Christian Spazian
ha scritto:
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| Larry Bird è la prova vivente che per essere dei campioni non è indispensabile avere un fisico da superuomini, bastano talento, impegno e dedizione. Se oggi sono un Celtic lo devo gran parte a questo giocatore. ![]() |
lelejuve
ha scritto:
| Mi ricordo quando mi alzavo di nascosto la notte per vedere le finale NBA tra i Celtcis e i Lakers. Ero un pischello, con una grande passione: il basket e soprattutto un amore smisurato per quella maglietta biancoverde. Tifo per l'Olimpia Milano da quando sono nato, forse perchè abito a 30 Km da Milano o forse perchè da piccolo mio padre e mio zio mi portavano al palazzetto a vedere Meneghin, D'Antoni e McAdoo. Mentre questo tifo ha una giustificazione, ogni tanto mi chiedo: ma perchè proprio Boston e non un altra? Una ragione la trovo proprio in questo articolo: Larry per me è stato un mio idolo quando ero piccino. Se poi ci aggiungiamo la storia, le vittorie, il mitico Boston Garden....dò una risposta alla mia domanda: tifo Boston perchè siamo unici. |
Tozzy
ha scritto:
| Se tifo Boston lo devo al 90% al biondino da Indiana State, al 9% a mio fratello e all'1% alla maglietta con la caricatura di Bird che palleggiava (tra l'altro bellissima maglietta). Un giorno chiesi a mio fratello:"Ma chi è quello disegnato sulla tua maglietta?" e lui "Larry Bird!" "E chi è Larry Bird?" "Il più grande tiratore da tre della storia!". Che lo sia oppure no questo ancora non l'ho capito, ma quella frase detta ad un bambino di 4 anni che a malapena sapeva cos'era il basket ha colpito nel segno. Anni dopo alle medie in pieno uragano MJ/Bulls io non osannavo il chicagoano bensì Larry Legend andando in giro a dire che in realtà era lui il più grande di tutti i tempi! E per fortuna, anche se a correnti alterne, la stimmate dei celtici mi ha seguito fino ad oggi! |
legend79
ha scritto:
| bè che dire. lui è il mio mito,la mia leggenda vivente. e mi sono pure perso i suoi anni migliori!! perchè ho iniziato a tifare larry nel '95!! da allora ho cercato ogni cosa che mi potesse dare notizie su di lui e più sapevo più la sua leggenda si impadroniva di me. quando penso perchè ho scelto lui e non l'alieno(MJ) come idolo penso che sia dovuto alla sua non umana intelligena cestistica. al fatto che con un fisico da pensionato facesse cose impensabili. gli altri schiacciavano in faccia a pivot altissimi saltando come canguri,lui invece faceva una finta, gli faceva saltare a vuoto e poi appoggiava al tabellone!! una domanda mi ha sempre accompagnato in questi anni: che cosa avrebbe potuto fare se madre natura gli avesse fornito un fisico stile jordan! |
Leonardo Ancilli
ha scritto:
| Credo che quando si parla di Bird spesso si finisce per finire nella retorica. Chiaramente il mio tifo per i Celtics "è colpa sua", mi ricordo che rimasi folgorato da una sua foto sulla Gazzetta dello Sport dopo il titolo dell'81, questo personaggio curioso, così distante dallo stereotipo di giocatore di basket che tutti immaginavamo al tempo ma che allo stesso tempo però li metteva tutti in riga, con i suoi tiri fuori da ogni regola (unica regola che andavano dentro), i suo passaggi a due mani dietro le spalle (con Parish che si vedeva arrivare quei palloni da mezzo metro verso la faccia senza sapere da che parte venivano), con i suoi rimbalzi impossibili e con le sue rubate consegnate alla leggenda. Come detto sopra la cosa che ti affascinava è che era uno con un fisico da minatore che però se la giocava a pari con Magic con Jordan e che mandava letteralmente a vuoto tutti gli altri. Ho a casa un paio di DVD di partite di anni 80 contro Atlanta e contro Dominique Wilkins, li c'è lo specchio di Bird, Dominique volava, dominava atleticamente la gara, però alla fine a conti fatti Bird aveva sempre cifre migliori e soprattutto aveva vinto lui. Ogni canestro di Wilkins faceva sensazione, quelli di Bird passavano quasi inosservati per la naturalezza con cui faceva diventare le cose difficili come le più semplici del mondo, e come detto alla fine la sua semplicità aveva sempre la meglio. Un capitolo a parte lo meriterebbe l'innata leadership con cui si prendeva sulle spalle la squadra, e non lo faceva andando in conferenza stampa a punzecchiare i compagni come sanno fare i presunti leader di adesso (anche se nell'84 lo fece), o con sfuriate negli spogliatoi, ma lo faceva dando lui per primo l'esempio con il modo con cui si sbatteva con la parsimonia e la meticolosità con cui si allenava, insomma un vincente ! |
Prentiss
ha scritto:
| Chi è il più forte di tutti i tempi? Forse non c'è una risposta assoluta in nessun campo, tantomeno in quello sportivo. Però una cosa la posso dire: il mio giocatore preferito di tutti i tempi è Larry. Si dice di lui che ha solo una macchia: il comportamento assunto con la figlia ( la figlia avuta nel primo matrimonio ). Noi tifosi non dobbiamo e non possiamo addentrarci in cose che veramente non ci riguardano, ma dico che se non aleggiassero misteri e incognite di questo tipo, potrei credere che Dio si è travestito da Larry per giocarsi un pò di partitine a pallacanestro. |
Alberto
ha scritto:
| Non posso dire niente che non sia già stato detto. E' stato ed è ancora il mio idolo. E' suo il merito di avermi fatto diventare tifoso dei Celtics quando seguivo la NBA con Dan Peterson e su SuperBasket e se dopo tanti anni di delusioni sono ancora più attaccato a questa maglia lo devo a lui. Il suo orgoglio e la sua forza di volontà rendevano invisibili i suoi difetti fisici. Non posso dire chi è il più grande di sempre ma posso sicuramente affermare che Bird è in quella strettissima cerchia a giocarsela fino all'ultimo secondo. Sapeva fare tutto e bene, dominava gli avversari prima di tutto mentalmente e spesso diceva loro quando e dove gli avrebbe segnato il canestro vincente. Grandissimo Larry, forse ha vinto troppo poco (Se 3 anelli si possono considerare tali) per il suo valore ma non giocava in una lega di 30 squadre con livello abbassato come oggi e come ha potuto usufruirne Michael Jordan. Tra i tanti ricordi delle sue imprese la mia numero uno è senza dubbio "The Steal" in gara 5 di finale di Conference contro i Pistons. Larry Bird, semplicemente unico inavvicinabile grandissimo fuoriclasse. |
Max Giordan
ha scritto:
| Nonostante io non sia affatto un giovincello, devo ammettere che di Bird, live - cioè nel corso della sua carriera - non ho visto moltissimo: già nei primi anni in cui seguivo la NBA Bird era a fine carriera, bravo ma non più forte come ai tempi d'oro. Probabilmente per questo non mi colpì mai particolarmente. Rivedendo tempo dopo, però, alcune delle sue partite più famose, specie quelle di post season, allora si ho visto in azione un giocatore veramente dominante. Ovviamente le sue caratteristiche erano il tiro, il passaggio, le qualità di lottatore e di cluth shooter... tuttavia vorrei sottolineare un aspetto che spesso di lui si trascura. Negli anni migliori, Bird era tutt'altro che un cattivo atleta: certo, non saltava come 'Nique, ma aveva buona mobilità laterale e buona reattività verticale quando andava a rimbalzo (e ne prendeva parecchi di rimbalzi, e non tutti solo di posizione o di astuzia). Insomma, bianco e tiratore si, ma non totalmente piantato per terra... certo, escludendo gli ultimi anni, s'intende... |
Cristiano
ha scritto:
| Max...ricordo un intervista dei primi anni 80 a Doctor J (Julius Erving...per gli..under 30 :-))) : piu' o meno diceva ''si parla di Larry come di un giocatore lento, ma se incominciamo a correre, lui ed io, non credo di riuscire a scappargli tanto facilmente. |
giusegandi
ha scritto:
| Ho più di 50 anni, ho visto Larry "live" e tifo Celtics grazie a lui. Poche chiacchiere: uno dei più grandi di sempre (non dico il più grande perchè riconosco di essere di parte). Un unico grosso limite: fuori dal campo è, probabilmente, una pessima persona (vedi risse nei bar, si ruppe anche una mano; problemi famigliari, non solo con la figlia; rapporti difficili con quasi tutti, vedi la sua carriera da coach, ecc). Comunque sul parquet una giocatore fuori da ogni regola umana! |
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