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Avventura romana: Day 4 PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico Boggio   
mercoledì 03 ottobre 2007

IN ESCLUSIVA dall'inviato di ICP Enrico Boggio agli allenamenti dei Celtics :  Quarto giorno di passione. Ormai, diciamolo, si entra a far parte della famiglia e non ci sono vie legali che tengano.

La giornata inizia come sempre molto presto e passano due ore prima di poter rivedere tutti i Boston Celtics al completo.

Arrivo alle 9.45 e le facce dei giocatori (non solo vi assicuro, anche lo staff) sono segnate da queste giornate.Qualche minuto di preparazione dedicato a massaggi con pomate per alleviare acciacchi vari, si indossano le scarpe e si comincia a tirare. Noto che molti giocatori si siano rasati a zero la testa e Davis abbia fatto una specie di disegnino sulla nuca lasciando qualche capello non tagliato.Hill chiede ai suoi cosa abbiano fatto la sera, un clima molto disteso e divertito prima di iniziare seriamente a lavorare ed a farlo duramente.Pollard in campo per un breve riscaldamento, battezza ogni tiro con frasi spiritose o smorfie eloquenti. Non è ancora al meglio e passerà, come gli altri giorni, quasi tutto il tempo ad allenarsi in disparte per rimettere a posto questa caviglia che da 2 settimane lo tormenta.Pruitt, come pensavo, è tornato subito a disposizione senza timori e, credo, senza fastidi. Corsa e cambi di direzione spacca-caviglie vengono fatti come se niente fosse quindi era giusta la mia valutazione. thibodeau.jpg  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giorno diverso, stesso inizio allenamento con Thibodeau che comanda e gli altri rispondono.Si passa a vedere qualche schema offensivo che viene messo in pratica non solo in una metà campo ma a tutto campo con tre viaggi. Per la prima volta si vedono anche gli schemi sulla rimessa da fondo.Esercizi difensivi per continuare con difesa sull’uomo con palla e difesa sull’uomo senza. Come sempre grande intensità, non ci si ferma un attimo e tutti danno il massimo per riuscire a difendere al meglio. Probabilmente si è capito che da un’ottima difesa, nasce un attacco ancora migliore.Da qui per i successivi 60 minuti, non so cosa sia successo: le rotazioni di noi “addetti alla sicurezza” non mi hanno permesso di osservare il campo quindi non posso informarvi su ciò che è avvenuto. Fortunatamente arriva Fabio e chiacchiero piacevolmente con lui che mi presenta (e ringrazio per avermelo concesso) Steve Bulpett. Si discute con Fabio di basket, si scambiano pareri sui giocatori, insomma ci tuffiamo nel mare in cui stiamo già nuotando con semplicità e voglia raddoppiata. Al mio rientro in campo si stanno giocando le classiche partite d otto minuti arbitrate da fischietti italiani. Il green team (inutile ripetere chi siano) sta perdendo con il white team e non di poco. Mi impressiona la voglia che ha la seconda squadra di strappare la vittoria alla prima, infatti la difesa è asfissiante, ci sono molti recuperi ed a rimbalzo si fatica. Aggiungetevi un Eddie House che la mette da qualsiasi parte, un James Posey in forma come Scalabrine ed il gioco è fatto. Vittoria bianca con disappunto non troppo marcato dei verdi che sembrano un po’ rassegnati, probabilmente stanchi da 4 giorni di lavoro pesante.Dopo la seconda vittoria netta del white team contro il grey, si affrontano le due perdenti.Pensavo che ci fosse una rivincita da parte dei titolari ed, invece, trionfano gli altri grazie ad un ottimo Jones (sempre meglio), un Pruitt ristabilito e quasi infallibile da fuori, Batista che, non dico domini, ma fa parecchie cose buone e se riceve palla sotto canestro, state sicuri che questa ci finirà dentro, più un Wallace oggi finalmente positivo senza ombra di dubbio con recuperi e schiacciate prepotenti. team.jpg  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel frattempo sono entrati i media, la partita finisce e ci si riunisce lontano dalla stampa per parlare di un qualcosa di cui non sono riuscito a carpire niente visto che Doc si è messo in disparte appositamente.

 Tiri liberi per molti, tiri da fuori per alcuni e lavoro a parte con Clifford Ray per Perkins: ganci, terzi tempi, jump shot ed altro per cercare di migliorarsi sempre di più. Termina gli esercizi sfinito dopo il cosiddetto “1-2-3-4-5” (da fondo campo a fondo campo per 5 volte). Mi ha veramente impressionato la voglia dei non titolari di vincere le partite, il più contento è stato, senza ombra di dubbio, House. La ritengo una notizia molto importante, in questo modo si tiene sempre sulle spine il quintetto base, spronato a cercare di fare e dare sempre il massimo negli allenamenti che renderanno le cose sicuramente più facili una volta che si affronta la stagione regolare. Poco prima di uscire, Garnett chiama a rapporto Rondo e Perkins, non gli sarà andata giù la giornata non positiva della sua squadra e si vorrà sincerare che questo non accada più. Nel frattempo, Scalabrine scatta foto e si mette gli occhiali da sole dell’addetto al tabellone, Posey risponde a molte interviste e Rondo molto stanco si siede vicino a me per cercare il meritato riposo.Mentre mi guardo in giro, Il buon Danny prende un pallone e comincia a tirare. E’ proprio vero che la mano non si perde mai, infatti mette buona parte dei suoi tiri nonostante indossi ciabatte. Chiama Powe e gli fa vedere un movimento da fare in post basso che sicuramente avrà utilizzato nei suoi giorni da giocatore; scherza con Davis mentre tira e Big Baby lo guarda molto divertito. I giocatori visibilmente stanchi sembrano quasi risorgere quando viene fatta suonare la sirena al cui suono Pollard, precisissimo, urla di andare sul bus ed altre cose incomprensibili ma che strappano sorrisi profondi ai propri compagni.   

Capitolo Players 

Rondo: niente da aggiungere di particolare rispetto alle precedenti giornate se non che mi sembra davvero stanco. 

House: non dico che mi stupisca ogni giorno di più ma ci siamo vicini. Per voglia di vincere non è secondo a Garnett, oggi ha portato lui palla invece di Allen. Quando vince, si fa sentire e pure troppo. 

Tony Allen: ci sono giornate in cui sente molto dolore al ginocchio ed altre meno. Non sembra risentirne anche se oggi ha sbagliato un pochino di più degli altri giorni. Non si abbatte facilmente e nelle partite va in lunetta molto spesso e questa è una cosa sicuramente positiva. 

Ray Allen: il suo sorriso è contagioso, ride e scherza con tutti quando è il momento ma si fa serissimo quando si tratta di fare le cose sul serio. Difende, non vi preoccupate. 

Pierce: come al solito si presenta in campo urlando ma con una voce che sembra come se non ci fosse più. Anche lui amareggiato per le sconfitte, lo fa capire a se stesso con parole che portano poco ad usare l’immaginazione. Si sprona in continuazione. 

Posey: silenzioso, convincente, tuttofare ed infila canestri molto difficili che portano all’approvazione sentita dello staff e dei compagni. 

Garnett: soffre le sconfitte e si carica in continuazione. Sembra molto stanco, ma come Per (vedi sotto) ce la mette tutta ed ancora di più. 

Scalabrine: simpaticone. Secondo me, quest’anno sarà un valore aggiunto. 

Perkins: non so se ci sarà mai un giorno in cui lui si risparmierà. Prende svariati rimbalzi in attacco ed ha mani più dolci di quanto si possa pensare. Oggi ha fatto due passaggi splendidi segno di una buonissima visione di gioco e coordinazione ottima. 

Batista: volete mettere in banca i palloni? Chiedetelo a questo giocatore uruguaiano. Ora magari esagero però segna spesso quando ha la palla in mano e non si fa problemi tra mano sinistra (mano forte) e la destra. Deve migliorare sicuramente il tiro da fuori, ma se rimane (ed io lo farei), margini di miglioramento ne ha. Pensavo trovasse problemi nell’ambientarsi in questa nuova squadra, invece scherza con tutti. 

Jones: non nascondo assolutamente il fatto che mi piaccia molto. Per il fisico più guardia che ala, ma proprio questo lo rende bravo anche da 3, gran tiro da fuori e velocità di esecuzione di cross-over e tiro. 

The others: come già scritto, oggi Wallace mi ha un po’ smentito giocando bene nelle due parti del campo e ricevendo copiosi complimenti. Non cambio idea su di lui (niente contro ma purtroppo bisogna fare scelte dettate da esperienza e bisogni immediati) ma oggi mi è piaciuto. Manuel non l’ho mai visto parlare. Davis ha dimostrato di poter tirare benissimo da fuori se non da molto fuori….Deve crescere ma sta prendendo possesso di se stesso. Pruitt porta bene la palla avanti, non ha mostrato problemi ed ha dimostrato un jump shot da fuori davvero ammirabile. Powe non riesce ad esprimersi come gli altri giorni ma la voglia c’è sempre!Aspettando la risposta del green team, sottolineo come questo training camp possa essere fondamentale nel cementare un gruppo che da quello che ho visto è unito e si diverte. Possa questo durare e possa continuare la second e third unit a aiutare così sensibilmente. 

Aspetto la prima partita e credo che l’aspettino anche loro, come aspetto con ansia che sia domattina per respirare un po’ di aria, aria buona!

Commenti (4)add comment

Movy Apicella ha scritto:

  TEmpismo occhio e tocco per il passaggio di Perkins dovrebbero far parte ormai dei segreti mal nascosti di casa Celtics.
smilies/wink.gif
commento inserito alle 02:58 del 04 ottobre 2007

Christian Spazian ha scritto:

  Si avvicina sabato... tutti pronti per la grande festa/partita con i nostri beniamini.
commento inserito alle 18:50 del 04 ottobre 2007

Meisk ha scritto:

  Un grande complimento ad Enrico per i suoi splendidi report, ovviamente l'invidia non è neanche descrivibile a parole...

Devo dire niente a che vedere con quel "giornalista" (?!?) che fa un servizio video di 2 minuti sul sito della gazzetta...andate a vederlo, ridicolo!!! Dico solo che scambia Ray Allen con Allan Ray.............uhm non proprio la stessa cosa..... smilies/shocked.gif smilies/grin.gif

-2
non vedo l'ora ormai ci siamo
commento inserito alle 23:26 del 04 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  A proposito di Allan Ray, stasera debutto italiano con la maglia di Roma che sicuramente non rimarrà negli annali del basket.
commento inserito alle 23:57 del 04 ottobre 2007

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