Home arrow Archivio arrow Around The NBA arrow 6 feb: Billups stende i Lakers. Male i Knicks
6 feb: Billups stende i Lakers. Male i Knicks PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione ICP   
sabato 06 febbraio 2010
A sorpresa Washington sbanca Orlando, Phila batte New Orleans senza Paul, Minnesota prevale su Dallas, Denver passa a Los Angeles sponda Lakers. Positivi anche Boston, Houston e Phoenix.

Facile successo per i Pacers che centrano la seconda vittoria consecutiva. Battuti i Pistons che non sfruttano la buona serata di Ben Gordon, autore di 26 punti con 4/7 da 3 mentre la coppia Jerebko-Prince (4/22) contribuisce al 39% dal campo totale. Per Indiana c’è la seconda partita in stagione con almeno 10 triple ed i 25 punti di Granger. Buone prestazione per Price (8+4+4) e TJ Ford che porta 11 punti e 5 assist dalla panchina.
Inatteso colpo esterno dei Wizards che sbancano la Amway Arena di Orlando e centrano la 8a vittoria esterna della loro stagione. E pensare che Washington aveva chiuso il primo quarto sotto di 19, segnando la miseria di 13 punti. La grande rimonta parte dal 3° periodo chiuso sul 39-17 e nel finale arriva il canestro della vittoria siglato di Bulter con 5 decimi sul cronometro. 31 punti per l’ex Connecticut mentre Foye gioca una gran partita da 22 punti, 7 rimbalzi e 7 assist. Per Orlando al 5° ko casalingo, c’è la doppia doppia di Howard (20 pts, 18 rebs) ed i 21 punti di Carter di 5/17.
Un altro 4° quarto difensivo consente ai Celtics di portare a casa una vittoria contro un avversario abbastanza modesto. I Nets conducono incredibilmente di una lunghezza alla fine dei primi tre quarti ma si fermano sul più bello realizzando solo 14 punti negli ultimi 12’. Per i Celtics, 26 di Allen e doppia doppia per Rondo (17 pts, 11 asts) con grande impatto di Eddie House che segna 10 punti con 2 triple. New Jersey almeno si mette la voglia e l’orgoglio ma il record peggiora ancora. 4-45 con 1-25 “on the road”.
I Knicks che t’aspetti. Arriva un’altra deludente prestazione per New York che non sfrutta l’impegno casalinga e perde, subendone 114, contro i Bucks ancora speranzosi di rientrare nei playoff (sono ad una gara dai Bulls). Gran partita di Ilyasova che esce dalla panchina, portando 25 punti con 9 rimbalzi mentre Jennings fa pentire i gm dei Knicks, con una prova da 22 punti e 8 assist. Robinson (13 pts, 3/12) non ripaga la fiducia di D’Antoni mentre Lee continua a viaggiare su cifre considerevoli (32 pts, 15 rebs). Gallinari in 35’ “si” prende 6 tiri. Pochini per il futuro della franchigia.
Josh Smith trascina gli Hawks alla vittoria grazie alla seconda tripla doppia della sua carriera e condanna i Bulls alla terza sconfitta consecutiva. Atlanta dopo aver sofferto nel 3° periodo, domina gli ultimi 12 minuti di gara con un eloquente parziale di 27-11. Smith chiude con 18 punti, 14 rimbalzi e 10 assist mentre Joe Johnson mette a referto 18 punti con 8/20 dal campo. Per i Bulls, 0/10 da 3 ed una panchina inesistenze da 4 punti, 4/14 dal campo e soli 3 giocatori a referto. Tutto il quintetto raggiunge la doppia cifra con Deng a quota 20.

In attesa di scoprire se al ritorno di Paul, gli Hornets sono ancora in grado di lottare per un posto nei playoff, la stessa New Orleans subisce la terza sconfitta casalinga consecutiva. Passano i Sixers che arrivano in doppia cifra (10) per vittorie esterne, grazie ad una panchina da 50 punti (19 di Young) e da un Iguodala che non si fa distrarre dalle sirene di Phoneix e mette sul piatto, 14 punti, 9 rimbalzi e 7 assist. Ai padroni di casa non basta l’11/21 da 3 e la buona luna di Stojakovic che segna 23 punti. Assente Thornton (problemi alla schiena), ci sono i 17 punti di Collison che fa segnare lo stesso numero di assist e TO (4).
Grandissima prova di forza degli Houston Rockets che passano agevolmente su uno dei parquet più difficili d’America. Spareggio da playoff che sorride ai ragazzi di Adelman che dominano a rimbalzo (50-35) con i soliti noti a splendere. 19 punti per Brooks e 17 punti a testa per Ariza (7/16) e Landry (9/10 dalla lunetta). Memphis non entra mai in partita ed è nulla dalla lunga distanza dove chiude con 1/9 (11/61 nelle ultime 4). 15 assist e 17 palle perse di squadra con Marc Gasol miglior realizzatore a quota 17 punti.
La sorpresa della notte NBA proviene dritta da Dallas, dove i Timberwolves giocano la miglior partita della loro insulsa stagione e sbancano l’American Airlines Center. Minnesota sfrutta una grande prova corale in attacco e chiude con il 53% dal campo e 12/22 da 3 con Flynn e Love sugli scudi. 19 punti per il rookie mentre l’ex UCLA esce dalla panchina con 18 punti ed 11 rimbalzi in 30’. Per Dallas, influisce poco la notizia di un Nowitzki escluso dal quintetto per un ritardo di 30’ allo shootaround mattutino. Il tedesco non partiva dalla panchina da più di 10 anni con un score finale di 21 punti con 6/15 dal campo. Per i Mavs, si tratta della nona sconfitta interna della stagione.
Phoenix sembra aver trovato il fluido magico in trasferta e conquista il 4° successo consecutivo trascinata dalla grande prova di Nash e Stoudemire. Per il canadese, quasi tripla doppia da 23 punti, 8 rimbalzi e 10 assist con 4/7 da 3 mentre per Stat ci sono i 30 punti con 10 centri dal campo e dalla lunetta. Per un sera in casa Kings, la guerra del go-to-guy ha un terzo vincitore con Donte Greene che fa segnare il suo carrer high con 31 punti mentre Martin ed Evans combinano per 18 punti con il prodotto di Western Carolina fermo a quota 5 con 2/9 dal campo.
Denver passa a Los Angeles, di forza e con una irripetibile serata al tiro che permette agli ospiti di segnare la bellezza di 126 punti allo Staples Center. Serata magica per Billups (9/13 da 3) che aggiorna il suo massimo in carriera a quota 39 punti e per JR Smith che mette a referto 28 punti, contribuendo con 3 triple al 15/22 da 3 dei Nuggets. Ai Lakers, al 4° ko interno, non bastano i 33 punti di un malconcio Bryant (0 assist, 5 TO) e la doppia doppia di Gasol che segna 17 punti con 17 rimbalzi.

Commenti (1)add comment

tiber48 ha scritto:

  La brigata di Saunders ha deciso di dare fastidio alle grandi, ma almeno noi ce l'abbiamo fatta, i Magic no ed erano nella loro tana.
A Billups deve essere rimasto qualcosa di Celtico, ora sono sul due a zero e se tengono questo ritmo anche nei PO la finale ce la giochiamo con le pepite.
Però guai a sottovalutare gli avversari. La vittoria di Minnie ha dell'incredibile problemi con Dirk a parte.
commento inserito alle 11:17 del 06 febbraio 2010

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