Leonardo Ancilli
ha scritto:
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| Riguardo ai tagli credo che quello di Manuel sia scritto e vedo Jones in netto vantaggio su Brendon Wallce, solo per un fattore di esperienza, visto che comunque ha 27 anni, un passato vincente al college, e comunque quattro anni di NBA alle spalle di cui l'ultimo a cifre tutto sommato oneste, pur nel contesto irreale di Memphis dell'anno scorso. Tutto ciò tornerà utile nei primi mesi visto che il ginocchio di Tony Allen è ben lontano dagli standard richiesti, quindi probabilmente soprattutto nei back to back potrebbero scoprirsi diversi minuti nella rotazione degli esterni. Comunque Brendon non è male, cm importanti grande verticalità, ha tutto per diventare un buon difensore, in attacco senza dubbio deve crescere. Sul capitano poco da dire, io a Roma l'ho visto alla grande, non ho visto tutto questo sovrappeso sbandierato sia di Tranquillo e Buffa sia da Peterson poi nella gara con Minnesota, tant'è che sembra che sia sui 104-105 chili ossia 2-3 chili più di quando era a Kansas ma nel frattempo sono passati anche dieci anni. A Roma ha dato una palese dimostrazione che quando accende in questo pianeta non lo contiene quasi nessuno, e anche a Londra a a me è piaciuto molto soprattutto per la grinta difensiva con cui si sbatte su ogni palla. Chiaramente anche lui come Garnett e Allen è all'occasione della vità e ci sta mettendo tutto se stesso. |
Dimitri
ha scritto:
| Direi che senza dubbio è il reparto più completo del nostro roster con Pierce e Posey che potrebbero coprire tutti i 48 minuti (di sicuro nei playoff lo faranno). Su Wallace e Jones non so che dire perché praticamente li ho visti giusto a Roma e nella partita con Minnesota. Comunque, chiunque sarà la terza ala giocherà al massimo 5-10 minuti. |
Christian Spazian
ha scritto:
| Concordo con Dimitri: Pierce soprattutto e poi Posey avranno tutti i minuti da ala piccola a disposizione, poco o nulla rimarranno per gli altri, che conteranno poco nell'economia della squadra. |
Alberto
ha scritto:
| Vi racconto un semplice gesto che secondo me racchiude tutta la voglia e la rabbia di vincere che ho visto in Pierce a Roma: era la fine della partita e i giocatori stavano entando nel tunnel degli spogliatoi. Io avevo il posto vicinissimo al limite del sottopasso e al suo arrivo ho cominciato,come tanti altri accanto a me, a salutarlo e osannarlo con gesti da ultrà. Lui aveva con se un asciugamano ma sopratutto una faccia grintosa e superconcentrata che diceva tutto, in fondo la partita era finita e ci poteva distribuire qualche sorriso oltre all'asciugamano ai polsini o quant'altro. E' andato avanti verso lo spogliatoio sempre con la sua grinta guardando dritto e ad un certo punto, con uno scatto veloce a lanciato l'asciugamano verso di me (a me piace pensarla così) dando l'impressione di ricordarsi del pubblico italiano ma tenendo sempre la mente focalizzata sulla partita e su quanto lui e i Celtics devono ancora migliorare per arrivare al top e vincere l'anello. Negli anni ai Celtics ho visto spesso Paul con questa faccia ma mai come a Roma, e successivamente a Londra, per tutta la partita riscaldamento compreso. Questo mi fa ben sperare aldilà degli arrivi di Allen e Garnett (mamma mia che leadership anche lui!). Posey completa il reparto alla grande e per il resto ne manca uno per fare numero e giocare nei garbage time che, ho l'impressione, quest'anno ne vedremo tanti dalle parti di Beantown!. ...A proposito l'asciugamano l'ha preso al volo una ragazzo che era accanto a me con la maglia dei Raptors.....a conferma che era indirizzato a me! Ciao |
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Tranne per qualche “cultista” del numerare ruoli e formazioni che potrebbe aver visto qualche fase da 2 del capitano dei Celtics, da una decina d’anni ormai lo spot di ala piccola in biancoverde è sinonimo di doppia P.







