IN ESCLUSIVA dall'inviato di ICP Enrico Boggio agli allenamenti dei Celtics : La torta dolcissima è divisa in sei parti e sono giunto alla terza, metà percorso di lievitazione pura e sconvolgente.
Innanzitutto voglio ringraziare tutti per i complimenti, sono felice che possiate emozionarvi con i miei racconti. Io, mentre scrivo, tremo per la gioia e non vedo l’ora di poter essere di nuovo sul campo a godermi il tutto.
Oggi i Celtics hanno avuto la visita da parte di due pezzi da novanta da noi molto conosciuti e stimati: Fabio e Michele. E’ stato un piacere vederli, mi sentivo in buonissima compagnia. Scritto il preambolo, si va dritti al racconto della giornata.Solito riscaldamento fatto di tiri, mi guardo in giro e trovo conferma del fatto che Gabe non sia presente in campo. Lui, comunque, è sorridente e credo che stia fermo solo per misura precauzionale. Sale in cattedra Thibodeau, come al solito, per dare le frequenti e martellanti indicazioni sulle posizioni difensive nelle varie situazioni di gioco presentate. Garnett ascolta e, ripetendo la prassi dei giorni scorsi, piazza domande su domande presentando, a sua volta, situazioni diverse. Io mi ripeterò, ma quest’anno Boston, da quello che sembra, ha fatto le cose per bene e con Thibodeau è andata, veramente, sul sicuro se non di più. Urla, si sbraccia, perde la voce, questo ha un bel futuro davanti da Head coach.
Quattro sono i minuti che vengono dati per fare più canestri possibili partendo dalla posizione di ala ed andare a ricevere al gomito del tiro libero nel quarto di campo opposto. I canestri alla fine sono 87, ci si poteva aspettare di più ma almeno Rondo li mette molto spesso. L’esercizio è accompagnato dalla voce di Clifford Ray che urla i numeri dei canestri segnati. E’ un personaggio incredibile, ha una gamba messa malissimo e fatica a camminare, pancia che risalta dalla maglietta, ma uno spirito ed una voglia di lavorare con i ragazzi incredibile. Quando marca i lunghi negli esercizi in cui serve una presenza, gli ringhia dietro per far sentire la sua presenza….
Parte atletica con i simpatici Doo e Norton che dividono la squadra in due gruppi per lavorare con esercizi di squot e skip a ginocchia basse. Batista sembra un po’ in difficoltà ma si riprende bene, Wallace abbatte un po’ di ostacoli ma si continua. Nel frattempo, assisto ad una scena gustosissima con Scot “madman” Pollard che fa esercizi per la caviglia su un quadratino di materassino (scusate la cacofonia e la descrizione un po’ così). Ma non li fa semplicemente. Si mette su un piede e muove le mani come un karateka e comincia a fare movimenti come per tirare calci, sia frontalmente che lateralmente, con una faccia serissima. Ora, io non so se stesse scherzando o no (vicino a lui c’era un preparatore) ma la scena era fantastica pensando al personaggio che è. Mi sono fatto un po’ di risate internamente ed esternamente….Non riesce a parlare senza farsi notare; alla fine di ogni allenamento (ed a volte durante), urla delle frasi che non sono riuscito a capire, ma dalle risate dei compagni si possono capire moltissime cose. Ripresentati gli esercizi di difesa nel 3 vs 3, specificando che non devono essere fatti cambi ma solo aiuto e recupero. Pierce, Allen e Garnett sempre insieme che si sbattono alla morte per riuscire a rubare il pallone ed a concludere l’azione. High five di ordinanza quando il compito ha una buona riuscita e di nuovo a lottare per un nuovo possesso.Garnett conferma sempre di più le impressioni dei giorni scorsi: sbaglia un passaggio ad Allen e si manda ad un paese ben definibile per (contate realmente) 8 volte nel giro di 10 secondi. Thibodeau riprende le redini e si ristudia la difesa, questa volta giocando 4 vs 4.In questa parte dell’allenamento, ho temuto che accadesse qualcosa tra Posey e Pierce. Per chi si ricorda la famosa azione tra Artest e Pierce in cui Ron abbassa i pantaloncini a Paul, posso dire che questo non è niente. Paul per smarcarsi deve sudare moltissimo e la stessa cosa vale a parti invertite. Si spingono, sgomitano e non hanno una faccia tranquilla ma, fortunatamente, stanno solo svolgendo il compito perché dopo si scherza e si parla tranquillamente, ma avreste dovuto vederli (scusate non dovevo dirlo questo!) Altra situazione poco rassicurante si verifica qualche minuto dopo quando durante una delle partite fatte dai tre team come ieri, Pierce fa fallo su House e lui comincia, posizionandosi petto a petto, un sottile turpiloquio degno del più sano e casto Trash talk. Paul non fa una piega mentre sente queste parole e si allontana. Io penso ad un po’ di ruggine ma, come prima, dopo pochi secondi, pacca sul sedere e via in panchina a riposarsi. Meno male penso io, non sono abituato a queste cose, ma in una squadra litigi ce ne possono essere eccome.
Oggi le carte sono mischiate un pochino: con il Green team giocano anche Posey ed House e questa squadra fatica molto ad avere la meglio sugli avversari. Appare anche Wallace tra i verdi ma è solo un cameo.Pochi minuti dopo l’entrata della stampa, come al solito, per i Green discesa in sala pesi, gli altri a tirare in tutte e due le metà campo. Ribadisco che l’intensità e la voglia di fare e farlo bene è tanta. Incitamenti, urla di gruppo, scherzi fra compagni, Pierce che si diverte nel deridere gli altri e molte altre cose, fanno benissimo ad un processo di creazione di un gruppo solido che possa aiutarsi e uscire dalle situazioni difficili, come sottolineato dal Doc internazionale.
Piccola nota: il buon Danny si dice essersi diretto verso lidi verdi e sabbiosi in compagnia di mazze e palline per godersi la giornata splendida.
Clifford Ray ha un anello che visto da vicino potrebe essere un anello da campione ma, purtroppo per lui, non ne ha mai vinti.
Capitolo Players
Rondo: è una macchina ruba-palloni (secondo me può vincere la classifica degli steals), guida bene il tutto ed il suo Jump shot ha avuto un miglioramento sensibile tanto che i compagni lo sottolineano con approvazione. Attenzione perché ci darà soddisfazioni. Mentre aspetta di fare un esercizio si esibisce in palleggi da circo, tutti rigorosamente a testa alta.
House: potrei dire che mi sono innamorato della sua sfrontatezza, della sua non curanza del fatto di aver sbagliato un tiro facile 3 secondi prima e poi metterne un altro, dopo aver preso un rimbalzo in attacco, molto più difficile e sempre da 3. Bocca sempre aperta per dire cose coperte dal beep o per fare coraggio. Sarò noioso, ma ottimo acquisto, secondo me, più di quello che si pensi. Aggiungo anche che ha messo quasi il doppio dei tiri di Allen….
Tony Allen: entra, entra, entra ed entra. A volte esagera e perde la maniglia come si dice, ma a me piace l’aspetto psicologico del ragazzo. Non ha paura e non ha paura di sbattere contro Garnett e Perkins messi insieme. Visto un’entrata a 3 metri di distanza in cui c’è stato uno scontro ravvicinato del 4° tipo con questi 3 protagonisti e per Tony è stato come se niente fosse. Grandissimo fisico.
Ray Allen: non saprei dirvi. Non la mette sempre come sono abituato, ma è una situazione. Fa le cose semplici e le fa con una tranquillità disarmante. Mi piace il suo sorriso sempre stampato sulla bocca ed il suo modo di scherzare con i compagni. Secondo me, se fosse lui a prendersi meno tiri quest’anno non farebbe nessun problema. Ha giocato anche qualche minuto play.
Pierce: qualche entrata facile la sbaglia ma quando c’è da vincere fa cose ad una velocità pari a quella di un satrapo ma inarrestabili e vincenti. Inizia l’allenamento e facendo un verso simile a quello della sirena di un traghetto dice ai compagni “Let’s go fellaz”. Si mette giù forte in difesa, recupera pallone ed esclama “Good D, man, Good D”
Posey: detto della sua difesa, ha una dinamica di tiro stranissima. L’ho osservato in questi giorni e la adotta sempre. Sembra un po’ pesante quando corre ma è solo un’impressione perché è il contrario.
Garnett: gioca sempre e costantemente con maglietta a maniche lunghe e canottiera da allenamento, non so come faccia. Puntiglioso, gli ho visto fare dei cross-over che qualche piccolo potrebbe sentirsi male.
Perkins: secondo me se fosse coinvolto di più, potrebbe fare passi avanti più facilmente. Oggi ha ricevuto palloni sotto e li ha consegnati al canestro più volte. Sarebbe più motivato anche se è difficile più di così perché, secondo me, vorrebbe spaccare il mondo e forse stare anche tutto il giorno in palestra. Non è male il suo tiro da fuori, negli esercizi fatti e per conto suo, ne ha messi più di uno.
Scalabrine: lo so che molti lo considerano poco, ma è il tipo di giocatore che tutti vorrebbero in squadra. Si sbatte, corre per iniziare l’esercizio, conosce la pallacanestro, non fa una piega, ha un’ottima mano. Mi piace veramente molto il suo impegno.
Batista: inserisco Batista perché è vero e si vede che vuole firmare un contratto con Boston. Sotto canestro non sbaglia un tiro e ha fatto canestri difficili con Garnett che lo marcava che è rimasto sorpreso più volte. Secondo me è lui che farà la squadra (sono ripetitivo).
The others: Powe si è visto poco oggi, è rimasto un po’ nell’anonimato. Wallace secondo me ha un po’ di timore ed insicurezza, lo trovo un po impacciato, mi dispiace e spero faccia bene. Manuel è stato utilizzato, in mancanza di Pruitt, come play e non è male, difende bene e tira da 3, Bowen dei poveri anyone? Jones mi piace ed oltre ad avere un gran fisico, ha un’ottima mano e ha messo in difficoltà il capitano oggi. E’ il mio secondo indiziato per fare la squadra. Davis mi è piaciuto per l’ottima rapidità di piedi. Oggi si è visto qualche bambino alla ricerca di autografi. Guardando loro mi sono chiesto chi è che fosse più bambino tra me e loro e non ho avuto dubbi nel rispondere me, sottolineando anche che lo scarto è parecchio. Quando la gioia è tanta non si può fermare. Terzo giorno alle spalle, all’orizzonte il quarto è pronto per accogliermi.
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