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Anche quest'anno ripropongo la serie di articoli estivi con respiro più ampio e leggero, adatti per la off-season. In questo primo appuntamento vado con un articolo scorrevole in attesa di lasciar affievolire l'eco del draft prima di andare col pezzo forte già in fase avanzata di compilazione.
Ray Allen ha un tiro che viene reputato come quello stilisticamente migliore di tutta la lega, ed in effetti non c’è nulla di più armonioso e perfetto del suo rilascio della palla. Vediamo i suoi segreti…
“L’esecuzione del tiro libero è una questione di fiducia” dice Ray Allen, e di fiducia ne ha da vendere visto che ha avuto dalla linea della carità con il 95% nell’ultima stagione (la più alta in carriera e secondo in stagione dietro ad un irreale 98% di Calderon) e l’89% da quando gioca nell’NBA.
Per lui riuscire a costruirsi un tiro libero che entri con regolarità non è così difficile come può sembrare. La sua ricetta? Tirare molto, concentrarsi ed avere fiducia nella propria esecuzione, una ricetta utile per chi ha già un’ottima esecuzione ma, come dice Pierce, è più facile a dirsi che a farsi.
Un altro fattore da considerare è la concentrazione, non ha importanza se è un tiro eseguito in estate sul campetto di casa oppure decisivo nei play-off, li tratterà entrambi con la stessa importanza: “la gente pensa che abbia un grande tiro, io però dico che ho una grande concentrazione perché devi prepararlo e devi sapere come tranquillizzarti (prima del tiro)”.
È raro vedergli sbagliare un tiro libero, ed è veramente rarissimo che ne sbagli due di seguito, l’ultima occasione è stata contro Cleveland lo scorso anno. Quando accade, per Allen è importante guardare avanti e concentrarsi sul successivo, e pazienza se lo sbaglia: “l’errore è normale, ma devi essere sicuro di prepararti allo stesso modo per il prossimo tiro libero, non farti prendere dalla pressione e dalla situazione delle gare, prendi il libero come se fossi in allenamento”.
Ma qual è il tiro più difficile da segnare per la guardia biancoverde? Si potrebbe pensare che sia il tiro libero all’ultimo secondo in trasferta con 20mila tifosi avversari urlanti per farlo sbagliare, ma non è questo per Allen. Il tiro che ritiene più difficile è quello del fallo tecnico, infatti lui è il tiratore ufficiale di questi tiri e dice: “tutti sono in panchina, non c’è l’assembramento come durante il gioco normale quando vai a tirare, sei isolato, solo con te stesso mentre tutti ti stanno guardando”.
Se per Allen i tifosi in trasferta non sono un elemento impossibile da superare, ci sono altri fattori che possono incidere sulla percentuale al tiro, per esempio nelle arene calde come quella di Detroit deve combattere contro l’umidità, mentre in quelle fredde come quella di Boston adotta un sistema che gli permette di segnare meglio: scalda la mano con una pacco caldo per una miglior presa sulla palla.
Ora due idee per migliorare il proprio tiro direttamente da Ray Allen. La prima riguarda la sessione di tiro, infatti quando tira il pallone dalla lunga distanza, dalla media e dalla corta e vede che sta sbagliando troppi tiri o sente il peso della stanchezza cosa fa per riprendere il ritmo? Sentiamolo direttamente dalla parole di Ray: “vado alla linea del tiro libero e ricreo un buon ritmo da qui, quando l’ho ritrovato riprendo la normale sessione di tiri”. La motivazione è semplice: i liberi sono facili da scagliare, il movimento è sempre uguale e permette di far rifiatare perché non richiede un forte dispendio di energie.
La seconda idea è quella di seguire l’allenamento giornaliero di Ray Allen: tira 50 liberi e si segna i punti: 2 punti se il pallone entra senza toccare l’anello, 1 se entra toccandolo e -1 se sbaglia, alla fine conta i punti e se è in crescita vuol dire che c’è stato un miglioramento. Questa tecnica potrebbe essere utile per chiunque voglia migliorare la propria percentuale ai liberi, favorendo le segnature da “solo rete”.
Se quest’anno non sempre è stato preciso dalla lunga distanza, Allen lo è stato sicuramente ai tiri liberi, una certezza che potrà durare ancora a lungo, se rimarrà ai Celtics come sarebbe auspicabile.
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