7 new jersey
8 denver
9 cleveland
10 detroit
commento inserito alle 13:23 del 30 ottobre 2007

Christian Spazian ha scritto:

  Anch'io avrei qualche squadra più in alto (Milwaukee, Minnesota, New York) o più in basso (Lakers, Houston, Toronto), ma sostanzialmente è una classifica in partenza molto verosimile.

Brevo Leo!!!
commento inserito alle 15:40 del 30 ottobre 2007

Cristiano ha scritto:

  No Christian, nn sono d'accordo per Minnesota piu' in alto.
Io li avrei piazzati intorno al 20o posto del ranking.
..ma prima che arrivasse loro sulla testa la ''tegola-ciccio-Walker''...:-)))

commento inserito alle 15:52 del 30 ottobre 2007

Christian Spazian ha scritto:

  Mi dicono che per tirodametàcampoWalker è già pronto un buy-out. smilies/cool.gif
commento inserito alle 15:58 del 30 ottobre 2007

Dimitri ha scritto:

 
Si punta molto sulla crescita tecnica di Daniel Gibson per colmare le lacune in regia e sull'energia di Varejao sotto le plance.


Ma quindi sono riusciti a trovare l'accordo con Varejao?
Mi sono perso qualcosa?
commento inserito alle 17:56 del 30 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  No ancora nulla sia con Varejao e Pavlovic, mentre sembra che firmino Boykins a circa 3M$. ALtre news di mercato Juwan Howard conteso tra Cavs e Celticsa anche se sembra che volgia tanti soldoni e potrebbe andare a Mosca, il tutto in attesa di capire cosa fa Kobe. Domani scade il termine per firmare i rookie del 2004 e siamo in alto mare ovunque, persino Jefferson e Igoudala al momento non sono stati firmati oltre ai due di Chicago Deng e Gordon in ballo per finire a LA in cambio di Kobe.
commento inserito alle 18:03 del 30 ottobre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Non mi risulta nulla a proposito di Varejao, però se i Cavs pensano di risolvere i problemi in regia con Gibson, allora noi con Rondo abbiamo un pretendente all'All Star Game.

Chi avesse tempo, legga il bell'articolo di Springer nel Globe di oggi su Garnett, alcuni passi sono da brividi!

Intanto, sempre sul Globe, Peter May cerca di mantenere una sua coerenza critica prevedendo i Celtics quarti a Est: ormai il buon Peter è lo zimbello anche degli altri suoi colleghi giornalisti bostoniani (l'ho sentito con le mie orecchie, lo garantisco) e rasenta il ridicolo.
commento inserito alle 18:12 del 30 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  I problemi dei rinnovi dei Cavs tra l'altro sono totalmente estranei al basket, in quanto il Proprietario Gilbert ha fatto la propria fortuna sui famosi Mutui che sono alla base della crisi economica in USA di questi giorni. lo Stesso LeBron ha detto che i due rinnovi sono essenziali e che senza visto l'aumentare della concorrenza ad est non si va lontano, ma il proprietario al momento sembra avere le mani legate.
commento inserito alle 19:03 del 30 ottobre 2007

DNGMRZ ha scritto:

  copio incollo dalla gazzetta online.
Gli Spurs nella serata di lunedì hanno ceduto lo sloveno, ex Olimpia Milano, Beno Udrih ai Minnesota Timberwolves per una futura seconda scelta, movimento di mercato dettato soprattutto dalle esigenze di salary cap. Lo sloveno poi è stato immediatamente tagliato dai T-Wolves, che si sono liberati anche di Juwan Howard, e potrebbe finire alla Dinamo Mosca.

ma che combina mc hale ai wolves ? juwon dove va ? potrebbe venire a gratis oppure vuole il grano dell'ultimo contratto ?
commento inserito alle 19:33 del 30 ottobre 2007

DNGMRZ ha scritto:

  azzo juwon ai mavericks.
letto su nba.com adesso.
commento inserito alle 19:35 del 30 ottobre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Meglio ai Mavs che a Est.
commento inserito alle 09:10 del 31 ottobre 2007

Andrea Del Vanga ha scritto:

  anche io come altri sono per S. Antonio numero 1 (fino a che gioca Duncan a questi livelli..). Invertirei le posizioni di Cleveland (decisamente in calo senza Varejao, visti anche i cronici problemi di infortuni di Ilgauskas) con quella di Miami (Davis e' una grande addizione per loro). Per il resto mi trovo d'accordo con Leo.
commento inserito alle 12:41 del 01 novembre 2007

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