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Avventura romana: Day 6 PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico Boggio   
venerdì 05 ottobre 2007
IN ESCLUSIVA dall'inviato di ICP Enrico Boggio agli allenamenti dei Celtics :  Ebbene, siamo giunti al cartello di fine tragitto. Grosso, enorme, ed anche fosforescente tanto che una piccola lacrima interna mi avverte che la mia indimenticabile esperienza è finita.

Giorno 6, giorno di impegni più o meno ufficiali per i giocatori.

Entrata anticipata, sia per lo staff ed il team che per i giornalisti. Michele ha già fatto un resoconto della prima parte e, come nelle staffette, prendo il testimone per continuare nel racconto. Il menù comporta posizioni difensive, schemi offensivi e relativi accorgimenti in difesa. Si può dire che, in fondo, in questa intensa settimana, sia stato proposto un menù fisso con variazioni giornaliere che, comunque, hanno seguito il discorso di base.In questi esercizi, noto che Tony Allen sia un po’ più frenato rispetto agli altri, cosa normalissima quando si viene da un infortunio come il suo. Questi giorni, però, ha mostrato veramente di avere meno problemi di quanti si sarebbe potuto pensare, tant’è vero, notizia fresca di oggi, Boston starebbe pensando al prolungamento del contratto. 

Ancora difesa sulla circolazione di palla, nessuno si risparmia e dopo 6 giorni così, è sempre un bel vedere.

Fino ad adesso, sono state giocate partite di durata variabile, oggi, per la prima volta, si sono giocati due quarti da 12 minuti. Le squadre erano divise in “green team”, questa volta allargato a tutti i componenti del “white team” dei giorni scorsi, contro il “grey team” composto dai soliti sei giocatori.Bella partita, inutile sottolineare l’intensità e la voglia da parte di tutti. Si vedono ottime cosa da una tutte e due le squadre e, soprattutto, un’ottima difesa. Non vi dico chi ha vinto, lascio immaginare a voi cosa possa essere successo. 

Vi posso dire con soddisfazione, che oggi, per la prima volta, ho visto un Ray Allen come dovrebbe essere, infallibile, trascinatore con una facilità nel fare le cose più difficili, oltretutto con una tranquillità spaventosa.Potrei aggiungere che Davis ha fatto vedere (anche negli altri giorni ma oggi l’ha confermato sottolineandolo) di possedere un gran tiro da fuori l’area pitturate ed oltre e per “oltre” intendo un range di 7 metri.Ho visto un canestro di Pruitt allo scadere dei 24, di una difficoltà mostruosa da 8 metri, uno Scalabrine diligente che però aveva un po’ le polveri bagnate ed un Perkins strabordante a rimbalzo sia in attacco che in difesa. Alcuni giocatori hanno continuato l’allenamento in palestra pesi ed altri qualche tiro e poi doccia per gli impegni sopra citati.  Tutto questo, però, solo dopo aver visto filmati sugli allenamenti commentati da Hill e Thibodeau, con correzioni, impressioni, complimenti….Qualche scenetta divertente che vi racconterò domani…. 

 
Su Celtics blog ho letto cose fantasiose sull’impegno dei Celtics in quel di Roma. Mi piacerebbe far sapere a chi non vede che i ragazzi, fuori dalla palestra, si sono divertiti, hanno avuto l’opportunità di visitare una delle città più belle del mondo e, credo, abbiano fatto quello che chiunque altra persona avrebbe fatto in questa situazione, ma potete stare certi che, superata la linea bianca che delimita il campo, non si sono risparmiati mai ed anzi, hanno fatto gli straordinari.

Impressionante. Sulla scia di questo discorso, m soffermo su Perkins: i giocatori tutti a petto nudo, chi in doccia, chi seduto in panchina e lui in tuta a tirare a canestro da solo. Non si ferma mai e la sua voglia è illimitata.  

Capitolo Players 

Rondo: con la palla in mano fa delle cose incredibili, il suo ball handling è veramente da rimanere a bocca aperta. Credo che sarà un buon metronomo visto che anche i suoi compagni lo riconoscono come pedina fondamentale e si vede negli allenamenti. Ha migliorato molto il suo tiro, speriamo mantenga. 

Pruitt: fisicamente piccolino ma atleticamente una scheggia. Preferisce tirare da fuori ma oggi ha fatto due entrate da urlo. Molto positivo. 

House: Michele conferma, anche lui, che sia una pedina fondamentale. Darà tantissima energia, tanta precisione al tiro ed una voglia incrollabile. 

Tony Allen: sono più tranquillo ora che l’ho visto bene all’opera. Attraverserà momenti di alti e bassi ma come ha recuperato bene, fino ad adesso, è lampante. Forse ancora un pochino insicuro nel rilascio della palla quando va a concludere a canestro ma a me va bene così. 

Ray Allen: rende le cose difficili molto semplici. Ha un grandissimo dono nel tiro, quest’anno si divertiranno le altre squadre nelle rotazioni difensive. Ottimo anche in difesa. Jones: davvero ottimo tiro, sia sugli scarichi che costruendoselo da solo. Fa dei salti impressionanti e sembra rimanga in aria per secondi e secondi. Più ruoli ricopribili…. 

Manuel: conferma quanto ho detto in questi giorni. Non so se rimarrà o no ma dispiace veder tagliare, nel caso accadesse, un giocatore che è ben inserito nel gruppo. Discorso ovviamente estendibile agli altri “non garantiti” 

Pierce: quando si accende non ce n’è per nessuno. Qualche ottima palla rubata anche oggi, segno importante, molto importante. 

Posey: tra lui e Allen (Tony) non so chi parli di meno. Tuttofare, fondamentale e più guida rispetto a quello che si possa pensare. Parla spesso con Rivers e questo vuol dire qualcosa.  

Wallace: negli ultimi giorni ha mostrato schiacciate piene di rabbia e voglia ed ottima difesa. Tira in maniera un po’ strana. 

Garnett: nel dimostrare la voglia di giocare se la batte con Perk. Mi piace il fatto che dia consigli ai suoi compagni e sia sempre molto concentrato nelle spiegazioni e coinvolto. Per il resto c’è poco da dire, Garnett è Garnett e poi è mio amico…. 

Davis: di Davis ho già detto nel resoconto della giornata. Forse dovrebbe migliorare un pochino, per assurdo, nel gioco spalle a canestro ma mi ha fatto un’ottima impressione anche perché è andato in crescendo. 

Scalabrine: non mi voglio ripetere ma io quest’anno lo vedo benissimo. Intelligente e preciso, chissà se Doc mi ascolta. 

Powe: ha un’andatura strana. La maggior parte del tempo ha affrontato Garnett e questo non può che fargli bene, sa qual è il suo ruolo e, a mio parere, può migliorare ancora molto. Oggi due o tre giocate difensive perfette e molto apprezzate. 

Batista: cose positive su di lui ne ho dette molte. Una cosa negativa può essere data dal fatto che non si fidi molto ad andare a concludere da sotto con la mano destra anche se ha mostrato di saperla usare. Buonissimo a rimbalzo, si è buttato più volte a terra, buon segnale. 

Perkins: può essere definito in più modi, a me è sempre piaciuto (anche con i suoi difetti) ma vedere come si comporta negli allenamenti, non può che far piacere, un immenso piacere. 

Pollard: su di lui posso dire poco. Oggi si è presentato con due codini al pizzetto…Mi sarebbe piaciuto molto vederlo all’opera.  

This is the end come diceva qualcuno. Una fine sottolineata da un sorriso grandissimo.  Con tristezza chiudo una parentesi della vita che come ogni cosa ha un inizio ed una fine. Questa parentesi, però, contiene in sé tante piccole esperienze che rimarranno sempre nella mia testa e nel mio cuore.Bellissimo e sconvolgente.  

Commenti (1)add comment

Movy Apicella ha scritto:

  semplicemente GRAZIE. smilies/grin.gif
commento inserito alle 06:48 del 06 ottobre 2007

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