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James Posey: il Quid PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco Movy Apicella   
mercoledì 29 agosto 2007
C'è qualcosa che distingue il particolare dall'unico, si può definirlo fattore x, qualcosa in più o chissà come altro.
Ma il mio stupore liceale pretende il ricorso alla forza di quell'aggettivo neutro dei tempi del latino, il "Quid", ed è così che voglio definire James Posey l'ultimo acquisto griffato 44 biancoverde, colui che senza indugi stappa la mia moderazione, fa sprizzare la mia convinzione e mi fa affermare che "I Boston Celtics sono una contender!". Non so se cambi anche il punto di vista di una persona se per la grammatica della sua lingua dia un sesso alle cose o no ma credo almeno determini la forza delle espressioni indefinite, se avessero tradotto "It" con "Ciò" l'horror di Stephen King, avrebbe perso almeno metà della sua forza orrorifica. Non che quelli di lingua inglese non perdano per contrasto l'umanità delle cose. Insomma, ancor oggi per "definire l'indefinito" delle cose è più pieno utilizzare una lingua che aveva genere neutro e sessi, ecco allora quell'affezione liceale immediata  per quel Quid, che al quale anche adesso ricorro per definire quel che esiste solo quando non c'è: ciò che manca allo speciale per essere amato, al conoscente per essere amico, ad un'ottima squadra per essere una che squadra vincente.

Insomma, se fino a ieri avrei parlato dell'esigenza di un'immane fortuna per andare in finale, con l'arrivo del ragazzo da Chamberlin High School in Twinsburg(Ohio), mi ritrovo a credere fermamente nei nuovi Celtics fin da subito, in quest'articolo proverò a sviscerare le varie motivazioni per cui il nuovo numero 41 Celtics,  James Posey rappresenta più di un ottimo innesto, un vero salto di qualità, a mio modestissimo parere.
In realtà resterà, perpetuo, quell'inesplicabile che quando Posey fa il duro mi fa pensare a Rodman e non ad Artest, che quando sono momenti caldi mi fa pensare a lui nella categoria degli Horry, degli affidabilissimi. Quel Quid che forse, appunto, in un gioco tra amici me lo fece inserire nella lista dei 10 giocatori che più avrei voluto la fortuna di vedere (in realtà in quella lista c'erano anche atleti apprezzati per buffe caratteristiche fisiche, o per eventuali caccompagnatrici che si sperava si sarebbero portati al seguito).

Posey solleva il trofeo di campione NBA insieme a WalkerCarattere Vincente
Tutti sono importanti in una squadra, dall'ultimo sventolatore di asciugamani in panca al leader della squadra, ma effettivamente perchè uno possa indossare alla conferenza di presentazione il più pacchiano anello di campioni nba che si sia mai visto di questi tempi, bisogna che abbia spalla (e dita) forti dell'esser stati veri protagonisti di una cavalcata da campioni NBA. Posey lo è stato, da sesto uomo ha dominato le serie playoffs 2006 con quello che serviva, da un lato e dall'altro del campo, colpendo da fuori implacabilmente quando Chicago (11.8 punti per gara e 48.8% al tiro) e Dallas(15p e 10r in gara 4, bomba decisiva in gara 6) raddoppiavano duro su Wade e Shaq e mettendo la museruola a Carter, Jefferson, Hamilton, Billups, R.Wallace, Novitzky, Howard o chiunque stesse creando problemi alla difesa Heat.


Già da rookie James sapeva farsi apprezzare nella sua metacampoDifesa
Della sua difesa, come si è potuto notare dalla lista precedente, impressiona la versalitilità, datagli da una completezza che pochi forse gli riconoscono; all'immensa voglia e alle capacità atletiche (soprattutto una reattività fuori dalla norma) corrisponde anche una grande capacità di restare pulito tecnicamente, per esempio il noto Bowen, quando l'avversario ha caratteristiche di velocità od altezza particolari non può far altro che metterla sul fisico. Questo ragazzo me lo ricordo protagonista in certi Denver - Boston, di difese commoventi sul capitano dei biancoverdi in cui oltre a star dietro ai subdoli cambi di ritmo che fanno male praticamente a tutti in questa lega, riusciva a volte non solo a limitare ma ad oscurare la strada al capitano, facendosi trovare nella migliore delle posizioni possibili, guadagnandosi sfondamenti che noi umani non potremmo immaginarci, roba che in un mondo ideale sarebbe in testa alla top ten di NBA Action.
Difese di quel livello commotivo me le ricordo solo da parte di Horace Grant o in tempi più recenti dal già sopracitato Horry.

Posey ascolta RileyAllenabilità
Ha ottenuto i suoi migliori risultati personali con allenatori di grande personalità, prima Hubie Brown a Memphis, poi con Riley a Miami. Importante quindi lo si coinvolga prima di tutto emozionalmente, e poi, non così secondariamente, dal punto di vista tattico. Per quanto riguarda il punto uno, il fatto che sia stato il ragazzo dall’università di Xavier a scegliere Boston come destinazione preferita, perdendoci anche qualcosa economicamente, non sarà una garanzia ma è almeno un ottimo auspicio. Sul secondo passo, abbiamo sempre tracciato l'identikit di Rivers come di un player coach, per cui se non ci saranno astii imprevisti il ragazzo saprà trovare la sua dimensione in squadra (vedi punto seguente).
Posey con WadeAttitudine al gregariato
La 18esima scelta di Denver del 1999 ha già dimostrato di sapersi adattare fortemente alle esigenze di squadra, se queste sono chiare. Soprattutto ha fatto vedere che sa fare da gregario a gente di talento, salendo di livello offensivamente solo se necessario come nella Memphis dei ragazzini o a Miami quando gli veniva lasciato troppo spazio offensivo, soprattutto poi non pretende conclusioni, anche se sta dominando una partita difensivamente almeno che i destinati a comandare l’attacco siano in grave difficoltà.

Posey non ha paura di gettarsi su ogni palloneIntensità
Il ragazzo potrebbe essere una garanzia contro un avvio al rilento della squadra del trifoglio, perché è uno che quando vuole sa metterci un’energia proverbiale, e probabilmente all’inizio vorrà far vedere il suo peso in questa squadra di stelle.
Di solito l’intensità appare per una dozzina di gare di regular season, tendenzialmente contro la sua arcirivale Chicago e poi costantemente per tutti i playoffs.
Chicago, appunto, la squadra con cui è stato protagonista di serie playoffs durissime, nelle quali ha sempre lasciato il segno, e non solo meta foricamente (Chiedere a Deng, T.Thomas e vedere filmato sottostante). E’ cinico dirlo ma i suoi interventi sono classicamente sporchi ma non cattivi, quelli che tanti duri del parquet usano per alzare il livello di adrenalina del parquet.
Certo una recente denuncia (più notte in gattabuia) per guida in stato di ubriachezza non recita a suo favore ma quella può catalogarsi tra le Rodmanate del personaggio. Il sottoscritto è fiducioso il ragazzo faccia tutto per il meglio.

Il tiro di PoseyTiro
Persino nella brevissima ed infruttuosa parentesi a Houston Posey fece molto male, e stette anche peggio fisicamente, ma non perse l’abitudine a tirare con ottime percentuali soprattutto da oltre l’arco, segno evidente la selezione di tiro e le capacità realizzative siano una costanza dell’ormai ex Miami, caratteristica che non va trascurata in una squadra con 3 grandissime stelle, e ben pochi specialisti al tiro (solo House oltre lui). Non ci stupiremmo che dopo i 3 big three, e non così raramente, ad andare in doppia cifra sia proprio colui che fu coinvolto nella più grande trade della storia in NBA quella per cui dovremmo già essergli grati di averci portato via Walker in cambio di gente del calibro di Borchardt e Miralles.
Si può solo concludere col più grande degli INBOCCALUPO, sperando che davvero Posey sia l’uomo in più e non solo un mio invaghimento adolescenziale, anche perché alla mia età sarebbe davvero un problema!
Commenti (14)add comment

Michele Pulcini ha scritto:

  Movy, come non condividere il tuo ottimismo?!
Aggiungo solo la grande possibilità di cambiare tatticamente il quintetto perchè i 6'8'' versatili di Posey permetteranno a Rivers di farlo giocare da 2, da 3 e anche da 4 con eventualmente KG da centro e consentiranno molteplici varianti anche difensive quando avremo Tont Allen recuperato e, infine, possiamo affermare di avere un giocatore in grado di provare a difendere su LBJ.
Costo di questa operazione? Quasi irrisorio: poco più di 3 ML per quest'anno e quasi 4 l'anno prossimo su opzione del giocatore.
Proseguirà la caccia di Ainge a quel poco che manca al roster (ha per caso dichiarato che inizieremo il training camp europeo con i giocatori di oggi?), ma è necessaria pazienza, non vedo a Est squadre perfette.
commento inserito alle 10:07 del 29 agosto 2007

Christian Spazian ha scritto:

  Importantissima addizione che permette, come detto nell'articolo, di puntare fin da subito al titolo, invece di attendere un anno. smilies/grin.gif
commento inserito alle 10:11 del 29 agosto 2007

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Clamorosa addizione del nostro GM che a questo punto possiamo affermarlo in questa estate sul mercato ha messo in scacco matto tutta la concorrenza.

Non avevo mai pensato a James Posey perchè non credevo che accettasse le cifre che potevamo offrirgli noi, quindi per me è stato un fulmine a ciel sereno.

Tatticamente uomo insostituibile, parliamoci chiaro questo è uno dei migliori "LeBron Stopper" che si potesse avere e tanto prima o poi con il prescelto ci sarà da lottarci.

Uomo che ci permetterà un marea di varianti tattiche, si potrà correre con lui da ala grande tattica accanto a KG, potrà cambiare sia Pierce che Allen lasciando all'altro che gli rimane in campo accanto l'avvrsario meno pericoloso (e quindi risparmiando fiato prezioso per i momenti che contano), con PP da guardia si giocherà "grossi" con una squadra che a rimbalzo sarà clamorosa (Rondo, PP Posey, KG, e Perkins).

A questo punto è lecito sospettare che uno dei due Allen possa pure essere impiegato in play, Ray in caso di attacco e Allen in caso di difesa.

Bene così l'est si guarda dall'alto. smilies/wink.gif
commento inserito alle 10:43 del 29 agosto 2007

mattia ha scritto:

  nel primo paragrafo, movy cicerone.
cmq ormai l'anello è nostro dai.. e se il 2 novembre non arriva in fretta sclero!!
commento inserito alle 10:57 del 29 agosto 2007

Michele Pulcini ha scritto:

  Sai, Leo, l'arrivo di Posey e i retroscena raccontati in conferenza sulle trattative mi fanno riflettere su quanto lavoro venga fatto, in generale, dai GM prima di concludere un affare o senza chiuderlo.
Ainge aveva in sospeso una risposta da Miller (forse meglio che abbia deciso per il no, Posey potrebbe servire di più), due giorni dopo il "no, grazie" arriva Posey il quale, a questo punto mi pare ovvio, era quasi congelato in attesa anche lui delle risposta di Miller.
Magari Ainge oggi lavora su tre/quattro play di riserva e altrettanti lunghi, noi non lo sappiamo e magari non si chiudono le trattative per particolari insignificanti, credo che l'NBA sia anche questa.
commento inserito alle 11:01 del 29 agosto 2007

Prentiss ha scritto:

  Mi può andare bene tutto quanto scritto da Movy, ma definirlo giocatore dagli interventi sporchi ma non cattivi è forse parlare già da tifoso?
L'NBA ci ha mostrato a più riprese di essere la figlia legittima di Macchiavelli dove il fine giustifica i mezzi, ma purtroppo la mia eterna ammirazione per l'estetica di questo sport mi obbliga a rifiutare tale postulato.
Meglio perdere con onore che vincere con espedienti alla Horry ( benché quest'ultimo mi è sempre piaciuto da matti ).
commento inserito alle 11:42 del 29 agosto 2007

TheRock ha scritto:

  Sono contento dell'arrivo di questo giocatore che permette al roster d'avere un buon difensore. Però non mi convince ancora l'asse Play-Pivot. In quello manchiamo della giusta qualità.

Da
commento inserito alle 11:50 del 29 agosto 2007

Movy Apicella ha scritto:

  Prentiss, lungi da me...
volevo solo sottolineare come il giocatore sia "in controllo" in quei momenti, anzi che agisca per innervosire gli altri...
ciò non toglie che se atteggiamenti come questi fossero penalizzati con maggior forza e scomparissero dai campi di gioco, o almeno non ne avessimo bisogno noi per vincere ne sarei ben felice.
commento inserito alle 12:12 del 29 agosto 2007

luca9 ha scritto:

  Hei, sono andato casualmente sul forum dei Bulls di REALGM.com;
ci sono 13 pagine su un topic riguardante la firma di POSEY... ovviamente i tifosi dei BULLS non sono affatto preoccupati, e la maggiorparte di loro vede i C's ai PO ma comunque molto sotto i PISTONS i BULLS e altre squadre... ovviamente le premesse sono che Gordon é meglio di ALLEN e DENG superiore a PP... immaginiamoci poi il resto del roster... odiano POSEY e forse l’unico che gli mette un po’ di ansia è KG... come può accecare il tifo... certo che se arrivi a 13 pagine in 2 giorni solo per dire che anche con POSEY, boston non ti fa paura, allora ci siamo... facciamo paura sul serio, e credo fermamente che la finale NBA debba essere l’unico obiettivo x noi... poi possiamo anche perderla, però voglio arrivare al ballo finale...
ciao...
commento inserito alle 13:49 del 29 agosto 2007

Fish ha scritto:

  E' da quando ho visto la conferenza stampa di Garnett che mi sono convinto che quest'anno sarà dura per tutti. Le facce del trio promettevano bene. I sorrisi a 55 denti del capitano (e se lo conosco solo un po' non oso immaginare come si presenterà tirato a lustro a inizio stagione....mi aspetto una regular season clamorosa da parte sua...) la flemma proverbiale di KG che mai come quest'anno ci crede, ma soprattutto mi ha fatto specie Ray-Ray. Me lo aspettavo il piu' pacato dei 3, e invece era già "in partita" a metà luglio...belle le sue parole sul fatto che chi deve mettere piede al Garden ritorni a farsela addosso, e la "pick your poison" offense....della serie "raddoppi me?" Guarda che ce ne sono un altro paio che ti possono fare un male cane, lontano e vicino a canestro..."
Di una cosa quindi sono pressochè sicuro: non mi aspetto nemmeno mezzo litigio tra il trio....c'e' troppa determinazione, altro che prime donne, si rema tutti dalla stessa parte.
L'acquisizione di Posey dimostra che adesso siamo veramente appetiti, si sa che volente o nolente saremo protagonisti.
Un ultimo mio pensiero per "poison hands" Rajon Rondo: non so come possa sentirsi...un sophomore NBA che attraverserà la metà campo palleggiando e inizierà i giochi offensivi, con Garnett, Pierce e Allen che lo guarderanno in attesa della sua chiamata.....uno stimolo clamoroso al migloramento ma anche una discretà responsabilità (almeno fino a quando magari le cose si mettessero male e che Ray e Allen magari prendano in mano le redini del gioco nei momenti critici....) Mi aspetto molto da lui, e personalmente sono convinto che non mi deluderà.
Non nomino il coach in questo post....come vedete mai come adesso trasudo ottimismo smilies/grin.gif
commento inserito alle 16:56 del 29 agosto 2007

Prentiss ha scritto:

  FISH " Non so come possa sentirsi un sophomore NBA che attraverserà la metà campo palleggiando e inizierà i giochi offensivi, con Garnett, Pierce e Allen che lo guarderanno in attesa della sua chiamata.....uno stimolo clamoroso al migloramento ma anche una discretà responsabilità."
PAROLE SANTE, mi aspetto tantissimo da Rondo e potrebbe anche bastare lui nella posizione di play, ma bisogna essere prudenti e considerare in anticipo sia le squadre dell'est ( dure e toste ) che l'eventuale finalista dell'ovest.
Il tragitto è lungo e impervio, dieci o quindici minuti di assoluta confusione non se li può proprio permettere; un play affidabile con una discreta leadership ci vuole senz'altro.
Siamo ad un play di riserva per passare da una contender all'indiscussa favorita.
commento inserito alle 17:16 del 29 agosto 2007

Max Giordan ha scritto:

  Giocatore di qualità, da prendere se libero, benchè nel ruolo ci sia affollamento. Oltretutto la gente di qualità ora a Boston ci vuole venire, e anche per pochi soldi, quindi bene così.
Ora Doc River deve solo insegnare ai suoi a vincere senza play e senza centro - non è uno scherzo, nella NBA di oggi si può... non che sia facile, ma è fattibile!
commento inserito alle 18:31 del 29 agosto 2007

Klez ha scritto:

  Posey ha scelto il 41 comunque. Il 44 è di Scalabrine smilies/wink.gif
commento inserito alle 02:40 del 30 agosto 2007

Movy Apicella ha scritto:

  Pardon, a volte son un pò criptico, lo scambio è griffato 44 perchè fatto da Ainge, poi nell'articolo è scritto che Posey sarà il nostro nuovo 41.
GRAZIE comunque,
Movy
commento inserito alle 12:09 del 30 agosto 2007

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