Home arrow Archivio arrow Blog arrow Avventura romana: Day 1
Avventura romana: Day 1 PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico Boggio   
domenica 30 settembre 2007

IN ESCLUSIVA dall'inviato di ICP Enrico Boggio agli allenamenti dei Celtics : Inizia parallelamente al primo giorno di training camp il mio sogno di poter stare vicino ai miei idoli in quel di Roma. Sei giorni di sogno ininterrotto che racconterò a noi tutti cercando di trasmettere le emozioni che ho provato e proverò.


Non si può dire che i Celtics non vogliano fare le cose sul serio: arrivo in aeroporto alle 8.45, trasferimento in albergo e, dopo solo 2 ore, in campo pronti per allenarsi senza tener conto del tempo passato in aereo e del fuso orario. L’arrivo in palestra è stato condito da sbadigli, respiri rumorosi, sbuffi e camminate non proprio leggere. Si racconta che un Glen Davis in ottima forma, appena sceso dall’aereo, abbia preso una guida e cominciato a scherzare parlando in italiano con lo staff.Appena entrati in campo, subito palloni in mano per un riscaldamento leggero con tiri a canestro per poi dirigersi sotto un canestro per la spiegazione, da parte del nuovo assistente Thibodeau, di un esercizio per lavorare sul tagliafuori in situazione di tiro libero. Sono seguiti tiri con maggiore intensità, fino ad arrivare ad esercizi di aiuto e recupero su una metà campo. Da questi ultimi, secondo me, si possono carpire già alcuni elementi fondamentali della stagione alle porte: grandissima intensità da parte di tutti, lavoro di squadra molto evidente ed un Thibodeau veramente inarrestabile con la sua voce, consigli e strilla per far sì che l’intensità non cali mai.

 

fullj.getty-77040747jg010_celts_rome.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’allenamento durato quasi tre ore è proseguito con lavori sulla transizione difensiva e su una zona 3-2 che lavorava forte sul ribaltamento di palla; una volta presa palla, la difesa attaccava contro la uomo nell’altra metà campo. Partita 5 vs 5 per chiudere il lavoro di squadra. Rigorosamente le squadre erano divise in titolari (Rondo-Allen-Pierce-Garnett-Perkins), riserve (Allen-House-Posey-Scalabrine-Powe) e riserve delle riserve (i restanti) a fare per lo più da comparse. Per finire il tutto, 45 minuti di tiro con divisione in base ai ruoli: da una parte Pierce-Ray Allen-Posey, poi Garnett, dall’altra i vari Rondo-Pruitt-House che dividevano il campo con Wallace-Manuel-Jones, Scalbrine da solo e Davis e Batista insieme a Powe nell’ultima zona disponibile a lavorare con Clifford Ray. I più attenti avranno notato che ho messo nel secondo quintetto Allen come play….Ebbene non è un errore, Tony è stato provato come Play per tutto l’allenamento con House a giostrare da guardia. Voglio rassicurare tutti, è abbastanza in forma, indossa un tutore molto grande ma non ha assolutamente paura anzi, è l’unico che in tutte le 3 ore ha provato le penetrazioni e vi assicuro che non ha assolutamente paura dei contatti. Io ero a 2 metri da loro e ha preso dei contatti durissimi ma è andato fino al canestro facendo canestri con quoziente di difficoltà alto. Certo, non è molto esplosivo ma, secondo me, si è ripreso bene ed anche psicologicamente. Aspettatevi anche di vederlo portar palla durante l’anno, se Doc l’ha provato oggi non è stato per risparmiarlo ve lo assicuro. Durante gli esercizi di tiro, siparietti tra Ray Allen, Pierce e Posey con Allen sempre vincente e gli altri due a farsi 3 volte di corsa, andata e ritorno, il campo di gioco.

 

fullj.getty-77040747jg008_celts_rome.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Capitolo Players

Rondo: negli esercizi di tiro ha segnato, per un bel periodo di tempo, più di Allen, Pierce e Posey messi insieme. Grande grinta in difesa tuffandosi per recuperare palloni e diligente in attacco. Non ha strafatto ma si è messo al servizio (ha già capito il compito?). Seduto ad un metro da me, ho potuto notare la fasciatura vistosa per il piede sinistro.

House: come si dice, un “cagnaccio”. Lotta in difesa ed in attacco non mette il piede oltre l’arco dei tre punti. Fa sentire la sua voce per incitare i compagni. Il più basso di tutti, molto tosto, speriamo che nella botte piccola ci sia il vino buono.

Tony Allen: già parlato di lui, silenzioso. All’inizio credevo tirasse solamente, poi invece ha svolto tutto l’allenamento marcando sempre il suo omonimo.

Ray Allen: devo essere sincero, l’ho visto sottotono. Certamente non lo giudico per quello che ho visto oggi, però. Non ha attaccato il canestro e si è preso pochi tiri nelle partitelle e quando è iniziata la parte finale dell’allenamento ha sbagliato molti tiri tanto da essere incoraggiato da Posey. Poi quando c’è stato da giocare con Pierce e Posey, come vi ho detto prima, ha fatto vedere il suo valore. Nota di colore, non tira dalla linea dei tre punti ma si diverte a farlo un metro prima.

Pierce: mi è piaciuta tantissimo la sua intensità in difesa per confermare i suoi propositi di inizio anno. Abbastanza tirato a lucido, perde qualche pallone di troppo ma come sappiamo si rifarà.

Posey: per come corre sembra abbia più anni di Clifford Ray, ma non sottovalutiamolo perché anche da quello che ho visto oggi, è stato un acquisto fondamentale. Pierce se l’è trovato attaccato ai pantaloncini tutto il tempo e questo non può che far bene al capitano e compagni. Canestri di pregevole fattura.

Garnett: è come se tutti in confronto a lui fossero dei bambini. Potrebbe tirare in testa a chiunque ma non lo fa per far giocare i compagni. In difesa fa paura, non c’è stato uno che si è azzardato ad attaccarlo anche perché non riusciva a farlo. La cosa che mi ha davvero impressionato e fatto piacere è che ha parlato tutto il tempo, ha gridato per incitare, ha imprecato se le cose andavano male e ha utilizzato un po’ di trash talk contro i suoi compagni-avversari. Non vuole perdere neanche a rubamazzetto e lo fa sentire anche ai coach quando chiamano una rimessa per la squadra avversaria. Kevin guidaci tu.

Perkins: lavoratore duro, stoppa, prende rimbalzi e lotta. Il Kendrick che conosciamo, non tocca una palla in partita, non viene coinvolto molto ma ha un importante ruolo. Incita Garnett in continuazione.

The others: Wallace è un vero e proprio grissino, impressionante la sua magrezza. Purtroppo per lui e Manuel credo che le loro possibilità di rimanere siano poche. Jones molto in penombra e di Pruitt mi è piaciuto l’atteggiamento. Scalabrine viene stoppato due volte per tiri che non doveva prendere ma i tiri da tre li mette. Powe sembra che non riesca a tenere il pallone in mano ma è quello che conosciamo, rimbalzi e grinta. Piccolo scambio di battute tra me e lui con io che gli chiedo se è stanco e lui mi dice (così ho capito ma sapete lo slang….) che fa caldo e si suda troppo con il sorriso sulle labbra. Batista mi è piaciuto in partita, poi quando si tratta i tirare non fa un canestro e Cliffor Ray disperato lo incita a metterne qualcuno, comunque il mio giudizio è positivo. Pensate che abbia dimenticato Scot, invece no. Ai box per un problema alla caviglia, da simpaticone qual è, a fine allenamento, urla: “Dai ragazzi, domani divertimento, altri due allenamenti”!Potrei scrivere milioni di cose e sentimenti che ho vissuto, non vedo l’ora che sia domani per poter vivere di nuovo quest’esperienza.

 

fullj.getty-77040747jg007_celts_rome.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vi lascio con un Garnett che uscito dalla palestra, vede il sole ed un muretto. Si sdraia sopra e dice:”Questo è meraviglioso!”, Pierce ride e gli scatta delle foto.

 

Speriamo che questo sole possa risplendere tutto l’anno, potendo urlare anche noi queste parole così dolci da ascoltare.
Commenti (14)add comment

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Grande Enrico.Una curiosita'.Ho visto nelle foto su Yahoo del primo allenamento che c'e' 1 numero 41 che marca Garnett.Ma e' Olowokandi? Bene per Allen tirato e combattivo come sempre.E' la migliore notizia che ci potevi mandare dal primo giorno romano dei Celtics.
commento inserito alle 23:21 del 30 settembre 2007

Christian Spazian ha scritto:

  Tra l'invidia di apprendere che vedi i nostri beniamini a due metri e la voglia di sapere tutto su di loro, vince la seconda... per pochissimo. smilies/tongue.gif
commento inserito alle 23:30 del 30 settembre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Direi che dalle foto del Media Day spicca alla stragrande uno Scot Pollard che sembra il fratello del "Corsaro Nero"

Notizia utile per chi è a Roma già dalla serata del 5 ottobre :
http://www.federicobuffa.com/x-clusive.html

In pratica incontro con Federico Buffa, in un locale Romano, 10 euro per entrare.
commento inserito alle 23:31 del 30 settembre 2007

Enrico ha scritto:

  Allora, il numero 41 è James Posey ed è veramente un gran difensore (non che fosse una novità ma dal vivo si nota di più per il fastidio che da), passa da Pierce a Garnett con molta tranquillità. Sembra un po' appesantito ma durante la partita mette tutto se stesso.
Perkins con un chilo di ghiaccio su ogni ginocchio, fa allenamento specifico con Clifford Ray che vi dico, secondo me, è geneticamente modificato.
Big Baby è in forma, due polpacci grandi più della mia testa, ma in attacco sembra molto timido (non ha neanche concluso a canestro quando ad affrontarlo c'era House), cerca molto il passaggio buono più che la finalizzazione personale.
Doc ha parlato pochissimo, credo abbia parlato più nelle interviste ma, almeno, ha fatto il giocherellone cercando di spaventare Garnett che parlava con una donna dello staff.
Ray Allen scherza con tutti.
Potrei dirvi anche che ho visto uno degli schemi che useranno ed è abbastanza semplice, coinvolge tutti i giocatori e potrebbe essere una buonissima arma. Non vi posso dire altro sennò qualche scout di altre squadre che conosce il nostro sito e l'italiano, potrebbe prendere appunti.
Vi potrei raccontare ancora molte cose, domani (oggi)altro racconto.
commento inserito alle 00:20 del 01 ottobre 2007

Enrico ha scritto:

  L'immagine della foto di Garnett è proprio quella in cui si è arrabbiato perchè hanno dato la rimessa agli avversari e posso assicurarvi che non ha usato termini poetici per esprimere il suo disappunto come quando il "green team" è uscito e lui non ha preso bene il fatto che non avessero giocato nella maniera migliore.
commento inserito alle 00:26 del 01 ottobre 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Enrico, spero che potremo vederci domani al Palafonte, nel frattempo mi racconti anche la direzione tecnica degli allenamenti? Rivers gestisce tutto o delega agli assistenti?
commento inserito alle 09:03 del 01 ottobre 2007

Alberto ha scritto:

  Enrico, mi dici qualcosa anche su Rivers?
Come si comporta secondo te? E' ancora al settimo cielo o è tornato sulla terra e mostra un pò più di grinta rispetto al solito?
Grazie
commento inserito alle 09:34 del 01 ottobre 2007

luca9 ha scritto:

  Grande Rivers, se ancora lo dobbiamo scoprire come allenatore, la spessore della persona non l’abbiamo mai messo in dubbio... sentite qua:
“I encouraged them to get out into the city and learn things,” he said. “We have team dinners every night in the hotel, but it’s not mandatory. I actually would prefer them to go out of the hotel and go spend some of their money and go to one of the famous restaurants. The way it’ll work is all the rookies will go to the team meal and all the veterans will go out to the restaurants. My biggest fear is there’s a McDonalds next to our hotel. That would be sad.” smilies/smiley.gif
sulla questione TA play, nutro forti perplessità... io lo ricordo con un trattamento della palla inguardabile e con la tendenza a buttare via un sacco di palloni... smilies/smiley.gif

OT: domanda x Enrico:
gli allenamenti sono aperti a tutti? e siccome venerdì dovrei essere a Roma, a che ora sono previsti? grazie x l’informazione... ciao

commento inserito alle 10:04 del 01 ottobre 2007

Stefano Papa ha scritto:

  GRANDIOSO ENRICO!!
commento inserito alle 10:20 del 01 ottobre 2007

Marero ha scritto:

  Innanzitutto complimentissimi per l'articolo!!!Mi associo alla domanda: qualcuno di voi sa il programma di allenamenti dei mitici Celtics?Cosa prevedono i prossimi giorni?Quanti allenamenti e quali gli orari?C'è la possibilità di assistere?O altre possibilità per incontrarli?Grazie!
commento inserito alle 14:38 del 01 ottobre 2007

Enrico ha scritto:

  Intanto grazie per gli apprezzamenti. Dico solo un'informazione: gli allenamenti sono tutti tassativamente a porte chiuse, solo l'ultima mezz'ora è aperta ai giornalisti che però devono esibire il pass preventivamente preso. L'unico modo per vederli ma non avvicinarli è quando vanno sul pullman.
Per il resto vi rimando all'articolo.
commento inserito alle 15:42 del 01 ottobre 2007

mattia ha scritto:

  bell'articilo. grazie è come essere li. bè che fortuna sono stra geloso!
commento inserito alle 15:42 del 01 ottobre 2007

Massi76 ha scritto:

  Grande enrico smilies/wink.gif
nella tua disamina mi hai fatto venire la voglia di venire gia li, smilies/tongue.gif ,
cmq sabato non mancheremo .
io e la mia compagna.
ieri sera come ha visto il tuo pezzo e completamente esplosa,
ha incominciato a peparare la roba da portare con se .
nel mio camper non ci sta piu niente,sta facendo un CASINO incredibile,
in piu ieri sera ha voluto dormire nel camper giu in cortile per l'entusiasmo,
io invece no ,mi ha persino nascosto i biglietti della partita , le tiene lei come fossoro delle reliquie.(mamma mia che roba) :-
commento inserito alle 16:50 del 01 ottobre 2007

Klez ha scritto:

  Solo a leggere quanto scritto da te, Enrico, mi sono emozionato! Forza Celtics!
commento inserito alle 21:02 del 01 ottobre 2007

Scrivi commento
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.

busy
 
< Prec.   Pros. >

Accedi al sito

Sondaggi

Premio Red Auerbach: terza settimana 2008-2009
 

Cerca nel sito

Ultimi commenti

RECAP: Boston vs New York 110 ...
La verità è che Detroit è ancora più squadra, vecchi meccanismi e vecchi equilibri.. Iverson sin...
RECAP: Boston vs New York 110 ...
Finalmente ho visto il Perkins che volevamo, lo aspetto alla prossima perchè una rondine non fa pri...
RECAP: Boston vs New York 110 ...
Riprendo il post di Reggie, perchè la sconfitta dei Cavs mi pare significativa: sotto di 11 alla fi...
RECAP: Boston vs New York 110 ...
Giusto per cercare di andare oltre diatribe e discussioni, facciamo un giro nella NBA in una giornat...
RECAP: Boston vs New York 110 ...
Io sarei "banalmente offensivo" perchè scrivo di averti sopravvalutato mentre tu, dopo che ho cerca...
RECAP: Boston vs New York 110 ...
Se si vuole parlare mi farebbe anche piacere se Legend si accorgesse di aver alzato un po' troppo i ...
RECAP: Boston vs New York 110 ...
Questa è bella, va bene che ognuno è padronissimo di vivere il tifo come meglio crede, ma se il si...
RECAP: Boston vs New York 110 ...
tutti pareri ovviamente espressi da gente che avrà visto si e no mezza partita dei Celtics in tutta...
RECAP: Boston vs New York 110 ...
Una W è sempre una W, mica bisogna sputarci sopra, poi è chiaro che alcune sono più importanti di...
RECAP: Boston vs New York 110 ...
Dico la mia: da un lato la gentilezza di New York nello stendere il tappeto rosso in area ci ha dato...

Syndicate