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L'estate dei sogni (biancoverdi) sta per concludersi nel migliore dei modi, ossia sotto gli occhi vigili ed esigenti dei tifosi italiani, che avranno, l'onore e il privilegio di poter "varare" i nuovi Celtics "griffati Ainge".
La grande storia dei Celtics cerca quindi il suo rilancio dalla città
che meglio di ogni altra al mondo si identifica con la parola "storia",
un vero e proprio trampolino di lancio per i nuovi "Gladiatori
Biancoverdi" verso l'assalto a quello che va considerato a tutti gli
effetti come l'obbiettivo da inseguire, ossia il diciassettesimo anello
della storia dei Celtics.
Ce lo hanno detto per molti mesi in tutti i telegiornali che sarebbe stata l'estate più calda del secolo, solo che li si riferivano al clima, e non al mercato dei Celtics. Un' estate partita con speranze in lotteria rese subito vane come peggio non sarebbe potuto accadere, in una triste notte di fine maggio, giusto per ricordarci che la fortuna continua a guardare ancora altrove, proseguita attraverso i soliti sogni mostruosamente proibiti del mese di giugno (siate sinceri quanto è che non vi passava per la mente Brandan Wright che è stato forse il giocatore più chiacchierato del mese di giugno in ambienti biancoverdi ? ), e ribaltata in poco più di trenta giorni dal nostro GM che ha fatto si che Boston passasse da una squadra in profonda ricostruzione, ad una con lo "status" di contender".
E "contender sia" ... i Celtics tra molti favori del pronostico (perlomeno ad est), e qualche parere scettico partono alla caccia della gloria, con una squadra che fa sognare i propri tifosi e che fa venire i brividi a quasi tutti i nostri avversari. E il destino ha voluto concedere a noi tifosi Italiani, che tanto soffriamo (e perdiamo sonno) per le vicende di casa biancoverde, il privilegio di ammirare per primi i rinnovati Celtics, di vedere come veste la numero "cinque" a Kevin Garnett, di ammirare la perfezione stilistica del miglior tiratore al mondo, al secolo Ray Allen, e di vedere se i "chili" del capitano sono quelli giusti oppure no.
Insomma i nostri tre "gladiatori" si faranno ammirare dai noi italiani, e insieme a loro faranno bella mostra di se anche i "legionari" a partire dal primo di ottobre, primo giorno "di lavoro" in terra italiana, fino all'imperdibile appuntamento di sabato sei ottobre, quando assisteremo alla "prima" contro i Raptors (ulteriori informazioni in merito all'organizzazione della serata a questo link ), in quella che rischia seriamente di essere la prima pietra di qualcosa di molto speciale che attendiamo tutti da oltre venti anni.
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