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IN ESCLUSIVA dall'inviato di ICP Michele Pulcini agli allenamenti dei Celtics : “il più grande e convinto difensore in Italia di Rivers” .... come nasce un soprannome agli allenamenti dei Celtics.
Quando ai primi di settembre il nostro vecchio amico Fabio Legend Anderle mi comunicò che sarebbe venuto a Roma in qualità di inviato di Celticsblog e che mi avrebbe chiesto di accompagnarlo agli allenamenti dei nostri eroi, non avrei mai pensato di vivere una giornata come quella di oggi.
Fuori dal Palafonte la solita organizzazione dell’NBA, precisione e gentilezza, che mi ha permesso di accaparrarmi, insieme all’inviato Legend che potete leggere su Celticsblog, il prezioso accredito stampa e di salutare il nostro insider Enrico, presissimo dal suo lavoro di sorveglianza degli allenamenti.
Orario di ingresso previsto per i media: le 12,30, che non arrivavano mai.
Alle 12, invece, arriva lo shuttle con i giornalisti americani e, grazie a Fabio, ho modo di conoscere Mike Gorman, commentatore televisivo dei Celtics da più di vent’anni, e Steve Bulpett che segue la squadra per l’Herald anche lui da moltissimi anni: due persone a dir poco gentilissime, come avrò modo di raccontarvi in seguito e con i quali abbiamo scambiato per più di mezz’ora le nostre impressioni sulla squadra, sulla quale anche loro sono molto fiduciosi, meravigliandoli per la conoscenza, quasi enciclopedica, di Fabio (ovviamente) sulla storia e i giocatori della franchigia.
Più di mezz’ora? Proprio così, perché le porte della palestra sono state aperte solo alle 12,45, facendoci tirare il collo, ma, come spesso accade, valeva la pena aspettare qualche minuto in più.
I primi quindici minuti li passiamo sulla tribunetta a guardare l’ultima partitella della giornata, ammirando soprattutto un attivissimo Batista, che a parere di alcuni potrebbe davvero fare la squadra, un buon Rondo che ha messo un paio di canestri da fuori e un House ispirato in attacco a sfidare Pierce anche vocalmente.
Ma il bello doveva ancora arrivare: finita la partitella si scende in campo e per la successiva mezz’ora abbondante (si sono fatti perdonare) abbiamo avuto TUTTI a disposizione per interviste, foto e per vederli impegnati in esercizi di tiro.
A questo punto il grande Mike Gorman si è superato, presentando me e Fabio a chi volessimo, partendo da Doc Rivers, al quale sono stato introdotto come “il più grande e convinto difensore in Italia di Rivers” e ricevendo in cambio grossi ringraziamenti e la foto con abbraccio di rito, al capitano Pierce, molto sorridente e disponibile per foto e chiacchiere varie, a Posey, Batista, Davis e a tutti gli assistenti allenatori, fino a Scalabrine, che mi ha dato l’idea di essere più intelligente della media dei suoi colleghi.
L’impressione è stata di una incredibile disponibilità a parlare con perfetti sconosciuti come eravamo noi, senza alcuna spocchia.
Nel frattempo lavoravano sul tiro Rondo (meccanica molto migliorata) e House insieme alla vecchia conoscenza italiana Crotty, Perkins seguito da Clifford Ray e il mitico Kevin Garnett: the Big Ticket ha tirato per una decina di minuti, dedicandosi anche a una serie da tre, nella quale ne ha infilati 8/10, salute!
Impressionante la presenza fisica di Davis, Pollard (la cui caviglia mi ha detto che migliora giorno dopo giorno) e Powe, ma la personalità più affascinante, per quanto mi riguarda, è stata quella di Ray Allen, uomo di classe superiore e che mi ha fatto piacere vedere parlottare fitto con Pierce per oltre cinque minuti a fine allenamento, segnale inequivocabile di un’intesa che cercano di costruire con attenzione.
Alla fine Pollard urla (e l’avranno sentito da fuori la palestra) che era ora di andare al bus: il mio incontro con il mondo dei Celtics per oggi era finito, ma l’accredito è nella mia borsa e ci sono altri giorni di allenamento e propositi di incontrare meglio qualcuno dei nostri eroi.
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