|
11esima vittoria consecutiva per Cleveland, Charlotte espugna New Orleans, Miami sempre più giù, positivi anche Buck, Jazz, Timberwolves e Lakers.
New Orleans espugna Charlotte e ringrazia la grande prova di Darren Collison che si veste da Chris Paul e regala ai suoi la vittoria numero 11 in trasferta. Carrer high a quota 24 punti, compreso il canestro che chiude la gara a 11 secondi dalla fine, eludendo la stoppata di Okafor. Per gli Hornets, privi anche di Thornton, ci sono i 21 punti di West ed i 18 di Stojakovic che infila 3 delle 9 triple di squadra. Continua il momento grigio dei Bobcats, che incassano la terza sconfitta in fila, la sesta nelle ultime 9. Jackson è quasi perfetto dall’arco (4/5 da 3, 26 pts) ma non basta.
Un irreale primo tempo di Lebron James consente ai Cavaliers di centrare l’undicesima vittoria consecutiva. Il nativo di Akron segna 24 punti consecutivi a cavallo tra primo e secondo quarto e chiude la prima frazione con 35 punti a referto. Saranno 47 a fine gara con 8 rimbalzi, 8 assist, 5 recuperi e 17/31 dal campo. I Knicks, dopo aver subito 44 punti nei primi 12 minuti, non mollano e arrivano addirittura sul -3 con il canestro di Jordan Hill a 2’ dalla fine, ma è ancora Lebron che segna e chiude il match. Bene anche Shaq (19 pts) mentre per gli ospiti ci sono i 26 punti con 5/7 da 3 di Robinson ed i 13 per Gallinari che chiude con 5 assist.
Nella sfida tra due ex potenze dell’Est, i Pistons hanno la meglio sui Nets che centrano la sesta sconfitta di fila, la 46a della stagione. Grande protagonista dell’incontro è l’ex biellese Jonas Jerebko che fa segnare un perfetto 9/9 dal campo per 20 punti, ai quali aggiunge anche 7 rimbalzi e 2 triple. Per i Pistons, 8/12 da 3 e buon apporto dei “panchinari” Maxiell (13 pts) e Villanueva (12 pts). Anche i Nets tirano bene dall’arco (8/15) ma fanno più fatica nel pitturato, nonostante un Lopez da 20 punti, 5 rimbalzi e 5 assist.
Chicago ritrova la vittoria ai danni di una Miami sempre più nel baratro di una crisi appena sbocciata. Partita equilibrata decisa da un mini-strappo di Deng e Salmons prodotto all’inizio del 4° quarto e poi difeso fino al termine con i liberi dello stesso Deng e Gibson. Bene Rose che segna 24 punti con 9/19 dal campo ma soli 2 dei 16 assist firmati Bulls. Per gli Heat, arriva la 5a sconfitta nelle ultime 6 partite disputate nonostante la grande prestazione di O’Neal, autore di 24 punti e 16 rimbalzi.
Continua il momento positivo dei Timberwolves che conquistano la quarta vittoria consecutiva, battendo anche i Grizzlies in deciso calo di rendimento. E’ un’altra rimonta targata Minnesota con uno straordinario 4° quarto di Al Jefferson, che segna 16 dei suoi 23 punti nel parziale di 33-24 dei suoi. Bene anche Gomes, autore di 5 triple e 26 punti mentre dalla panca esce con impatto Sessions che realizza 19 punti e 6 assist. Per i Grizzlies (27 punti di Gay), 5a sconfitta delle ultime 6 uscite e 8° posto della Western Conference sempre più lontano.
Philadelphia prosegue la sua amletica stagione centrando la quarta vittoria di fila e l’undicesima affermazione lontano dal Wachovia Center, dove ha vinto solo 8 volte. Houston sembra avere il controllo del match e apre il 4° periodo avanti di 6 lunghezze ma subisce un grande parziale di 32-19 dei Sixers che vengono trascinati dalle giocate di Young (17 pts, 7/10) e dalla tripla decisiva, a 100 secondi dalla fine, di Iguodala. Ai Rockets, non serve la grande notte di Brooks che mette a referto 34 punti con 6 triple e 4 assist.
La sesta vittoria nelle ultime 8 partite giocate dei Milwaukee Bucks permette a Jennings e compagni di raggiungere l’ottavo posto della Eastern Conference, traguardo lontano nelle scorse settimane. L’ex romano mette a refero più assist (7) che punti (5) ma i Bucks ringraziano le triple di Delfino (16 pts) e 39 punti della coppia Mbah a Moute-Bogut, con quest’ultimo autore di un discreto 9/15 dal campo. Bene anche Stackhouse (14 pts in 30’), sempre più inserito nel sistema di Skiles. Per i Pacers, soli 81 punti segnati con un pesante -10 a rimbalzo ed un Granger da 5/14.
Reduce dalla scorpacciata di punti dello Staples Center, i Nuggets pagano lo sforzo e la contemporanea assenza di Anthony (prossimo al rientro) e di Billups (caviglia) cedendo ai Jazz, che conquistano l’ottava vittoria consecutiva e la 12esima delle ultime 13. Grandi protagonisti, Andrei Kirilenko autore di una prova a 360° (22 pts, 4 rebs, 3 asts, 5 stls) e Boozer che festeggia il suo rientro con una doppia doppia da 19 punti e 13 rimbalzi. Oltre ai 22 di Williams c’è il buon impatto di Millsap e Miles che combinano per 28 punti. Denver s’aggrappa a Ty Lawson (25 pts) e trova un JR Smith meno efficace (19 pts, 6/18) rispetto alla sfida losangelena.
No Bryant, no problem per i Lakers che espugnano con facilità il tanto temuto Rose Garden, da anni teatro di sconfitte per i giallo-viola. Kobe salta una partita di regular season dopo averne giocate 235 consecutive ma assiste ad un grande prova difensiva dei suoi che limitano i Blazers a 82 punti in casa. Come previsto, Lakers dominanti a rimbalzo (Odom ne cattura 22) con un Ron Artest decisivo in attacco (21 pts, 9/12) mentre Brown, dalla panca, porta punti ed energia chiudendo a quota 19. Blazers che si fermano dopo un buon primo quarto da 29 punti, segnandone 53 nei restanti 36’.
Kevin Durant va ad un punto dall'ennesimo trentello stagionale ma bastano per consentire ai Thunder di espugnare il non impossibile parquet della Oracle Arena. 7/21 per il prodotto di Texas che ricava metà del suo fatturato a gioco fermo (14/16) mentre un incredibile Russel Westbrook sfiora la quadrupla doppia (21 pts, 7 rebs, 10 asts, 8 stls). Per i Warriors, alla 42a partita con almeno 100 punti subiti, ci sono i 47 punti della coppia Curry-Maggette e la mediocre serata di Ellis che non va oltre i 15 punti con 16 errori su 22 tentativi dal campo.
E’ amaro l’esordio di Kim Hughes sulla panchina dei Los Angeles Clippers, che perdono nettamente contro i San Antonio Spurs trascinati dall’energia e dal talento di Hill e dalla creatività di Parker. Clippers che centrano la 10a sconfitta casalinga con un Baron Davis da 8 punti, 9 assist e 8 TO. Molto meglio la coppia Kaman-Gordon che combina per metà dei canestri (15) e dei punti (41) della squadra. Per gli Spurs, doppia doppia di Parker (14 pts, 14 asts) e ennesima grande prova di Hill che segna 22 punti nei primi tre quarti di gioco con 4/6 da 3.
Risultati:
HAWKS @ WIZARDS posticipata
HORNETS 104, BOBCATS 99
KNICKS 106, CAVALIERS 113
NETS 92, PISTONS 99
HEAT 91, BULLS 95
GRIZZLIES 102, TIMBERWOLVES 109
SIXERS 102, ROCKETS 95
PACERS 81, BUCKS 93
NUGGETS 106, JAZZ 116
LAKERS 99, TRAILBLAZERS 82
THUNDER 104, WARRIORS 95
SPURS 98, CLIPPERS 81
|