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Profilo: Kendrick Perkins PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco Movy Apicella   
venerd́ 26 giugno 2009
Sicuramente una delle più belle notizie di questa stagione Celtics.

perk_2_2.jpgChiudiamo i profili in bellezza con il nostro inamovibile centro titolare.
Aldilà del fattore statistico (sempre più vicino alla doppia doppia di media stagionale) il nostro centro titolare è reduce da una stagione in cui ha messo in mostra miglioramenti praticamente in ogni fase del gioco
Offensivamente un tiretto dalla media si è fatto strada, prima preso per "esigenza" in situazioni di incrostamento della circolazione offensiva, poi man mano sempre più conconvinzione, anche se la novità più importante è aver dato maggior respiro al gancetto andando a destra, vero marchio di fabbrico del ragazzo, con la capacità di tanto in tanto di svitarsi dall'altro lato e concludere in appoggio, quando il difensore assumesse una una posizione forte per bloccargli la prima opzione. Ovviamente non stiamo parlando del nuovo McHale e la comprensione di quando sia meglio fare cosa è ben lungi dall'essere perfetta, ma il ragazzo c'è. Miglioramenti anche in uno dei suoi punti deboli, a rimbalzo offensivo, dove è diventato maggiormente capace di scegliere quando provarci e quando invece la qualità del tagliafuori o la forza fisica dell'avversario potrebbero portarlo a "esuberi fallosi". Ottime le mani e il senso del gioco, soprattutto per un lungo di quella rudezza, tali da permettergli di salire spesso in post alto o oltre l'arco per essere d'appoggio alla costruzione dell'azione, tirando fuori dall'area, se possibile, il lungo avversario. La qualità dei blocchi non è mai eccelsa, ma già si può apprezzare abbia diminuito sostanzialmente la frequenza siano fallosi (anche se non appena cala la tensione agonistica eccolo partire con "mosse" degne di Titì Tirabusciò), li sta anche alla lega tutta che a volte dovrebbe essere più chiara su cosa sia concesso e cosa no. L'assenza di Garnett ha spesso costretto il ragazzo ha maggiori responsabilità nella metacampo avversaria, con ovviamente attenzioni maggiori e, ripetiamo, nei limiti del potenziale ha tutt'altro che sfigurato.
In difesa partiamo dalle note dolenti, a rimbalzo sa fare la voce grossa solo grazie a tagliafuori e tecnica della posizione, perchè in quanto a istinti su dove cada la palla e a rimbalzi in situazione dinamiche il ragazzo può solo arrangiarsi. Ciò non toglie che poi anche statisticamente questa sua dedizione possa permettergli partite come la gara 5 contro i Pistons dell'anno scorso da 18 punti con 16 rimbalzi.
In contumacia Garnett, difensivamente ha dimostrato la solita capacità di difendere uno contro uno avversari spalle a canestro, con abnegazione e ottimi risultati a qualsiasi livello cestistico si stia giocando, in aiuto è estremamente capace, ma solo fintanto che l'esterno gli dia riesca a tenere quel passo, passo e mezzo per fargli trovare la giusta posizione, e purtroppo questo non sempre è accaduto in questa stagione, con un Rondo, per caratteristiche, sempre alla ricerca della palla (diciamolo pure, troppo!) e un Ray Allen non sempre brillantissimo fisicamente. Troppo importante la sua presenza nel pitturato perchè segua con costanza il lungo avversario che vada alla conclusione da fuori, vedi Ilgauskas, se no,in quel caso, avrebbe una qualche difficoltà di piedi a seguire le partenze avversarie.
perk_3_1.jpg
Dal Globe arriva la notizia non sarà necessaria nessuna operazione alla spalla, da sempre sua croce, si può cominciare a essere ottimisti sui risultati delle precedenti operazioni e sulla capacità sua e dello staff di conoscere quando sia il caso di non forzarla altrimenti.
I Cleveland lo aspettano al varco con il nuovo acquisto Shaquille, che da tempo però non mi sembra collezioni figure proprio edificanti negli scontri con il nostro gladiatore.
L'ex chirichetto texano è reduce da una stagione da più di 8 punti e rimbalzi di media, cifre che tendono a salire sempre nei playoff dove arriva facile alla doppia doppia di media condendo il tutto con quasi 3 stoppate a partita, impressionante la sua percentuale dal campo 57% in stagione, confermata anche nei playoffs, con un impressionante 62% contro Orlando, esaltato dalla considerazione delle assenze di Powe e Garnett. Manca ancora un piccolo grande, ma soprattutto, decisivo sforzo dalla lunetta per arrivare a quel 70% che è la percentuale richiestagli perchè non sprechi il lavoro fatto quando riesca a mostrare i muscoli nel pitturato. La tenacia rocciosa con cui ha affrontato i playoffs appena passati, responsabilizzato dall'esser il lungo di riferimento, si poteva evidenziare da un atteggiamento schivo e riservato, quasi ossessionatamente focalizzato alla partita,alla ricerca della concentrazione, che faceva da contraltare alla sua, di solito, grande disponibilità al dialogo, a concedersi per interviste e opinioni.

perk_1_1.jpgI progressi del numero 43 sono esaltati anche dai commenti degli avversari che, Howard in primis, dimostrano un rispetto che va oltre l'affrontare un giocatore che possa già fregiarsi della gioielleria più ambita, la bestia, l'ex non rimpianto Battie e R.Lewis sottolineano che le qualità offensive di Kendrick abbiano costretto la loro squadra ad adeguarsi fortemente non sottovalutandolo palla in mano nè quando era pronto per colpire in gancio, nè quando poteva colpire dai 3/4 metri.
Ma tutti sottolineano che oltre al lavoro svolto con Clifford Ray spalle a canestro, sia da apprezzare anche la capacità di farsi trovare al posto giusto per ricevere sugli scarichi delle penetrazioni dei compagni, anzi Gortat, dice che probabilmente sia il miglior giocatore nell'eseguire gli screen offensivi.
Difensivamente è Howard a ringraziarlo, perchè il suo perfetto lavoro, soprattutto in gara 1, gli ha permesso nelle sessioni video con il suo coach Van gundy di comprendere tante cose su cui debba lavorare (movimenti, uso della sinistra, spaziatura offensiva), perchè altrimenti l'efficacia del posizionamento del nostro lungo avrebbero finito per renderlo ampiamente inoffensivo.
Ultimo complimento purtroppo amaro, nato dalla considerazione che se si debba individuare un momento in cui sia maturata la sconfitta Celtics di questa stagione, non si vada lontani dal -3 a 7 minuti dalla fine di una appassionantissima gara 6, quando l'uscita precauzionale per il quinto fallo del nostro lungo, ha portato al parziale decisivo, con Howard a dominare il povero Scalabrine sotto le plance, e la gara indirizzata in favore degli uomini della Florida, gara chiusa con l'unico plus minus positivo tra i biancoverdi.

Contrattualmente è sempre un affarone a soli 4 milioni e spiccioli di media, inimmaginabili altrove per un lungo di questa efficacia e ormai anche esperienza.
Uno dei pilastri del presente e presumibilmente anche del futuro, un giocatore che ha ambiamente dimostrato le stigmate del Celtics Pride, una su tutte quella alla spalla dove da sempre convive con forti dolori ma è sempre lì pronto a lottare e sacrificarsi per la causa biancoverde.

P.S.
(ringrazio Fabio per la segnalazione e l'autrice Jessica Camerato di WEEI per gli spunti offerti da un suo prezioso articolo)
 

Commenti (8)add comment

Christian Spazian ha scritto:

  Meglio tardi che mai, è arrivato anche il profilo di Perkins. smilies/grin.gif

Come ho già detto, questo ragazzo sta migliorando ancora, una bella meraviglia perchè pensavo che avesse terminato la sua curva. Un cuore immenso compensa evidenti limiti tecnici: come si fa a non amarlo?
commento inserito alle 11:57 del 26 giugno 2009

Michele Pulcini ha scritto:

  La serie contro Howard credo abbia aperto, finalmente, gli occhi a tutti sul reale valore del taglialegna, ciccione, incapace e limitato che alcuni hanno visto, meriti del giocatore, ma anche dello staff, Ray in primis ed ennesima dimostrazione che se c'è voglia e testa i progressi arrivano.

Però non vorrei che siano solo i numeri ad aver aperto gli occhi: con Perk sono l'ultima cosa da guardare anche se leggerlo in doppia doppia di media ai PO con due stoppate a sera fa solo piacere a chi lo ha sempre difeso smilies/kiss.gif , il progresso che mi ha più fatto felice è quello dei minuti giocati, perchè testimoniano che tiene il campo meglio e con meno condizionamenti.

Ultima nota per i tecnici: a inizio anno l'ho criticato perchè erano troppi e l'amico Legend, al contrario, rilevava che erano parte del suo gioco e del suo stare sul campo, con piacere ho visto un maggiore controllo verbale che ha ridotto i fischi contro di lui e i PO ne hanno consacrato la capacità di concentrarsi.

Non credo che i suoi progressi siano finiti, Perk, una bestia!
commento inserito alle 14:20 del 26 giugno 2009

pasqualesalcina ha scritto:

  un animale....futuro miglior difensore della lega
commento inserito alle 14:39 del 26 giugno 2009

Shamrock ha scritto:

  I miglioramenti ottenuti da questo ragazzo sono gia' andati oltre ogni mia aspettativa, anche se so che su ICP alcuni gia' da un po' ne avevano notato il potenziale.

Ora, piu' di prima, e' un punto fisso per noi ed, anzi, se la sua crescita continua costante (ancora da eliminare qualche fallo sciocco, il body language, tiri liberi e rimbalzi offensivi) non dovremmo scandalizzarci ritenendolo uno dei migliori nel suo ruolo.
Una cosa e' chiara: nel rapporto prezzo/qualita' vince la classifica a mani basse.

Speriamo la spalla regga.
Perk colosso!
commento inserito alle 15:14 del 26 giugno 2009

gamma ha scritto:

  Prima di tutto un caro saluto a tutti. Sono fresco di registrazione ed orgoglioso di far parte di questo splendido forum. l'anno scorso all'indomani della fatidica vittoria mi chiedevo se il caro Perk potesse reggere un minimo di confronto con bill x 2, dave e the chief ovvero il nostro glorioso passato. Ritenevo che i celtics per poter aprire un nuovo ciclo vincente dovessero procurarsi un 5 degno del passato. visti gli ultimi play off mi sento rinfrancato e spero che l'anno prossimo possa essere quello della definitiva consacrazione del Perk. Però credo anche che si debba lavorare molto per il back up. E' vero che se recuperiamo appieno KG e Powe(r) ritorniamo grandissimi però cercare un altro vero centro non sarebbe una cattiva idea. Soprattutto sacrificando un'inutile ala come Scalabrine che mi sembra francamente sopravvalutato. Comunque anch'io adoro il Perk e gradirei un vostro commento. Grazie e ciao.
commento inserito alle 02:03 del 28 giugno 2009

CapitanBeppeBoston ha scritto:

  Ha entusiasmato tutti ai PO, sostituendosi spesso al funambolico Rondo nei cuori dei lettori di ICP come migliore in campo.
Ha fatto un lavoro eccellente su Howard.
Kendrick in più ha zittito quelle malelingue che sostenevano che i suoi miglioramenti fossero solo frutto della presenza Garnettiana al suo fianco, facendo partite da protagonista nonostante l'assenza del mentore.
Un lottatore, duro e fiero come il Celtics Pride prvede!
Unico neo su cui lavorare i troppi falli tecnici commessi. Come dice Fabio fanno si parte del suo gioco ma spesso sono causati solamente da un linguaggio del corpo errato che provoca antipatia alla terna grigia e non porta mai nulla di buono.
Ad ogni modo grande Perk continua così!
commento inserito alle 16:24 del 28 giugno 2009

Christian Spazian ha scritto:

  Benvenuto a gamma, fa sempre piacere vedere nuovi arrivi ogni settimana, ti faccio però presente che questo non è un forum, ma bensì un sito vero e proprio. smilies/wink.gif
commento inserito alle 00:29 del 29 giugno 2009

gamma ha scritto:

  Chiedo scusa per l'errore Christian! smilies/wink.gif
commento inserito alle 03:02 del 30 giugno 2009

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