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Toronto sommersa da 130 punti, Milwaukee perde ad Orlando, Oklahoma stende Atlanta, positive Cleveland, Detroit e Houston.
Risultati:
GRIZZLIES 89, CAVALIERS 105
RAPTORS 115, PACERS 130
BUCKS 82, MAGIC 99
PISTONS 97, NETS 93
LA CLIPPERS 90, BULLS 82
HAWKS 99, THUNDER 106
WARRIORS 97, ROCKETS 119
Cleveland conquista la nona vittoria consecutiva battendo gli stanchi Grizzlies, reduci dalla prestigiosa vittoria contro i Lakers. Tutto estremamente facile per James e compagni che chiudono i primi tre quarti con un vantaggio di 24 punti e centrano la 10 vittoria su 10 gare casalinghe contro un avversario della Western Conference. Lebron segna 22 punti e pareggia il suo massimo in carriera alla voce assist (15) mentre O’Neal in 21’ di gioco fa in tempo a piazzare una doppia doppia da 15 punti e 13 rimbalzi. Per i Grizzlies, 38% dal campo, 2/14 da 3 ed uno Zach Randolph limitato a soli 8 punti e 4 rimbalzi.
Toronto spezza la serie di 5 vittorie consecutive e per una sera torna quella di inizio stagione, subendo 130 punti. Indiana porta 7 uomini in doppia cifra (Granger 23 pts) segna il massimo stagione con 72 punti segnati nella ripresa, tirando con il 52% dal campo ed con un quasi perfetto 33/35 dalla lunetta. Per i Raptors, non basta la grande serata dei due italiani con Bargnani che aggiorna il suo carrer high a quota 34 (14/21 dal campo) di cui 19 nel 3° periodo mentre Belinelli sostituisce Turkoglu in quintetto, segnando 14 punti nel 1° quarto e concludendo a 21 (season high).
Dopo le due vittorie di fila registrate contro i Miami Heat, i Bucks perdono nettamente ad Orlando, trascinata da un redivivo Vince Carter, in odore di tripla doppia con 17 punti, 10 rimbalzi e 7 assist. Per i Magic, decisivo il parziale di 27-10 prodotto nel 2° quarto e amministrato nel 2° tempo. Doppia doppia per Howard (22 pts, 11 rebs) con 5 stoppate mentre dopo 45 partite consecutive, Orlando torna sopra quota 50% dall'arco con il minor numero di tentativi (16) della stagione. Per Milwaukee, prestazione povera in attacco (36%) con un Jennings da 2 punti e 1/7 dal campo.
New Jersey perde per la terza volta consecutiva una gara decisa da 4 o meno punti e s’arrende ai Pistons che ritrovano il successo dopo le pesanti 5 sconfitte di fila subite al Palace of Auburn Hills. Determinante il canestro di Prince del definitivo vantaggio a 45” dalla fine, legittimato dai 3 liberi di Hamilton che chiude con 22 punti, 11 dei quali nel 4° quarto. Per i Nets, sconfitta numero 43 della stagione con la parziale consolazione del ritorno, dopo 4 gare saltate, di Harris che posta una doppia doppia da 24 punti e 14 assist, oltre al solito apporto di Lopez (27 pts, 11/16).
Dopo la trionfale e sorprendete tourneè ad Ovest, i Chicago Bulls scivolano proprio sul più bello, perdendo allo United Center contro i Clippers, capaci di centrare un ko sia a New Jersey che a Minneapolis. Non è una coincidenza il ritorno sul parquet di gioco di Chris Kaman che trascina gli ospiti con 21 punti ed 11 rimbalzi, insieme alla grande prova di Eric Gordon, autore di 24 punti con 3 triple. Chicago non va oltre il 38% dal campo e subisce ben 24 punti dalle 20 palle perse. Rose ha bisogno di 20 tiri per raggiungere 16 punti a referto per l’ottava sconfitta casalinga della stagione.
Nella sfida più interessante della serata NBA, i Thunder legittimano le proprie ambizioni di playoff con una importante vittoria sugli Hawks, in lotta per il secondo posto ad Est. Ben tre quarti di gara chiusi con un parziale di parità e 3° periodo decisivo per l’allungo Thunder (30-23). Atlanta sfiora la rimonta da -13 nel 4° quarto ma s’inchina all’ennesima dimostrazione di forza di Kevin Durant che segna 33 punti con 11 rimbalzi, per il 19° trentello nelle ultime 22 partite disputate. Oltre a KD, ci sono i 19 punti di Green (3/4 da 3) e la quasi tripla doppia di Westbrook (12+9+9). Per gli Hawks, -10 a rimbalzo e 37 punti di Joe Johnson che tira 13/20 dal campo.
Agevole performance dei Rockets che si sbarazzano facilmente dei Warriors, infliggendo loro un distacco di 22 punti. Houston parte e termina con forza, segnando 39 punti nel 1° quarto e 36 negli ultimi 12 minuti con l’ennesima prova da 1 punto al minuto di Carl Landry che segna 24 punti in 25’ con 12/13 dalla lunetta. Per i Rockets, dominio a rimbalzo (57-35) con un Aaron Brooks da 24 punti, 8 rimbalzi e 6 assist mentre le percentuali di Ariza restano modeste (6/16). Golden State, alla 6a sconfitta consecutiva, è sorretta dal solito assolo di Monta Ellis che realizza 34 punti in un mezzo ad un deserto tecnico (a parte il rookie Curry) imbarazzante.
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