Home arrow Archivio arrow Blog arrow Cristiano arrow #24 - Sam Jones
#24 - Sam Jones PDF Stampa E-mail
Scritto da Giampaolo Scaglione   
venerdì 10 agosto 2007
Questa è la storia di uno che mai e poi mai avrebbe desiderato di finire a Boston, e che con i Celtics avrebbe conquistato dieci titoli Nba in dodici anni di carriera da professionista. Strano ? No, è tutto vero. La storia merita di essere raccontata per intero.

Questa è la storia di uno che mai e poi mai avrebbe desiderato di finire a Boston, e che con i Celtics avrebbe conquistato dieci titoli Nba in dodici anni di carriera da professionista. Strano ? No, è tutto vero. La storia merita di essere raccontata per intero.

Sam Jones, classe 1933, era un promettente giocatore di college che figurava tra gli ‘eleggibili’ al Draft 1957. I Green, con Red Auerbach in panchina e Bill Russell in campo, avevano appena conquistato il primo Anello della loro storia.

Jones proveniva da una misconosciuta università della Carolina del Nord, il North-Carolina Central, un college che potremmo definire di serie B nel panorama accademico americano.

Il ragazzo non immaginava di poter essere scelto dalla franchigia campione del mondo in carica, e sarebbe senz’altro andata così, se Auerbach non avesse deciso di non visionare personalmente i giocatori da scegliere al Draft di quell’anno: Jones fu l’ottava scelta assoluta, e fu chiamato proprio dai Boston Celtics, i quali selezionarono altri tre giocatori che però non avrebbero mai calcato i parquet della Nba.


Trovarsi in mezzo ad altri undici campioni (il ragazzo da NCCU fu in pratica il solo innesto in vista della stagione 1956-57) era una sensazione elettrizzante, ma il rischio di bruciarsi era notevole: Jones se ne rendeva perfettamente conto, e tale consapevolezza fu probabilmente l’arma che gli consentì di superare il difficile “esame di maturità” che per tutti i rookie (ma soprattutto per lui) era la prima stagione da professionista.

I Celtics pagarono forse lo sforzo dell’anno precedente e persero alle Finali contro Saint Louis: dolceamara soddisfazione per Ed Macauley, centro degli Hawks ‘scaricato’ due anni prima per far posto a Bill Russell, e preziosa esperienza per Jones, che era stato utilizzato relativamente poco in regular season ma si era fatto rispettare: nel ruolo di guardia, la precedenza toccava, nelle scelte dell’allenatore, a Bob Cousy e Bill Sharman, peraltro.

Per lui, trovare spazio non era impresa facilissima, ma il suo modo di giocare a basket era piaciuto: nel secondo anno a Boston, Jones mise a referto 20.6 minuti,10.7 punti e 6.0 rimbalzi in media a partita. Il numero 24 era evidentemente entrato nelle corde di Auerbach, il quale non ebbe davvero a rimpiangere la sua scelta. I suoi punti di forza? Il tiro in sospensione e un’incredibile propensione a “metterla dentro” nei momenti decisivi di una gara: dote che, a conti fatti, ben pochi giocatori nella storia del Gioco hanno dimostrato di avere.

Non solo: Jones è uno dei cestisti che hanno vinto di più nella storia della Nba: dieci titoli vinti in dodici stagioni, a riprova di una continuità di rendimento pari soltanto a quella che ebbe Bill Russell, che non a caso era suo compagno di squadra e di Anelli ne conquistò undici.


Interpreti del suo stesso ruolo, durante gli anni Sessanta, erano Oscar Robertson, Jerry West, Hal Greer: inutile dire che Jones fu il più vincente in un lotto di giocatori dalla classe purissima.

D’altra parte, a lui solo spettò un soprannome che la diceva molto lunga sulla sua efficacia: The Shooter.

I suoi 51 punti nella gara contro Detroit del 29 ottobre 1965 sono lì a testimoniare la bravura di un giocatore che ha capitalizzato certe sue doti naturali attraverso l’impegno e l’attaccamento alla maglia. Una vecchia malattia, conosciuta con il nome di Celtic Pride.

Commenti (0)add comment

Scrivi commento
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.

busy
 
< Prec.   Pros. >

Accedi al sito

Sondaggi

Premio Red Auerbach: quinta settimana 2008-2009
 

Cerca nel sito

Ultimi commenti

Quinta Settimana
Perkins. Ha fatto tutto quello che sa fare nella maniera migliore possibile.
Quinta Settimana
per andrea. qualche tempo fa ho lanciato,in tono abbastanza scherzoso , questa provocazione su Marb...
Quinta Settimana
per me va a miami....più sta lontano da Boston, meglio è....ma si sa, è da questa estate che io s...
Quinta Settimana
Posto qui un piccolo, ma non troppo, off topic.. come commentate questa notizia, riportata anche da...
Preview: Orlando vs Boston
Scusate, so che non è il posto giusto ma..... qualche anima pia sa il palisesto di NBA TV per dicem...
Quinta Settimana
Scelta combattuta x quanto mi riguarda ma alla fine la spunta Ray Ray...certo che questo Rondo... ;D
L'anagrafe di ICP
USERNAME: Bird Nome reale: Nicola Bolzonella Provincia: Venezia Data di nascita: 30/03/1971 e-mail: ...
ICP winter pizza a Treviso
Vanno bene tutte e tre come date.
Preview: Orlando vs Boston
Dunque anche per Orlando "Welcome to the Jungle". Siamo al Garden, in striscia aperta, quando conta ...
5° report settimanale 2008-200...
tutto vero ma non so dove scriverlo e lo scrivo qua: CHE BEL RY ALLEN che ci stiamo godendo!!!!!

Syndicate