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Presentazione Roster : Ali Piccole PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco Movy Apicella   
domenica 14 ottobre 2007
Bisogni di Verità. Pierce saprà sempre esser The Truth? Posey si inserirà nel ruolo di raddrizzatore delle lune di Allen e Pierce? Chi farà la squadra, se la farà, tra Jones e Wallace? 

  #34 Paul Pierce 6.6 Kansas

PP.jpg Tranne per qualche “cultista” del numerare ruoli e formazioni che potrebbe aver visto qualche fase da 2 del capitano dei Celtics, da una decina d’anni ormai lo spot di ala piccola in biancoverde è sinonimo di doppia P.

The truth, la verità, perché su di un campo di gioco te la dice spesso, ti dice come ci si posiziona e salta a rimbalzo, come non serva essere più agile e veloce del difensore avversario ma basta sapergli rubare il tempo, come in penetrazione possano far più male dei garretti esplosivi le spalle larghe se le sai ben sfruttare.

Finalmente ha il supporto che voleva, la mentalità sembra quella giusta, simboleggiata da quell’Ubuntu che sa di uniti per un obiettivo comune, senza prime donne. Dovrà comunque dimostrare di saper davvero fare il gregario di lusso quando ce ne sarà bisogno, certe sue forzature degli anni passati quando le cose personalmente non andavano si sono sospettabilmente ripetute anche nell’ultima amichevole contro Minnesota.

Per il resto aldilà di considerazioni Petersiane, resta il capitano e l’anima di questa squadra, è doveroso credere in lui.

#41 James Posey 6.8 Xavier (Ohio)

Posey_1.jpeg

Ritornati dall’Europa, lui che era tra quelli che non avevano dormito nella notte transatlantica, è stato tra quelli che si è fermato oltre le 2 ore richieste da Rivers per il primo allenamento in terra americana.

La scuola e il dispotismo di Riley (come sottolineato anche dal Boston Herald, sospese lui e Walker presentatisi al camp in condizioni fisiche non perfette) in questo c’entrano un bel po’, ma è l’ennesimo segno il ragazzo creda nel progetto.

Visto abbracciare Pierce e Garnett prima del loro ingresso in campo a Roma, è stato sempre lui a caricare Tony Allen zoppicante, ed è sempre lui forse al pari di House, il leader vocale dei biancoverdi.

Difensore selvaggio e spietato, si sta allenando molto al tiro, perché sebbene abbia spesso colpito in passato nei momenti che contino, può provare comunque a migliorare la sua più che decente ma non ottima percentuale in carriera (41.6% totale 34.6% da oltre l’arco), giocatore adattissimo a stare in campo con le stelle, coprendogli le spalle in difesa e colpendo sugli scarichi, per adesso è stato praticamente sempre visto nel quintetto delle riserve, quindi a scartamento estremamente ridotto.

Una roccia, di lui non preoccupano eventuali infortuni, se non un eventuale infezione dovuta al levarsi il paradenti (rigorosamente coi nostri colori sociali) ad ogni time-out e infilarselo nei calzoncini.

#8 Brandon Wallace 6.9 South Carolina + #12 Dahntay Jones 6.6 Duke

BW_1.jpg DJ.jpg

 

 













2 dei 3 candidati ad un ruolo di ultimo rincalzo degli esterni (l’altro è Manuel).

Dalla sua Wallace ha una maggiore e percepibile integrazione col resto del gruppo e conoscenza da parte dello staff tecnico (vedi alla voce training camp estivo).

Ragazzo dall’atletismo superiore (ma Jones non sfigura di certo…) essendo un rookie permetterebbe ad Ainge di spostarlo in NBDL, quindi una certa flessibilità del roster. Jones dalla sua ha una maggiore esperienza (almeno l’ha calcato qualche parquet NBA).

Viene da un grande sistema universitario in cui sapeva fare parte di un gruppo, difende sempre forte ma con più costrutto rispetto al rivale, resta però il fatto che lo si è visto timido più di una volta in queste prime apparizioni, e quest’anno non si vogliono esitazioni, quindi un giovane esuberante per assurdo potrebbe anche averla vinta contro un esperto pensieroso.

La lotta è più aperta, secondo me, di quanto si pensasse al momento della firma dell’ex Memphis. Non ci resta che attendere.

Commenti (5)add comment

Michele Pulcini ha scritto:

  Il mitico capitano, auguri per i trent'anni compiuti sabato, è all'inizio di una stagione fondamentale: accontentato in tutti i suoi desideri (o diktat?) non ha mai avuto una squadra più forte e potrà dimostrare il suo grandissimo valore senza essere costretto a segnare tanto come prima e spesso unica opzione offensiva.
L'ho visto in allenamento a Roma e non ho dubbi sulla sua voglia e attitudine a integrare i nuovi nel gruppo, con una mentalità da leader non vocale come Garnett, ma fondamentale.

Il mio favorito è Jones per l'altro posto nel roster, Ainge e Rivers hanno dichiarato che si vince con i veterani, come dargli torto?, e Wallace è ancora acerbo.
commento inserito alle 09:10 del 15 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Riguardo ai tagli credo che quello di Manuel sia scritto e vedo Jones in netto vantaggio su Brendon Wallce, solo per un fattore di esperienza, visto che comunque ha 27 anni, un passato vincente al college, e comunque quattro anni di NBA alle spalle di cui l'ultimo a cifre tutto sommato oneste, pur nel contesto irreale di Memphis dell'anno scorso. Tutto ciò tornerà utile nei primi mesi visto che il ginocchio di Tony Allen è ben lontano dagli standard richiesti, quindi probabilmente soprattutto nei back to back potrebbero scoprirsi diversi minuti nella rotazione degli esterni.

Comunque Brendon non è male, cm importanti grande verticalità, ha tutto per diventare un buon difensore, in attacco senza dubbio deve crescere.

Sul capitano poco da dire, io a Roma l'ho visto alla grande, non ho visto tutto questo sovrappeso sbandierato sia di Tranquillo e Buffa sia da Peterson poi nella gara con Minnesota, tant'è che sembra che sia sui 104-105 chili ossia 2-3 chili più di quando era a Kansas ma nel frattempo sono passati anche dieci anni.
A Roma ha dato una palese dimostrazione che quando accende in questo pianeta non lo contiene quasi nessuno, e anche a Londra a a me è piaciuto molto soprattutto per la grinta difensiva con cui si sbatte su ogni palla. Chiaramente anche lui come Garnett e Allen è all'occasione della vità e ci sta mettendo tutto se stesso.

commento inserito alle 12:08 del 15 ottobre 2007

Dimitri ha scritto:

  Direi che senza dubbio è il reparto più completo del nostro roster con Pierce e Posey che potrebbero coprire tutti i 48 minuti (di sicuro nei playoff lo faranno).
Su Wallace e Jones non so che dire perché praticamente li ho visti giusto a Roma e nella partita con Minnesota.
Comunque, chiunque sarà la terza ala giocherà al massimo 5-10 minuti.
commento inserito alle 13:35 del 15 ottobre 2007

Christian Spazian ha scritto:

  Concordo con Dimitri: Pierce soprattutto e poi Posey avranno tutti i minuti da ala piccola a disposizione, poco o nulla rimarranno per gli altri, che conteranno poco nell'economia della squadra.
commento inserito alle 15:00 del 15 ottobre 2007

Alberto ha scritto:

  Vi racconto un semplice gesto che secondo me racchiude tutta la voglia e la rabbia di vincere che ho visto in Pierce a Roma:
era la fine della partita e i giocatori stavano entando nel tunnel degli spogliatoi.
Io avevo il posto vicinissimo al limite del sottopasso e al suo arrivo ho cominciato,come tanti altri accanto a me, a salutarlo e osannarlo con gesti da ultrà.
Lui aveva con se un asciugamano ma sopratutto una faccia grintosa e superconcentrata che diceva tutto, in fondo la partita era finita e ci poteva distribuire qualche sorriso oltre all'asciugamano ai polsini o quant'altro.
E' andato avanti verso lo spogliatoio sempre con la sua grinta guardando dritto e ad un certo punto, con uno scatto veloce a lanciato l'asciugamano verso di me (a me piace pensarla così) dando l'impressione di ricordarsi del pubblico italiano ma tenendo sempre la mente focalizzata sulla partita e su quanto lui e i Celtics devono ancora migliorare per arrivare al top e vincere l'anello.
Negli anni ai Celtics ho visto spesso Paul con questa faccia ma mai come a Roma, e successivamente a Londra, per tutta la partita riscaldamento compreso.
Questo mi fa ben sperare aldilà degli arrivi di Allen e Garnett (mamma mia che leadership anche lui!).
Posey completa il reparto alla grande e per il resto ne manca uno per fare numero e giocare nei garbage time che, ho l'impressione, quest'anno ne vedremo tanti dalle parti di Beantown!.
...A proposito l'asciugamano l'ha preso al volo una ragazzo che era accanto a me con la maglia dei Raptors.....a conferma che era indirizzato a me!
Ciao
commento inserito alle 15:23 del 15 ottobre 2007

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