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Atlantic Division 2007-2008 PDF Stampa E-mail
Scritto da Christian Spazian   
mercoledì 26 settembre 2007

Cos'è successo e cosa succederà nell'Atlantic Division dove militeranno anche quest'anno i Boston Celtics.

Tra le 6 Division dell’NBA quella che di gran lunga è stata la più scarsa nella stagione 2006/2007 è stata senza dubbio l’Atlantic con un non edificante 43,9% di media, nettamente la più bassa.

Se andiamo a vedere le singole squadre possiamo notare come solo Toronto abbia conseguito un bilancio finale positivo, ma da più parti viene considerato un risultato difficilmente ripetibile perché ottenuto grazie a circostanze favorevoli che difficilmente potranno rivedersi in futuro. I più ottimisti invece sono convinti che questo sia solo un primo passo che li potrebbe lanciare verso nuovi e più importanti risultati.

A dire la verità alle squadre che hanno chiuso in positivo la passata stagione regolare possiamo anche aggiungerci New Jersey, ma è da ritenersi fallimentare un bilancio fermo al 50% quando ad inizio stagione le ambizioni erano ben più alte. Ci sarebbe l’infortunio di Krstic che potrebbe giustificare un risultato nettamente al di sotto delle aspettative, ma allora che dobbiamo dire di Boston che citeremo fra poco?

Scendiamo ora alle squadre che hanno chiuso sotto il livello di galleggiamento del 50% analizzando brevemente Philadelphia. Dopo lo shock della dipartita di Iverson, bandiera dei 76ers da molti anni, si pensava che la squadra cedesse in modo disastroso, cosa che invece non è successo. Il motivo si potrebbe ricercare nella volontà dei giocatori rimasti di dimostrare che la squadra non era solo Iverson e che senza di lui si può fare bene, forse anche meglio. Una volta che l’ingombrante presenza di AllenI è sparita, il resto del roster ha avuto un senso di liberazione che lo ha sfogato sul campo.

Ora tocca a New York, ma per questa squadra è necessario un intero articolo solo per citare tutti gli argomenti che si potrebbero trattare e che sono emersi nell’ultima stagione. Poiché l’obiettivo di questo articolo è di fare una breve panoramica si può dire che un proprietario che sappia anche solo qualcosa di basket si libererebbe velocemente dei due disastri che sono presenti nell’NBA: uno di questi è Isiah Thomas (l’altro ovviamente è Kupchak), ma come dichiarato da Dolan “io non so nulla di basket” allora è chiaro il motivo per cui Thomas scalda ancora la sedia di GM e contemporaneamente di allenatore nella Grande Mela. Un tifoso dei New York non può non metterersi le mani nei capelli per il casino assurdo presente nel roster di New York 2006/2007.

Terminiamo con Boston, anche per la quale sarebbe necessario scrivere almeno un articolo intero solo per citare i titoli degli argomenti della stagione scorsa, ma in questo caso Italian Celtics Pride ha ben sviscerato tutti gli argomenti in quest’ultimo anno. È utile citare soltanto il filo conduttore della stagione: gli infortuni, tanti, troppi, alcuni anche devastanti, ad un certo punto il report settimanale sembrava un bollettino di guerra piuttosto che la cronaca delle partite dei Celtics. Ciliegina sulla torta è stata il disastro dell’estrazione della lotteria, ma poi Ainge ci ha messo del suo.

Dopo una breve descrizione delle vicissitudini delle franchigie dell’Atlantic Division durante la stagione 2006/2007 passiamo ora alle previsioni per la stagione che sta per iniziare elencate in ordine di previsione di classifica alla fine della stagione 2007/2008:

Vincitrice della Division: Boston, previsione 70%

2008_00b_trio.jpgSe alla mattina del 28 giugno (giorno dopo dell’estrazione dell’ordine di chiamata al draft) fosse arrivato un viaggiatore del tempo che avrebbe annunciato la formazione a Boston del trio Garnett-Pierce-Allen entro un mese sarebbe stato sicuramente internato in qualche istituto che cura le malattie mentali, eppure l’impossibile si è avverato. Con quel trio e giocatori esperti a contorno (non sottovalutiamo l’arrivo di James Posey) mettere Boston prima nell’Atlantic Division è un fatto dovuto, assolutamente non in discussione (molti mettono Boston quasi sicura finalista NBA). La gran voglia di vincere del trio delle (future) meraviglie è pronta ad esplodere e l’unico fattore che li può fermare è la scarsa conoscenza tra di loro, ma non dimentichiamoci che i tre sono molto amici e questo potrebbe fare la differenza. Il 70% è un risultato conservativo, potenzialmente potrebbero fare di più, ma l’amalgama non s’inventa dall’oggi al domani e qualche problemino di troppo potrebbero averlo.

Seconda in Division: New Jersey, previsione 60%

I giudizi alla fine della stagione passata, finita com’è stato detto al 50%, sono andati dal fallimentare per le aspettative iniziali al quasi miracoloso per la mancanza di un giocatore che si possa definire un lungo degno di calcare i parquet NBA. Col recupero di Nenad Krstic e l’arrivo di Magloire ora New Jersey ha dei lunghi che si possono definire tali e come minimo deve riuscire ad arrivare almeno al 60% per dimostrare di riuscire a dare a Jason Kidd almeno la possibilità di giocarsi la finale di Conference, la quale molto probabilmente non riusciranno a raggiungere.

Terza in Division: New York, previsione 55%

“Ma come? Con tutte le critiche fatte prima, ora è al 55%?” Ebbene si, se fino alla passata stagione Thomas aveva fatto un disastro dietro l’altro (tranne al draft dove non ha scelto male) l’ultima mossa che ha portato Zach Randolph alla Grande Mela è stata una mossa azzeccata, sempre tenendo presente che l’obiettivo dei Knicks è quello di ottenere subito il miglior risultato possibile infischiandosene del futuro. Da non sottovalutare nemmeno la partenza di quel cancro che corrisponde al nome di Steve Francis (infatti Portland lo ha cacciato quasi subito), non che Randolph sia tanto meglio, ma almeno sul campo rende molto di più. Questa previsione è legata al fatto che tutto vada bene nello spogliatoio, se invece Thomas dà di testa, se lo segue Marbury, se Randolph non si allena come dovrebbe e se succedono casini nello spogliatoio la previsione ovviamente va a farsi benedire. E non pensate che questa sia una possibilità remota.

Quarta in Division: Toronto, previsione 50%

I Raptors potrebbero aver avuto una strana combinazione di pianeti che gli hanno permesso di ottenere dei risultati ben superiori alle loro forze: sarà stata la debolezza dell’Atlantic e della Eastern Conference in generale, sarà stato un Bargnani superiore ad ogni previsione e che avrà il durissimo compito almeno di confermarsi (quello visto agli Europei è la sua brutta, bruttissima copia), sarà stato un Mitchell in stato di grazia ed al quale è andato tutto bene, sarà anche stato che tutto il roster ha giocato in modo ben superiore alle loro possibilità. La perdita di Peterson rischia di essere devastante. Riusciranno almeno a confermarsi? Probabilmente no, parteciperanno ai play-off solo per il classico “rotto della cuffia”.

Ultima in Division: Philadelphia, previsione 30%

Dopo aver liberato il roster dell’ingombrante presenza di Allen Iverson si pensava ai 76ers come probabile ultima squadra dell’NBA invece hanno giocato col cuore e con la cattiveria necessaria per chiudere con un bilancio tutto sommato non deludente. Per la prossima stagione questa rabbia si sarà sicuramente affievolita ed emergeranno i problemi: assenza di esperienza, buchi in roster, mancanza di talento in genere. Ci vorranno vari passaggi in lotteria prima di rivederli ai play-off, com’è normale e giusto che sia per una squadra che sta ricostruendo.  

Dopo una stagione in cui l’Atlantic Division è stata la peggiore dell’NBA non ci sarebbe da meravigliarsi se, alla luce dei prestigiosi arrivi estivi, alla fine della prossima stagione l’Atlantic risulterà tra le migliori.

Commenti (11)add comment

Michele Pulcini ha scritto:

  Comunque non sarà una division terribile, se proprio vogliamo discutere del sesso degli angeli vedo Toronto migliore di NY, ma cambia poco e i Nets sono comunque e sempre legati alle condizioni fisiche di Kidd, ormai non più giovanissimo.
Certo che se a NJ fosse riuscito il colpaccio di scambiare J O'Neal per Jefferson/Krstic qualcosa sarebbe cambiato, meglio così.
I derelitti Sixers ricordano i Celtics di un paio di anni fa, con qualche giovane e due/tre giocatori molto monodimensionali.
Non temo nessuno e rispetto tutti, in condizioni astrali favorevoli le sorprese ci possono essere, ma i valori tecnici non si discutono e il titolo divisionale non può essere neanche discusso.
commento inserito alle 09:20 del 26 settembre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Per me quest'anno l'Atlantic sarà molto più tosta che nel recente passato. lasciamo stare un attimo i nostri, i Nets sono forse alla stagione della vita, Kidd 35 anni, Carter rinnovato, dentro Magloire che con Krstic dovrebbe finalmente assomigliare ad una frontline quantomeno accettabile, un paio di giovani in rampa di lancio dal pino come Marcus Williams e Antoine Wright. Se riescono ad evitare la partenza falsa che hanno fatto negli ultimi due anni non è da escludere una stagione sopra le 50W e poi trovarsi Kidd ai playoff contro è sempre sgradevole.

Per New York se ne facciamo un insieme di talento ovviamente si meriterebbero il titolo di contender, ma poi c'è il resto e mettere insieme questi Knicks sembra impresa ardua per chiunque. Il neo arrivo Zach Randolph e Eddy Curry sembrano fatti apposta per pestarsi i piedi, entrambi ottimi giocatori spalle a canestro, entrambi pessimi difensori, entrambi latitanti nel tiro dalla lunga. Servirebbe un play che distribuisse palloni al millimetro e con continuità, ma all'appello rispondo Marbury e Nate Robinson notoriamente gente che pensa prima per se che ai compagni. Aggiungete al tutto la totale mancanza di tiratori continui dall'arco per allargare l'area ai due lunghi, e la notevole presenza di ali sottodimensionate e di penetratori e il cocktail è servito. Il tutto senza sviscerare il lato umano dello spogliatoio dove la cosa sarebbe complicata persino per Freud. Indecifrabili come tutti gli anni. Però di ripeto di talento puro ne hanno per se e per qualche altra squadra se Isaih non fa cavolate, io dentro ai Playoff ce li vedo di sicuro.

Se c'è una squadra che non mi convince molto invece è Toronto. Squadra uscita in modo trionfale dalla stagione regolare e con le ossa a pezzi dalla serie di playoff giocata, dove il leader Chris Bosh è stato surclassato dai lunghi dei Nets notoriamente la peggior frontline della lega al tempo, cosa sicuramente poco carina per uno che è al massimo salariale. Un paio di arrivi (Delfino e Kapono) per colmare in qualche modo il buco in guardia, e la crescita di Bargnani dovrebbe dare ancora margini di crescita alla squadra, che però si potrebbe trovare di fronte all'anno dilemma di come gestire la coppia Bargnani Bosh, a detta di tutti praticamente inconciliabili. E non sarà cosa da poco perchè Bosh caratterialmente ha lacune evidenti in quanto a smanie e Bargnani non credo sarà sacrificato ad un ruolo da rotazione. Insieme la coppia difensivamente è improponibile e clamorosamente scarsa a rimbalzo, però in attacco saranno un bel dilemma. Il resto dei Raptors lascia il tempo che trova, avevano bisogno di una guardia vera da All Star, e hanno preso Kapono e Delfino.
Per me assomigliano ai Sonics del 2004-05 che scollinarono le 52 W perchè gli astri erano allineati, poi però ritornarono sulla terra e in due anni la squadra è stata rivoluzionata.

Sixers in piena ricostruzione, ma non così male come si potrebbe pensare. La seconda parte della scorsa stagione lascia un leggero ottimismo, a cui va aggiunto Thaddeus Young scelto al draft, giocatore che se ne facciamo un fattore di talento pure nell'ultimo draft forse dopo Durant e Oden era quello che ne aveva di più. La batteria dei lunghi è inadeguata anche per la Eastern conference e se Delambert non si inventa una stagione importante sono dolori seri. Molto meglio il pacchetto degli esterni veramente ben strutturato. Resta da capire se i buoni Sixers visti nel dopo Iverson la passata stagione erano solo frutto di una reazione emotiva oppure c'è dell'altro.

Mie previsioni :

Boston 55-60 W
New Jersey 50-52 W
New York 44-46W
Toronto 40-42 W
Philadelphia 34-36 W


commento inserito alle 11:18 del 26 settembre 2007

Prentiss ha scritto:

  Se c'è uno preciso che ci fa fare con i numeri è proprio Christian, ma le percentuali messe così mi disorientano.
Se la torta è 100, direi 40 celtics ... 30 nets.... fino a completamento.
I Celtics vincono la division anche se ci sarà un infortunato grave per un paio di mese che però non si chiami Garnett.
Offensivamente Pierce è più completo di tutti, ma è Garnett che fa la differenza.
Il problema è? Vinceremo il titolo? Io dico buone possibilità se le cose andranno tutte per il verso giusto, vedi l'Italia all'ultimo mondiale per forzare un parallelismo.
Favorita San Antonio, spero che Dallas vinca ad ovest, seconda opzione Phoenix.
commento inserito alle 13:15 del 26 settembre 2007

tiber48 ha scritto:

  Articolo molto piacevole, con le analisi del passato anno e le prospettive per il prossimo ben esposte e un grazie per la sintesi. Solo le percentuali non mi convincono anche perché queste squadre giocheranno diversi incontri tra loro. New York soprattutto mi sembra ipervaluata. Thomas è ancora lì. Ma anche la quotazione dei Nets al 60% dovrebbe risultare eccessiva. Quella dei Celtics è da prendere come auspicio. Ma 60 W, senza aver migliorato head-coach e starters in play e centro, sarà difficile raggiungerle. Per la vittoria nell'Atlantic invece, penso non dovremmo aver particolari difficoltà, se Garnett sarà in campo con continuità.
Le squadre da temere sono ancora ad Ovest, ma anche nelle altre due Divisions dell'Est, ci sono avversari che dobbiamo dimostrare di poter superare.
commento inserito alle 13:58 del 26 settembre 2007

Christian Spazian ha scritto:

  Non è una torta Prentiss, bensì la previsione di percentuale di vittoria delle singole squadre.
commento inserito alle 14:20 del 26 settembre 2007

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Vedo 1 po' sopravvalutata da tutti New York che a me non fa cosi' scalpore. Grande insieme di talenti ma a confronto i Jail Blazer di qualche anno fa sono 1 squadra di educande. Troppe individualita', troppe prime donne, e' partito per giunta Frye che sembrava insieme a Lee l'unico futuribile e in grado di dare impatto immediato.
Philadelphia non e' affatto male e potrebbe dare grattacapi a parecchi. Igoudala fra i giovani emergenti e' 1 dei piu' forti. Toronto credo si sgonfiera' dopo la megaperformance dell'anno scorso. Bosh ha mostrato tutti i suoi limiti.Molto dipendera' dalla maturazione di Bargnani ma credo abbia ancora qualche anno prima di incidere decisamente sulle partite. New Jersey e' 1 autentica mina vagante, non solo della division ma di tutto l'Est.Kidd avra' anche 35 anni ma, come nel caso di Shaq, se resta sano son dolori per tutti.La squadra con Magliore e' molto piu' completa degli scorsi anni ma la carriera di quasi tutti i giocatori chiave (lo stesso Kidd, Jefferson, Kristic, Carter) e' costellata di infortuni ed e' difficile pronostocare una stagione di "tutti sani".
Boston sembra decisamente la piu' attrezzata e forte ma c'e' da notare che dopo anni di limbo e mediocrita', l'Atlantic "rischia", secondo me, di finire tutta sopra il 50%.
commento inserito alle 15:53 del 26 settembre 2007

Cristiano ha scritto:

  anche scordandosi di essere ''tifosi'',direi che nn vedo come nn considerarci grandi e unici favoriti della Division. Philly in ricostruzione, NY onestamente troppo...travagliata sono le sicure lanterne rosse.
Toronto esce da un annata ''fortunata'',pero' la squadra nn e' male,hanno aggiunto 2 onesti specialisti (Delfino&Kapono),Ford lo si conosce ed il trio di Europei (Calderon-Garba-Mago),che gia' ha ben giocato l'anno scorso,nn puo'che migliorare. Voi dite che Bosh ha mostrato i suoi limiti nei PO ! Giusto...in 5 partite,ma nelle 70 di regular ha avuto il massimo-carriera in punti e rimbalzi e si e' migliorato in entrambe le statistiche per il 3o anno consecutivo.
Poi NJ : secondo me hanno il miglior...three-to-go della NBA...dopo il nostro.Se l'anno scorso il bilancio ha deluso,va detto che hanno giocato 28 partite senza Jefferson e...56 senza un uomo da 16pti e 7 reb ad alzata quando e' stato in campo. Secondo me sono da 50-52 W senza problemi...infortuni permettendo
commento inserito alle 16:32 del 26 settembre 2007

alle.melioli ha scritto:

  Boston è decisamente la squadra da battere nell'Atlantic Division; le altre sono tutte buone ma nessuna può impensierirci. New Jersey è l'unica vera rivale al titolo della division, ma credo che ormai sia in parabola discendente. New York è la mina vagante: rispetto l'anno scorso il roster si è rinforzato ma manca di continuità. Toronto è una buona squadra ma la metto al pari di Washigton oppure Orlando, squadre che lottano per l'accesso ai play-off. Philadelphia è davvero scarsa... a parte Iguodala non ha alcun giocatore che ti può fare vincere seriamente. Quindi c'è da essere ottimisti, finalmente!
commento inserito alle 14:08 del 27 settembre 2007

PAUL PIERCE ha scritto:

  Boston non è soltanto la squadra più forte dell'atlantic ma di tutto l'est senza alcun dubbio.Con questo roster possiamo tranquillamente aspirare ad una finale di conference anche se nel basket tutto può succedere.Ragazzi fateci sognare.
commento inserito alle 18:59 del 28 settembre 2007

chiara ha scritto:

  smilies/smiley.gifsono dispertata!!!so che non c'entra niente con la vostra discussione ma...ho un grosso problema..ho ordinato i mitici biglietti x sabato sera a roma via internet ma dopo 3 giorni non mi è arrivata la conferma via mail ...cosa mi consigliate di fare?grazie!un bacio a luca9 ..
commento inserito alle 23:36 del 03 ottobre 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Chiara abbiamo un topic aperto apposta per la partita di dopdomani : Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo '; document.write( '' ); document.write( addy_text33388 ); document.write( '<\/a>' ); //-->\n Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Su listicket.it hanno una mail per l'assistenza chiedi a loro : Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
commento inserito alle 15:51 del 04 ottobre 2007

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