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Sofferta vittoria di Atlanta contro i Clippers, Dallas torna alla vittoria battendo Golden State, un super-Rondo porta alla vittoria Boston, i Lakers rischiano contro Charlotte, positivi anche New York, Utah, San Antonio e Toronto.
Risultati:
LA CLIPPERS 97, HAWKS 103
BULLS 103, SIXERS 106 ot
NETS 99, RAPTORS 108
WIZARDS 85, KNICKS 107
HEAT 102, CELTICS 107
THUNDER 103, HORNETS 99
WARRIORS 101, MAVERICKS 110
TRAILBLAZERS 105, JAZZ 118
SPURS 115, KINGS 113
SUNS 109, NUGGETS 97
BOBCATS 97 LA LAKERS 99
Altanta soffre ma porta a casa il 31° successo stagionale, battendo i Clippers che dopo la bella vittoria di Chicago, incassano l’ennesima sconfitta esterna del campionato. 34 punti nel 4° quarto per gli Hawks che rimontano da -9 e ricevono 56 punti dalla coppia Johnson-Crawford con il nativo di Little Rock autore di 34 punti. Josh Smith, oltre la doppia doppia (15 pts, 10 rebs) mette sul piatto anche 6 assist mentre per i losangeleni, non bastano i 14 rimbalzi offensivi (10 del solo Camby) ed i 56 punti realizzati nel pitturato, con i 17 punti a testa per Gordon e Kaman.
Chicago perde l’imbattibilità con gli overtime (4-0) e cade a Philadelphia, per la seconda sconfitta consecutiva nel giro di 24 ore. Iguodala, a 6” dal termine del 4° quarto, fallisce la possibilità del sorpasso con l’1/2 dalla lunetta, garantendosi solo l’overtime, grazie anche all’errore di Rose sulla sirena. Nei 5 minuti successivi, la tripla dello stesso Iguodala ed il canestro di Green indirizzano la partita verso i Sixers. 51 punti in coppia per Iguodala e Brand mentre per i Bulls, ci sono i 30 punti con 9 assist di Rose per una squadra che torna con un record al di sotto del 50%.
Non è stata una passeggiata per i Raptors, che dopo i 130 subiti ad Indianapolis, ritornano alla vittoria contro i derelitti New Jersey Nets. Toronto va sotto anche di 12 lunghezze, ma nel secondo tempo limita i Nets a 43 punti realizzati e con il buon lavoro di Weems (14+11) e della coppia Bargnani-Bosh (20 punti a testa) recupera e prende il largo per la 10a vittoria nelle ultime 15. Season high per Wright (18) partito in quintetto al posto di Belinelli (6 pts in 18’). Per i Nets, tutto il quintetto in doppia cifra con un Harris da 4/17 dal campo.
Dopo aver perso 5 delle ultime 6 gare, i Knicks trovano una bella serata al tiro e dopo un modesto primo tempo, battono i Wizards con una ripresa da 66-40 di parziale. Si rivede perfino Larry Hughes che torna sul parquet, segnando 11 punti in 18’ mentre Gallinari si prende 8 tiri, realizzando 15 punti con 4/5 da 3. Bene sia Robinson (23+6+8) che Lee (22+10+6) con New York che chiude sopra il 50% sia dal campo che dall’arco. Per i Wizards, arriva il 2° ko di fila, dopo quello interno contro Boston. 15 punti per Foye mentre Jamison continua il suo opaco momento (6/27 nelle ultime 2).
Una grande prestazione di Rajon Rondo permette ai Celtics di battere i Miami Heat, al termine di un incontro molto equilibrato. Boston prende un buon vantaggio nel finale dimezzato sul -3 dalla 2a tripla della gara di Wade a soli 7” dalla fine ma Ray Allen richiude la contesa infilando i due liberi della vittoria e della sicurezza. 22 punti, 14 assist e 3 recuperi per Rondo mentre Allen spegne con una prova da 23 punti, le voci di una presunta cessione. A Miami (sotto il 50% di W) non basta la super gara di Wade, autore di 30 punti con 13 assist ed 11/16 dal campo.
Un'altra volta il 30 esce sulla ruota di Durant e gli Oklahoma City Thunder vincono un semi-spareggio per le ambizioni di playoff, andando a vincere in casa Hornets. Decisivi, nel finale, il canestro di Westbrook (26 pts, 10 asts) ed i punti dalla lunetta di Durant, intervallati dal canestro del -2 di Stojakovic. Oklahoma subisce un quarto dei suoi punti da palla persa ma chiude con il 57% dal campo Krstic e Green, autori di 14 punti ciascuno. Per gli Hornets, si tratta della seconda sconfitta interna di fila, nonostante i 22 punti di Thornton e la doppia doppia di Okafor (14 pts, 12 rebs) per una squadra che subisce più di 103 punti da 5 gare consecutive.
Dallas esce da un mini-periodo di crisi (3 sconfitte in fila) con una vittoria non del tutto agevole contro i Warriors. Servono 9 punti nel 4° quarto di Nowitzki per legittimare il successo con il tedesco che chiude a quota 20 con 7/11 dal campo. Per i Mavs, splendida serata offensiva (citofonare difesa Golden State) con il 54% dal campo e con 32 assistenze, 16 delle quali portano la firma di Jason Kidd, autore anche di 6 recuperi. Per i Warriors, 21 palle perse e la settima sconfitta consecutiva. Ellis è da All Star Game ma la sua commovente prestazione (46 punti con 17/23 dal campo) non basta, come il rientro di Maggette (20 pts).
Non si fermano i Jazz, senza dubbio la squadra più calda della lega. Battuti anche i Blazers con un’altra grande prova corale ed offensiva, nonostante un Deron Williams (13 pts, 13 asts) da 3/9 dal campo. Season high e miglior gara della stagione per Okur che mette a referto 28 punti con 11/13 dal campo mentre la partita di Kirilenko è totale (22 pts, 6 rebs, 8 asts). Utah conquista la settima vittoria di fila e l’undicesima delle ultime 12 disputate mentre per i Blazers c’è il 22° ko stagionale con i 47 punti della coppia Aldridge-Webster e l’assenza di Brandon Roy sempre più determinante.
Inizia bene il "Rodeo Trip" dei San Antonio Spurs che sbancano il non impossibile parquet dei Sacramento Kings. Partita equilibrata per i primi due quarti, con gli Spurs che producono una strappo nel 3° periodo e allungano nel 4°, arrivando sul +13 con la tripla di Bogana s 2'23" dal termine. Sembra finita, ma Sacramento realizza 8 canestri consecutivi con 19 punti negli ultimi 100 secondi, facendo sudare fino all'ultimo San Antonio che deve andare 10 volte in lunetta per allungare il divario. Bene Hill (23 pts, 9 asts) e Ginobili (20 pts) con Duncan e Blair, autori di 42 punti in due. Per i Kings, notevole ma inutile la sfuriata finale di Evans che raggiunge quota 32 con 11/18 dal campo.
Terza vittoria consecutiva in trasferta per i Suns che dominano a Denver, condannandola alla 4a sconfitta interna della stagione. Phoenix chiude la prima frazione con 11 punti di vantaggio, tenendo i Nuggets a distanza di sicurezza per tutto il secondo, andando addirittura sul +20. Determinate la prova di Amar'è Stoudemire che seppur destinato a lasciare i Suns entro la Deadline di febbraio, mette a referto 20 punti con 17 rimbalzi. 20 punti per Richardson mentre Nash firma una doppia doppia da 17 punti e 10 assist. Gentry trova positive risposte anche dalla panchina con 33 punti del trio Dragic-Dudley-Frye. Per i Nuggets, mai in gara, 6 giocatori in doppia cifra con Billups ferma a soli 11 punti con 5/14 dal campo. Ancora assente Carmelo Anthony.
Charlotte fa sudare le proverbiale sette camicie ai Lakers che alla fine, di misura, riescono a raccogliere il 38° successo stagionale. La squadra di Phil Jackson va sul +8 a metà 4° quarto ma subisce il rientro dei Bobcats, che con un parziale di 8-1 si riportano sul -1 con il canestro di Mohammed a 100 secondi dalla fine. I Lakers rispondono con 3 canestri dal campo di Gasol, Odom e Farmar, bloccando gli avversari che segnano dal campo solo ad un secondo dalla fine con la tripla di Murray che riduce il divario. Male Bryant che chiude con 5 punti, 6 assist e 2/12 dal campo mentre Bynum prende il controllo del pitturato con la doppia doppia da 17 punti e 14 rimbalzi. Per i Bobcats, alla 6a gara in trasferta, ci sono i 30 punti di Stephen Jackson ma devono fare a meno di Gerald Wallace, fermo per problemi muscolari.
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