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Presentazione Roster : Playmakers PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico Boggio   
lunedì 08 ottobre 2007
Cinque puntate per passare in rassegna i Celtics ruolo per ruolo. Oggi tocca ai Playmakers, i "cervelli" della squadra. Rajon Rondo, Gabe Pruitt e Eddie House.

Il descrivere e parlare dei Playmakers dei Celtics di quest’anno, potrebbe essere esercizio che si basa sulla non certezza del ruolo in questione.

Appurato che Rondo sarà il Play titolare, gli altri giocatori (qui parleremo di House e Pruitt), non sono veri e propri Playmakers per diverse ragioni. Rondo: “His limit is the sky”, queste sono le parole pronunciate dal Bigliettone alcuni giorni fa quando gli è stato chiesto un parere sul suo giovane compagno.

Lui l’ha visto bene in questi giorni e devo dire (anche io ho avuto l’opportunità di osservarlo da vicino) che il discorso potrebbe non fare una piega. Da ciò che è stato visto lo scorso anno, sappiamo che è un ottimo difensore, velocissimo, in entrata è un fulmine, prende molti rimbalzi (è il secondo fra i Play nella proiezione in 48 minuti giocati, dietro solo a Kidd) e ha anche un’ottima propensione a far girare la squadra, fornendo molti assist. Ha la piena fiducia dello staff tecnico e dei suoi compagni.  

Visto dal vivo, è in possesso di un ball-handling incredibile, da artista da strada, sempre testa alta, velocità impressionante nei cambi di mano e di velocità, spalle molto spigolose, quindi fisico tosto con gambe finissime ma esplosive. Sappiamo delle sue difficoltà, lo scorso anno, nel mettere a segno jumpers dalle più disparate posizioni, ma quest’estate si è allenato molto su questo ed i frutti ci sono e tangibili. Secondo me, un fattore importante può essere la sicurezza maggiore in se stesso e la certezza del posto, la fiducia nei suoi confronti.

Ci sarà sicuramente qualcun’altro che dovrà segnare sugli scarichi (i suoi) ma mettere nel suo arsenale un’opzione in più, lo renderà ancora più temibile e rispettato.Deve migliorare nelle scelte, spesso tende ad esagerare ed a forzare entrate denotando una non perfetta lettura.Ottima, però, la statistica assist per turnover. 

 

 

 

House: Quando è stato preso, molti hanno storto il naso sostenendo che non fosse un vero play e che non lo è mai stato e potrebbero avere ragione.  Non ha un eccezionale ball-handling e lo si è visto in allenamento contro Rondo (con lui saranno in difficoltà in molti), porterà palla a seconda delle circostanze e giostrerà fra due ruoli, coadiuvato da Allen. 

Preso con pochissimi soldi, sarà colui che accenderà (se ce ne fosse bisogno) con il suo spirito la squadra partendo dalla panchina. Sempre le parole in bocca, un trash talker da competizione (citofonare Pierce), ha un tiro precisissimo e dalla lunga sembra quasi una sentenza. Sicuramente gioverà della presenza dei tre che ben conosciamo, ha un rilascio della palla molto rapido e lo effettua quando si trova in parabola ascendente della sua fase di volo.   

Non è sicuramente la sua caratteristica principale la difesa, ma in allenamento si sono notate una grande grinta (una buona difesa individuale nasce prevalentemente dall’orgoglio), ottimo movimento di piedi e rapidità negli spostamenti laterali. A mio modesto parere, il suo contributo in difesa lo può dare eccome. Mi aspetto buone cose da lui e per l’impegno che mette, non è difficile pensare che possa essere una piacevolissima sorpresa. 

 

 

Pruitt: Gabe è un progetto su cui i Celtics sono felici di lavorare. Giocatore dal fisico che sembrerebbe esile, ma con un’esplosività evidente. Sicuramente soffrirà la fisicità dell’NBA, dovrebbe mettere su qualche chilo di muscoli in più anche se è già ben scolpito. Molti lo considerano più una shooting guard che non un play vero e proprio ma l’anno scorso ha ricevuto molti elogi per il suo modo di portar palla e guidare l’attacco di USC.  

Tiro da fuori rapido con una bella meccanica e molto efficace. In allenamento, in quel di Roma ha messo a segno diversi tiri in sospensione, molti di pregevole fattura raccogliendo molto velocemente palla dopo un crossover rapidissimo. Poche entrate, a volte poco intelligenti ed una certa ansia nel portar palla, portano a pensare che ancora non sia molto a suo agio nel ruolo.

A mio parere può prendere un buon numero di rimbalzi, grazie ai suoi notevoli salti e ad una buon istinto.In difesa grazie alle sua gambe, può dire la sua. Probabilmente lo vedremo poco in campo, almeno all’inizio della stagione ma con il passare del tempo avrà anche lui spazio.

L’imperativo è, però, migliorare la visione di gioco, la sicurezza nel palleggio ed in se stesso. Sembra un po’ timido, sarà un po’ di pressione addosso ma le capacità le ha e non è un oggetto misterioso.

 

Rivers ha detto che non siamo abbastanza coperti in questo ruolo, io non credo che servano altri giocatori, in fondo è molto sulle spalle dei Big, con Rondo che può salire sul loro treno. 

 

Vedremo se la stagione ci darà indicazioni positive, certo che, comunque, da quello che sembra, pare essere nato tutto sotto una buona stella.

Commenti (8)add comment

Massimo Tasselli ha scritto:

  L'importanza del rendimento di Rondo in questa squadra è lapalissiana, sarà lui a dover tenere le redini del gioco e quindi ha grande responsabilità sulle spalle. Posto che secondo me il ragazzo ha talento e doti fisiche (non ci si inventa all'improvviso rimbalzisti o rubapalloni), personalmente credo che una sua eventuale difficoltà a mettere regolarmente il tiro da lontano possa anche essere un problema, se non marginale, almeno gestibile: in primis vorrei da lui tanta pressione sul play avversario e la capacità di gestire l'attacco in relazione alle situazioni di gioco (a Roma ha spinto bene in certe occasioni ma non è andato fuori giri quando non doveva farlo, a mio avviso interpretando piuttosto bene i frangenti di gioco); insomma, se saprà essere un punto di riferimento per il gioco, credo che potremo anche sopperire una sua eventuale "timidezza" al tiro da fuori.
House per contro è timido come il World Free dei vecchi tempi... Scherzi a parte, nella gara di Roma ha messo in luce il suo forte, cioè l'istinto realizzativo unito ad una meccanica di tiro invidiabile; dal punto di vista della regia sarà comunque da valutare in situazioni più probanti, sia in termini di visione che di facilità di ball handling.
Pruitt non lo posso davvero giudicare per quanto visto a Roma, anche se nella sola occasione in cui è stato messo sotto pressione non ne è uscito benissimo (ha chiesto TO...): dovrà lavorare parecchio in generale, sempre che non scivoli verso la D-League (prospettiva comunque con aspetti da valutare nei prossimi mesi).
In termini generali per ora resto comunque convinto che la nostra situazione richieda più un organizzatore di gioco capace piuttosto che un giocatore con punti nelle mani.
commento inserito alle 09:02 del 09 ottobre 2007

Gabrielex ha scritto:

  Scusate la domanda un po fuori post. Dopo aver visto la partita contro i Raptors mi sorge un dubbio ... qualcuno puo spiegarmi l'idea di gioco offensivo che ha in mente Rivers ? io sinceramente non ho visto un gioco minimamente organizzato in attacco . Mi sbagliero pero' se qualcuno la pensa diversamente e mi puo spiegare mi fa un favore.
commento inserito alle 15:56 del 09 ottobre 2007

kaizen ha scritto:

  Beh non si può pretendere che dopo una settimana di training camp la squadra esprima un gioco articolato e solido, sono stati inseriti due giocatori di tale talento che possono prendersi un tiro fuori dagi schemi. rivers è e sarà soprattutto un gestore del minutaggio e delle lune dei tre amigos.
Rondo deve perforza di cosa mettere il tiro dai 5 ai 6 metri se no diventa prevedibile, come Parker agli inizi,ha velocità di base e di palleggio, ma manca di quel tiro che tornerà utile in post-season, House è un tiratore che potrà aprire la scatola quando Allen e Pierce sranno ingabbiati dalle difese, Pruit troppo presto non saprei dire
commento inserito alle 18:06 del 09 ottobre 2007

Enrico ha scritto:

  Ti posso dire, dopo aver visto una settimana di allenamenti, che Rivers ha provato degli schemi abbastanza semplici, che giocano molto sulla spaziatura del campo. Ho visto anche la squadra andare spesso in contropiede con Ray Allen uno dei primi e quest'anno sarà sicuramente più facile avendo una migliore difesa e dei rimbalzisti di tutto rispetto.
Discorso schemi: basta anche uno schema se si hanno giocatori intelligenti. Può essere devastante se applicato, non ne servono necessariamente tanti.
commento inserito alle 23:16 del 09 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Io Rondo francamente l'ho visto bene, i tiri dalla media che doveva prendere se li è presi, e alcuni sono pure andati dentro, per il resto quando ha avuto spazio ha penetrato bene, e ha sempre cercato i compagni senza però avere la fretta di togliersi la palla dalle mani.

Chiaramente è migliorabile in mille aspetti del suo gioco ma non dimentichiamo che ha solo 21 anni, che deve dirigere una squadra completamente nuova, con compagni con cui si è allenato 5 giorni, ma soprattutto che alla fine è il giocatore con più pressione addosso dei media e della stampa, e questo non è certo il massimo per un secondo anno.

Chi mi ha lasciato molti dubbi invece è Pruitt che in quel poco che si è visto di play ha poco o nulla. Se vogliono lavorarlo come play 2-3 mesi di NBDL sono un passo obbligato, inutile tenerlo a Boston solo per allenarsi, questo ha bisogno di giocare e tanto.
commento inserito alle 23:43 del 09 ottobre 2007

Alberto ha scritto:

  Io Rondo l'ho visto benino e sono fiducioso anche perchè con quei 3 che gli rompono le palle ogni giorno non puoi non migliorarti.
Poi avendo visto l'incitamento che KG distribuiva a tutta la squadra per tutta la partita sia sul campo che dal pino faccio sogni tranquilli.
Ha avuto qualche indecisione quando, secondo me, in contropiede poteva azzardare alcune penetrazioni in più tipo un TJ Ford che invece non aveva paura di andare fino in fondo quando gli si presentava l'occasione.
Deve avere più coraggio in questo perchè può diventare il nostro Tony Parker e se ciò accadesse sarebbe un'arma devastante in aggiunta a tutto l'arsenale offensivo che abbiamo.
Come distribuzione di gioco è ancora acerbo ma anche sotto questo aspetto non può che migliorare e una grossa mano la DEVE avere da Rivers sia come consigli ricevuti sul ruolo che come impostazione di gioco della squadra.
Infatti l'ho visto meglio quando si lanciava in velocità rispetto a quando la difesa dei Raptors era schierata.
Sono rimasto sorpreso dal suo tiro che, a differenza della scorsa stagione, entrava e se lo prendeva nel momento giusto.
Brutta impressione mi ha fatto invece Pruitt che mi è parso spaesato e confuso, forse perchè ha giocato nel garbage time, ma se uno è un buon playmaker lo si dovrebbe almeno intravedere lo stesso e invece......
House è soltanto un ripiego e sarà utile non affaticarlo con compiti di regia, o portatore di palla oltre la metà campo, in quanto il suo tiro da oltre l'arco sugli scarichi dei big 3 ci verrà molto ma molto utile.
Comunque è soltanto una gara di preseason e la prima.
Ci sarà tutto il tempo per migliorare in ogni aspetto del gioco e per ogni giocatore preso singolarmente.
Sono fiducioso!
commento inserito alle 08:50 del 10 ottobre 2007

nonnaclorinda ha scritto:

  Per me il play titolare deve essere Rondo che con un po'di fiducia diventerà un gran giocatore. smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 18:44 del 10 ottobre 2007

luca9 ha scritto:

  Sono molto ottimista su RONDO... però non diciamo che ha preso i tiri quando doveva prenderli dai... in 2 partite ha preso 2 jumper... e ha rinunciato a molti tiri... anche ieri contro minnesota... credo che 2 tiri tentati da fuori in 2 partite siano un po’ pochini... attendo sicurezza, è ancora troppo indeciso... tiro, non tiro...
ciao...
commento inserito alle 11:47 del 11 ottobre 2007

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