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Dei Celtics non trascendentali riescono ad avere la meglio contro dei Wizards scadenti. Ottimi Rondo e Tony Allen.
RECAP
Nessuna sorpresa per i quintetti iniziali.
Primo quarto
Pronti via, subito i Wizards segnano due canestri che li portano in vantaggio, ma Boston non permette di lasciarli andar via e si riportano immediatamente sotto passando anche in vantaggio con ben 11 punti in due soli minuti di gioco.
In quest’inizio di partita Rondo dimostra subito che Foye non riesce per nulla a tenerlo, ogni sua scorribanda in area non è contestata né dal suo diretto avversario né da altri.
Il buon momento dei Celtics prosegue fino a metà quarto quando si portano vicini alla doppia cifra di vantaggio.
La sensazione iniziale è che i Celtics giochino molto più rilassati e tranquilli, anche dal punto di vista fisico.
Mentre gli ospiti cercando di tenere la testa della partita, una penetrazione di Tony Allen, ormai diventato sesto uomo grazie alle sue recenti performance molto convincenti, nella sua prima azione si fa sorprendere da una stoppata di un ottimo Miller perché è andato su leggero nell’appoggio a canestro.
Quando mancano 2 minuti e 46 secondi alla fine del quarto Jamison è costretto ad uscire a causa di un infortunio, ma non è grave visto che rientra dopo poco tempo, questo non vieta ai padroni di casa di raggiungere i 3 punti di svantaggio.
Subito dopo è il turno di Pierce (a 2 minuti e 23 secondi dal termine del quarto) d’uscire dal campo dopo che Butler gli si rovescia sul piede. Non è niente di grave perché Pierce va in panchina da solo appoggiando, anche se leggermente, il piede sul pavimento, infatti torna in campo nel secondo quarto. Fino a quel momento era il top scorer della gara con 11 punti.
Il finale di gara vede Washington avvicinarsi per colpa di errori abbastanza banali dei celtici che sono rimasti sani, nonostante questo Boston conduce per 24 a 23.
Secondo quarto
Ottimo inizio dei Celtics che segnano subito due canestri con Wallace, ma non riescono a far seguire altre azioni efficaci e così Washington si riporta sotto e poi passa in vantaggio per colpa di un fallo di Tony a Young che stava tirando da tre punti. Sono ben 10 i punti consecutivi dei padroni di casa prima che Tony riesca ad interrompere l’emorragia.
La difesa dei Celtics è decisamente incerta e questo favorisce l’attacco avversario, ma non riescono ad approfittare pienamente dell’occasione e Rondo continua a fare canestri in solitaria in appoggio dopo aver lasciato l’avversario diretto sul posto. Doc dovrebbe cercare di incrementare questo tipo di soluzione.
Un allungo Wizards li porta a 9 punti di vantaggio a 5 minuti dal termine del quarto, ma Garnett risponde con due piazzati dalla media favorendo il recupero dei suoi, infatti con un tiro da tre punti di Ray Boston si porta ad un solo punto di svantaggio a due minuti dal termine.
Una brutta palla persa da Rondo per merito di Butler porta i padroni di casa a chiudere il quarto a 6 punti avanti, 48 a 54.
Pierce fa in tempo a cadere ancora, contrastato da Butler, proprio nell’ultimo secondo del quarto.
Il problema non sono le percentuali oltre il 50% e neppure lo scarso numero di tiri, ma i liberi, che i Wizards hanno tirato molto di più grazie a più falli che sono riusciti a farsi chiamare. Brutte le 4 palle perse di Rondo.
Terzo quarto
Boston tenta un recupero che però nei primi minuti non riesce a concretizzarsi, a penalizzarli sono varie imprecisioni nel controllo del pallone che non permettono loro di sfruttare tutte le occasioni che si vengono a trovare.
L’insistenza dei Celtics è continua ed a metà quarto riescono quasi ad impattarli, però la qualità del gioco celtico non è niente d’eccezionale.
Bella l’azione nel finale di quarto in cui Garnett, dopo rimbalzo difensivo, trova Rondo con un lancio lungo che appoggia da solo a canestro.
Bravi sono stati i Wizards a resistere, poi con Butler, nonostante una forte difesa di Scalabrine, riesce a segnare un canestro molto difficile ed a portare i suoi sul +8. nel finale di quarto i Celtics riducono lo svantaggio: 74 a 78.
Ultimo quarto
Nei primi due minuti di gioco nessuna delle due squadre riesce a segnare, rompe questo immobilismo Tony Allen, ben trovato sotto canestro da Davis.
I Celtics sono partiti molto bene e grazie ad un tiro da tre di Ray Allen si portano in vantaggio dopo molo tempo.
I Wizards non segnano per ben 4 minuti nell’ultimo quarto favorendo un piccolo allungo celtico (10 a 2 il parziale)i quali però sfruttano poco l’occasione.
Nel finale i padroni di casa non sembrano avere più la birra necessaria per contrastare i Celtics i quali beneficiano di un ispiratissimo Tony. Dopo un suo recupero e successivo canestro in contropiede con la collaborazione di Rondo, accenna ad una danza e ne ha ben ragione visto che è molto utile ai Celtics.
Rischioso l’1 su 4 di Rondo nel finale di gara dalla lunetta, per fortuna Washington non fa nulla per cercare di vincere la partita che si chiude con la palla in mano di Rondo.
I migliori
Bene Garnett dalla media, peccato che penetri raramente e con qualche difficoltà, bene Pierce nel primo quarto, discreto Ray nel complesso, ma sono soprattutto Rondo e Tony Allen i due migliori dei Celtics. Da segnalare anche un Wallace non così malvagio.
I peggiori
Male i panchinari non citati qui sotto, non fanno praticamente nulla e poco presente Perkins sotto le plance.
Commento finale
Se iniziamo a voler parlare della qualità di gioco dei Celtics ci verrebbe il mal di testa, oggi bisognava solo vincere ed è stata vittoria, solo questo conta.
PREVIEW
La stagione NBA non dà tregua, non consente di vivere sugli allori e di contro non permette di piangere sul latte versato. Così le tre sconfitte contro Orlando, Atlanta ed i Lakers, seppur importanti, sono ormai acqua passata per il momento e stanotte i Celtics tornano in campo contro Washington, appena investita dal ciclone-Arenas, da poco escluso della competizioni NBA per l’intera stagione.
Il problema è che non bisogna pensare che i Wizards siano una formazione-materasso come i Nets, loro ad inizio stagione erano partiti con l’intenzione di arrivare ai play-off, e ne avevano tutte le possibilità senza tutto quello che è successo con l’affaire Arenas-Crittenton.
Pensare quindi che sarà una passeggiata di salute è un errore, teniamo conto che la squadra della capitale non si è sfaldata come ci si sarebbe legittimamente aspettato dopo tutto quello che è successo loro ed i Celtics giocano la seconda partita in due giorni e la quarta in cinque giorni, con tutte le conseguenze che questo può implicare per una squadra che ha in alcuni elementi fondamentali un problema di età in avanti con gli anni.
Le assenze delle due formazioni sono note e non ci sono novità: per Washington sono fuori solo i due citati e per Boston non potranno essere della partita Daniels e Giddens.
Il leader della squadra della capitale è ora Antawn Jamison e sembra in grado di reggere la baracca e traghettarla fino a fine stagione quando dovrebbe esserci un repulisti generale. Se per quanto riguarda l’immagine della franchigia e del carattere dei giocatori forse un atto estremo di questo tipo potrebbe essere giustificato, nel valutare però solo l’aspetto tecnico della formazione non sono tanto sicuro che sia un buona idea smantellare un roster che non è così scadente come ci si potrebbe aspettare.
In attesa di vedere cosa farà la dirigenza Wizards, stanotte c’è una partita da giocare e sicuramente il sorvegliato numero uno sarà il già citato Jamison. Contro di lui ci sarà un Garnett ancora alle prese con una gamba che non sembra essere tornata al meglio, almeno a giudicare da come si è comportato il giocatore ieri sera contro i Lakers, con una corsa non fluida, attenzione a quando scendeva a terra dopo un salto e pacchi di ghiaccio quando si sedeva in panchina.
Nel ruolo di centro interessante, anche se credo marginale, scontro tra Haywood e Perkins, due tra i lunghi più sottovalutati della Lega in quello spot.
Interessante e per me importante il compito di Pierce, chiamato a confrontarsi con un Butler tra i più ricercati da chi vuole partecipare al supermercato di giocatori che si scatenerà attorno ai Wizards. Il giocatore ha talento e lo vedremo sicuramente stanotte, anche se la sensazione è che non abbia appieno fatto vedere sul campo tutto il talento che si pensava che lui potesse avere al momento del suo approdo nell’NBA.
Chi potrebbe avere il compito più facile sarà Rondo, e qui potrebbe essere sufficiente un Rajon formato normale e non extra-lusso come quello visto ieri notte per avere ragione di un seppur più che onesto Foye.
Il problema più importante per i Celtics, e qui mi sbilancio, potrebbe essere Ray Allen che rischia di avere difficoltà a contenere un Miller visto in gran forma ultimamente.
La panchina della franchigia della capitale ad uno sguardo poco attento potrebbe essere considerata scadente, ma farei attenzione ai vari Young, Blatche e Boykins, potrebbero fare molto più male del previsto e se dal punto di vista del talento la nostra panca potrebbe essere migliore, non sono sicuro che all’atto pratico potrà effettivamente dominare quella avversaria.
| PROBABILI QUINTETTI |
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| Rajon Rondo |
vs |
Randy Foye |
| Ray Allen |
vs |
Mike Miller |
| Paul Pierce |
vs |
Caron Butler |
| Kevin Garnett |
vs |
Antawn Jamison |
| Kendrick Perkins |
vs |
Brendan Haywood |
Una vittoria stanotte sarà doverosa e salutare, non oso neanche mettere in conto un risultato negativo.
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