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Ufficiale Garnett ai Celtics ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione ICP   
martedì 31 luglio 2007
Arriva dal Boston Herald per firma di Mark Murphy la conferma della chiusura dello scambio che porta Kevin Garnett in maglia biancoverde, a Minnesota vanno Theo Ratliff, Gerald Green, Sebastian Telfair, Al Jefferson, Ryan Gones una scelta futura dei Celtics e la scelta di Minnesota arrivata nella trade del gennaio 2006. (A Cura di leonardo Ancilli)

Un saluto a chi parte

Prima di addentrarci con moderato entusiasmo (eufemismo) nel parlare della trade dal lato “Celtics” ci tengo vivamente a spendere due parole per i ragazzi che ci hanno salutato. Il primo pensiero va ovviamente a Al Jefferson, colui che nell’ultimo bienno ha tenuto acceso in noi la fiamma della speranza, che ci ha riempito il cuore e fatto sempre avere la certezza che il futuro sarebbe stato comunque roseo. Sono sicuro che diventerà un campione, non so se un giorno sarà grande come Garnett, ma sono più che sicuro che farà innamorare di se i suoi nuovi tifosi al secondo movimento in post basso che gli farà vedere.

Un caloroso grazie anche a Ryan Gomes (attendo il parere di gerry in merito … ahi ) ragazzo inelligentissimo eroe locale, l’uomo giusto nel momento giusto, mai una sbacvatura, talento limitto pochi cm, eppure ha carrier high da capogiro e persino una tripla doppia nel curriculum. Per lui spero che non sia un addio ma solo un arriederci, il prossimo anno sarà FA e i Celtics sarebbero ben lieti di riaverti tra loro. Ti aspettiamo Ryan.

Se ne va pure il diamante grezzo GMoney, attaccante promettente, ma applicazione rivedibile, nel freddo Minnesota avrnnao bisogno di chi li faccia scaldre nel lungo inverno che li attende e chi meglio di GG con i suoi salti ? In bocca al lupo Gerald.

Tutto in un mese

Prima del 22 maggio sognavo Oden e Durant il giorno e la notte, poi mi sono illuso per poche ore che Roy Hibbert tutto sommato sarebbe stato un ripiego di valore, ma nulla anche lui irraggiungibile, un mese a sognare Brandan Wright e poi qualcosa non va, si parla di KG si arriva ad un soffio dalla trade ma non se ne fa nulla sia perchè il giocatore non vuole venire Boston sia perchè Ainge non preme il grilletto, salta fuori il nome di Marion, si continua a sognare Gasol, ma invece la notte del draft arriva Ray Allen.

Da li si riparte con la fantasia, manca un play manca un lungo, ma tutti se ne vanno e noi con in mano un pugno di mosche, i più illusi continuano a pensare a KG, i più pragmatici si accontenterebbero di gente ai margini dell’NBA, fino a che in una caldissima domenica di mezz’estate si percepisce nell’aria che il colpo grosso e nell’aria.

Ci si sveglia la mattina dopo con KG a roster, un giorno di tira e molla ed è tutto vero.

Grazie a tutti ma non riproponeteci più due mesi del genere perchè noi tifosi abbiamo un cuore solo e ci serve !

A metà giugno si parlava di drastica rifondazione, via Pierce, un mese e spiccioli dopo siamo la netta favorita della Eastern Conference (e la parola netta non rende minimamente l’idea della distanza che ci divide dalla seconda chiunque essa sia) dalle stelle alle stalle, finalmente i Celtics tornano dove devono stare ossia al centro dell’attenzione !

Adesso mancano i mestieranti ma come l’ultimo mese ci ha insegnato portiamo pazienza e lasciamo i processi agli altri, i conti si tirano alla fine del mercato.

Si andava Roma il 6 di ottobre più per la volgia di vedere qualcosa di verde e per stare insieme che per altro e invece ci ritroveremo davanti un Dream Team in maglia verde.

Un caloroso grazie va a Danny Ainge, ragazzo con le spalle larghe che in questi quattro anni ha dovuto sopportare veramente di tutto, dalle critiche più infondate a qualcuna sacrosanta, ma che alla fine è palese aveva svolto un gran lavoro visto che i giovani da lui rastrellati nei vari draft (mai scelto sopra la 13) e i contratti vicini alla scadenza portati a Boston alla fine sono valsi il miglior tiratore dell’NBA e il secondo miglior lungo, il tutto trattenendo il Capitano Paul Pierce ma soprattutto pardendo da una situazione salariale disastrosa come quella erditata nel maggio 2003. Grazie Danny, e ora bando alle ciance, il Pride è tornato !!!

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