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I Celtics in Italia: il resoconto PDF Stampa E-mail
Scritto da Christian Spazian   
lunedì 08 ottobre 2007

I Celtics sono tornati in Italia dopo un ventennio e la loro avventura stagionale è partita da Roma.

Già questo ha spiazzato i tifosi biancoverdi che si aspettavano come destinazione iniziale Treviso, prima di raggiungere Roma per la partita del 6 ottobre. A pensarci bene però è ovvio che a Treviso ci siano andati i Raptors per la vicinanza della franchigia canadese alla città veneta (Gherardini e Bargnani su tutti), ed è stato un bene anche per i Celtici italiani visto che il buon Enrico ci ha fornito dei resoconti estremamente dettagliati delle 6 giornate di allenamento.

2008_0ba_trio.jpgSono emersi tanti elementi di discussione in queste 6 giornate, ma l’elemento più importante è la grande voglia di intesa tra i componenti della squadra. Voglia appunto, che al momento fa difficoltà a concretizzarsi in realtà, e non potrebbe essere altrimenti. Non si può costruire la chimica di squadra in pochi minuti, ci vogliono mesi, anche anni per avere un’intesa perfetta, non è solo una conoscenza dei movimenti del compagno di squadra, di quello che gli piace fare o di quello che gli dà fastidio, sono cose che si possono apprendere con una discussione approfondita, ma va poi analizzata a fondo in allenamento e ci vuole molto tempo per provarle.

Inoltre la differenza dall’allenamento alla partita è tutta un’altra cosa: nelle partite ufficiali si può cambiare movimento, costretti dalla situazione o dall’avversario; in una parola: istinto, e quello non lo si costruisce dall’oggi al domani. Quello che si è visto (o meglio raccontato da Enrico) in allenamento lo abbiamo potuto vedere anche in partita: tanta voglia di creare un’intesa, schemi prestabiliti eseguiti con impegno e grande professionalità, ma anche con una prevedibilità elevata, infatti inizialmente i Raptors hanno intercettato vari passaggi portandosi in vantaggio dopo un’iniziale conduzione bostoniana.

2008_0bb_riscaldamento.jpgDa quel momento sale in cattedra Kevin Garnett che fa capire come lui non ci stia a perdere nemmeno una gara di pre-season ed inizia a seminare il panico in area canadese. Se avevamo dubbi sul fatto che il buon Kevin sia fermamente intenzionato ad indossare un almeno anello questa partita ha tolto tutti i dubbi residui. Quando una stella come lui esalta i compagni e tifa per loro come se fosse un tifoso qualsiasi le cose non possono che andare bene.

Ray Allen invece è l’opposto di Garnett: taciturno, tranquillo, non si esalta come il compagno di squadra, ma questo non vuol dire che non ci tenga a cementare il gruppo. È solo il suo comportamento che lo porta ad essere poco propenso ad esprimere platealmente la sua voglia di vittoria, ma forse va bene anche così, non occorre che parlino sempre tutti.

A metà strada c’è Paul Pierce, il quale è propenso a parlare, ma senza esagerare e si esalta per le buone giocate dei compagni anche se in modo limitato. Probabilmente è la giusta via di mezzo tra i due citati sopra e saprà certamente integrarli nell’ambiente, visto che Paul lo conosce molto bene.

È inutile analizzare in modo approfondito il loro comportamento in campo in questa prima partita pre-stagionale, ci saranno altre occasioni più importanti per farlo. Basti solo sapere che impegno e dedizione sono ai massimi livelli.

Ci sarà da soffrire durante la stagione, ma ci auguriamo anche di avere molte soddisfazioni e come finale a giugno la concretizzazione di un sogno.
Commenti (22)add comment

Piero ha scritto:

  Quoto tutta la tua analisi ed aggiungo che sono sicuro Ray Allen saprà dare il meglio di sè proprio nei momenti più difficili per la squadra e per le altre 2 grandi stelle.
commento inserito alle 14:40 del 08 ottobre 2007

Enrico ha scritto:

  Io ho visto solo due quarti della partita (quindi poco attendibili/e) e devo dire che rispetto agli allenamenti ho visto girare la palla meno ed un attacco più statico. Ovviamente è una frase che il vento porterà via. Si era in partita con un'altra squadra che può usare vari accorgimenti e, magari, la circolazione ed il movimento erano minori perchè ognuno voleva dimostrare qualcosa.
Per il resto, credo che questo trainig camp romano e poi londinese, non facciano altro che portare grandi benefici.
commento inserito alle 14:52 del 08 ottobre 2007

Alito Pesante ha scritto:

  Che bella la foto con i tre eroi al Colosseo!! Però neanche li possono stare in borghese:sempre con sta divisa dei Celtics,non hanno mai un pò di privacy!!
Partita emozionante, bella,sincera, anche tirata.
Quelli bravi si vede che lo sono, quelli che possono migliorare si vede (Allen stanco come un rospo!), quelli scarsi come l'uomo bianco con i capelli rossi si vede che proprio ha sbagliato mestiere. Ho stretto la mano e scambiato due parole con Ainge, sarà ma io l'ho visto invecchiato e tirato: ci crede tantissimo in questa stagione, se va male è un disastro di proporzioni bibliche, ha tanta fiducia, ma ogni partita per lui è tensione pura. Dove stava il gruppo di ICP? Volevo venirvi a salutare, eravate nei posti da 100 euro?
Il sito è assolutamente troppo bianco...dov'è il verde!! Non va bene cosi!! :-
Oh, ma chi era quel gigante nero che stava li con i ragazzi mentre si allenavano ai tiri? Faceva quasi paura!
A presto.
commento inserito alle 19:49 del 08 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Il gruppo di ICP eravamo nel settore A12, in pratica subito dietro ai giornalisti.

Il gigante nero è Clifford Ray assistente di Rivers per i lunghi !
commento inserito alle 21:08 del 08 ottobre 2007

nicfatto ha scritto:

  Carissimi Celtics, io ero seduto settore a 12 fila d posto xx. Non so se il gruppo di ICP era quello vicino a me che ha fatto un sacco di foto tipo con Tranquillo, Bagatta ecc.
Mio commento:
è stato magico vedere tutti qui biancoverdi italiani attorno a me. Io sono uno di quei pochini che nel 1988 era a Madrid, allora 25 enne, al seguito della Scavolini, per forza era l'unica che aveva organizzato, a idolatrare innanzi tutto la leggenda e poi anche gli altri. Il danny era ancora un bambino. Per farvi capire...ho chiamato mio figlio di secondo nome Larry!!!Compromesso perchè ho sempre predicato che non mi piacciono i nomi stranieri. Per dirvi tutto sono svizzero e abito a chiasso. Insomma grandi ricordi, sopratutto alla caccia di autografi con l'amico (conosciuto sul volo) Alessio. Poi siamo andati assieme anche a Monaco Parigi, Roma ecc. Già Roma 199? con i Nuggets di Fat Lever. Se devo fare una classifica in assoluto al primo posto Madrid, ma sicuramente Roma 2007 appena dietro. Emozioni del 1988: vedere una squadra perfetta (un po stanchi fisicamente)giocare il basket più puro mai visto su di un parquet, e poi Larry. Emozioni 2007: beh Garnett fa paura, ma sopratutto la GRANDE SPERANZA.
Impresioni:
1 come detto Garnett fa paura. Pensare che gioca in NBA da 12 anni e in preseason si butta a metà campo su una palla vagante e chiama il time out, detto tutto. E poi quei pugni sul petto a fine gara, la schiacciata da tecnico, l'avvilimento a Bargnani, ilk passagio a Perkins...
2 PP grandissimo. Se li è mangiati tutti quando ha deciso che erano i suoi 10 minuti, infatti 21 punti.
3 Perkins mi ha impressionato per il fisico asciutto, un'elevazione che non ha mai avuto, il tempismo sui rimbalzi. Non so quanto suda in partita ma parecchio. Peccato per la tendenza al fallo. Sarà utilissimo.
4 Il vecchetto di Seattle è l'unico che non si è impegnato troppo. Ma in stagione li ammazzerà tutti col suo tiro e penetrazioni.
5 Rondo mica male. Un paio di tîri che non sono entrati solo perchè ci sarà stata una mosca che ha fatto aria. Ma grande velocità e buona circolazione. Diventerà buono come diceva quello vicino a me.
6 Tony non so perchè ha giocato e spratutto perchè è rientrato in campo dopo quella schiacciata storta che fatta da lui non ha senso. Comunque grande potenziale.
7 House una sorpresa. Incredibile per la sicurezza che ti trasmette e come sempre diceva quello accanto a me ci sarà molto utile in regualar e post.
8 Scal ci sta solo perchè in qualche modo ricorda con il suo fisico da una parte l'irlandese e dall'altra il grande RED. Io portavo la maglietta comprata a NY quest'anno in memoria di lui, di quello che ci ha creati.
9 Posey non mi è mai piaciuto e me lo faccio piacere solo perchè anche lui sarà molto utile.
10 Jones non capisco cosa ci faccia nei Celtis. Allora era meglio che tenevamo quello che scrive il contrario dell'uomo di Seattle.
11 non giocatore
12 Davis l'ho visto peggio di quel che pensavo. Beh mi rallegra il fatto che Perkins tre anni fa gli somigliava nel fisico e ancora oggi vale meno della metà della tecnîca di big baby. Ma ci sarà da lavorare, ma tanto tanto.
13 Gli altri nulli e spero che non li firmino. Peccato per Batista. Rivers ha fatto giocare tutti ma non lui, che tra parentesi mi sa che può essere meglio di quelli di cui ho scritto prima.
14 Organizzazione perfetta. Però quelle cheer che non riuscivano a lanciare la maglietta a più di 4 metri. Almeno ion USA pensano ai poveri del 2 anello e gliele sparano col cannone.
15 Lucky mi è piaciuto molto e poi quel sorriso tutto stelle e strisce. Complimenti per la dentatura.

Beh vi ho proprio rotto. Ciao a tutti
commento inserito alle 21:33 del 08 ottobre 2007

alle.melioli ha scritto:

  Che idolo Clifford Ray!! É stato l'unico dei Celtics a fermarsi a farci autografi. A parte questo mi sembra un gran preparatore; lui i lunghi li fa veramente sfinire. Tra l'altro oltre alla stazza grande ha pure un vocione "grande". Dalla curva sentivo che urlava a Garnett in fase difensiva JUMP JUMP!!
commento inserito alle 21:39 del 08 ottobre 2007

nicfatto ha scritto:

  Al punto 11 ho dimenticato di scrivere Pruitt.
Già che ci sono voglio proprio dirvi che Bargnani non mi piace, non dico come giocatore, ma in generale. Altro che Nowitski, quello il fuoco sacro ce l'ha. lui no. Da centro non potrà mai giocare. Peccato sopratutto per LA NAZIONALE.
commento inserito alle 21:42 del 08 ottobre 2007

paul ha scritto:

  ma la partita con minnesota si vede su sky?
commento inserito alle 12:30 del 09 ottobre 2007

paul ha scritto:

  per fortuna che mitchell ha levato bargnani nel terzo quarto se no lui e garnett si sarebbero presto menati... smilies/grin.gif
commento inserito alle 12:32 del 09 ottobre 2007

paul ha scritto:

  una curiosita...quanto costava il biglietto nel settore dove eravate?
commento inserito alle 12:34 del 09 ottobre 2007

paul ha scritto:

  vi ho visto tutti vestiti da garnett...pero- vi manca un po di colore... smilies/grin.gif
commento inserito alle 12:36 del 09 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Con Minnesota dietta su Sportitalia ore 20:20 di mercoledì.
commento inserito alle 13:05 del 09 ottobre 2007

paolo ha scritto:

  costo del biglietto 100 euro! Spesi ottimamente smilies/wink.gif
commento inserito alle 14:49 del 09 ottobre 2007

giu_se_ppe61 ha scritto:

  Leonardo, sicuro? ho controllato sul sito e non risulta. Comunque un'informazione: per vedere Sportitalia serve fare qualche abbonamento, oltre ad avere il ricevitore per il digitale terrestre?
grazie
commento inserito alle 15:50 del 09 ottobre 2007

paolo ha scritto:

  no, nessun abbonamento basta il decoder
commento inserito alle 16:20 del 09 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Ho controllato su www.satellite.it e li dicono che è in diretta. Mi informo con i ragazzi di SportItalia e vi faccio sapere.
commento inserito alle 17:04 del 09 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Altro scambio Boston Minnesoata in arrivo smilies/wink.gif ?

I celtics sarebbero tra le cinque interessate a Juwan Howard, con il giocatore che avrebbe messo Boston in cima alla sua lista. Chiaremente scambio praticamente impossibile se non via Byeout e firma da FA in seguito.
commento inserito alle 17:14 del 09 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Mi è appena arrivata la conferma via Email di Niccolò Trigari che la partita sarà in diretta su SportItalia alle 20:30. smilies/wink.gif
commento inserito alle 17:47 del 09 ottobre 2007

Alito Pesante ha scritto:

  Volevo fare 2 considerazioni. 100 euro sono tanti, il posto è bello ma c'erano davanti tutti giornalisti, certo eravate frontali al campo, ma uno che stava un pò in curva nel posto da 70 come me si è goduto la panchina dei Celtics li attaccato, foto clamorose e campo li vicinissimo. Secondo me 30 euro di differenza sono un vero furto legalizzato.
Altra cosa. Bravo Pierce a fare il discorso iniziale, ma mi chiedo, alla fine Celtics e raptors non potevano fare una specie di giro di campo, una saluto vero e proprio a tutti i tifosi dopo essere stati osannati per 40 minuti? Dai, non siamo americani che li vediamo spesso, era una prima volta e mi è sembrato che alla fine tutto sia finito quasi con distacco, tipo si, che bello, però adesso vado negli spogliatoi di corsa. Mi attendevo qualcosa di meglio nel finale, proprio perchè era un vero e proprio evento. Anche i giocatori che vanno via di corsa negli spogliatoi senza un saluto o cose simili..mah...
commento inserito alle 20:52 del 09 ottobre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Vero, forse avrebbero potuto farlo, ma considera che c'erano 75 persone dell'NBA a lavorare a Roma e il programma era preparato minuto per minuto e loro avevano gli impegni della conferenza stampa post partita e, soprattutto, un aereo per Londra da prendere in serata.

Non sappiamo se non hanno voluto farlo loro oppure non gli è stato permesso, comunque sarebbe stato simpatico.
commento inserito alle 09:18 del 10 ottobre 2007

nordovest ha scritto:

  Da dove stavo io, 70 euro, dall'angolo destro dove attaccavano i raptors nel primo tempo, la partita si vedeva divinamente quindi anch'io sono felice di aver risparmiato (senza volerlo, visto che ho preso il biglietto da 70 perché quelli da 100 erano finiti) 30 euro ma ho l'impressione che al Palalottomatica si vede bene da ogni postazione...
commento inserito alle 12:59 del 10 ottobre 2007

frigo1 ha scritto:

  anche io stavo dove dice nordovest, eravamo io e 10 amici miei che gli ho fatti diventare dei celtics
commento inserito alle 07:31 del 18 giugno 2008

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