Home arrow Archivio arrow Articoli arrow Report arrow Boston Celtics preview
Boston Celtics preview PDF Stampa E-mail
Scritto da Christian Spazian   
mercoledì 10 ottobre 2007
Obiettivi: L'obiettivo è uno solo: titolo! Non ci sono altre possibilità, altre soluzioni, la squadra è stata assemblata per vincere subito e deve farlo per giustificare la privazione di scelte, giovani e contratti in scadenza.

2008_0a_pierce.jpgOvviamente non è un disastro se il titolo non arriva già al primo anno del nuovo corso (anche se il suo arrivo non sarebbe di certo rifiutato), ma nell'arco di 3-4 anni la mancata conquista di almeno un titolo sarebbe un risultato altamente deludente. I Celtics hanno la possibilità di lottare fino in fondo per l'anello? Sicuramente si, però non si sa con quante probabilità, visto che non è ancora noto il grado di integrazione tra i tre big e tra loro ed il resto della squadra. L'incertezza per il primo anno nasce proprio da questa scarsa integrazione dei nuovi arrivi con i giocatori rimasti a Boston, ma l'anello rimane l'obiettivo fin da subito.

 

Commento:

Il giorno dopo l'estrazione delle combinazioni che avrebbero stabilito l'ordine di scelta del draft 2007 è stato mesto. Boston aveva un numero di combinazioni di palline seconda solo a Memphis, ma dopo l'estrazione si ritrova solo con la quinta scelta. Le aspettative erano state disattese e si profilava l'arrivo di un giocatore buono ma non eccellente ed un campionato dove l'obiettivo massimo era il raggiungimento dei play-off ed il superamento di un paio di turni, se tutto andava bene.

 

Da quel momento il general manager Danny Ainge ha voluto modificare radicalmente il roster e gli obiettivi: via i giovani e dentro veterani affermati, basta alla ricostruzione e via alla conquista dell'anello. Per fare questo aveva individuato come giocatore cardine Kevin Garnett, semplicemente il secondo miglior giocatore in attività nel ruolo di ala grande ed uno dei primi 5 nella Lega. Un obiettivo ambizioso che sembrava sfumato quando Garnett ha rifiutato la destinazione. Non giriamoci attorno, i motivi per cui Garnett aveva inizialmente rifiutato sono stati sostanzialmente due: voleva giocare in una squadra da titolo e non avere attorno giocatori sgraditi. Purtroppo per Boston in quel momento il suo roster non era da titolo immediato ed aveva un giocatore sgradito a Kevin: Wally Szczerbiak.

 

Le possibilità per Ainge non mancano: la più illustre (anche se non sappiamo se era la più fattibile) voleva Garnett ai Lakers, Odom a Boston e giovani con scelte a Minnesota. Questa soluzione avrebbe mantenuto Jefferson a Boston, ma ad Ainge non bastava, lui voleva vincere subito e questa ipotesi di trade non garantiva la possibilità di lottare per il titolo. Problemi che L.A. avrebbe cercato di prendersi Garnett non ce n'erano visto il noto immobilismo di Kupchak.

 

Il buon Danny quindi non si è dato per vinto e, resosi conto che le possibilità di portare Garnett a Boston non erano scarse, ha pensato bene di togliere in un colpo solo tutti e due i paletti che aveva messo Garnett: ecco quindi che al draft di luglio scambia la scelta, West e soprattutto Szczerbiak e porta a Boston Ray Allen. É come se Ainge abbia detto a Garnett: non volevi Szczerbiak? OK, l'ho mandato via. Volevi meno giovani e più veterani pronti a lottare da subito per il titolo? Ecco Allen e meno giovani. Volevi giocatori che ti sono anche amici? Pierce ed Allen stesso sono molto amici con te: hai altre motivazioni che ti precludono la possibilità di venire a Boston? Evidentemente Kevin ha gradito, visto che ai primi di agosto si è concretizzata una delle trade più grandi mai realizzate e che ha privato Boston di giovani buoni ed ottimi, contratti in scadenza e scelte preziose per un solo giocatore: Garnett stesso.

 

2008_0ac_garnett.jpgIl cambio di obiettivo è stato radicale: dismessi i panni di cenerentola imbottita di giovani da coltivare, ora si punta al piatto grosso, il titolo. Il bello è che senza i tanto bistrattati  giovani dotati di ottimo talento e dall’immenso upset che li rendeva molto appetiti alle altre squadre, Ainge non sarebbe riuscito a compiere quell’autentico miracolo trasformando una squadra da primo, forse secondo turno play-off, a contender.

 

Come in tutte le cose ci sono anche le critiche. Ovviamente in questo caso è estremamente difficile e veramente molto complicato trovare una critica alle magie di Ainge, ma gli esperti in "se non critico che vivo a fare?" ne hanno trovate ben 3, eccole qua:

 

1) Lasci un futuro che potrebbe essere roseo per puntare al titolo per pochi anni. In effetti la finestra temporale per cercare di vincere il titolo NBA non è enorme, diciamo 3-4 anni allungabili a 5, ma neanche piccola perchè in passato le squadre venivano costruite da titolo anche per un solo anno. É inoltre vero che si sono scambiati molti giovani, alcuni molto interessanti, compresa la punta di diamante Jefferson, ma se hai concrete e reali possibilità di vincere il titolo e cercare di conquistarlo per alcuni anni, allora non puoi lasciarti sfuggire questa fantastica occasione.

 

2) I tre big sono stati i rispettivi leader nelle loro squadre e difficilmente si adatteranno a meno potere per il titolo. Questo è probabilmente falso per due ragioni: tutti e tre i giocatori sono noti per essere altruisti e per nulla egoisti, inoltre è facile andare d'accordo con loro. La seconda ragione è legata al fatto che i tre sono molto amici fuori dal parquet e questo potrebbe facilitare non poco la cessione di importanza tra i tre big.

 

3) Il resto del quintetto base e la panchina sono poca cosa dopo gli scambi che hanno portato Allen e Garnett a Boston. Se questo era vero subito dopo lo scambio, nelle settimane successive Ainge ha portato a Boston tanti giocatori che possono essere utili a supportare i tre big, primo tra tutti James Posey.

 

Nessuno può vantare delle certezze, la verifica delle nostre ipotesi sarà effettuata nell'arco della prossima stagione, ma non bisogna dimenticare che tutti e tre i big hanno tanta voglia di vincere il titolo dopo aver passato molti anni a guardare le finali NBA alla televisione e dividersi le responsabilità, ma anche le luci della ribalta, non sarà per loro un problema.

 

Tra i giocatori che non sono stati cambiati troviamo i due che riempiranno i ruoli rimasti in quintetto: Rondo e Perkins.

 

Rajon Rondo è stato il motivo per cui la trattativa per portare Garnett a Boston è stata prolungata così a lungo: lo voleva fortissimamente McHale, ma anche Ainge non aveva intenzione di lasciarselo fuggire. Alla fine l’ha vinta Ainge, ma perché così tanto accanimento (positivo) verso questo giocatore? Il motivo è presto detto: può diventare molto bravo nel ruolo di playmaker. Ha eccellente visione di gioco, difende alla morte e possiede anche il vizietto di segnare i tiri decisivi della partita. Con una descrizione del genere si potrebbe considerarlo tra i migliori 20 della Lega, ma a parte la giovane età che lo rende ovviamente poco esperto, c’è un’altra pecca nel suo gioco: una percentuale dal campo decisamente deficitaria. 42% dal campo e 21% da tre punti nel primo anno sono decisamente un risultato scarso ed infatti il giocatore sta passando l’estate e l’autunno a tirare centinaia di volte al giorno per migliorare questo fondamentale aspetto del gioco. Con i tre big non è di primaria importanza tirare molto, ma è comunque importante far capire agli avversari che se Rondo si troverà libero potrà segnare e punire la difesa.

 

A completare il quintetto ci sarà Kendrick Perkins, ai margini del roster fino a pochi mesi fa ed ora fondamentale pedina nel ruolo di centro. Giocatore molto grezzo, possiede una tecnica scarsa, ma fa dell’intimidazione e dei rimbalzi la sua arma migliore. D’altronde anche lui sa benissimo di non essere eccellente nelle conclusioni (l’anno scorso ha preso più rimbalzi che segnato più punti) e ha già fatto capire che si accontenterà delle briciole in attacco. Ha trascorso tutta la stagione passata alle prese con la fascite plantare, ma quando non aveva questo problema ha fatto vedere che può stare benissimo in campo ed offrire il proprio contributo.

 

Ovviamente Ainge, dopo aver smantellato la squadra per avere i due big da aggiungere a Pierce, è stato costretto a muoversi molto sul mercato dei free-agent per riempire il roster. Tra i nuovi arrivi ci sono tre giocatori che possono essere più utili degli altri, almeno secondo le previsioni iniziali: Posey, Pollard e House.

 

James Posey è stato campione NBA con Miami e può giocare due ruoli intermedi di guardia ed ala piccola. È il giocatore di maggior talento dopo i tre big e molto probabilmente sarà il sesto uomo della rotazione.

 

Anche Scot Pollard può giocare in due ruoli, nel suo caso ala grande e centro. È la polizza d’assicurazione nel caso in cui Perkins non sia in grado di tenere in campo come dovrebbe, altrimenti sarà il primo cambio dei lunghi.

Commenti (26)add comment

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Ricordo che stasera Boston Minnesota va in onda in diretta su SportItalia a partire dalle 20:20.

Piccolo OT : sembra ci sia una sorta di maledizione sul draft 2007, dopo Oden anche il promettentissimo lungo dei Kings Spencer Hawes molto probabilmente salterà interamente la prossima stagione.
commento inserito alle 10:58 del 10 ottobre 2007

Prentiss ha scritto:

  Il problema è Perkins... e la vedo molto diversamente da molta gente.
In attacco è meglio di quello che si dice, invece in difesa fatica troppo contro i lunghi tecnici e atletici.
Sono fiducioso sia sui Celtics, sia su Rajon Rondo... molto preoccupato per Perkins anche se grazie a Garnett vedrà decisamente migliorata la sua percentuale di tiro.
Aver preso Posey risulterà decisivo alla lunga... confido tantissimo in Big Baby, ma dovrà completare la sua RISTRUTTURAZIONE FISICA.
commento inserito alle 11:37 del 10 ottobre 2007

roberto ha scritto:

  anch'io speravo in meglio da perk, mi auguravo che finalemente un'estate lontano da problemi fisici e il lavoro con clifford ray lo portasse a livelli più alti.... mi sa che l'uruguagio si prende oltre al garantito anche il quintetto se il ragazzo non ci dà segnali tangibili...
commento inserito alle 11:57 del 10 ottobre 2007

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Difficile marcare uno come Bosh per Perkins e non solo per lui.Certamente una frontline Bargnani-Bosh crea problemi difensivi per molti. Perkins a me non e' dispiaciuto affatto.in quei casi li' spettera' al buo Thibodeau organizzare 1 bella difesa di squadra per proteggere questo tipo di miss match. Contro Nesterovic ha difeso bene. Rimane il problema di avere 1 parco lunghi corto, se Batista non si dimostra almeno decente (posto in quintetto mi sembra assai ottimistico) e Pollard passa piu' tempo in infermeria che in canotta verde. Su Davis e Powe vedo troppa fiducia, visto che speriamo di far giocare centri due bassi anche per fare l'ala grande.Da questo punto di vista la voce di Howard potrebbe essere interessante. Su Posey sono ottimista anche io ma vederlo come 4 stabile ce ne corre, soprattutto sui finali di partita.Io ho avuto una ottima visione complessiva dei nostri da quello che ho visto su internet (ahime'...non ero con voi e mi e' dispiaciuto assai), tenendo conto che si era alla prima stagionale e che tanti tiri senza difesa che i nostri hanno sbagliato saranno canestri nel corso dell'anno.Anche la nostra difesa e' ancora da registrare ma aver vinto con una squadra rodata come i Raptors e' decisamente un buon inizio di stagione.
commento inserito alle 12:42 del 10 ottobre 2007

Andrea Del Vanga ha scritto:

  A proposito di Perkins, mi sembra interessante l'articolo di Bulpett su di lui e quello che del numero 43 dice Garnett
http://www.bostonherald.com/sports/basketball/celtics/view.bg?articleid=1037091
commento inserito alle 12:45 del 10 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Consideriamo sempre che è la prima gara di preseason. Perkins sta bene, lo staff credo molto in lui (vi assicuro che in fase di riscalmanto era il giocatore con più attenzioni addosso da parte degli assistenti di tutto il roster ), è chiaro però che contro Bosh fatica chiunque (oddio Garnett lo ha proprio cancellato smilies/grin.gif ) perchè ha piedi velocissimi e perchè soprattutto contro i Celtics ha giocato sempre abbastanza lontano dal canestro. Però il basket non è solo attacco e se la coppia Bargnani / Bosh in attacco si fa guardare, poi in difesa è al limite dell'osceno, tant'è che Garnett ha fatto quello che voleva a rimbalzo, che il solo Perkins tagliava fuori tutti, e che le penetrazioni dei nostri esterni con Bosh e Bargnani in campo hanno sempre portato a ottimi tiri.

Il discorso di Andrea sulla profondità dei lunghi è anche per me un problema, Powe è un due metri che da tanta fisicità tanta energia, ma con fondamentali molto modesti, lo puoi usare come arma difensiva una decina di minuti e poco più, Davis per me promette bene, ma è enorme non deve avere problemi con la bilancia e deve essere messo in moto (io un paio di mesi di NBDL a giocare 35 minuti a sera glieli farei fare), Batista a Roma non ha giocato e non è certo un segnale incoraggiante per lui in ottica "tagli". Pollard se (e quando) sta bene va pure gestito, chiaramente non ha più il fisico per giocare 30 minuti una sera si e una no.

Alla fine quindi temo che la coppia di lunghi che cambierà Garnett e Perkins sarà composta da Posey e Scal e i due insieme a Roma non mi sono piaciuti per nulla, perchè a rimbalzo non ci hanno messo le mani. Ovvio Posey da quattro è una soluzione che può tornare bene ma ci deve essere uno tra KG o Perkins accanto a lui.

Io Howard non lo vedrei male (anche se difensivamente ci darebbe pochino), però con PJ Brown ancora a "piede libero" prima parlerei con lui.

Parlando di play sembra che Ainge per tutto agosto abbia fatto carte false per farsi dare Calderon dai Raptors (l'ha detto anche Buffa in Telecronaca).

Per finire curioso a Minnesota sembra che il neo aquisto Buckner che in passato giacava con il numero 21, abbia rifiutato la numero "21" di Minnesota ripiegando sul 7 affermando (lui) che "quella maglia deve essere ritirata", mentre sembra che se volesse la squadra gli avrebbe dato la 21 senza impedimenti.

Stasera tuffo al cuore nel vedere Big Al Gomes e Green altrove smilies/cry.gif , ma abbiamo un buon premio di consolazione.
commento inserito alle 13:29 del 10 ottobre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Mi pare che il pessimismo su Perk sia esagerato: mi fate i nomi dei lunghi tecnici e atletici che dovrà marcare quest'anno e potrebbero metterlo in difficoltà? Bosh ha fatto l'ASG a febbraio, quindi non è il l'ultimo dei lunghi e sabato ha fatto 6/14 al tiro e un solo rimbalzo offensivo.
Perk deve giocare possibilmente 30 minuti, garantire difesa, rimbalzi anche offensivi e intimidazione, punto.
Altri 5/8 minuti potrà giocarli Garnett da 5, insieme a Powe o Posey o Scal, ne rimarrebbero circa 10/15 che spero potranno essere di Pollard (se resta sano), Powe o Davis o anche Batista, se è in grado di difendere a livello NBA.
Certo coppie di lunghi Posey/Scal o Posey/Powe soffriranno di certo, ma Scal/Powe o Scal/Pollard per qualche minuto (non quelli decisivi) possono reggere e ricordiamoci sempre che anche i lunghi avversari avranno problemi di falli per contenere Garnett senza un sistematico raddoppio per aiutare.
commento inserito alle 14:24 del 10 ottobre 2007

nicfatto ha scritto:

  Davis: completare la ristrutturazione fisica è un eufemismo. Fisicamente è una pena.
Perkins mi è piaciuto. Ci sono state squadre che hanno vinto i titoli con i Rodman i Selley ecc. Se fa bene il suo lavoro e pochi punti va bene. Comunque ha una carica incdredibile e già questa è una dote mica da ridere, bella coppia con Garnett. Piuttosto Rondo deve avere qualche punto nelle mani sicuro.
Stasera voglio godermi la partita. Vedremo la prova della verità. Celtics 1 contro Celtics 2 e i 2 avranno una voglia matta di farla pagare al buon Danny.
Ieri sera dimostrazione che con poco impegno non si va lontano. Buono Conley.
commento inserito alle 14:49 del 10 ottobre 2007

DNGMRZ ha scritto:

  non ho capito a cosa servirebbe juwon howard.
mi sembra un ex da almeno 2-3 anni...
mah.
la squadra (salvo infortuni) è buona x arrivare in finale di conference. lì ce la giochiamo con una tra miami (se oneal risolve problemi fisici), detroit, cavs o nets.
le altre non consideriamole che non contano nulla...
alla 1° partita abbiamo battuto la 4° forza della scorsa stagione. non aggiungo altro...ripeto. preghiamo solo che non ci siano infortuni x i 3 fenomeni.
commento inserito alle 14:49 del 10 ottobre 2007

Cristiano ha scritto:

  giusto chi dice che il ''problema'' di Perkins nn e'tanto l'attacco (dove al limite da quest anno puo'...latitare), ma la difesa,settore in cui anch'io nn lo considero eccezionale. Ma,e qui mi discosto dai piu', per me il problema e' il play. Attualmente abbiamo una promessa (ottima,ma ancora ''promessa''),uno veterano che il play nn l'ha mai fatto e nn lo sa fare, ed un rookie che,a sentir dire...play proprio nn ci e' nato. E ''usare''HGG in play...oltre che sfiancarlo,mi sembra come comprarsi una Ferrari per agganciarci il carretto dietro...! Secondo me siamo abbastanza...troppo forti per risentirne in regular season,pero' siccome finalmente
la nostra stagione dovrebbe iniziare ad aprile..
commento inserito alle 15:38 del 10 ottobre 2007

Prentiss ha scritto:

  Michele - Mi pare che il pessimismo su Perk sia esagerato: mi fate i nomi dei lunghi tecnici e atletici che dovrà marcare quest'anno ?

Michele se si vuole vincere l'anello, ne basta trovare uno che ci mette in difficoltà in finale.
Gente che sarà difficile marcare per il nostro Perk ce n'è e tanta: Jermaine O'neal, Stoudemire, Wallace, Bosh, Jefferson, Howard, Duncan, Camby.

Tutti lo tifiamo, ma le preoccupazione sono legittime smilies/cry.gif :-
commento inserito alle 15:51 del 10 ottobre 2007

dazo98 ha scritto:

  Scusa Prentiss: bello il tuo elenco di lunghi temibili per Perkins. Ma chi è che affianca questi lunghi? Vorrei ricordarti che a fianco di Perk ci sarebbe il Bigliettone, a fianco di Duncan chi c'è?
commento inserito alle 17:26 del 10 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

 
Gente che sarà difficile marcare per il nostro Perk ce n'è e tanta: Jermaine O'neal, Stoudemire, Wallace, Bosh, Jefferson, Howard, Duncan, Camby. (Prentiss)


Stop stop stop .... allora andiamo con calma perchè nessuno discute che Perk debba migliorare, ma non dimentichiamoci neppure che comunque quando la palla scotterà Perk non si dovrà certo occupare dei signori sopraelencati, ma bensì ci penserà o proverà Garnett, quindi il problema potrebbe sorgere di fronte a squadre con due lunghi grossi veloci e con gioco anche lontano dal canesto (come appunto i due dei Raptors), perchè poi se qualcuno va con la classica ala piccola "grossa" da 4 allora fuori Perkins e dentro Posey come da copione. Quindi proviamo ad immaginare i matchup con i principali avversari ad est e con le principale indiziate alle finale dell'ovest :

Bulls : stando alle ultmi dovrebbero andare con Noah e Ben Wallace in quintetto con Joe Smith Aron Gray e Tyrus Thomas dal pino, l'unico che in attacco potrebbe portare Perk lontano dal ferro è Tyrus Thoms, ma ragionevolmente finirebbe sotto le cure di KG con Perk su uno degli altri, con nocioni da 4 poi arriva Posey.

Pistons : Wallace, Mohammed, McDyess, Maxiell e Webber se torna, anche qui KG su Sheed se va lontanod el ferro e Perk su chi resta qualche difficoltà con McDyess o con Webber.

Cavaliers : Ilkausgas, Varejao, Gooden ... Ilga pur con fondamentali da 10 opera nei pressi del canestro, Gooden comunuqe non è un tiratore e cm alla mano è alla portata sia di Posey che di Scal, Varejao (ammesso torni) in attacco si annulla da se o giù di li. I problemi con i Cavs stanno altrve (leggi LeBron).

Nets : La front line dei Nets recita Krstic, Magloire, Josh Boon, Collins e Sean Williams ... i problemi sotto non sono certo nostri.

Miami : Se Shaq è in palla non lo tiene nessuno e qui non si discute, Haslem non è altissimo, quindi si possono adattare Posey (che lo conosce bene) o Scal. Il resto sono lunghi interni e offensivamente poco preoccupanti.

Dallas : Nowitzki si porta via KG (che per inciso lo soffre non poco negli ultimi tempi), quindi per Perk uno tra Diop e Dampier.

San Antonio : Duncan Vs KG come da copione, per Perk teoricamente Elson Bonner, Horry Oberto. Bonner è più da Posey o Scal, Oberto e Elson non hanno tiro e comunque non sono attaccanti di livello, Horry putroppo sarebbe una nota dolente.

Suns : Amare vs KG, Marion vs Posey, in una finale del genere Perk giocherebbe pochissimo. Serie dagli accoppiamenti difficilissimi ma il problema enorme non sarebbe tanto sotto, quando il fermare Nash.

Quindi a conti fatti non credo che nell'insieme della Front Line partiamo battuti per colpa di Perkins, ribadisco l'atipicità della coppia di Toronto che creava qualche problema in sede difensiva, ma poi in attacco lasciava autostrade aperte sotto le plance, e anche qui nell'economia della gara secondo me molto meglio la nostra, soprattutto se Bosh come l'altra sera nuppure prova ad avvicinarsi al canestro.
commento inserito alle 17:31 del 10 ottobre 2007

Prentiss ha scritto:

  Tutto giusto compreso il fatto che Toronto è atipica sotto questo punto di vista.
E' sbagliato pensare che Perkins non dovrà marcare i lunghi detti prima, Garnett è troppo importante anche in fase offensiva per non risparmiarlo soprattutto nei falli... quindi per forza maggiore, ci sarà anche Perkins a tener testa a quella magnifica lista.
Perkins non è certamente catalogabile come "attaccante"... bene, che allora faccia dell'intimidazione la sua arma!
Un intimidatore d'area che si rispetti deve per definizione fronteggiare abbastanza bene ( chi chi - ) chiunque; altrimenti bisogna stare attenti a qualche accorgimento difensivo... ed è qui che tiro fuori il nome di Posey e Davis, qualora il suo peso fosse nuovamente ritoccato.
commento inserito alle 18:00 del 10 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Con quella lista sopra io non voglio dire che sarà tutto in discesa, ma solo che le preoccupazioni le hanno pure gli altri, tipo Chicago con Noah che comunque è un Rookie, tipo i Pistons che se Sheed è in serata no (succede 2 sere su 3) non hanno nessuno che per esempio possa fermare KG, sulle frontline di Cavs e Nets soprassediamo subito, Dallas nelle ultime due stagioni sotto è andata a picco, i Suns comunque sono una squadra atipica con cui Perk giocherebbe pochissimo. Insomma giusto e sacrosanto preoccuparsi ma oggi la front line perfetta non esiste. Io a Perk do fiducia smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 18:06 del 10 ottobre 2007

Gabrielex ha scritto:

  La cosa che mi ha lasciato piu perplesso nella gara contro toronto è che non ho visto un gra gioco di corsa. Toronto riusciva sempre a presentarsi a difesa schierata. Il gioco offensivo era improvvisato e demandato esclusivamente (come ha detto qualcuno) ad un'ampia spaziatura sul campo. Un po pochino direi anche se siamo solo all'inizio. Poi sul roster corto nel reparto lunghi vabbe si sapeva. Mi sembra bene Rondo soprattutto nel tiro in sospensione. Credo che lo battezzeranno in parecchi nei momenti decisivi delle gare e se i miglioramenti sono questi possiamo sorridere considerando che per il resto complessivamente il giocatore c'è semmpre stato.
commento inserito alle 18:21 del 10 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Battuta Minnesota 92-81, ma con i "tre" in campo il divario era più netto.

Ray Allen ispiratissimo e letale al tiro, KG troppo carico con voglia di strafare, Pierce benino dal campo ma disastroso dalla lunetta. Benone Perkins e benino anche Rondo.

Tra i panchinari in evidenza Scalabrine, e un Glen Davis assoluto mattatore del finale con un paio di giocate alla Karl Malone ( emh forzatura smilies/wink.gif ).

Minnesota l'ho vista proprio male, Jefferson irriconoscibile (aveva un piccolo problema fisico), Telfair il solito talento smisurato usato in modo deleterio, Green ai margini della rotazione (con Foye Brewer Davis e McCants davanti rischia di giocare poco o nulla), e comunque con le solite scelte discutibilissime. Ben Gomes sempre più tosto, si è rivisto pure un Ratliff in condizioni decenti. Ma quello più inquietante è Randy Foye (che insieme a Jefferson dovrebbe essere l'uomo chiave del futuro) assolutamente fuori gara.
commento inserito alle 23:29 del 10 ottobre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Mi pare che si voglia cercare un secondo lungo da affiancare a KG che sia vicino alla perfezione e mi sembra siano in pochissimi, anzi, mi pare di ricordare che uno di quelli che ha giocato meglio con garnett sia stato Madsen, tutto cuore, tuffi in campo e testosterone.

Mi sembra che serva un giocatore conscio delle sue doti, che non voglia strafare, capace di aiutare, scalare e chiudere sulle penetrazioni.

Quanto all'elenco delle minaccie sotto canestro nella lega, beh, non mi pare di averne letti molti che insieme siano tecnici E atletici, Howard, per esempio, è fisicamente fortissimo, ma sa fare pochissimo in campo, mentre JO fisicamente ormai non ha molto da spendere e deve amministrarsi.

Ricordiamoci, inoltre, che un anno fa Perk non aveva certo molto aiuto da Jefferson (l'abbiamo visto anche stasera, pareva quello di due anni fa, un paio di lampi e poco altro), oggi, invece, il suo compagno di reparto è solo il miglior rimbalzista della lega da quattro anni .......

Anche stasera 11 punti, 5 rebs, 3 assist e una stoppata, con 3/5 dal campo e 5/6 ai liberi: fatturato totale, finora, quasi 10 punti a sera, con 6 rimbalzi e il 90% ai liberi, Noah e Ben Wallace possono iniziare a preocuparsi.
commento inserito alle 23:40 del 10 ottobre 2007

Massi76 ha scritto:

  Bene la partita da parte di boston,il gioco c'e' smilies/smiley.gif
Minnesota non bene ,uno gioca per conto suo li.
comunque per boston ci sono dei problemi sulle seconde linee',
oltre a Posey come cambio di livello c'e'poco :-,
il problema e' li.
commento inserito alle 23:50 del 10 ottobre 2007

Prentiss ha scritto:

  Ah Miké! E annamo su! Tecnici E atletici... Se vuoi, mi correggo tecnici o atletici oppure tecnici/atletici.
Vedremo l'Howard vs Perkins e l'Jermaine vs Perkins, ovviamente spero di darti ragione, ma sono sicuro che faticherà.
Come dissi a Fabio nel ritorno dalla cena, rimpiangeremo aver dato la player option al terzo anno a Big Baby ( ovviamente se continuerà a scendere di peso).
Peterson è una leggenda, però sono sicuro che Tony Allen dell'anno scorso, al meglio, non l'ha mai visto, ovviamente non può essere considerato un giocatore intelligentissimo, però quando starà a posto fisicamente, giocherà sicuramente più rilassato e quindi in maniera più ordinata.
Posey, Glen Davis, House.... ci portano a 8 giocatori affidabili in rotazione, poi appena arriverà Tony Allen al meglio saremo in 9.
Tra i rimanenti: i giovani Pruitt e Batista miglioreranno stando con questo gruppo importante e poi degli onesti mestieranti con Powe e Scalabrine.
Io direi che a grandi linee già possiamo pensare in grande; certo potessimo prendere dall'europa un play decente come Arslan o Becirovic che costano molto meno di tanti altri, sarebbe quello che fa al caso nostro.smilies/grin.gif
Ray Allen .... che seta!
commento inserito alle 08:10 del 11 ottobre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Prentiss, stai scrivendo di lunghi che fanno stabilmente l'ASG, mi pare evidente che dovrebbero infastidire Perk, il quale potrà anche faticare, ma non penso proprio che verrà dominato, in più, se vedi meglio come giocano Indiana o Orlando, JO gioca da 4 insieme a Foster e Howard gioca da 4 insieme a Foyle (stanotte per esempio) e allora è roba per Garnett.
Piuttosto potrebbe essere più complicata una configurazione di Orlando con Lewis da 4 o di Indiana con Murphy da 4, perchè Garnett potrà aiutare meno a centro area, ma allora a rimbalzo difensivo avremo meno problemi e KG potrà divertirsi dall'altra parte: se tu fossi coach O'Brien come giocheresti contro di noi?
commento inserito alle 09:09 del 11 ottobre 2007

DNGMRZ ha scritto:

  ci sarebbe da ridere se perkins andasse a stupire tutti come ha fatto Big Al la scorsa stagione.....
in fondo resto convinto che un buon giocatore possa rendere d quando gioca al fianco di fuoriclasse assoluti che quando gioca fianco a fianco con dei giovani...
commento inserito alle 09:11 del 11 ottobre 2007

Prentiss ha scritto:

  Precisando che gli accoppiamenti non sono stabili nel corso di una partita, per certo Garnett andrà sempre sul lungo più forte finché la situazione falli e stanchezza glielo consentiranno, ma ripeto se vogliamo capire quali potrebbero essere le piccole pecche che ci dividono dal titolo è necessaria una piccola analisi con occhio critico.
Immaginiamoci dei finali di gara dove Garnett ha 5 falli e si gioca contro Dallas o Phoenix... cosa faresti te?
Posey torna utilissimo, così anche un Glen Davis tirato a lucido!
Io la vedo così e non è un denigrare Kendrick... anzì lo vedo in grande crescita.
smilies/wink.gif
Indiana o Orlando nemmeno le calcolo, perdere in regular season non è un dramma.

commento inserito alle 09:52 del 11 ottobre 2007

nordovest ha scritto:

  Non ho visto la partita, a Frosinone non c'è nessuno che mi ospita a casa per vedere i Celtics su Sportitalia...comunque io continuo a non sottovalutare Batista, mi pare che contro Minnesota abbia confermato le sue qualità. Leo: Pierce benino dal campo!? Ha fatto 1 su 6!
commento inserito alle 11:51 del 11 ottobre 2007

roberto ha scritto:

  se perkins migliorasse come ha fatto big al la scorsa stagione prepariamo il pulman scapottato, ma perk cmq è 4 anni che è nei pro e ripeto, mi aspettavo di più, non vuol dire che fa pena ma mi sembra abbia evidenti limiti, ora potessi chiedere un favore a doc rivers chiederei di alzare il minutaggio di batista ma non con scal o leon a fianco, ma nel quintetto giusto con avversari tosti, così... per provare....
commento inserito alle 12:13 del 11 ottobre 2007

lelejuve ha scritto:

  Io non ho notato nella maniera più assoluta i miglioramenti di Perkins in questi anni.
E la cosa mi preoccupa parecchio...lo vedo in difficoltà non solo contro Bosh, Wallace e compagnia bella.
E non condivido neppure il motto: "tanto non deve tirare, quello ci penso Garnett".
Se si infortuna che facciamo?
O solo se è fuori per falli o è squalificato? (caso estremo....ma ricordiamoci come ha fatto quest'anno Phoenix a perdere l'anello)
Un giocatore deve saper far tutto in modo almeno decente: Perkins sotto questo aspetto lascia a desiderare.

Rondo: d'accordo che ha ampi margini di miglioramento, ma affidarsi solo a lui (nel ruolo tra l'altro più delicato e importante) è un rischio che può rilevarsi madornale.
Fossi in Ainge terrei sempre un occhio al mercato.
commento inserito alle 20:02 del 11 ottobre 2007

Scrivi commento
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.

busy
 
< Prec.   Pros. >

Accedi al sito

Cerca nel sito